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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Michela Cignarella</title>
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		<title>Che si dice in giro: Nuovo toolkit anticorruzione dell&#8217;OECD</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 09:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[OECD]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 57% dei casi di corruzione straniera conclusi tra il 1999 e il 2014 ha coinvolto il settore del pubblic procurement.  È quanto emerge dagli studi del toolkit “Typology of risks, mitigation measures and incentives in the extractive chain”, frutto dell’OECD Integrity Forum 2016 svoltosi lo scorso Aprile a Parigi. Alla luce dei Panam Papers, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Angel-Gurria-at-2016-OECD-Integrity-Forum.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5282" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Angel-Gurria-at-2016-OECD-Integrity-Forum-300x200.jpg" alt="Angel Gurria at 2016 OECD Integrity Forum" width="300" height="200" /></a>Il 57% dei casi di corruzione straniera conclusi tra il 1999 e il 2014 ha coinvolto il settore del <em>pubblic procurement</em>.  È quanto emerge dagli studi del <em>toolkit</em> “Typology of risks, mitigation measures and incentives in the extractive chain”, frutto dell’OECD Integrity Forum 2016 svoltosi lo scorso Aprile a Parigi. Alla luce dei Panam Papers, il segretario generale dell’OECD Angel Gurría, sottolinea come “strutture aziendali opache, che nascondono i loro beneficiari effettivi, possano facilitare i pagamenti di corruzione, ma anche l’evasione fiscale, la frode, l’appropriazione indebita di beni di proprietà dello Stato ed il riciclaggio di denaro”.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spiega Winnie Agbonlahor nel suo articolo &#8220;OECD releases new anti-corruption toolkit&#8221; su Global Government Forum, il nuovo strumento messo a disposizione dei Governi di tutto il mondo parte dall’analisi di 131 casi di corruzione conclusi o in corso in diverse giurisdizioni, delineando gli schemi di corruzione ed i veicoli utilizzati per corrompere. Copre un ampio spettro di settori politici collegati tra loro, comprese licenze, appalti, questioni fiscali e gestione delle finanze pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">“Abbiamo bisogno di una maggiore attenzione sull’aumento dell’integrità nell’approvvigionamento di beni e servizi se vogliamo vincere la battaglia contro la corruzione nel commercio transfrontaliero” afferma Angel Gurría.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo &#8220;OECD releases new anti-corruption toolkit&#8221; su Global Government Forum (27.04.16) consultabile al <a href="http://www.globalgovernmentforum.com/oecd-releases-new-anti-corruption-toolkit/" target="_blank">link</a>.<br />
L&#8217;evento 2016 OECD Integrity Forum, Fighting the hidden tariff: global trade without corruption, consultabile al <a href="http://anticorruzione.eu/2016/04/parigi-summit/" target="_blank">link</a>.<br />
Il toolkit &#8220;Corruption in the Extractive Value Chain, Typology of risks, mitigation measures and incentives&#8221; , OECD (2016), consultabile al <a href="http://anticorruzione.eu/biblioteca/analisi-ricerche-e-studi/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Prevenzione, la risposta di ANAC al rischio corruzione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 11:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Agenas]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), approvato nel 2013, è stato aggiornato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. “I Piani fin qui adottati si sono rivelati per più aspetti gravemente carenti, soprattutto per la mancata individuazione di adeguate misure di prevenzione della corruzione, che fossero il frutto di una compiuta autoanalisi organizzativa delle amministrazioni, alla ricerca di aree e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/20141010-Anac.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2290" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/20141010-Anac-300x138.jpg" alt="20141010 Anac" width="300" height="138" /></a>Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA), approvato nel 2013, è stato aggiornato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. “I Piani fin qui adottati si sono rivelati per più aspetti gravemente carenti, soprattutto per la mancata individuazione di adeguate misure di prevenzione della corruzione, che fossero il frutto di una compiuta autoanalisi organizzativa delle amministrazioni, alla ricerca di aree e attività più esposte al rischio di corruzione” scrive l’ANAC nel suo comunicato stampa. In attesa del nuovo PNA 2016-2018, l’ANAC svolgerà la sua funzione di vigilanza nei confronti del dovere di attuazione del PNA da parte delle amministrazioni, dalle quali con la volontà di combattere seriamente la corruzione al loro interno dipenderà il relativo successo.</p>
