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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; svizzera</title>
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		<title>L’educazione finanziaria come antidoto alla corruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 09:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Clemente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Mercoledì scorso nella suggestiva cornice dell’Ambasciata Svizzera si è tenuto un importante convegno intitolato Educazione finanziaria al servizio della tutela del consumatore, organizzato dall’Ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler e dalla Fondazione Gabriele Berionne. Il convegno ha mostrato quanto poco sia diffusa in Italia una corretta educazione finanziaria, in particolare prevale una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/11/IMG_0471.jpg"><img class="  wp-image-6358 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/11/IMG_0471-300x225.jpg" alt="IMG_0471" width="445" height="334" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Mercoledì scorso nella suggestiva cornice dell’Ambasciata Svizzera si è tenuto un importante convegno intitolato <em>Educazione finanziaria al servizio della tutela del consumatore,</em> organizzato dall’Ambasciatore di Svizzera in Italia Giancarlo Kessler e dalla <em>Fondazione Gabriele Berionne</em>.</p>
<p>Il convegno ha mostrato quanto poco sia diffusa in Italia una corretta <em>educazione finanziaria</em>, in particolare prevale una gestione tradizionalista del denaro, ci si affida al parere di conoscenti e amici e raramente alla consulenza di professionisti.</p>
<p>Il consumatore le volte in cui è anche investitore raramente conosce il significato corretto dei principali termini finanziari, dall’<em>inflazione</em> a concetti più complessi come <em>rischio di mercato,</em> rendendosi quindi più vulnerabili a speculazioni vere e proprie o più semplicemente ai rischi di cui si è inconsapevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per i livelli di <em>educazione finanziaria</em> e benché nel decreto n. 237 del 2016 recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio si suggerisca di introdurre le principali nozioni sul risparmio e sulla finanza come insegnamento nelle scuole attraverso pratiche interdisciplinari, le azioni e pratiche didattiche realmente intraprese sono ancora poche.</p>
<p>Tuttavia qualcosa si muove sia dal settore pubblico che da quello privato come si evince tanto dalle parole di Giovanni Calabrò dell<em>’Agcm </em>e dalla numerose e proficue attività della <em>Consob</em> mostrate da Nadia Linciano; e per quanto riguarda il privato dai corsi e dai libri sia per bambini che per adulti organizzati e diffusi dalla <em>Fondazione per l’educazione Finanziaria e al Risparmio, </em>le cui attività sono state descritte da Giovanna Boggio Robutti.</p>
<p>Inoltre al convegno hanno dato il loro proficuo contributo anche Dario Focarelli in rappresentanza dell’<em>ANIA</em> e Fabio Bossi della <em>Banca Nazionale Svizzera</em>, mentre come rappresentante delle Istituzioni c’era Francesco Alfonso del <em>Ministero dell’Economia e delle Finanze</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La necessità di una corretta educazione finanziaria non è utile soltanto per diffondere una cultura del risparmio e dell’investimento migliore, capace di rendere più dinamica l’economia dei piccoli risparmiatori e delle piccole imprese.</p>
<p>Una corretta educazione finanziaria fa parte di quel bagaglio di conoscenze e di valori utili a prevenire fenomeni di corruzione e illegalità diffusa; cittadini informati sono più consapevoli dei propri diritti e doveri e sapersi muovere tra le maglie strette dell’economia è fondamentale per capire e vedere dove si nasconde l’illecito.</p>
<p>Inoltre essere capaci di investire e gestire il proprio denaro in maniera corretta è anche pragmaticamente parlando un ottimo deterrente per evitare di commettere azioni illegali più o meno gravi.</p>
<p>Un valido modo per promuovere l’educazione finanziaria è il connubio tra iniziative pubbliche e private, il confrontarsi anche con modelli utilizzati da altri paesi come è avvenuto in questo convegno con la Svizzera, tutto ciò è un ottimo punto di partenza meritevole di attenzione e di ulteriori sviluppi.</p>
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		<title>La Svizzera si muove contro la corruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 06:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3677" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/6869257.image_.jpeg"><img class="wp-image-3677 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/6869257.image_-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Camera del Popolo</p></div>
