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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; ddl anticorruzione</title>
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		<title>Ddl anticorruzione è legge</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 07:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[ddl anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cantone]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta di legge firmata da Pietro Grasso è passata alla Camera dei Deputati con 280 voti a favore, 53 contrari e 11 astenuti. Dopo un lungo e tortuoso iter, il ddl che aumenta le pene per i reati di corruzione diventa legge a tutti gli effetti. Tuttavia, la legge non è stata votata all&#8217;unanimità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La proposta di legge firmata da Pietro Grasso è passata alla Camera dei Deputati con 280 voti a favore, 53 contrari e 11 astenuti. Dopo un lungo e tortuoso iter, il ddl che aumenta le pene per i reati di corruzione diventa legge a tutti gli effetti. Tuttavia, la legge non è stata votata all&#8217;unanimità e in particolare il Movimento 5 Stelle e Forza Italia l’hanno bocciata se pur con motivazioni differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto soddisfatto il premier Matteo Renzi, che ha commentato l’approvazione del ddl: “Soltanto pochi mesi fa sarebbe stato impensabile il risultato raggiunto oggi dal Parlamento sulla lotta alla corruzione che crea strumenti più stringenti contro il crimine”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni parlamentari questa legge, seppure aumenta le pene per i reati di corruzione, associazione mafiosa e per il falso in bilancio, poteva essere più severa nei confronti di chi commette il reato di corruzione. Ad esempio, questo ddl avrebbe potuto includere verso i corrotti il divieto di ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione. Comunque, la legge prevede la restituzione da parte di chi ha commesso i reati di peculato, appropriazione indebita e concussione, di tutta la somma che il pubblico ufficiale avrebbe percepito. Queste riparazioni pecuniarie dovranno essere corrisposte allo stesso ufficio amministrativo che ha subito il danno economico per corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge non sembrerebbe completa: il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha dichiarato che: “Penso sia una buona legge, anche se, ovviamente, si può fare di meglio”. Anche perché la corruzione in Italia è un male che andrebbe eliminato alla radice, senza tanti giri di parole. Il governo, infatti, avrebbe potuto varare una legge per stimolare e tutelare coloro che denunciano attività amministrative illecite ai quali va garantita la riservatezza, ossia i cosiddetti whistleblower. In questo caso, l&#8217;ANAC ha stilato un documento che attesta la necessità di una norma del genere, non presente nel ddl anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Raffaele Cantone ha anche affermato che: “sarebbe molto utile usare gli agenti infiltrati, quei soggetti che partecipano direttamente all&#8217;attività di un&#8217;associazione criminale carpendone i segreti. Penso alla possibilità di introdurre il ritardato arresto e il ritardato sequestro se utili a sviluppare ulteriori indagini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto con l&#8217;inchiesta Mafia Capitale, infatti, che la maggior parte della volte la corruzione si nasconde proprio in questi ambiti: le cooperative subappaltano, gonfiano le fatture e fanno i lavori come non andrebbero fatti per diminuire i costi delle opere pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, Renzi e il suo governo avrebbero potuto aumentare la morsa sui controlli sui Cda proprio di queste aziende. Molto spesso, infatti, lo stesso dirigente siede in più poltrone dei consigli di amministrazione, spostando da una parte all’altra le mansioni e gli stipendi.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, come è emerso anche con lo scandalo della metanizzazione dell’isola di Ischia, bisognerebbe diminuire e rallentare i vari subappalti che le aziende aggiudicatrici effettuano per piazzare amici e corrotti all’interno della macchina dei lavori pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada è lunga ma già un passo in avanti è stato fatto con questa nuova legge, sperando sempre che non sia l’ultimo e che non si facciano passi indietro in futuro.</p>
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		<title>Ddl Anticorruzione: dall&#8217;Italia all&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Aquilini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[ddl anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[FOIA]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Grasso]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo quasi due anni dall’assegnazione del disegno di legge a firma Pietro Grasso in commissione Giustizia al Senato, il tanto discusso DDL Anticorruzione è stato approvato dall’assemblea di palazzo Madama. Tra le norme previste dal provvedimento ci sarebbero pene più alte in materia di falso in bilancio (differenziate per società quotate e non) e più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo quasi due