<p style="text-align: justify;">Al settore dei contratti pubblici e a quello della sanità, ritenuti particolarmente esposti al rischio corruttivo, sono stati dedicati degli approfondimenti nell’aggiornamento, individuando eventi rischiosi e alcune possibili misure di prevenzione. In riferimento al settore della sanità, come raccontato nell’articolo “Anticorruzione: l’aggiornamento Anac-Agenas è in Gazzetta” su Il Sole24ore, si assiste ad una prima collaborazione tra Autorità Nazionale Anticorruzioe, Agenas e Ministero della Salute. A un anno dalla firma del protocollo di collaborazione, l’Aggiornamento è ora sulla Gazzetta Ufficiale. Il documento approfondisce le aree di rischio (i contratti pubblici, incarichi e nomine, gestione delle entrate e del patrimonio, controlli e verifiche) e le possibili contromisure da adottare, “soluzioni pratiche per evitare quelle zone grigie dove si può nascondere la corruzione a cui la sanità è drammaticamente vulnerabile”.</p>
<p style="text-align: justify;">In via generale, aldilà delle stime sull&#8217;impatto economico della corruzione, questa è molto elevata e produce danni molto gravi, soprattutto nella sanità. In partcolare, come raccontato nell’articolo “Corruzione in sanità e le stime sull’impatto economico. Cantone non ci crede: «Nemeri sparati. Non hanno nessuna attendibilità»&#8221; su Quotidiano Sanità, il Presidente ANAC Raffaele Cantone si definisce scettico sulla attendibilità di tali cifre. “La stessa cifra dei 60 miliardi calcolata dalla Corte dei conti fu un computo solo matematico perché si diceva che la corruzione era pari al 3% del pil, ma nessuno ha mai calcolato come si arriva a quel 3%. Sulle stime sarei molto cauto anche perché esistono dei danni collaterali da corruzione che sono assolutamente complicatissimi da verificare e non c’è nessun indicatore economico ad oggi in grado di verificarli” commenta Cantone.</p>
<p>Il comunicato stampa &#8220;A.N.AC.: on line l’aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione&#8221; sul sito dell&#8217;Autorità Nazionale AntiCorruzione (02.11.15) al <a href="http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/ComunicatiStampa/_comunicati?id=c91648f20a778042504534e46e8fa04c">link</a>.<br />
L&#8217;Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione (Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015) al <a href="http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/determinazioni/2015/PNA%20-%20Aggiornamento%202015_sito.pdf">link</a>.<a href="http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/determinazioni/2015/PNA%20-%20Aggiornamento%202015_sito.pdf"><br />
</a>L&#8217;articolo “Anticorruzione: l’aggiornamento Anac-Agenas è in Gazzetta” su Il Sole24ore (17.11.15) al <a href="http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2015-11-17/anticorruzione-l-aggiornamento-anac-agenas-e-gazzetta-150417.php?uuid=ACkOrtbB&amp;cmpid=nlqf" target="_blank">link</a>.<a href="http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/determinazioni/2015/PNA%20-%20Aggiornamento%202015_sito.pdf"><br />
</a>L&#8217;articolo “Corruzione in sanità e le stime sull’impatto economico. Cantone non ci crede: «Nemeri sparati. Non hanno nessuna attendibilità»&#8221; su Quotidiano Sanità (7.11.15) al <a href="http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=33144" target="_blank">link</a>.<a href="http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/determinazioni/2015/PNA%20-%20Aggiornamento%202015_sito.pdf"><br />
</a>Il Piano Nazionale Anticorruzione &#8211; Aggiornamento 2015 sulla Gazzetta Ufficiale al <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-16&amp;atto.codiceRedazionale=15A08458&amp;elenco30giorni=false" target="_blank">link</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un <strong>maggiore approfondimento</strong>, continua a leggere i nostri articoli su anticorruzione.eu: &#8220;Aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione&#8221; (3.12.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/12/aggiornamento-piano-nazionale-anticorruzione/" target="_blank">link</a>, &#8220;Aggiornamento del PNA: il rischio corruzione in Sanità&#8221; (18.11.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/11/laggiornamento-del-pna-rischio-corruzione-in-sanita/" target="_blank">link </a>, &#8220;60 miliardi: una stima grossolana&#8221; (12.02.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/02/60-miliardi-una-stima-grossolana/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Studio EU28: il gap salariale tra settore pubblico e settore privato corrisponde ad una maggiore corruzione?