WHISTLEBLOWING. IL DISOBBEDIENTE, DI ANDREA FRANZOSO: DENUNCIARE RENDE LIBERI.

 

 

3333333 222222Il volume è stato presentato il 12 ottobre a Palazzo Madama, alla presenza del presidente Piero Grasso, del capo dell’Anac Raffaele Cantone e dei giornalisti Milena Gabanelli e Marco Lillo.

«Assoluta ammirazione per il coraggio, ma è ammissibile che chi vuole soltanto praticare l’onestà debba essere disposto a pagare un prezzo così alto? Più di tanti appelli o petizioni, questa dolorosa vicenda umana dimostra plasticamente quanto sia ormai improrogabile un intervento legislativo». Le parole – come racconta V. D’angerio, su 24 Plus de Il Sole 24Ore del 14 ottobre 2017, a pagina 22 – sono quelle di Raffaele Cantone, magistrato e presidente dell’authority anticorruzione (Anac), nella postfazione al libro il «Disobbediente» di Andrea Franzoso, il whistleblower che con la sua denuncia ai carabinieri ha dato il via alle indagini sulle «spese pazze» nel gruppo ferroviario Ferrovie Nord (Fnm).

È paradossale che chi vuole denunciare il malaffare debba sentirsi un disobbediente”, ha spiegato Franzoso.  “Quando denunciai lo scandalo, inizialmente speravo che passasse la piena mediatica e che potessi tornare alla mia vita normale. Ma poi ho capito, tramite tanti messaggi e chi mi ha supportato, che la mia storia andava raccontata. Non era più mia, poteva essere utile ad altri … C’è da pagare un prezzo, ma la mia scelta è stata razionale. Quando ho dovuto decidere se salvare la mia coscienza o la mia carriera, dubbi non ne ho avuti. Mi ha permesso di restare libero”.

Ha, poi, proseguito evidenziando come “l’Italia è malata di rassegnazione, si pensa che nulla cambi. Per questo c’è bisogno invece di scelte di campo nette. Tornando indietro, denunciare era l’unica scelta possibile. Sicuramente ho sofferto l’isolamento, mi è dispiaciuto l’opportunismo di molti. Comprendo la paura di taluni, molti mi sono stati vicini di nascosto. Forse il mio libro vuole dare coraggio anche a loro”.

Non senza dimenticare che «I più coraggiosi, quelli che per primi si erano affrettati a manifestare platealmente, a me e a Luigi Nocerino il proprio sostegno, sono i primi anche a voltarci le spalle e a salire sul nuovo carro del vincitore».

Il Sito tratta, in modo sporadico, fatti di attualità, soprattutto dove sono ancora in corso attività di indagine o non dove si è ancora giunti, almeno, ad una prima sentenza, non dimenticando l’art. 27, comma 2, della Costituzione, l’art. 6, n. 2 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, l’art. 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Alcune volte, come in questo caso, senza dimenticare tali previsioni, la trattazione di un tema che viene avvertito di estrema rilevanza (quello della necessità di regolare il whistleblowing) può attraversare l’attualità giudiziaria che viene rappresentata senza ledere – o, almeno, cercando di farlo, questa è l’intenzione – i diritti di tutti i soggetti coinvolti.

Ci auguriamo di essere stati utili.

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