LA APPROVAZIONE DEL CODICE ANTIMAFIA. LA REPUBBLICA: CORRUZIONE COME LA MAFIA. VARATO IL NUOVO CODICE ANTIMAFIA MISURE APPLICATE ANCHE AI CORROTTI.

Nella categoria Azione Amministrativa e Prevenzione da su 28 settembre 2017 0 Commenti

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È il principio fissato per le misure preventive e i sequestri nella legge approvata dal Parlamento, scrivono Giovanna Casadio e Liana Milella, su La Repubblica del 28 settembre 2017, alle pagine 1 e 3, riportando un “Cantone critico. Bindi: “Un regalo al Paese, nessuna modifica”. Pd diviso, l’ombra di un patto”.

È legge il nuovo codice Antimafia. In tutto 38 articoli che riscrivono l’intera impalcatura delle misure di prevenzione: Sezioni di tribunale ad hoc per le misure, una nuova Agenzia, meccanismi per non bloccare le aziende sequestrate alla mafia e garantire i posti di lavoro, anche con incentivi economici, obbligo di rotazione sia per i giudici che per gli amministratori giudiziari per evitare nuovi casi Saguto.

Repubblica, a giugno, l’aveva inserito tra le leggi da salvare. E questo è il terzo provvedimento, dopo la riforma del processo penale e il reato di tortura, che riesce a superare il traguardo.

A favore 259 voti del Pd, di Mdp, dei centristi di Ap e di Se. Contro Fi – con Francesco Paolo Sisto che lo ha definito «una slavina, il peggior danno fatto alla giustizia in questa legislatura», contro anche Fratelli d’Italia, contro, ma per motivi opposti, M5S.

Il Guardasigilli Andrea Orlando parla di «una buona notizia per la lotta alla criminalità ».

«Un risultato importante per la democrazia» commenta la segretaria della Cgil Susanna Camusso che ricorda come la prima proposta di iniziativa popolare è venuta dal gruppo “Io riattivo il lavoro”.

La legge però passa con un’ombra, un ordine del giorno di Pd e Ap chiede al governo di monitorare la norma in vista di modifiche: presentato dal capogruppo del Pd in commissione Giustizia Walter Verini, l’ordine del giorno «impegna il governo, in sede di prima applicazione, a mettere in campo tutti gli strumenti che riterrà opportuni ed efficaci al fine di monitorare e verificare le prassi della legge».

In particolare, la previsione di poter applicare le misure di prevenzione anche ai reati di corruzione, a patto che sia contestata anche l’associazione a delinquere.

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