Verso una maggiore trasparenza in un settore per sua natura opaco: la difesa

Nella categoria Analisi e Ricerche da su 28 maggio 2015 0 Commenti

Le norme sociali e l’atteggiamento dei mercati verso la corruzione stanno cambiando in meglio negli ultimi 30 anni. Questi cambiamenti stanno accadendo anche nell’industria della difesa, ma con maggiore difficoltà. La vendita e l’acquisto di armi hanno forte connotazione politica e molte transazioni sono protette dal segreto di stato.

Transparency International ha costruito e reso pubblico il Defence Companies Anticorruption Index 2015 (report), somministrando un questionario a 163 aziende del settore della difesa, provenienti da 43 Paesi del mondo. Quest’ultimo stima i programmi etici e anti-corruzione che queste compagnie hanno messo in atto per prevenire la corruzione, descrivendo così l’approccio che hanno nel promuovere la trasparenza e nel ridurre il rischio di corruzione. Sulla base del punteggio complessivo riguardo a ciò che sono considerata buone pratiche, queste società vengono poste in una delle 6 categoria, dalla A (migliore) alla F (peggiore).

La ricerca è stata effettuata all’interno del Transparency International Defence & Security Programme, volto ad aumentare l’integrità e ridurre la corruzione nel settore della difesa e della sicurezza a livello mondiale, promuovendo riforme e misure di prevenzione e contrasto della corruzione dell’intera industria e delle aziende che la compongono, e incrementando il livello di integrità del settore.

“La corruzione nel settore della difesa riguarda tutti. Non è solo una questione di commissioni sulla vendita, la corruzione può minacciare direttamente la vita di cittadini e dei soldati – dichiara Mark Pyman, Direttore del Transparency International UK Defence and Security Programme – Se i contratti stipulati dai Governi fossero contingenti all’adozione da parte delle aziende di adeguati standard etici e validi programmi, sarebbe un significativo passo in avanti verso una maggiore capacità di rendicontazione dell’intero settore e servirebbe a spingere ancora più in là il lavoro positivo già svolto da molte aziende”.

comparazioneDa questa ricerca risalta subito ad occhio come due terzi delle aziende studiate si collochino nella metà inferiore dell’indice (bande D – F), con limitata o nessuna evidenza a proposito di etica e anti-corruzione nei loro programmi. Tra queste incontriamo anche aziende che provengo dai principali Paesi produttori di armi.
Solo il 33% ha apportato miglioramenti nella trasparenza e nella qualità dei programmi anti-corruzione rispetto al 2012.

Sulla base delle informazioni disponibili pubblicamente,
•   8 aziende hanno attivato meccanismi di whistleblowing che incoraggiano le segnalazioni.
•   13 aziende conducono con regolarità attività di due diligence sui propri agenti.
•  3 aziende dimostrano di avere procedure dettagliate per prevenire la corruzione nelle partecipazioni industriali militari (contratti offset), un’area ad alto rischio.

È possibile consultare sul sito la mappa interattiva che fornisce una fotografia di ciascun paese, con un focus sulle relative aziende della difesa.

In ogni caso ci sono stati dei cambiamenti rispetto alla prima edizione del Defence companies anti-corruption index (2012), tra cui prima di tutto l’ampliamento dello studio con 36 aziende esaminate in più nel secondo report del 2015.
Esaminando le 127 società valutate sia nel 2012 e sia nel 2015, i risultati mostrano un miglioramento generale. All’estremità superiore, 26 aziende sono ora in fasce A e B, rispetto alle sole 10 del 2012. Mentre alla estremità più bassa, solo 48 aziende sono nelle fasce E e F, a fronte delle 59 del 2012.

“La corruzione può causare danni finanziari e reputazionali enormi – ha commentato Katie Fish, autrice del report – Gli investitori dovrebbero usare questo report per dare una risposta a questa domanda: le aziende in cui investiamo hanno adottato efficaci programmi anti-corruzione?

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sull'autore ()

Studentessa universitaria di Economia e Management, fin dal liceo ho sentito particolarmente a me vicini i temi della legalità e della trasparenza. E' lì che ho scoperto e cominciato a coltivarela mia passione per l’attenzione al sociale e la curiosità sulle dinamiche che governano la nostra attuale società. Sono entusiasta ora di prendere parte a questa nuova avventura!

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