e-procurement, una soluzione per la corruzione in Sud Africa?

Nella categoria Procurement da su 28 settembre 2015 0 Commenti

Nkandla+October+5+2012Come raccontato da Linda Ensor nel suo articolo “Will e-tenders reduce corruption?”, su Bussiness Day live, spaventosa è la prospettiva che si presenta in Sud Africa. Dal 2013 al 2014 il Paese è precipitato dal 42-esimo al 67-esimo posto nella classifica del Corruption Perceptions Index di Transparency International, che misura annualmente il livello di percezione della corruzione nel settore pubblico. Occupa oggi giorno una posizione lontana da quella del 1995 come 21-esima, poi scivolata lentamente verso la 38-esima nel 2001. Tuttavia distante è ancora la strada per raggiungere il Kenya, 145-esima su 174 Stati studiati, anche se si stima che 30 miliardi di Rand sono stati persi ogni anno per corruzione tra tutte le sfere di governo. La residenza personale a Nkandla del Presidente Jacob Zuma (in foto) rappresenta uno dei maggiori esempi di corruzione in Sud Africa. Da come si legge nell’articolo “E’ una donna sudafricana il simbolo dell’integrità del 2014”, anche il Public Protector del Sud Africa Mandonsela, che ha ricevuto l’Integrity Award 2014 di Transparency International, ha investigato con il suo team sul presunto abuso di denaro pubblico da parte del Presidente sudafricano, invitandolo a restituire gran parte dei milioni di dollari utilizzati.

“C’è corruzione nelle strade, corruzione nell’assegnazione di abitazioni e nel settore sanitario – in tutte queste aree dove ci sono enormi budgets di procurement governativo e dove gli individui si affidano ai servizi pubblici per soddisfare i loro bisogni, sia che si tratti di una casa, l’ingresso all’università, il ricovero in ospedale o di un permesso di lavoro” afferma il direttore esecutivo David Lewis di Corruption Watch, un’organizzazione non-profit che lavora per combattere la corruzione in Sud Africa. Dove il problema può avere origine da clientelismo politico, una povera applicazione della legge, sistemi carenti e deficit di competenze, una soluzione per ridurre la corruzione può essere l’e-procurement. Attraverso dei sistemi elettronici è possibile avere non solo un miglior monitoraggio, ma anche una maggiore trasparenza.

“Dove c’è tendering c’è denaro così ci si aspetta che ci sia tanta corruzione nel public procurement sia nelle scuole o presso le autorità che concedono licenze” sottolinea Lewis. Una forte risposta alla corruzione nei processi di procurement si presenta con l’iniziativa di National Treasury, responsabile della gestione delle finanze pubbliche nazionali del Sud Africa. È stato creato un Chief Procurement Office con la funzione di rafforzare la gestione degli approvvigionamenti e lanciato un database centrale, Central Supplier Database, come unica fonte di informazione di fornitori chiave per gli organi di Stato. Si vuole ridurre sforzi e costi attraverso un processo di procurement elettronico e fornire anche un modello di fair-value pricing per i beni comuni in modo da sradicare il sovrapprezzo. Inoltre, l’ufficio ha lanciato una piattaforma centrale e-tender per la pubblicazione di tender nazionali e provinciali, nonché degli offerenti di gara di successo e i prezzi per i contratti pubblici. L’obiettivo è semplificare, standardizzare e automatizzare il processo di procurement, una volta completata l’interfaccia. Con questi strumenti sarà possibile monitorare le transazioni di procurement dei dipartimenti, delle provincie, delle principali città e delle imprese di proprietà statale, data la natura estremamente frammentaria del public procurement sudafricano.

I Stati con un alto indice nella classifica di Transparency International sono afflitti da corruzione, mancanza di relative pene ed istituzioni pubbliche che non rispondono alle esigenze dei cittadini. L’ e-tender può svelarsi uno strumento utile alla riduzione della corruzione nonché del clientelismo politico, pilastro fondamentale della corruzione nel processo di approvvigionamento?

L’articolo “Will e-tenders reduce corruption?” su Bussiness Day live (13.08.15) al link.
L’articolo “E’ una donna sudafricana il simbolo dell’integrità del 2014” su anticorruzione.eu (3.01.15) al link.
Vi possono interessare anche gli articoli su anticorruzione.eu: “Il modello Sudafricano per la lotta alla corruzione” (14.02.15) al link e “L’africa più nera” (8.11.15) al link.

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Studentessa universitaria di Economia e Management, fin dal liceo ho sentito particolarmente a me vicini i temi della legalità e della trasparenza. E' lì che ho scoperto e cominciato a coltivarela mia passione per l’attenzione al sociale e la curiosità sulle dinamiche che governano la nostra attuale società. Sono entusiasta ora di prendere parte a questa nuova avventura!

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