anni dall’assegnazione del disegno di legge a firma Pietro Grasso in commissione Giustizia al Senato, il tanto discusso DDL Anticorruzione è stato approvato dall’assemblea di palazzo Madama. Tra le norme previste dal provvedimento ci sarebbero pene più alte in materia di falso in bilancio (differenziate per società quotate e non) e più poteri per l’autorità anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel passaggio in commissione sono state inasprite anche le pene per alcune fattispecie di corruzione: in ambito giudiziario, per induzione, peculato (appropriazione illecita di denaro pubblico) e corruzione propria (corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio). Un emendamento del governo ha portato alla reclusione fino a 26 anni se c&#8217;è l&#8217;aggravante di associazione mafiosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i collaboratori di giustizia aumenterà invece lo sconto della pena: da un terzo a due terzi; prevista anche -per chi commette reati di corruzione- l’interdizione da rapporti con la pubblica amministrazione per 5 anni, come nel caso degli appalti pubblici.<br />
L’Autorità nazionale anticorruzione verrà inoltre investita di maggiori poteri e responsabilità e potrà vigilare in modalità indipendente sui contratti degli appalti segretati, al fine di prevenire irregolarità ed eventuali fenomeni corruttivi. Non resta dunque che aspettare la convalida definitiva e l’attuazione delle nuove norme per valutarne la concreta efficacia. È chiaro come l’Italia abbia intrapreso, almeno in linea di principio, la strada della legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Proviamo dunque ad analizzare sotto il profilo storico contemporaneo e legislativo quali sono stati i principali orientamenti degli altri stati dell’UE. La maggioranza delle nazioni europee hanno da tempo aderito -in materia di trasparenza e corruzione- a due iniziative internazionali, volte a equilibrare e coordinare gli assetti delle varie nazioni: la Convenzione Onu contro la corruzione e il Foia (<em><span style="color: #000000;">Freedom Of Information Act</span></em>), in materia di trasparenza. Il primo è vigente a livello comunitario e funziona come un trattato vincolante multilaterale; il secondo invece, sotto la giurisdizione delle singole nazioni, non è ancora stato adottato dall’Italia nonostante le pressioni dell’opinione pubblica. Esistono anche organi comunitari, come il GRECO (Gruppo di Stati Contro la Corruzione), che si adopera per il rispetto di queste norme ma soprattutto di migliorare la capacità dei suoi componenti di lottare contro la corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In Europa tale dibattito è da anni al centro di una discussione tanto accesa da incoraggiare i partiti politici a prendere dei provvedimenti. Nel corso degli anni Novanta sono state varate una serie di riforme con l’intento di arginare il fenomeno in modo risolutivo. Le nazioni europee con la legislazione più avanzata da questo punto di vista sono certamente Gran Bretagna, Germania e Danimarca, mentre la maglia nera va ai paesi dell’ex blocco orientale come Bulgaria e Croazia; una felice eccezione alla regola è rappresentata dall’Estonia e dalla Polonia, in netta crescita dal punto di vista della sensibilizzazione su temi come l’anticorruzione e la trasparenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Regno Unito è dotato fin dal diciannovesimo secolo di un codice di condotta per i dipendenti pubblici, nel solco delle tradizioni di <em>open government</em> e <em>rule of law</em>; codice che venne aggiornato -dopo i tagli al settore dell’era Thatcher- nel 1995, grazie alla istituzione del <em>Commitee on Standards in Public Life</em>. La legge anticorruzione, già attiva dal 1906, prevedeva una pena massima per i reati di corruzione (nel settore pubblico) di 2 anni di reclusione, portati a 7 nel 1916.</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente è stato introdotto anche il <em>Bribery Act</em> (in vigore dal 2011), che punta al contrasto strutturale dei fenomeni di corruzione non solo nei casi inerenti agli organismi al servizio del Regno Unito, e che dunque può essere utilizzato anche contro privati cittadini. Questo ordinamento, oltre ad essere stato accolto con favore dalle istituzioni internazionali, riscontra i favori dell’opinione pubblica: nel sondaggio dell’Eurobarometro, la Gran Bretagna risulta essere il quinto paese per la percezione minore del fenomeno corruzione nell’ambito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">La Germania in quanto Repubblica Federale ha una legislazione che agisce su più livelli. Emblematico in questo senso il percorso del Foia, adottato dal governo tedesco nel 2005 ma già presente in alcuni länder già dalla fine degli anni novanta (ad esempio il Brandeburgo).</p>
<p style="text-align: justify;">La Germania ha istituito l’Ufficio Federale di Polizia per reati economici e di corruzione, che collabora con numerosi soggetti privati, tra cui le Camere di Commercio e Industria e la Camera di Commercio Internazionale. Esiste anche una legislazione specifica (sui “voti espressi”), volta a regolamentare e monitorare eventuali azioni di appoggio parlamentare o di assemblee elettive a frodi fiscali o finanziarie. Secondo il già citato sondaggio di Eurobarometro, la Germania sarebbe dietro di una sola posizione rispetto alla Gran Bretagna.</p>
