Le cifre della corruzione nel rapporto annuale 2014 della Guardia di Finanza

Nella categoria Controlli, audit e compliance da su 18 aprile 2015 0 Commenti

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Una fotografia dell’esistente che non fa ben sperare. Una brutta immagine per l’Italia. E’ ciò che emerge dal rapporto annuale relativo al 2014 redatto e messo online dalla Guardia di Finanza.

I dati parlano chiaro e ci danno un quadro drammatico della realtà: quasi 18.000 persone, di cui 3.700 per reati contro la Pubblica Amministrazione. Danni allo Stato Italiano per 4,1 miliardi di euro nel 2014 tra frodi ai finanziamenti provenienti dal bilancio dell’Unione Europea e dalle casse nazionali, circa 8.000 evasori totali, 13.000 responsabili di reati fiscali e persino 389 trafficanti di esseri umani.

Uno dei capitoli del rapporto è dedicato alla spesa pubblica, la cui azione di monitoraggio da parte degli agenti della Guardia di Finanza è portata avanti in concerto con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e rappresenta “un importante presidio in chiave anticorruzione”.

Varie sono le voci relativi al controllo della spesa pubblica, si va dalle frodi nella richiesta di finanziamenti nazionali ed europei, alle frodi negli appalti pubblici, nella spesa previdenziale, in quella sanitaria, ai reati contro la PA, ai danni erariali allo Stato, e alle prestazioni sociali agevolate e ai ticket sanitari.

Relativamente agli appalti pubblici emerge che un terzo degli appalti controllati e monitorati è stato assegnato illecitamente. Su un valore complessivo di 4,6 miliardi di euro, le somme oggetto di assegnazione irregolare, per l’appunto, sono state di quasi 1,8 miliardi di euro. Più di duecento gli interventi eseguiti che hanno portato 933 persone ad essere denunciate, di cui 44 arrestate.

L’altra grande voce di frode riguarda le responsabilità amministrative per danni erariali che vedono, per 2.275 interventi eseguiti, 11.626 persone segnalate e danni erariali per 2,6 miliardi di euro.

Gli interventi utilizzati dalla fiamme gialle per monitorare la spesa pubblica seguono tre principali direttrici:
– la prima riguarda l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria “con l’obiettivo non solo di accertare il quadro delle responsabilità, ma anche di limitare e risarcire i danni subiti dalla collettività”;

– la seconda riguarda l’azione della Corte dei Conti, per “chiarire eventuali ipotesi di danno erariale in capo a funzionari e dirigenti che hanno gestito denaro pubblico”;

– la terza direttiva è il controllo ai percettori di agevolazioni socio-assistenziali della validità della loro stessa agevolazione, anche nella “prospettiva di favorire l’incremento del livello di compliance tra i potenziali destinatari delle misure”.

Sono numeri enormi quelli che emergono dal rapporto 2014 della Guardia di Finanza, fiumi di denaro sottratto al circuito della legalità e che ci da la cifra di quanto ancora bisogna fare per la lotta alla corruzione. Un lavoro prezioso però, ancor di più in tempi in cui la ripresa stenta ad arrivare e dove tutti ci aspettiamo che il peggio passi insieme alla crisi.

fonte: (http://www.gdf.gov.it/repository/ContentManagement/information/P1866931681/Il_Rapporto_Annuale_2014.pdf?download=1)

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Sono uno studente di Filosofia a Tor Vergata al primo anno di magistrale. Mi interesso di questioni di attualità e di politica che intendo come servizio e come tutela delle minoranze. Ho un sogno: vivere in uno Stato civile e laico, attento alla salvaguardia dei Diritti Umani. Aderisco a questo progetto con convinzione perché credo sia importante promuovere la cultura della legalità e del diritto. «Il cambiamento è automatico, il progresso no.» Antony Robbins

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