</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 16:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una crescente disparità tra gli stipendi del settore pubblico e quelli del settore privato corrisponde ad una maggiore corruzione? Come raccontato su Times Live nell’articolo “High public wages linked to high corruption: research”, una ricerca è stata condotta da Boris Podobnik, Vuk Vukovic e H. Eugene Stanley, studiando i dati provenienti da 28 Paesi dell’Ue e pubblicata su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Judge-money-bribe-gavel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4393" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Judge-money-bribe-gavel-300x190.jpg" alt="Judge+money+bribe+gavel" width="300" height="190" /></a>Una crescente disparità tra gli stipendi del settore pubblico e quelli del settore privato corrisponde ad una maggiore corruzione? Come raccontato su Times Live nell’articolo “High public wages linked to high corruption: research”, una ricerca è stata condotta da Boris Podobnik<a class="author-name" style="line-height: 1.5;" data-author-id="0">, </a>Vuk Vukovic e H. Eugene Stanley<a class="author-name" data-author-id="2">,</a> studiando i dati provenienti da 28 Paesi dell’Ue e pubblicata su PLOS ONE. I ricercatori hanno confermato la loro ipotesi: i Paesi che pagano i loro dipendenti pubblici di più rispetto ai salari correnti nel settore privato, hanno maggiore probabilità di avere più corruzione. “Sebbene la teoria economica indica che gli investimenti a più alto rischio dovrebbero portare a premi più grandi, in molti Paesi industrializzati e in via di sviluppo i lavoratori nel settore pubblico a basso rischio sono più pagati dei lavoratori nel settore privato ad alto rischio” hanno scritto i ricercatori. La ricerca va più a fondo. Alla base è stato progettato un modello di reti di corruzione nelle democrazie per scoprire come le reti dei corrotti possano sostenersi in un contesto democratico. Dallo studio emerge che i dipendenti corrotti, oltre ad essere meno disposti a cambiare i propri atteggiamenti in materia di corruzione, sono anche più collegati tra di loro rispetto ai dipendenti non corrotti. Dall’essere una minoranza i dipendenti corrotti possono così prevalere e rappresentare una maggioranza. “Nel modello, la democrazia – intesa come principio della regola di maggioranza- non crea corruzione, ma serve come meccanismo che preserva la corruzione nel lungo termine”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “High public wages linked to high corruption: research” su Times Live (26.10.15) al <a href="http://www.timeslive.co.za/scitech/2015/10/26/High-public-wages-linked-to-high-corruption-research" target="_blank">link</a>.<br />
La ricerca &#8220;Does the Wage Gap between Private and Public Sectors Encourage Political Corruption?&#8221; su PLOSE ONE (23.10.15) è consultabile al <a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0141211#abstract0" target="_blank">link</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un maggiore approfondiemnto continua a leggere l&#8217;articolo &#8220;Corruzione e Gap Salariale: una nuova storia da raccontare&#8221; su anticorruzione.eu (20.11.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/11/corruzione-e-gap-salariale-una-nuova-storia-da-raccontare/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della responsabilità individuale</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/01/limportanza-della-responsabilita-individuale/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 07:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[DOJ]]></category>
		<category><![CDATA[Foreign Corruption Practices Act]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella lotta alla corruzione il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti decide di focalizzarsi sul targeting di individui e di dare credito alla imprese che consegnano prove su dirigenti sospetti di atti illeciti. Come raccontato dall’articolo “US prepares new corporate corruption guidelines” su Financial Times, questa è la direzione verso cui si sta muovendo il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/150508-oag-t-076sm.