Il sistema si cambia dal basso

Nella categoria Scuola e Formazione da su 11 marzo 2015 0 Commenti

progetti-ecosostenibili-scuola-candidature-premio-non-sprecare-2014-2-420x390Crediamo fermamente che il ribaltamento del sistema corrotto in cui viviamo possa avvenire tramite una presa di coscienza da parte di chi costituirà la società civile del futuro, di chi è di mente aperta e non ancora radicato nei meccanismi inerti del nostro sistema: i giovani.

E siamo contenti di sapere di non essere gli unici.

Nel 2013 l’associazione Libertà e Giustizia ha ideato l’iniziativa Piccolo atlante della corruzione, in collaborazione con il Miur, l’Anac, l’Anm, l’Università di Pisa e Repubblica.it. Il progetto è indirizzato alle scuole secondarie di 2° grado, che scelgono di aderire volontariamente partecipando con una o più classi. Al termine della prima edizione, nella quale sono stati coinvolti 5 licei del Lazio, è stata deliberata l’estensione del progetto a livello nazionale, ricevendo l’adesione per la seconda edizione di 15 scuole superiori provenienti da Lazio, Lombardia e Campania.

Ogni classe partecipante segue un percorso di approfondimento e di analisi delle tematiche relative alla corruzione al termine del quale realizza il “piccolo atlante”, interamente a cura degli studenti, affiancati nel lavoro non solo dai propri docenti ma anche da un team di esperti in materia.

La prima fase del lavoro, dopo un ampio indottrinamento sui principali aspetti del fenomeno corruttivo, consiste nel formulare un questionario che viene successivamente somministrato in forma anonima ai cittadini che risiedono o lavorano nel quartiere della scuola, con lo scopo di indagare la generale percezione del fenomeno e di mapparne le eventuali manifestazioni nella zona circoscritta.

In un secondo momento vengono analizzati casi concreti avvenuti nel territorio di riferimento della scuola con il sostegno di un magistrato e un giornalista e si redige una relazione corredata dei relativi atti giudiziari e rassegna stampa.

Il tutto viene infine inserito nell’Atlante, arricchito dei commenti, racconti e pensieri personali degli studenti, e infine pubblicato.

Il progetto mira quindi non solo ad avvicinare i ragazzi al tema della corruzione, ma anche alla sensibilizzazione dell’intero contesto sociale in cui la scuola si inserisce; in questo modo si apre un dibattito sul fenomeno da cui scaturisce una maggiore comprensione e, partendo dagli studenti, dalle loro famiglie, dagli insegnanti, si arriva a coinvolgere l’intera società civile, creando così un circolo potenzialmente virtuoso che porta alla consapevolezza del problema e magari alla sua risoluzione.

Per questo motivo accanto alle consuete lezioni seguite tra i banchi di scuola è importante che gli studenti siano guidati nella comprensione del fenomeno corruttivo attraverso questo tipo di esperienze, meno didattiche ma che sicuramente arricchiscono più di qualsiasi nozione imparata a memoria, perché insegnano a confrontarsi con un problema reale e soprattutto a riconoscerlo come tale capendo l’importanza di sconfiggerlo, in modo che i cittadini del domani siano fermamente schierati tra gli onesti che contrastano la corruzione.

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Ho 23 anni, studio Scienze Economiche e il mio sogno sarebbe lavorare in un’organizzazione internazionale nell’ambito della cooperazione e dello sviluppo. Credo molto nell’importanza della cultura, come fonte di ricchezza individuale e principale strumento di contrasto al fenomeno della corruzione.

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