




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Scuola e Formazione</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/category/scuola-e-formazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Mar 2025 11:58:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>LA CORRUZIONE IN ITALIA.  ISTAT, IL PUNTO DI VISTA DELLE FAMIGLIE .</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/12/la-corruzione-in-italia-istat-il-punto-di-vista-delle-famiglie/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/12/la-corruzione-in-italia-istat-il-punto-di-vista-delle-famiglie/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 04:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Che si dice in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Maladministration e sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Procurement]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità e Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowers]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6397</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; Nell’indagine sulla sicurezza dei cittadini 2015-2016, l’Istat ha introdotto un modulo volto a studiare il fenomeno della corruzione. Si tratta di un approfondimento che per la prima volta vuole offrire una stima del numero di famiglie coinvolte nel corso della propria vita in dinamiche corruttive: sono state intervistate 43mila persone tra i 18 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/08/appalti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6035" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/08/appalti.jpg" alt="appalti" width="518" height="314" /></a>Nell’indagine sulla sicurezza dei cittadini 2015-2016, l’Istat ha introdotto un modulo volto a studiare il fenomeno della corruzione. Si tratta di un approfondimento che per la prima volta vuole offrire una stima del numero di famiglie coinvolte nel corso della propria vita in dinamiche corruttive: sono state intervistate 43mila persone tra i 18 e gli 80 anni di età a cui è stato chiesto se a loro stessi o ad un familiare convivente sia stato suggerito o richiesto di pagare, fare regali o favori in cambio di facilitazioni nell’accesso a un servizio o di un’agevolazione.</p>
<p>L’attenzione è quindi rivolta alle esperienze concrete: è stato anche chiesto se vi sia stato uno scambio, in quale modo sia avvenuto, la sua entità e il suo esito, il comportamento di denuncia. Al contempo è stata anche rilevata la conoscenza indiretta di casi di corruzione, cioè se si è venuti a conoscenza, nel proprio ambiente, di persone &#8211; come amici, colleghi e familiari &#8211; che abbiano ricevuto richieste di denaro, favori o regali in cambio di servizi.</p>
<p>Da ultimo, è sembrato importante rilevare il voto di scambio e le raccomandazioni, che possono essere considerati fenomeni che favoriscono la dinamica corruttiva. Nella progettazione dell’indagine sono stati definiti otto settori chiave in cui esplorare tutte queste componenti: sanità, assistenza, istruzione, lavoro, uffici pubblici, giustizia, forze dell’ordine, public utilities.</p>
<p>Risultati, consultabili all’indirizzo <a href="http://www.istat.it/it/files/2017/10/La-corruzione-in-Italia.pdf?title=La+corruzione+in+Italia+-+12%2Fott%2F2017+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf">http://www.istat.it/it/files/2017/10/La-corruzione-in-Italia.pdf?title=La+corruzione+in+Italia+-+12%2Fott%2F2017+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf</a> : il 7,9% delle famiglie (tra il 17,9% nel Lazio e il 2% nella Provincia autonoma di Trento) nel corso della vita ha affermato di essere stato coinvolto direttamente in eventi corruttivi quali richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni (2,7% negli ultimi 3 anni, 1,2% negli ultimi 12 mesi); il settore lavorativo è stato quello più attraversato da tale fenomenologia illecita (3,2% delle famiglie), soprattutto nel momento della ricerca di lavoro, della partecipazione a concorsi o dell’avvio di un’attività lavorativa (2,7%), seguito da quello giudiziario (il 2,9% abbia avuto nel corso della propria vita una richiesta di denaro, regali o favori da parte, ad esempio, di un giudice, un pubblico ministero, un cancelliere, un avvocato, un testimone o altri), da quello del welfare (il 2,7% delle famiglie che hanno fatto domanda di benefici assistenziali, quali contributi, sussidi, alloggi sociali o popolari, pensioni di invalidità o altri benefici) e da quello sanitario (il 2,4% delle famiglie necessitanti di visite mediche specialistiche o accertamenti diagnostici, ricoveri o interventi).</p>