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4600" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/150508-oag-t-076sm-300x114.jpg" alt="150508-oag-t-076sm" width="300" height="114" /></a>Nella lotta alla corruzione il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti decide di focalizzarsi sul targeting di individui e di dare credito alla imprese che consegnano prove su dirigenti sospetti di atti illeciti. Come raccontato dall’articolo “US prepares new corporate corruption guidelines” su Financial Times, questa è la direzione verso cui si sta muovendo il Dipartimento di Giustizia (Departmente of Justice, DOJ) attraverso la messa a punto di nuove linee guida che indicano le circostanze in cui le imprese si vedono costrette ad una dichiarazione di colpevolezza per violazioni di leggi in tema di corruzione transfrontaliera e come evitarla. Sono molti i casi di eclatanti atti illeciti in cui le aziende rischiano di dichiararsi colpevoli senza avere la possibilità di stipulare un accordo di accusa differita, possibile se non commettono nuovi reati nel corso di un determinato periodo di tempo. La nuova politica invita il pubblico ministero a rifiutarsi di portare le accuse contro l’impresa che volontariamente svela le violazioni del Foreign Corruption Practices Act (FCPA) e coopera con il governo nella sua indagine, fornendo inoltre informazioni sui dipendenti che potrebbero aver violato la legge. Il DOJ pone particolare attenzione alle indagini che coinvolgono il FCPA e si propone di aumentare gli incentivi per le imprese a collaborare in materia di illeciti da parte dei propri funzionari e di dare alla comunità imprenditoriale indicazioni più chiare sulle sanzioni nell’ambito del FCPA. In particolare, l’Assistant Attorney General Leslie R. Caldwell, nel suo intervento al Second Annual Global Investigations Review Conference (New York, September 22, 2015) ha evidenziato come “il nuovo orientamento politico si basa sulle considerazioni fondamentali degli esistenti Principles of Federal Prosecution, ma anche rappresenta un forte passo avanti per promuovere e riflettere meglio l’importanza della responsabilità individuale”.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “US prepares new corporate corruption guidelines” su Financial Times (11.11.15) al <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/43d5ad56-8800-11e5-90de-f44762bf9896.html#axzz3szrAMXFn" target="_blank">link</a>.<br />
Lo speech di  Leslie R. Caldwell, Assistant Attorney General, al Second Annual Global Investigations Review Conference (New York, September 22, 2015) al <a href="http://www.justice.gov/opa/speech/assistant-attorney-general-leslie-r-caldwell-delivers-remarks-second-annual-global-0" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Aumentano le opere incompiute di interesse nazionale</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/12/aumentano-le-opere-incompiute-di-interesse-nazionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 09:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Procurement]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[opere incompiute]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata completata la pubblicazione annuale dell’anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale: da 649 sale a 868 il totale relativo al dicembre 2014. Come si può leggere sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), lo scorso settembre l’anagrafe è stata aggiornata con gli ultimi dati mancanti provenienti dalla Regione Sicilia. La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/appalti1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3026" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/appalti1.jpg" alt="appalti" width="197" height="195" /></a>È stata completata la pubblicazione annuale dell’anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale: da 649 sale a 868 il totale relativo al dicembre 2014. Come si può leggere sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), lo scorso settembre l’anagrafe è stata aggiornata con gli ultimi dati mancanti provenienti dalla Regione Sicilia. La terza pubblicazione dell’anagrafe è avvenuta lo scorso luglio, prevedendo la compilazione dell’elenco delle opere incompiute entro lo scorso 30 giugno 2015 da parte delle Regioni e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">Introdotta nel 2011 e divenuta operativa nel 2013 con successivi decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questa consta di un elenco di opere pubbliche che non sono state compiute per amministrazione regionale e Mit. Inoltre è compresa, per ogni opera, l’indicazione della stazione appaltante, delle risorse, della percentuale di lavori incompiuti e delle cause rilevanti dell’interruzione. Gli elenchi aggiornati sono caricati dalle amministrazioni titolari sul sito serviziocontrattipubblici.it tramite il Sistema Informatico di Monitoraggio delle Opere Incompiute, SIMOI, pubblicati poi nella piattaforma web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ora dobbiamo andare oltre la stesura dell’elenco e istituire a cura del Ministero un’apposita task force che, così come avvenuto con l’Agenzia della Coesione per i Fondi europei, segua punto per punto le opere meritevoli di essere completate” commenta in merito al terzo anno di pubblicazione Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comunicato “Completata la pubblicazione dell&#8217;anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale” sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (18.09.15) al <a href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&amp;o=vd&amp;id=4057" target="_blank">link</a>.<br />