<p style="text-align: justify;">La Danimarca presenta una situazione ancora diversa: qui il sistema pubblico è straordinariamente ramificato ed efficiente. Secondo la classifica stilata da “<em>Trasparency International</em>”, la Danimarca è la detentrice del primato per integrità morale nel settore pubblico e trasparenza nei confronti della cittadinanza. Nonostante la legislazione appaia molto fragile (secondo lo studio Formez per la PA) e venga spesso implementata con strumenti “rimediali”. Il sistema, basato su principi “generali di mera condotta”, ha dovuto far fronte a specifiche esigenze, che non hanno però minato la sostenibilità del cosiddetto “modello scandinavo” del quale la Danimarca è portatrice.</p>
<p style="text-align: justify;">A occuparsi dei problemi di corruzione sono i soggetti pubblici, come il <em>Rigrevisionen</em>, che collabora quotidianamente con il parlamento danese, e il DANIDA (<em>Danish international development agency</em>) che ha attivato una politica di tolleranza zero per i reati di corruzione: attivando servizi di interazione con la cittadinanza per la segnalazione di situazioni a rischio. L’Agenzia ha inoltre applicato anche una specifica condizione detta di “Inclusione-esclusione” per bloccare qualunque attività intrattenuta con o per mezzo della DANIDA, da soggetti coinvolti in attività di corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sondaggio di Eurobarometro la Danimarca occupa il secondo posto, dietro al Belgio. Anche nel piccolo stato delle Fiandre, sede delle principali istituzioni continentali, vige una legge molto antica (il codice penale risale al 1867), implementato poche volte ma con effetti decisivi: nel 1999 è stata introdotta la Legge 37/1999 (articoli dal 237 al 247), con pene che mutano da sanzioni amministrative a reclusione massima di 10 anni (corruzione attiva di pubblico funzionario). Le attività di controllo sono regolate dall’OCRC (<em>Office central pour la repression de la corruption</em>), che coordina le operazioni dei 27 servizi di polizia giudiziaria dislocati nel paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questa breve descrizione sui sistemi e gli organismi anti corruzione messi in campo dai paesi europei più virtuosi, si può evincere come, la lotta alla corruzione sia direttamente connessa a una cultura dell’integrità, presente storicamente nei paesi considerati. E’ per questo che, anche nel nostro paese, si potrà ostacolare il nascere e il proliferarsi di azioni illecite, solo quando faremo nostra la cultura dell’anticorruzione come strumento di progresso civile.</p>
<p style="text-align: left;">Fonti:</p>
<p style="text-align: left;">Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Corriere della Sera</p>
<p style="text-align: left;">Convenzione Onu: <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/fight_against_fraud/fight_against_corruption/l33300_it.htm"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">http://europa.eu/legislation_summaries/fight_against_fraud/fight_against_corruption/l33300_it.htm</span></a></p>
<p style="text-align: left;">Rapporto Formez/PA (fonte per articoli dei vari codici penali tradotti in italiano): <a href="http://focus.formez.it/sites/all/files/volume_2.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://focus.formez.it/sites/all/files/volume_2.pdf</span></span></a></p>
<p style="text-align: left;">Relazione della Commissione Europea dell’unione sulla lotta alla corruzione (include i dati sul sondaggio di eurobarometro): <a href="http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/organized-crime-and-human-trafficking/corruption/docs/acr_2014_it.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/organized-crime-and-human-trafficking/corruption/docs/acr_2014_it.pdf</span></span></a></p>
<p style="text-align: left;">Sul Bribery Act: <a href="http://www.diritto24.ilsole24ore.com/avvocatoAffari/mercatiImpresa/2012/04/bribery-act-2010-corruzione-privata-e-dlgs-n-2312001-.php" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://www.diritto24.ilsole24ore.com/avvocatoAffari/mercatiImpresa/2012/04/bribery-act-2010-corruzione-privata-e-dlgs-n-2312001-.php</span></span></a></p>
<p style="text-align: left;">Sul GRECO (in inglese): <a href="http://www.rpcoe.esteri.it/RPCOE/Menu/Accordi+Parziali/Gruppo_Stati_contro_Corruzione_GRECO/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://www.rpcoe.esteri.it/RPCOE/Menu/Accordi+Parziali/Gruppo_Stati_contro_Corruzione_GRECO/</span></span></a></p>
<p style="text-align: left;">Cenni  generali alla norma (Ddl ): <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-05/anticorruzione-orlando-promette-entro-oggi-definiamo-l-impianto-123321.shtml?uuid=ABEvSspC" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-05/anticorruzione-orlando-promette-entro-oggi-definiamo-l-impianto-123321.shtml?uuid=ABEvSspC</span></span></a></p>
<p style="text-align: left;">Freedom of information Act: <a href="http://www.foia.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">http://www.foia.it</span></span></a></p>
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