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Nella categoria Whistleblowing da su 30 gennaio 2015 0 Commenti

Palermo-Stemma_uffOgni giorno siamo inondati da notizie su casi di corruzione sempre più sconcertanti, il fenomeno dilaga sempre più e sembra esserci posto solo per la rassegnazione. Ma dietro l’apparenza, come al solito, c’è sempre un’altra realtà, quella di chi in proprio dice no, di chi non si rassegna e prova, almeno, a fare un qualcosa, come il nostro piccolo grande sito. E’ in questa realtà che troviamo iniziative, progetti, azioni e pensieri attivi contro questa piaga, uno di questi è il software chiamato “Whistleblowing” adottato dal comune di Palermo.

Il 23 Gennaio scorso, infatti, il comune di Palermo ha emanato un comunicato stampa in cui si comunica che “ è attivo da questa settimana all’interno dell’Amministrazione comunale di Palermo il sistema del ‘Whistleblowing‘, un software che permette ai dipendenti, in condizioni di totale anonimato, di segnalare eventuali casi di corruzione di cui fossero a conoscenza all’interno della struttura amministrativa”. Una decisione, quella di creare una piattaforma multimediale per le segnalazioni , accelerata dopo lo scandalo tributi che nelle scorse settimana ha portato all’arresto di quattro dipendenti comunali accusati di ritoccare al ribasso le cartelle di chi versava la tangente.

Il sistema, realizzato all’interno del Piano anticorruzione varato dalla Giunta comunale lo scorso anno e realizzato grazie alla sinergia fra la Segreteria generale e l’azienda comunale Sispi che si occupa di informatica e sviluppo tecnologico, prevede una totale criptazione dei dati relativi sia al segnalante che al fatto oggetto di segnalazione, in modo che soltanto il Responsabile anticorruzione o la Magistratura possano decriptare le informazioni. Una volta inserita la segnalazione, quindi,  le credenziali del denunciante vengono trasformate in un codice alfanumerico decifrabile solo dal responsabile anticorruzione, che al momento è il segretario generale Fabrizio Dall’Acqua. Proprio quest’ultimo si è espresso in merito dichiarando: ” La realizzazione di questo sistema  è stata fatta per dare risposta ai dettati normativi in materia di tutela e sicurezza dei dipendenti che segnalino attività illecite e fa parte di un più organico programma di interventi adottati all’interno dell’Amministrazione”.
Lo stesso giorno poi l’Ufficio del Segretario Generale ha pubblicato un avviso pubblico con il quale si invitano le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse a contribuire alla revisione del Piano triennale per la corruzione, una cui prima versione è stata adottata lo scorso anno dalla Giunta comunale e per il quale è prevista un monitoraggio costante dei risultati ed una revisione annuale.  Nel testo dell’Avviso si legge che essendo “uno degli obiettivi strategici principali dell’azione di prevenzione della corruzione quello dell’emersione dei fatti di cattiva amministrazione e di fenomeni corruttivi, è particolarmente importante il coinvolgimento dell’utenza e l’ascolto della cittadinanza”.

E’ in questo contesto che si collocano le azioni di sensibilizzazione volte a creare dialogo con l’esterno per implementare un rapporto di fiducia e che possono portare all’emersione di fenomeni corruttivi altrimenti silenti.

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