Gli elenchi aggiornati delle opere incompiute di interesse nazionale sono disponibili su serviziocontrattipubblici.it attraverso il SIMOI al <a href="https://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx" target="_blank">link</a>.<br />
I dettagli delle opere incompiute si trovano al seguente <a href="https://www.serviziocontrattipubblici.it/informazioni/doc/OpereIncompiute_2014_MIT.pdf" target="_blank">link</a><br />
L&#8217;articolo di approfondimento &#8220;Anagrafe delle opere pubbliche incomplete&#8221; su anticorruzione.eu (22.09.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/09/anagrafe-delle-opere-pubbliche-incomplete/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>OECD e G20, i nuovi Principi di Corporate Governance alla base della trasparenza e della crescita economica</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 09:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[corporate governance]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[OECD e G20 lanciano i nuovi Principi di Corporate Governance per promuovere l’accesso delle imprese ai finanziamenti, attraverso i mercati dei capitali, e sostenere gli investimenti come potente motore di crescita. Da come si legge sul sito dell’OECD, nel documento “New G20/OECD Principles of Corporate Governance will promote trust and improve functioning of financial markets”, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/g20turkey.jpg"><img class="alignleft wp-image-3786 " src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/g20turkey-300x300.jpg" alt="g20turkey" width="241" height="241" /></a>OECD e G20 lanciano i nuovi Principi di Corporate Governance per promuovere l’accesso delle imprese ai finanziamenti, attraverso i mercati dei capitali, e sostenere gli investimenti come potente motore di crescita. Da come si legge sul sito dell’OECD, nel documento “New G20/OECD Principles of Corporate Governance will promote trust and improve functioning of financial markets”, i Ministri delle Finanze del G20 hanno approvato una serie di principi che forniscono delle raccomandazioni per i <em>policymakers</em> nazionali in materia di diritti degli <em>shareholder</em>, di remunerazione dei dirigenti, di informativa finanziaria, di comportamento degli investitori istituzionali e di come i mercati azionari dovrebbero funzionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Sviluppati dall’OECD nel 1999, tali principi forniscono una un punto di riferimento indispensabile e riconosciuto a livello mondiale per la valutazione e il miglioramento della <em>corporate governance</em>. Sono stati adottati come uno dei principali <em>standard</em> del Financial Stability Board per la solidità dei sistemi finanziari, quale organismo internazionale che monitora e formula raccomandazioni per il sistema finanziario globale. Utilizzati anche da World Bank Group in più di 60 Paesi in tutto il mondo, servono come base per le linee guida in tema di <em>corporate governance</em> delle banche nell’ambito del Basel Committee on Banking Supervision.</p>
<p style="text-align: justify;">In risposta alla fase di incertezza che l’economia sta attraversando, la revisione del 2015 dei principi rappresenta per il Segretario Generale dell’OECD, Angel Gurrìa, “una decisione molto pertinente e tempestiva dal G20: infatti, una buona <em>corporate governance</em> è mezzo per creare un ambiente commerciale di fiducia, trasparenza e responsabilità, al fine di supportare gli investimenti, la stabilità finanziaria e la crescita economica sostenibile” (&#8220;G20 Ankara: Presentation of the G20/OECD Principles of Corporate Governance&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento “New G20/OECD Principles of Corporate Governance will promote trust and improve functioning of financial markets” su oecd.org (5.09.15) al <a href="http://www.oecd.org/g20/topics/financing-for-investment/new-g20oecd-principles-of-corporate-governance-will-promote-trust-and-improve-functioning-of-financial-markets.htm" target="_blank">link</a>.<br />
I Principi di Corporate Governance sono scaricabili al <a href="http://www.oecd.org/g20/topics/financing-for-investment/principles-corporate-governance.htm" target="_blank">link</a>.<br />