<p>Richieste di denaro o favori in cambio di facilitazioni da parte, infine, di forze dell’ordine o forze armate per l’1% delle famiglie, mentre la stima più bassa di corruzione riguarda le <em>public utilities</em> con lo 0,5% le famiglie che al momento di richiedere allacci, volture o riparazioni per energia elettrica, gas, acqua o telefono hanno avuto richieste di pagamenti in qualsiasi forma per ottenere o velocizzare i servizi richiesti.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi di corruzione degli ultimi 3 anni c’è stata una richiesta esplicita da parte dell’attore interessato (38,4%) o questi lo ha fatto capire (32,2% dei casi); appare meno frequente la richiesta da parte di un intermediario (13,3%).</p>
<p> La contropartita più frequente nella dinamica corruttiva è il denaro (60,3%), seguono il commercio di favori, nomine, trattamenti privilegiati (16,1%), i regali (9,2%) e, in misura minore, altri favori (7,6%) o una prestazione sessuale (4,6%).</p>
<p>L’85,2% delle famiglie che hanno acconsentito a pagare &#8211; denaro (60,3%), seguono nomine, trattamenti privilegiati (16,1%), regali (9,2%), prestazioni sessuali (4,6%) &#8211; ritiene che sia stato utile per ottenere quanto desiderato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/12/la-corruzione-in-italia-istat-il-punto-di-vista-delle-famiglie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MERITOCRAZIA E UNIVERSITA’.  L&#8217;ESITO È LA PRIVATIZZAZIONE DEI CANALI PER CONQUISTARSI LE POSIZIONI PROFESSIONALI PIÙ COMPETITIVE.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-lesito-e-la-privatizzazione-dei-canali-per-conquistarsi-le-posizioni-professionali-piu-competitive/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-lesito-e-la-privatizzazione-dei-canali-per-conquistarsi-le-posizioni-professionali-piu-competitive/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 05:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[merito]]></category>
		<category><![CDATA[meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6217</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;abrogazione di fatto dei meccanismi selettivi non produce affatto una democratizzazione degli accessi. Scarica su di un sistema scolastico sempre più generalista una domanda sociale di istruzione mal riposta. Dequalifica i percorsi formativi &#8211; evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59 &#8211; costretti ad accogliere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6211" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg" alt="meritocrazia" width="290" height="174" /></a></p>
<p>L&#8217;abrogazione di fatto dei meccanismi selettivi non produce affatto una democratizzazione degli accessi. Scarica su di un sistema scolastico sempre più generalista una domanda sociale di istruzione mal riposta. Dequalifica i percorsi formativi &#8211; evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59 &#8211; costretti ad accogliere anche gli incapaci e gli immeritevoli sulla base di una interpretazione del dettato costituzionale del tutto arbitraria. Autorizza infine le élite ad uscire dal sistema pubblico. L&#8217;esito di tutto questo è la privatizzazione dei canali per conquistarsi le posizioni professionali più competitive, la cui selezione viene di fatto affidata al potere di acquisto delle famiglie. Le borghesie meridionali mandano i propri figli nelle università private del Nord, dalla Luiss in su, le borghesie settentrionali, più ricche notoriamente, mandano i figli direttamente all&#8217;estero, a cominciare dal quarto anno di liceo. È l&#8217;altra faccia della dequalificazione dei percorsi formativi. Se non è il sistema pubblico ad esercitare la selezione, siccome nessuna società può fare a meno di competenze accertate, questa viene di fatto delegata al mercato. Vale a dire al più potente meccanismo di demolizione dell&#8217;uguaglianza che la società conosca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-lesito-e-la-privatizzazione-dei-canali-per-conquistarsi-le-posizioni-professionali-piu-competitive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MERITOCRAZIA E UNIVERSITA’.  IL QUIZ SI IMPONE PERCHÉ NESSUNO SI ASSUME LA RESPONSABILITÀ DEGLI ESITI CHE PRODUCE.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-il-quiz-si-impone-perche-nessuno-si-assume-la-responsabilita-degli-esiti-che-produce/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-il-quiz-si-impone-perche-nessuno-si-assume-la-responsabilita-degli-esiti-che-produce/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 05:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6215</guid>
