Il grande corruttore

Nella categoria Storia e Letteratura da su 13 gennaio 2015 0 Commenti

“Il grande corruttore” è la prima opera letteraria del magistrato Giuseppe Pititto, attualmente giudice presso la Corte di Appello Penale di Roma. È un thriller politico estremamente intrigante, che documenta l’egemonia della corruzione in una società in cui a finire uccisi o imprigionati sono sempre i fedeli servitori dello Stato. Uno Stato incapace di fornire un’alternativa al “grande corruttore”, al punto da eleggerlo Presidente della Repubblica.

segretoIl libro racconta molto più di un intrigante traffico d’armi che vede coinvolto il Ministro degli Interni, sostenuto dai silenzi e dai depistaggi attuati da esponenti del governo, vertici dei servizi segreti e magistrati ambiziosi. Protagonista (suo malgrado) della storia è Federica Olivieri, una giovane giornalista «convinta che la democrazia presupponga il rispetto rigoroso delle regole, soprattutto da parte dei rappresentanti delle istituzioni […] e che spetti ai giornalisti il dovere di indagare su qualsiasi abuso di potere di cui avessero notizie, per poterlo -se e una volta accertato- denunciare all’opinione pubblica». Federica appartiene a una razza diversa: «la razza di coloro che cercano la verità. Una razza in via d’estinzione, ma di cui c’è ancora in giro qualche raro esemplare».

“Il grande corruttore” è un libro che riesce a lasciare il segno. Il finale duro e sconvolgente lascia senza dubbio l’amaro in bocca. Le vittime di questa vicenda sono state vinte non perché il potere fosse invincibile, ma perché erano pochi, troppo pochi, a combatterlo. Viene celebrata l’indifferenza che prevale quando il dovere imporrebbe d’agire.

Se siamo stati capaci di indignarci per vicende mai accadute, allora possiamo e dobbiamo indignarci anche per tutti i casi reali che riempiono la nostra quotidianità. Come racconta uno dei protagonisti del romanzo «il sistema non può essere cambiato ma solo sovvertito, attraverso una generale presa di coscienza di quanto il sistema sia ingiusto, immorale e disumano. Solo una tale presa di coscienza potrà indurre una rivolta morale capace di sovvertire le cose».

Un grande corruttore ha vita facile solo quando incontra una società disposta ad accettarlo. In una società radicata sui valori dell’anticorruzione, dell’etica e dell’integrità, il grande corruttore può trovare posto solo.. sullo scaffale di una libreria!

P.S. Pur essendo un’opera di fantasia, non saranno pochi i lettori a ricordare la triste storia di Ilaria Alpi, di cui l’autore ha curato le indagini in qualità di PM.

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Studente di Economia e Management. Concentrato sull’oggi, orientato al domani. Mi piace definirmi altruista praticante. Ho una passione per il dialogo, la fotografia a lunga esposizione e gli sport acquatici di superficie. Credo fortemente in questo progetto e nelle aspettative riposte in noi giovani. La strada è ancora tutta in salita, ma INSIEME sono sicuro che arriveremo lontano.

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