Lo speech di Angel Gurrìa (Ankara, 05.9.15) al <a href="http://www.oecd.org/about/secretary-general/g20-ankara-presentation-of-the-g20-oecd-principles-of-corporate-governance.htm" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Trasparenze ed efficienza, il modello sanitario UK</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 08:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nhs England]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[George Freeman, sottosegretario di Stato per le Scienze Biologiche della Gran Bretagna, racconta in un’intervista su Il Sole24ore, “Politici out, sprechi, corruzione: «In Inghilterra facciamo così»”, come l’Inghilterra affronta i problemi legati al settore della sanità pubblica. Parlando del problema di sostenibilità finanziaria, Freeman dichiara: “in Inghilterra, abbiamo preso la decisione durante l’ultima riunione parlamentare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/George_Freeman-U102866285298tYB-258x258@Quotidiano_Sanita-Web.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4357" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/George_Freeman-U102866285298tYB-258x258@Quotidiano_Sanita-Web.jpg" alt="George_Freeman-U102866285298tYB--258x258@Quotidiano_Sanita-Web" width="219" height="219" /></a>George Freeman<strong>,</strong> sottosegretario di Stato per le Scienze Biologiche della Gran Bretagna, racconta in un’intervista su Il Sole24ore, “Politici out, sprechi, corruzione: «In Inghilterra facciamo così»”, come l’Inghilterra affronta i problemi legati al settore della sanità pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando del problema di sostenibilità finanziaria, Freeman dichiara: “in Inghilterra, abbiamo preso la decisione durante l’ultima riunione parlamentare di rimuovere i processi decisionali giornalieri da parte dei politici riguardo ai servizi sanitari.” Infatti, un ruolo principale è giocato dall’ente indipendente Nhs UK, che ha pubblicato un piano quinquennale, “Five Year Forward View”, delineando le sfide finanziarie che il sistema sanitario deve affrontare e la strategia per creare efficienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre in Italia affrontiamo il problema corruzione, il sottosegretario afferma di non essere al corrente di casi che rappresentino un problema nel sistema sanitario inglese. “Nel caso avvengano casi di frode, abbiamo creato l’ente Nhs Protect, che si trova nella posizione ideale per occuparsene in maniera immediata ed efficace”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intervista a  George Freeman  nell’articolo “Politici out, sprechi, corruzione «In Inghilterra facciamo così»” su Il Sole24ore (26.10.15) è consultabile al <a href="http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/europa-e-mondo/2015-10-26/politici-out-sprechi-corruzione-in-inghilterra-facciamo-cosi-102749.php?uuid=ACiVyLNB&amp;cmpid=nlqf" target="_blank">link</a>.<br />
Per un maggiore approfondimento continua a leggere l&#8217;articolo &#8220;Un modello di sistema sanitario efficiente e trasparente&#8221; su anticorruzione.eu (5.11.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/11/un-modello-di-sistema-sanitario-efficiente-e-trasparente/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Gestire uno scandalo, il caso FIFA e VW</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 08:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Winterkorn]]></category>
		<category><![CDATA[scandal]]></category>
		<category><![CDATA[Sepp Blatter]]></category>
		<category><![CDATA[Volkswagen]]></category>

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		<description><![CDATA[Companies can learn from their mistakes? As recounted by Luke Graham in his article &#8220;Managing a scandal: what can you learn from FIFA and VW?&#8221; On CNBC, experts believe that by observing how Volkswagen and FIFA have managed their scandals can learn valuable lessons. Recently, FIFA was hit by a series of corruption allegations and [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/310x0_1442829972600_GettyImages_110969287.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4305" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/310x0_1442829972600_GettyImages_110969287-300x206.jpg" alt="310x0_1442829972600_GettyImages_110969287" width="300" height="206" /></a>Companies can learn from their mistakes? As recounted by Luke Graham in his article &#8220;Managing a scandal: what can you learn from FIFA and VW?&#8221; On CNBC, experts believe that by observing how Volkswagen and FIFA have managed their scandals can learn valuable lessons.</p>
