




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; storia</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/tag/storia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Dec 2020 18:40:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Familismo amorale e corruzione reticolare</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/08/familismo-amorale-e-corruzione-reticolare/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/08/familismo-amorale-e-corruzione-reticolare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 08:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Clemente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clientelismo]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione reticolare]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[familismo]]></category>
		<category><![CDATA[familismo amorale]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[parentopoli]]></category>
		<category><![CDATA[politologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia della devianza]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo economico]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6001</guid>
		<description><![CDATA[Gli Italiani, questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti e di cognati… Così si esprimeva Ennio Flaiano e purtroppo ancora oggi questa celebre frase rimane vera più che mai come appare chiaro nel mio ultimo articolo in cui ho descritto il familismo amorale come una degenerazione che porta a restringere la sfera [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/07/familismo-650963.jpg"><img class="alignnone  wp-image-5989" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/07/familismo-650963-300x188.jpg" alt="familismo-650963" width="439" height="275" /></a></p>
<p>Gli Italiani, questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti e di cognati… Così si esprimeva Ennio Flaiano e purtroppo ancora oggi questa celebre frase rimane vera più che mai come appare chiaro nel mio <a href="http://anticorruzione.eu/2017/07/il-familismo-amorale/">ultimo articolo </a>in cui ho descritto il <em>familismo amorale</em> come una degenerazione che porta a restringere la sfera morale a quella dei nostri legami di sangue e di affetto più intimi e stretti contrapponendosi a una morale più ampia che sappia dare valore alla collettività e alle leggi generali.</p>
<p>Il <em>familismo amorale</em> è il terreno fertile, il retroterra morale per ogni infrazione ed è alla base anche di fenomeni di corruzione, dai più piccoli ai più grandi come le varie “Parentopoli” che più volte hanno occupato spazio sui titoli dei giornali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La corruzione raramente è rappresentata da un singolo atto, molto spesso è reiterata e coinvolge tantissimi attori diversi che vanno dal mondo della criminalità organizzata a quello delle imprese e della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Un atto di corruzione si lega in maniera sistemica ad altri creando una vera rete, di difficile individuazione poiché distribuita a volte in maniera transnazionale, si tratta di sistemi intricati e auto-organizzati secondo una logica di fedeltà a un gruppo o a un modus operandi capaci di tenere fuori chi non ne fa parte.</p>
<p>In molti casi la corruzione è legata al <em>familismo amorale</em>, tanti reati sono stati commessi per avvantaggiare familiari e amici, secondo una logica di spartizione del potere che vede questo come un possesso da tramandare e non come una responsabilità verso la collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo accade in tantissimi ambiti ma molto evidente è quello che accade nell’Università, dove la spartizione di cattedre e ruoli segue logiche feudali, non a caso si parla infatti di baronaggio universitario, infatti numerosissimi sono i casi di concorsi truccati o addirittura creati appositamente per un candidato già scelto secondo logiche di spartizione delle funzioni che bloccano il principio del merito, depauperando l’università di risorse e di slancio verso il futuro.</p>
<p>L’università italiana è bloccata e schiacciata da tantissimi problemi, di natura economica, ma anche dalle conseguenze più nefaste di un <em>familismo amorale</em> dilagante.</p>
<p>Tutto questo è descritto con precisione dall’economista Roberto Perotti in un saggio del 2008 dal titolo <em>L’università truccata</em> nel quale ha analizzato il sistema di parentele all’interno di molte università, sistema volto a una spartizione endogena del potere, si pensi alla facoltà di Economia di Bari nella quale su 176 docenti ben 42 hanno un qualche grado di parentela, oppure al caso delle “dinastie palermitante” che sono 100 sparse in tutte le facoltà per più di 230 docenti imparentati.</p>
