Il (non) tradizionale saluto di Napolitano

Nella categoria Italia da su 2 gennaio 2015 0 Commenti

++ Napolitano conferma prossima fine mandato ++“Buonasera a tutti. Il messaggio augurale di fine d’anno che ormai dal 2006 rivolgo a tutti gli italiani, presenterà questa volta qualche tratto speciale e un po’ diverso rispetto al passato”

Inizia così il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un discorso che si preannuncia diverso da tutti gli altri.

Molti gli argomenti trattati in quei  21 minuti: l’annuncio ufficiale delle dimissioni in cui appare lucido nel riconoscere i limiti che l’età ormai gli pone, le sfide dell’Italia, il ruolo del nostro paese nell’Europa, la crisi economica e del lavoro e la corruzione. Quella “corruzione della criminalità organizzata e quella capace di insinuarsi in ogni piega della realtà sociale e istituzionale”.

Guardando al futuro cerca di dare un messaggio di cambiamento, una scossa dal senso negativo e d’inerzia che ormai siamo portati ad avere a causa di questa “grave patologia di cui soffre il nostro paese”, esortando che la reazione a questa situazione deve essere collettiva. Si può e si deve combattere insieme. Insieme “dobbiamo bonificare il sottosuolo marcio e corrosivo della nostra società

Ma non bisogna soffermare la nostra attenzione solamente su quegli aspetti negativi e su quegli italiani che il presidente definisce “indegni”. Bisogna infatti ricordare, che accanto ad esempi di immoralità ve ne sono molti altri di persone ammirevoli, di persone che dimostrano che è possibile arrivare lontano seguendo la strada dell’impegno e della moralità.

Fermare questa degenerazione si può.
Solidarietà, impegno, moralità, coscienza, iniziativa, innovazione, responsabilità, senso del dovere sono le parole chiave che devono accompagnarci ogni giorno affinché possa esserci un cambiamento radicale.

Ogni piccolo gesto fatto da ciascuno di noi può apportare delle modifiche verso un futuro migliore per tutti.

Il cammino del nostro lo determineremo tutti noi. Mettiamocela dunque tutta, con passione, combattività e spirito di sacrificio. Ciascuno faccia la sua parte al meglio.

Non lasciamo che questi buoni propositi rimangano solo delle belle parole. Ogni anno è consuetudine stilare la propria lista dei buoni propositi, e ogni  fine anno, nel riprometterci qualcosa per quello nuovo,  ci rendiamo conto di non aver fatto il nostro dovere, che la voglia e la grinta che avevamo nell’imporceli sono svanite non si sa come o perché.
Ma ricordiamoci che se vogliamo il cambiamento, dobbiamo agire. E non domani o lunedì insieme all’inizio della dieta, ma ora!

I migliori auguri per un 2015 pieno di soddisfazioni!

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24 anni, laureata in Economia e Management all'Università di Roma Tor Vergata presso la quale frequento attualmente il Master of Science in European Economy and Business Law. Amo la pittura, il teatro, la fotografia e i viaggi, ma la mia passione più grande ed irrefrenabile è lo studio delle lingue. Reduce da un Erasmus che , oltre alla mia dipendenza da caffeina, è causa dell’accrescimento della mia sete di sperimentazione, curiosità e ricerca continua di nuovi stimoli, ho colto al volo l’opportunità di partecipare a questo progetto perché credo fortemente nell’educazione, nell’informazione e nel confronto come strumenti di cambiamento.

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