<p style="text-align: justify;">Recently, FIFA was hit by a series of corruption allegations and FIFA President Sepp Blatter, under investigation, has refused to step down. &#8220;It seems his power has deafened him to even the loudest calls for him to leave. This is common when a leader has been all-powerful for some time&#8221;, said Andre Spicer, professor of organizational behavior at Cass Business School. According to him, one of the biggest problems of FIFA&#8217;s own arrogance, &#8220;they need to listen to criticism from outside, and show that they can change the root causes of their problems.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Different was the decision of the Chief Executive Martin Winterkorn VW, not investigated on a personal level, who resigned after the admission of Volkswagen of cheating on tests of emission USA. The response of VW has demonstrated acceptance of responsibility for his actions and change the root cause of his problems. &#8220;One lesson (from the Volkswagen scandal) is you can do the wrong things for quite some time, but eventually you get caught&#8221; However, only danger is imminent that the organization, once resolved the scandal, can forget the lessons he has learned. &#8220;Companies that keep around the reminders of what they did wrong will remember for years later&#8221;. These memories can be represented by persons involved, physical evidence or stories told among the staff . VW decided to replace Winterkorn with Matthias Mueller, former CEO of the subsidiary, Porsche, by 2010. Hiring an outsider can create problems?</p>
<p style="text-align: justify;">The article &#8220;Managing a scandal: what can you learn from FIFA and VW?&#8221; On CNBC (1/10/15) the <a href="http://www.cnbc.com/2015/09/30/managing-a-scandal-what-can-you-learn-from-fifa-and-vw.html" target="_blank">link</a> .<br />
You can also affect items on anticorruzione.eu: &#8220;Scandal Volkswagen. Comparison between America and Europe &#8220;(10/19/15) the <a href="http://anticorruzione.eu/2015/10/scandalo-volkswagen-confronto-tra-america-ed-europa/" target="_blank">link</a> , &#8220;Scandal Volkswagen:&#8221; bad apples &#8220;or corporate culture?&#8221; (21:10:15) to the <a href="http://anticorruzione.eu/2015/10/scandalo-volkswagen-mele-marce-o-corporate-culture/" target="_blank">link</a> .</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Aggiornamento del PNA: il rischio corruzione in Sanità</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 18:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità e Welfare]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione 2013-16 da parte della Autorità Nazionale Anticorruzione è stato dedicato un capitolo alla corruzione in sanità, redatto in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico non economico che svolge la funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/cantone-lorenzin-620x330.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4474" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/cantone-lorenzin-620x330-300x135.jpg" alt="cantone-lorenzin-620x330" width="300" height="135" /></a>Nell’aggiornamento del Piano Nazionale Anticorruzione 2013-16 da parte della Autorità Nazionale Anticorruzione è stato dedicato un capitolo alla corruzione in sanità, redatto in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico non economico che svolge la funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizi sanitari di Stato e Regioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come raccontato nell’articolo “Corruzione in sanità. Governo e Anac al contrattacco. Ecco rischi e contromisure. Lorenzin e Cantone presentano il Piano nazionale” su Quotidiano Sanità, l’approfondimento del settore sanitario prevede analisi dei rischi e contromisure che Asl e ospedali devono adottare per prevenire i fenomeni corruttivi. Si tratta di “un piccolo metodo rivoluzionario” secondo il Presidente ANAC Raffaele Cantone, che permetterà attraverso singoli addenda ai piani di far sì che i singoli enti tengano conto delle specifiche aree di rischio a cui conseguiranno una serie di loro valutazioni.  &#8220;Fino ad oggi i piani di prevenzione della corruzione sono stati intesi dagli organismi, e soprattutto dai singoli enti, come meri adempimenti burocratici: in poche parole, ognuno copiava il piano di prevenzione fatto da un altro. E nella sanità, purtroppo, abbiamo trovato un sacco di vicende di questo tipo, di ospedali che si copiavano, e ce ne sono di casi eclatanti, i piani di prevenzione senza aver fatto nessuna analisi di rischio. Nell&#8217;aggiornamento del piano, allora, noi abbiamo provato a mettere in campo qualcosa di diverso e nuovo, cioè provando noi a fare l&#8217;analisi di rischio e a indicare con precisione che cosa doveva essere fatto, ma non nell&#8217;ambito del piano generale&#8221; ha affermato Cantone durante la presentazione del Piano a Roma lo scorso 6 Novembre. Il documento si presenta come una sorta di vademecum a disposizione delle singole realtà sanitarie per combattere e prevenire il fenomeno di corruzione. “È chiara l&#8217;importanza che ogni euro venga utilizzato a beneficio dei cittadini: no a sprechi o a malagestione che può dare origine a illeciti di varia natura, inclusa la corruzione” sottolinea il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “Corruzione in sanità. Governo e Anac al contrattacco. Ecco rischi e contromisure. Lorenzin e Cantone presentano il Piano nazionale” su Quotidiano Sanità al <a href="http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=33116" target="_blank">link</a>.<br />
La Determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015: Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione della Autorità Nazionale Anticorruzione è consultabile nella nostra biblioteca al <a href="http://anticorruzione.eu/biblioteca/analisi-ricerche-e-studi/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>DOJ, la responsabilità individuale al centro della strategia di enforcement aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[DOJ]]></category>
		<category><![CDATA[False Claims Act]]></category>
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		<category><![CDATA[Individual Accountability]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Department of Justice (DOJ) degli Stati Uniti sarà attraversato da una serie di cambiamenti su come eseguire le investigazioni aziendali per l’identificazione degli individui che conduco l’impresa con cattiva condotta. Lo scorso 9 settembre Sally Yates, Deputaty Attorney General degli Stati Uniti da Marzo 2015, ha rilasciato un memorandum, “Individual Accountability for Corporate Wrongdoing”, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/justice-department.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3973" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/justice-department-300x225.png" alt="justice-department" width="300" height="225" /></a>Il Department of Justice (DOJ) degli Stati Uniti sarà attraversato da una serie di cambiamenti su come eseguire le investigazioni aziendali per l’identificazione degli individui che conduco l’impresa con cattiva condotta. Lo scorso 9 settembre Sally Yates, Deputaty Attorney General degli Stati Uniti da Marzo 2015, ha rilasciato un memorandum, “Individual Accountability for Corporate Wrongdoing”, che delinea le modifiche del DOJ che saranno attuate “per garantire che la responsabilità individuale sia al centro della strategia di <em>enforcement</em> aziendale”, ha sottolineato Yates.</p>
<p style="text-align: justify;">Come racconta sul sito web Sidley Austin LLP, una delle maggior compagnie di avvocatura degli Stati Uniti, nel suo aggiornamento “The DOJ’s New Focus on Individual Accountability: Implications for Life Sciences Companies”, l’impatto di tale cambiamento nel settore <em>life sciences</em> sarà anche maggiore rispetto all’impatto sul settore dei servizi finanziari. In generale si complicheranno le possibilità delle aziende di mantenere il privilegio sulle indagini interne e di mantenere relazioni di difesa congiunta con i dirigenti bersaglio. È prevista anche una convocazione più frequente del consiglio di amministrazione in vista della stabilizzazione di comitati speciali per supervisionare le indagini di <em>govemment</em> in cui i <em>senior managers</em> sono coinvolti. Ulteriori sono le novità per le imprese di <em>life sciences</em>. I pubblici ministeri potranno ricorrere molto più che in passato alla Park doctrine, in base alla quale gli alti funzionari aziendali possono essere ritenuti responsabili per le violazioni del Food, Drug and Cosmetic Act (FDCA) da parte dell’impresa. Questa dottrina non richiede la prova specifica della <em>mens rea</em>, ma si basa semplicemente sullo <em>status</em> di esponente aziendale responsabile. Le grandi società spesso dispongono di una diffusa responsabilità e attività decisionali frammentate, e tale strumento può risultare utile nel stabilire le responsabilità individuali. Una seconda implicazione riguarda gli sforzi di <em>government</em> per ottenere i danni legati al False Claims Act (FCA) dagli individui. In tal modo si possono alterare le dinamiche delle investigazione di FCA, diventando molto più simili a indagini penali. Le imprese dovranno così focalizzarsi non solo sulla propria responsabilità, ma anche sulla potenziale responsabilità dei loro dirigenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “The DOJ’s New Focus on Individual Accountability: Implications for Life Sciences Companies” sul sito web Sidley Austin LLP (15.09.15) al <a href="http://www.sidley.com/en/news/2015-09-15_global_life_sciences_update" target="_blank">link</a>.<br />
Il memorandum “Individual Accountability for Corporate Wrongdoing” (9.09.15) al <a href="https://assets.documentcloud.org/documents/2393039/justice-dept-memo-on-corporate-wrongdoing.pdf" target="_blank">link</a>.</p>
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