		<description><![CDATA[La risposta a questa serie di domande è molto semplice. È legittimo perché trasforma il giudizio in un verdetto quantitativo. Fissata la soglia numerica, chi non la raggiunge resta fuori. Il quiz si impone &#8211; evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59 &#8211; perché nessuno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6211" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg" alt="meritocrazia" width="290" height="174" /></a></p>
<p>La risposta a questa serie di domande è molto semplice. È legittimo perché trasforma il giudizio in un verdetto quantitativo. Fissata la soglia numerica, chi non la raggiunge resta fuori.</p>
<p>Il quiz si impone &#8211; evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59 &#8211; perché nessuno si assume la responsabilità degli esiti che produce, il quiz è una modalità impersonale di risolvere il problema della precedenza degli aventi diritto di cui prima si diceva.</p>
<p>Un professore, invece, che di fronte ad un candidato osasse dire «tu non sei all&#8217;altezza» verrebbe immediatamente sommerso dagli insulti più feroci. Sarebbe subito additato come nemico della democrazia e della sua proclamazione del diritto universale alla felicità.</p>
<p>Si sospetterebbe, come puntualmente è avvenuto in questi anni, del suo equilibrio, del suo senso di giustizia, della sua preparazione. Magari, in qualche caso, non senza ragione, ma quali meccanismi, eventualmente, hanno prodotto questi insegnanti? Il paradosso italiano sta tutto qui: proclamiamo retoricamente la necessità di un merito che non ha materialmente strumenti efficaci per farsi valere.</p>
<p>Il caso di medicina è in questo senso lampante. Chi resta fuori dal quiz sa che resta fuori dalla carriera di medico. Viceversa superare il test è la garanzia di laurearsi. Alla base dell&#8217;ingresso nella carriera sta dunque un meccanismo casuale di selezione che di fatto demanda ad altri fattori, di natura squisitamente sociale, la cernita dei professionisti migliori. In un Paese come il nostro con tassi di riproduzione di ceto elevatissimi, dove i figli dei medici fanno i medici, come gli avvocati e i notai, è legittimo chiedersi in che direzione operi questa dismissione collettiva della selezione meritocratica.</p>
<p>Il prezzo che paghiamo per la nostra pervicace indisponibilità a riconoscere i migliori sulla base di un percorso formativo rigoroso ed esigente è il privilegio di classe. Sta qui l&#8217;aspetto politicamente più rilevante di tutta questa vicenda italiana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-il-quiz-si-impone-perche-nessuno-si-assume-la-responsabilita-degli-esiti-che-produce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MERITOCRAZIA E UNIVERSITA’.  I CONCORSI VENGONO TRASFORMATI IN UNA LOTTERIA E ALLORA PERCHÉ NON TENTARLI?</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-i-concorsi-vengono-trasformati-in-una-lotteria-e-allora-perche-non-tentarli/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-i-concorsi-vengono-trasformati-in-una-lotteria-e-allora-perche-non-tentarli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 05:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6213</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;assenza di un complesso di valori socialmente condiviso da potersi mobilitare efficacemente a difesa del principio aureo del «vinca il migliore» spiega, poi, un fenomeno che a guardarlo con attenzione non può che apparire assurdo: l&#8217;uso ormai pervasivo nelle pratiche concorsuali, a qualsiasi livello e per qualsiasi posizione, di quiz generici che non misurano spesso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6211" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg" alt="meritocrazia" width="290" height="174" /></a></p>
<p>L&#8217;assenza di un complesso di valori socialmente condiviso da potersi mobilitare efficacemente a difesa del principio aureo del «vinca il migliore» spiega, poi, un fenomeno che a guardarlo con attenzione non può che apparire assurdo: l&#8217;uso ormai pervasivo nelle pratiche concorsuali, a qualsiasi livello e per qualsiasi posizione, di quiz generici che non misurano spesso nient&#8217;altro che la buona stella del candidato.</p>
<p>In questo modo &#8211; evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59 &#8211; i concorsi vengono trasformati in una lotteria e allora perché non tentarli?</p>
<p>Nessun esame, ovvio, è credibile se a superarlo è la totalità dei candidati, come ormai accade alla maturità nella scuola secondaria superiore.</p>
