Apertura straordinaria di Bal Tic Tac. A cura di Daniela Condó

Nella categoria Ambiente e Territorio da su 12 febbraio 2021 0 Commenti

La Banca dItalia, in occasione della Quadriennale darte 2020, effettua unapertura straordinaria della sala che ospitava lingresso al Bal Tic Tac, il locale futurista decorato da Giacomo Balla e inaugurato nel 1921 in via Milano, proprio accanto al Palazzo delle Esposizioni.

Nella sala è visibile il dipinto murale di Balla, scoperto nel 2017 e restaurato con la supervisione della Soprintendenza Speciale di Roma. Laccesso è consentito esclusivamente su prenotazione ai visitatori della Quadriennale www.baltictacquadriennale.it e, considerate le norme di sicurezza e la ridotta capienza del locale, può avvenire solo per piccoli gruppi di persone.

Giacomo Balla venne interpellato verso la metà del 1921 da Ugo Paladini per concepire e realizzare gli spazi totalifuturisti del locale notturno Bal Tic-Tac, situato a Roma in Via Milano n. 1D, tra Via Nazionale e il Traforo del Quirinale.

«Un giorno, verso lestate di quel 1921, Vinicio Paladini venne per proporre a Balla, da parte di suo padre, un lavoro di decorazione completamente futurista: si trattava di decorare un locale (oggi si direbbe night-club); Balla, felice, non chiedeva altro per cui accetta di fare tutto il lavoro in quello che lui chiamerà il «Bal-Tik-Tak», per una somma che anche a quei tempi era esigua».

Con queste parole Elica Balla, figlia di Giacomo, ha raccontato linizio dellavventura del Bal Tic Tac, il primo cabaret futurista. Ledificio dove sarebbe sorto era nuovo, costruito fra la seconda metà del 1920 e la prima del 1921, sottraendo una porzione di terreno al giardino di Villa Hüffer.

Il palazzetto che avrebbe ospitato il locale era stato costruito lanno precedente, secondo un banale classicismo eclettico umbertino, dallarchitetto Francesco Speranzini per la famiglia Grabau, che possedeva quel lotto di terreno ed altri edifici circostanti, inclusa labitazione personale, una villa urbana decisamente sontuosa, costruita nello stile di un hôtel particulier parigino.

Destinato a uso commerciale dai proprietari, grazie alla sua posizione ledificio venne ritenuto da Paladini, imprenditore alberghiero a Roma e Bolzano, adatto ad ospitare un locale notturno davanguardia. Il progetto originario a un solo piano, destinato a negozi, venne modificato con laggiunta del mezzanino quando il Comune per concedere lautorizzazione, richiese che la costruzione fosse «eseguita in travertino presentando un progetto più consono allambiente», ovvero ai fasti della area vicina alla via che portava il nome di Nazionale.

Dunque Giacomo Balla si trovò a operare in ambienti appena realizzati, ancora vergini, ed ebbe mani libere per ideare e realizzare lintera decorazione seguendo le istanze teoriche del manifesto Ricostruzione futurista dellUniverso, pubblicato l11 marzo 1915 e firmato da lui stesso insieme a Fortunato Depero. Dalle carte della famiglia Balla, come riportato dalla figlia Elica, sappiamo che il compenso per la realizzazione del lavoro fu di 4000 lire. ll locale aprì ufficialmente i battenti la sera del 30 novembre 1921, non senza un certo scandalo, visto che linsegna con lettera luminose (probabilmente intermittenti), ideata da Balla fu proprio in quel giorno rimossa dai vigili del fuoco per questioni di decoro e di ordine pubblico (pare che i bagliori luminosi dessero limpressione di un incendio in corso).

Il locale venne consacrato da Filippo Tommaso Marinetti. La rivista milanese Il Futurismo, nel suo secondo numero, ne dà trionfale notizia: «Marinetti inaugurò a Roma, con un discorso, il Bal Tic-Tac, grandioso locale per balli notturni, futuristicamente decorato da Balla. Per la prima volta, apparve realizzata la nuova arte decorativa futurista. Forza, dinamismo, giocondità, italianità, originalità».

In futuro le decorazioni di Balla per il “Bal Tic-Tac” saranno pienamente valorizzate e visitabili dal pubblico all’interno dello spazio espositivo permanente sulla moneta e sulla finanza in corso di progettazione nell’ambito del “Centro per l’educazione monetaria e finanziaria” intitolato a Carlo Azeglio Ciampi.

Con questa iniziativa speciale dedicata a Balla, che fu grande protagonista di tante Quadriennali, la Banca d’Italia conferma, in una prospettiva di responsabilità sociale, il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Daniela Condò, 11 febbraio 2021

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