<p>Lo scandalo <strong>FIFA</strong> ha avuto enormi ripercussioni arrivando fino a smuovere la politica. Se si considerano gli ingenti investimenti che ci sono dietro queste grandi manifestazioni calcistiche non ci si stupisce se in questo putiferio sono “entrati in campo” istituzioni del calibro del governo inglese e americano, e non ultimo quello svizzero, paese che ospita la sede principale della FIFA. Lo scorso 8 Settembre, infatti, la camera del popolo, con 133 voti su 49, ha optato per la proposta presentata dal deputato <strong>Daniel Fässler</strong> (PPD/AI) invece di seguire il parere della sua commissione preparatoria che avrebbe voluto continuare a seguire la versione proposta dal consiglio federale.</p>
<p>Ma cosa prevedono queste nuove disposizioni?</p>
<p>Esse prevedono la punibilità della corruzione nel settore privato con al massimo <strong>3 anni di detenzione</strong> (questo è il punto principale di questa modifica), e quindi le sanzioni potranno essere inflitte ad aziende o associazioni private, anche sportive ovviamente. Il testo è stato anche creato per raccogliere il caso in cui a un pubblico ufficiale è concesso un trattamento più favorevole rispetto a un terzo, situazione che lede la trasparenza e integrità di questo organo. Nel corso delle sedute parlamentari però, alcune proposte sono state respinte come quella, con 117 voti a 60, di incaricare l’ufficio federale di polizia di raccogliere e gestire le denunce di corruzione segnalate dai privati.</p>
<p>Nonostante la proposta sia stata votata, non sono ovviamente mancati pareri contrari mostrati da opposte fazioni politiche.  Per <strong>Daniel Jositsch</strong> (PS/ZH) “la punibilità d’ufficio della corruzione tra privati non farà scomparire questo fenomeno, ma potrebbe facilitare almeno il lavoro della giustizia a far emergere dall’attuale cono d’ombra un maggior numero di casi”.  Secondo <strong>Yves Nidegger</strong> (UDC/GE) questa proposta è caratterizzata da un atteggiamento che considera “cattivo” tutto ciò che è privato, mentre per <strong>Pirmin Schwander</strong> (UDC/SZ), infine, “i primi ad avere interesse nel combattere un simile fenomeno sono proprio gli imprenditori, i quali possono proteggersi inoltrando denuncia penale. I casi di poco conto possono invece risolverli da sé, senza che sia necessario aprire un&#8217;inchiesta d&#8217;ufficio.”</p>
<p>Sede di numerose organizzazioni internazionali (sportive e non fra cui FIFA, UEFA e CIO), la <strong>Svizzera</strong> si era già mossa in primo piano per promuovere una cultura di integrità e trasparenza ospitando la firma di una convezione a <a href="http://anticorruzione.eu/2015/02/macolin-2014-i-primi-passi-per-uno-sport-integro/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Macolin</strong></span></a> finalizzata a individuare al livello internazionale misure atte a prevenire e combattere la corruzione nello sport. In questi giorni invece la stessa Svizzera, attraverso il suo Consiglio nazionale ha modificato la parte del proprio codice penale trattante la corruzione; modifica che, senza essere caratterizzata da un inasprimento delle norme in realtà, è stata letta come una sorta di risposta ai recenti scandali FIFA.</p>
<p>Al di là del dibattito politico la corruzione in Svizzera, come in altri paesi, ha arrecato e arreca un danno non solo economico ma anche di immagine che lo stesso paese non vuole subire, e quindi, spinta dallo scandalo FIFA o no, un aggiornamento delle proprie leggi in materia di corruzione è un ottimo inizio per combattere questo fenomeno.</p>
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<p>Ti ha interessato questo argomento? Leggi anche &#8220;<a href="http://anticorruzione.eu/2015/06/cartellino-rosso-alla-fifa-tangenti-per-oltre-100-milioni-di-dollari/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Cartellino rosso alla FIFA: tangenti per oltre 100 milioni di dollari</span></a>&#8221; o &#8220;<a href="http://anticorruzione.eu/2015/01/new-fifa-really-now/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">New FIFA&#8230;really now</span></a>?&#8221;</p>