<p>Ma i grandi numeri che questi procedimenti meccanizzati sono chiamati a fronteggiare sono di fatto incentivati dalle procedure escogitate per gestirli. Provate ad immaginare un altro criterio di sbarramento. Perché, ad esempio, a Lettere si possono iscrivere, senza esame, gli studenti delle scuole tecniche e professionali? E perché gli studenti che provengono dai licei non hanno l&#8217;obbligo di conseguire un certo voto all&#8217;esame di maturità?</p>
<p>Nel primo caso, il tipo di preparazione scolastica autorizza, infatti, più di un dubbio sulla capacità di beneficiare degli studi universitari ai quali pure si pretende di candidarsi; nell&#8217;altro, la frequenza di un percorso a base umanistica non basta a dimostrare l&#8217; adeguatezza dello studente.</p>
<p>Ma, allora, perché il fatto di saper rispondere ad una domanda qualunque di un quiz quale che sia dovrebbe essere più legittimo dell&#8217;impegno nello studio mostrato in cinque anni di liceo?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-i-concorsi-vengono-trasformati-in-una-lotteria-e-allora-perche-non-tentarli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MERITOCRAZIA E UNIVERSITA’. UN PAESE SENZA MERITO.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-un-paese-senza-merito/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-un-paese-senza-merito/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 05:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[corruption]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Master Anticorruzione Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6210</guid>
		<description><![CDATA[A Napoli la Procura indaga sul test di medicina dello scorso 5 settembre. L&#8217;ipotesi è la corruzione: soldi in cambio di risposte. A Milano, negli stessi giorni, il rettore della Statale rinunciava a ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del Lazio che bloccava l’applicazione a Lettere del numero chiuso. Sono due [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6211" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/meritocrazia.jpg" alt="meritocrazia" width="290" height="174" /></a></p>
<p>A Napoli la Procura indaga sul test di medicina dello scorso 5 settembre. L&#8217;ipotesi è la corruzione: soldi in cambio di risposte. A Milano, negli stessi giorni, il rettore della Statale rinunciava a ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del Lazio che bloccava l’applicazione a Lettere del numero chiuso. Sono due notizie molto diverse ma ci raccontano di uno stesso problema, evidenzia Adolfo Scotto di Luzio, su Il Mattino del 24 settembre 2017, alle pagine 1 e 59.</p>
<p>Quali criteri abbiamo, se li abbiamo, per definire il diritto delle persone ad accedere al beneficio di risorse scarse? Perché una cosa è evidente: di fronte ad un numero inevitabilmente limitato di posti, l&#8217;unico procedimento legittimo in una società che non voglia ricadere nell&#8217;arbitrio è la risoluzione in termini gerarchici della ressa dei postulanti.</p>
<p>C&#8217;è chi viene prima e chi viene dopo.</p>
<p>Tre problemi si presentano a questo punto: qual è il limite dei posti disponibili? Come si costruisce l’ordine delle precedenze? E, soprattutto, come lo si mette al riparo dalle contestazioni?</p>
<p>Da molto tempo ormai lo Stato non riesce a svolgere un concorso senza che la procedura di selezione venga inficiata da una qualche forma di contestazione. Le pratiche corruttive sono poi diffusissime. Attorno ai meccanismi per mezzo dei quali l&#8217;amministrazione pubblica recluta il suo personale è così cresciuta, negli anni, una selva di associazioni di tutela dei cittadini pronte ad impugnare, di fronte al giudice, gli esiti di qualunque selezione per la più svariata serie di irregolarità.</p>
<p>Ognuno si sente defraudato del proprio diritto e chiede protezione, perché ognuno non dubita, neanche per un momento, di essere il portatore legittimo di quel diritto.</p>
<p>Perché è bravo, perché ha più bisogno degli altri, perché aspetta da un tempo in definito, a volte semplicemente perché si ritiene il più furbo.</p>
<p>In Italia i meccanismi di selezione non funzionano perché nel più vasto corpo della nostra società è l&#8217;idea stessa di selezione ad essere profondamente delegittimata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/10/meritocrazia-e-universita-un-paese-senza-merito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>New anticorruption professionals are growing in Italy</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/02/new-anticorruption-professionals-are-growing-in-italy/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/02/new-anticorruption-professionals-are-growing-in-italy/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 09:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruption]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Lazzarini]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Master Anticorruzione Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Vergata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=5700</guid>