<p>Ovviamente essere imparentati non è automaticamente una colpa, anche se è indice di un ascensore sociale bloccato e di un sistema di caste chiuse, e di scarsa internazionalizzazione; è una colpa quando come accade in moltissimi casi ci sono assegnazione di posti pilotati e gestiti per dirla con una metafora biologica in maniera endogamica e incestuosa, volta alla prosecuzione e sopravvivenza di una famiglia a scapito del merito e della competenza, in un sistema universitario del genere si chiedeva Umberto Eco molto probabilmente nemmeno Dante avrebbe potuto trovare spazio senza gli “agganci” giusti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caso universitario è emblematico ed è solo quello più evidente ma lo scambio di favori più o meno leciti avviene ovunque e coinvolge anche famiglie diverse, creando uno scambio incrociato che disloca persone a incroci strategici della rete, eludendo così, facilmente le autorità predisposte a evitare che accada uno scambio illegale.</p>
<p>Questa rete di meccanismi di scambi e favori che si viene a creare trova il suo humus in una visione familistica e castale della società, contrapporsi ad essa non è facile, l’unica strada possibile è quella di creare una rete alternativa dove persone appartenenti a mondi diversi sappiano unirsi, e fare squadra per promuovere una visione alternativa della gestione del potere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/08/familismo-amorale-e-corruzione-reticolare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Familismo Amorale</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/07/il-familismo-amorale/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/07/il-familismo-amorale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 14:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Clemente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[clientelismo]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[familismo]]></category>
		<category><![CDATA[familismo amorale]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[morale]]></category>
		<category><![CDATA[politologia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia della devianza]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo economico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=5988</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Uno degli aspetti spesso sottovalutati quando si parla di corruzione, intesa nel suo senso più ampio, cioè come degenerazione del sistema sociale in forme di clientelismo e malaffare è quello che il politologo americano Edward C. Banfield chiama Amoral Familsm nella sua celebre opera The Moral Basis of a Backward Society del 1958, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/07/familismo-650963.jpg"><img class="alignnone  wp-image-5989" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/07/familismo-650963-300x188.jpg" alt="familismo-650963" width="530" height="332" /></a></p>
<p>Uno degli aspetti spesso sottovalutati quando si parla di corruzione, intesa nel suo senso più ampio, cioè come degenerazione del sistema sociale in forme di clientelismo e malaffare è quello che il politologo americano Edward C. Banfield chiama <em>Amoral Familsm </em>nella sua celebre opera <em>The Moral Basis of a Backward Society</em> del 1958, tradotta in Italia nel 1976 col titolo <em>Le basi morali di una società arretrata</em> dove analizza le relazioni sociali e l’etica che guidano i cittadini di Chiaromonte, un paesino della Basilicata, durante i primi anni 50’, con lo scopo di capire quali siano le basi morali che portano al sottosviluppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Col termine <em>familismo amorale</em> si intende una morale e un insieme di comportamenti e modi di relazionarsi che distinguono e separano il proprio nucleo familiare dal resto della società.</p>
<p>Si tratta di una morale che contrappone un “noi” dove vigono legami di sangue strettissimi e forti, guidati da un sistema di diritti e doveri davvero vincolanti e visceralmente sentiti che portano ad agire col massimo impegno affinché i membri della famiglia possano ottenere prosperità, potere, posizioni, influenza e benefici, spesso a scapito di un “resto del mondo” contrapposto al “noi”, verso cui non di prova nessun senso del dovere, ma anche nessun senso del diritto.</p>