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		<title>Macolin 2014: i primi passi per uno Sport Integro</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 15:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rischio di corruzione è particolarmente alto laddove il volume di affari è elevato. Il mondo dello Sport, dove negli ultimi anni è aumentato  il volume delle scommesse, è spesso al centro delle cronache per casi di corruzione di vario tipo. Risulta allora particolarmente significativa la convenzione firmata dai rappresentanti di 15 paesi europei lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/consiglioeuropa322.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1535" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/consiglioeuropa322-300x204.jpg" alt="consiglioeuropa322" width="300" height="204" /></a>Il rischio di corruzione è particolarmente alto laddove il volume di affari è elevato. Il mondo dello Sport, dove negli ultimi anni è aumentato  il volume delle scommesse, è spesso al centro delle cronache per casi di corruzione di vario tipo. Risulta allora particolarmente significativa la convenzione firmata dai rappresentanti di 15 paesi europei lo scorso settembre nel corso di una conferenza tenuta a Macolin (Svizzera). L’iniziativa è stata promossa dal <a href="https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=DC-PR09828(2014)Language=lanEnglish&amp;Ver=original&amp;Site=DC&amp;BackColorInternet=F5CA75&amp;BackColorIntranet=F5CA75&amp;BackColorLogged=A9BACE" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">Consiglio d’Europa</span></span></a> in partnership con l’<a href="http://www.baspo.admin.ch/internet/baspo/it/home.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">UFSPO</span></span></a> (Ufficio Federale dello Sport), con l’intento di discutere misure atte a prevenire e combattere la corruzione nello Sport, cercando allo stesso tempo un modo per garantire un certo grado di autonomia ed etica attraverso la creazione di meccanismi di supervisione delle governance sportive e di riduzione di eventuali gap fra le misure anticorruzione nazionali ed internazionali.<br />
La sede: Che si sia scelta la Svizzera per discutere di questi temi non è un caso. Il paese elvetico è infatti il simbolo stesso del concetto di neutralità, ed è inoltre sede di molte organizzazioni e federazioni sportive internazionali (circa 65) fra cui la FIFA, UEFA e CIO. Lo stesso UFSPO promuove lo sviluppo dello sport perseguendo  obiettivi in collaborazione con associazioni e Cantoni, provvedendo alla formazione, ricerca e sviluppo di una cultura sportiva in nome di principi come l’integrità, giustizia e sportività.<br />
L’iniziativa nasce in uno scenario di vera sofferenza dal punto di vista dell’etica dello sport. Lo stesso USPO pubblicò, nel 2012, un <a href="http://www.admin.ch/aktuell/00089/index.html?lang=it&amp;msg-id=46609" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">rapporto </span></span></a>nel quale, dopo un analisi della situazione sportiva in termini di corruzione, auspicava nuove misure, come la revisione della legge federale contro la concorrenza sleale e quella del codice penale svizzero. Nello stesso anno, un’<a href="http://playthegame.org/fileadmin/documents/Good_governance_reports/AGGIS_Final_report.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">indagine</span></a>  condotta da  Play the Game e da varie università europee  evidenziò come solo un terzo di 35 federazioni olimpiche prese in esame disponesse effettivamente di comitati etici e/o di comitati di controllo. Tale analisi mostrò  l’arretratezza complessiva della gestione del fenomeno della corruzione.<br />
La convenzione di Macolin è stata acclamata dalla stessa UEFA, e Michael van Praag (membro del comitato esecutivo UEFA) ha affermato, riferendosi ai convenuti, ha affermato che il loro lavoro  “ha gettato le basi per una convenzione internazionale sulle combine”, (<a href="http://it.uefa.org/protecting-the-game/integrity/news/newsid=2152579.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">uefa.org</span></a> ). L’auspicio è che dalle parole e dagli impegni, anche solenni, si possa passare ai fatti.<br />
In questo senso, i risultati dei lavori dovranno essere recepiti dagli ordinamenti legislativi di tutti gli stati membri che in particolare sono esortati, come afferma lo stesso Consiglio Europeo in un <a href="http://conventions.coe.int/Treaty/ITA/Summaries/Html/215.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">comunicato</span></a> a: “prevenire confitti di interesse tra operatori delle scommesse sportive e associazioni sportive”, e a “incoraggiare l’attività delle autorità di controllo sulle scommesse sportive e i suoi meccanismi, adottando regole più rigide”</p>
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