“BUROFISCO”. IL CONTENZIOSO LUMACA.

 

 

burocrazia-4Se si imbocca quella strada sono davvero guai. Per tutti.

Guai per lo Stato, che si è visto dare ragione nel 2016 dalla giustizia fiscale in meno della metà delle controversie: 45,3 per cento, esattamente.

Ma guai – scrive Sergio Rizzo, su La Repubblica del 10 ottobre 2017, alla pagina 11 – anche per chi non vorrebbe perdere la testa fra le carte bollate.

Un documento della Confartigianato sottolinea che le commissioni tributarie regionali impiegano mediamente per una causa la bellezza di 778 giorni, vale a dire due anni e due mesi.

Mentre le commissioni provinciali si prendono addirittura tre giorni in più: 781.

E va già bene a chi non sta a Sassari, dove la media è di 1.652 giorni, oppure a Catania (1.770), Cosenza (2.007) e Crotone (2.235). Il massimo però si tocca a Siracusa, con 2.271 giorni: sei anni e poco meno di tre mesi.

Avvilente.

Non meno avvilenti, di riflesso, sono per il nostro Paese i risultati dell’indagine annuale della Banca mondiale sulla facilità di fare impresa. La classifica 2017 di Doing business colloca l’Italia alla casella numero 50 nel mondo, ben distante dalla Spagna (32), dalla Francia (29), dalla Germania (17), dagli Stati Uniti (8) e dalla Gran Bretagna (7).

Una graduatoria decisamente influenzata soprattutto dalla modestissima qualità del fisco.

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