<p>Pertanto nei confronti dello Stato e della comunità manca ogni senso di vera appartenenza, manca una morale guida, un’etica dell’impegno e della legalità realmente interiorizzata, di conseguenza diventa lecita ogni infrazione, piccola o grande che sia, se giustificata da un interesse familiare che è sempre sentito come più importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La morale esiste ma è relegata al proprio nucleo di appartenenza, tutto ciò che è fuori da questo nucleo è fuori dalle categorie del bene e del male, è qualcosa di alieno, spesso avvertito come ostile.</p>
<p>Il <em>familismo amorale</em> è una forma patologica di interesse verso i propri familiari, una degenerazione dell’affetto che porta all’immoralità e all’amoralità.</p>
<p>Il “familista amorale” se può infrangere una regola morale, una legge dello Stato per ottenere un vantaggio per i propri cari, senza subire un danno, o avendo un rischio bassissimo di incorrere in una punizione, la infrange senza pensarci due volte, non sentendosi mai “cattivo”.</p>
<p>Questo accade non perché sia senza morale, ma perché per lui la collettività, lo Stato con le sue istituzioni sono fuori dalla morale, da quell’insieme di diritti e doveri emotivamente sentiti, avvertiti come prescrittivi solo verso i propri affetti, e pertanto fuori da quest’ambito di riferimento agisce in maniera immorale e spesso illegale poiché le leggi e le regole, sono per lui forme astratte, si trovano in uno spazio nebuloso e vago, una zona a-morale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disinteresse verso ciò che va oltre il proprio orizzonte affettivo diventa un ostacolo enorme allo sviluppo economico e sociale, all’associazionismo, alla condivisione di pratiche che diano un vero beneficio a tutti i cittadini.</p>
<p>Se ci riflettiamo questo modo di agire è alla base di distorsioni del vivere civile che vanno dalle piccole cose come aiutare un parente ad aggirare una lista d’attesa, alle più grandi, come l’associazione a delinquere di stampo mafioso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Banfield descriveva la Basilicata degli anni 50’, ma pensandoci bene anche oggi, e non solo nelle zone più arretrate del Meridione il familismo amorale è diffusissimo, questa moralità a corto raggio è il terreno fertile per ogni corruzione e degenerazione, per ogni forma di clientelismo e malaffare.</p>
<p>È ciò che sta distruggendo l’Italia, è l’abbassarsi dello sguardo che tiene conto solo dell’interesse vicino nel tempo e nello spazio, è il restringimento della morale all’ambito dei miei vicini, dei mie cari.</p>
<p>È il soffocamento di un respiro più ampio che sa vedere nelle regole e nelle leggi che democraticamente decidiamo di darci uno spazio positivo per il bene comune, per la valorizzazione del merito e della competenza, capace di agevolare lo sviluppo di tutti.</p>
<p>È il ritrarsi egoistico che dovremmo cercare di evitare, sviluppando un intelligenza sistemica capace davvero di ridare spazio a un senso di appartenenza a una collettività davvero grande e inclusivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mio prossimo articolo vedremo meglio come il <em>familismo amorale</em> si intreccia con fenomeni di corruzione reticolare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/07/il-familismo-amorale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La corruzione dei costumi</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/04/la-corruzione-dei-costumi/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/04/la-corruzione-dei-costumi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 06:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Moiso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[vizi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=2148</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla di corruzione si possono intendere tante cose diverse. Corruzione è sicuramente pagare mazzette per ricevere qualcosa, fare favori per ricevere favori, eccetera. Ma la corruzione è anche quella dei costumi, della morale. Quando si perde la via della saggezza, dell’etica e della moralità, si smarrisce la bussola della correttezza e dell’integrità necessaria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/Sallustio_De_Catilinae_coniuratione_miniatura.gif"><img class="size-medium wp-image-2149 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/Sallustio_De_Catilinae_coniuratione_miniatura-219x300.gif" alt="Sallustio_De_Catilinae_coniuratione_miniatura" width="219" height="300" /></a>Quando si parla di corruzione si possono intendere tante cose diverse. Corruzione è sicuramente pagare mazzette per ricevere qualcosa, fare favori per ricevere favori, eccetera. Ma la corruzione è anche quella dei costumi, della morale. Quando si perde la via della saggezza, dell’etica e della moralità, si smarrisce la bussola della correttezza e dell’integrità necessaria per condurre una vita sociale onesta.</p>
<p style="text-align: justify;">La letteratura è ricca di esempi di smarrimento della bussola, uno fra tutti il ritratto a tinte fosche fatto da Caio Sallustio Crispo nel “<em>Bellum Catilinae</em>” della Roma del primo secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sallustio, nella sua prima monografia (ma anche nella seconda, il <em>Bellum Iugurthinum</em>) esprime un’aspra critica alla classe dirigente dell’epoca, responsabile in prima linea della degenerazione morale. Troviamo quindi un’esplicita condanna dei <em>corrupti mores</em> della classe nobiliare, di quei <em>pauci potentes</em> abbagliati da strapotere e ricchezze che opprimono la misera ed indebitata plebe.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo storico, la crisi dell’ultimo secolo della repubblica è conseguenza della crisi dei valori morali come la degenerazione dei costumi, la corruzione, l’avidità e la ricchezza sfrenata.</p>
<p style="text-align: justify;">Sallustio stesso all’attività storiografica affiancò il diretto impegno politico, intraprendendo il <em>cursus honorum</em>, ed egli, nell’opera che stiamo trattando, ci confida le tentazioni (di grande attualità) a cui è sottoposto un politico:</p>
<p style="text-align: right;"><em>“Quando ero giovane, come molti, la passione politica mi spinse alla vita pubblica ma molte cose mi andarono di traverso. Tra i politici, infatti, non trovai senso d’onore ma impudenza, non probità ma corruzione, non rettitudine ma avidità; e sebbene l’animo mio, inesperto del male, rifuggisse da quelle pratiche riprovevoli, pure l’età acerba fu travolta dall’ambizione e rimasi invischiato in quell’ambiente corrotto. Mi tenevo lontano dal malcostume imperante, ma la smania di salire mi esponeva come gli altri alla maldicenza e al malanimo.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">In questo contesto di immoralità e decadenza spicca la figura di Catilina, che emerge, dal ritratto che l’autore ne fa, come un terrorista <em>ante litteram</em> che cerca con ogni mezzo di raggiungere il potere.</p>
<p style="text-align: right;"><em>“Lo spingeva inoltre su questa china la corruzione della città, nella quale imperavano due vizi diversi ma parimenti funesti, lusso e cupidigia.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sallustio prosegue poi con un excursus, di cui nuovamente ci colpisce l’attualità, in cui ci narra la progressiva decadenza della <em>civitas</em>¸ mettendoci in guardia dalle insidie morali che il potere comporta:</p>
<p style="text-align: right;"><em>“Ma quando la città aumentò di uomini e di territori e si affinò nei costumi, sì che parve aver raggiunto un certo livello di prosperità e di potenza, come avviene a questo mondo, l’opulenza fu foriera d’invidia… […] La sete di denaro e di potere aumentò e con essa, si può dire, divamparono tutti i mali. Fu la cupidigia a spazzar via la buona fede, la rettitudine e tutte le norme del vivere onesto, indusse gli uomini all’arroganza, alla crudeltà, alla negligenza degli dèi, alla convinzione che non c’è cosa che non sia in vendita.”</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>“La prosperità corrompe persino l’animo del saggio”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, come dice il Prof. Avv. Vincenzo Musacchio: “Oggi per noi Sallustio rappresenta una fonte di enorme valore su un periodo della storia romana particolarmente fosco e confuso, e la forza della sua verve polemica, la potenza delle sue convinzioni morali, riescono ad affascinarci e, soprattutto, a farci riflettere ancora oggi”.</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li>Alosi, E. Malaspina, <em>Sallustio Cicerone, gli anni di piombo a Roma</em>, Petrini, 2008</li>
<li>Sallustio, <em>Congiura Di Catilina</em>, Bur – Rizzoli, Classici Del Pensiero Libero, 2012</li>
<li>Vincenzo Musacchio, <em>PREVENZIONE E REPRESSIONE NELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE</em>, Gazzetta Amministrativa, 2012</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/04/la-corruzione-dei-costumi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