		<description><![CDATA[By Edoardo Lazzarini (Linkedin) Last week I had the pleasure to give a lecture on how to rollout a compliance program in health care sector companies at the first “Master on Anticorruption” at the faculty of Economics at the University of “Tor Vergata” Rome. I was impressed by the level of course and for the [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>By Edoardo Lazzarini (<a href="https://www.linkedin.com/pulse/new-anticorruption-professionals-growing-italy-lazzarini-ph-d-">Linkedin</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Last week I had the pleasure to give a lecture on how to rollout a compliance program in health care sector companies at the first “Master on Anticorruption” at the faculty of Economics at the University of “Tor Vergata” Rome.</p>
<p style="text-align: justify;">I was impressed by the level of course and for the engagement of the students. I am sure that this type of initiative will bring a young generation of skilled and motivated anti-bribery professionals in the Italian compliance world. I would be more than happy to see other Italian compliance Officers bringing their contribution to this type of initiative and I hope that many other universities will follow this great example.</p>
<p style="text-align: justify;"> [<em>Note: The opinions of Edoardo are personal, and not necessarily represent the opinions of current and /or former employers, colleagues, and trade associations with which Edoardo has cooperated</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/02/new-anticorruption-professionals-are-growing-in-italy/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa hanno in comune il MACS ed il MAC?</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/05/5306/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2016/05/5306/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 May 2016 08:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[alberto vannucci]]></category>
		<category><![CDATA[APC]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[luiss]]></category>
		<category><![CDATA[MAC]]></category>
		<category><![CDATA[MACOR]]></category>
		<category><![CDATA[MACS]]></category>
		<category><![CDATA[master]]></category>
		<category><![CDATA[master anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[università di Pisa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=5306</guid>
		<description><![CDATA[Cosa hanno in comune il MACS ed il MAC? Non solo l’acronimo molto simile (MACS = Master in Anti-Corruption Studies http://www.iaca.int/master-programme/macs.html; MAC = Master in Anti-Corruption http://www.masteranticorruzione.it/), ma anche l’importanza di un master utile per la società. Il primo viene gestito dall’Accademia Internazionale per la lotta alla Corruzione (IACA) situata in Austria, vicino Vienna; mentre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune il MACS ed il MAC? Non solo l’acronimo molto simile (MACS = Master in Anti-Corruption Studies <a href="http://www.iaca.int/master-programme/macs.html" target="_blank">http://www.iaca.int/master-programme/macs.html</a>; MAC = Master in Anti-Corruption <a href="http://www.masteranticorruzione.it/" target="_blank">http://www.masteranticorruzione.it/</a>), ma anche l’importanza di un master utile per la società. Il primo viene gestito dall’Accademia Internazionale per la lotta alla Corruzione (IACA) situata in Austria, vicino Vienna; mentre il secondo dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed ha protocollo Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione).<br />
Entrambi nascono da poco. Il MACS ha una durata di 2 anni mentre il MAC di 1 anno. I Master hanno l’obiettivo di formare gli studenti in professionisti capaci di controllare efficacemente i rischi e contrastare la corruzione nelle imprese ed amministrazioni pubbliche attraverso un’ottima cultura economica e giuridica. Si mette insieme la conoscenza di professionisti che provengono da tutto il mondo sia da settori pubblici che da quelli privati per poterla diffondere agli studenti.<br />
Il Professore di microeconomia all’Università di Tor Vergata, Gustavo Piga afferma: “Dopo una lunga fase recessiva è condizione necessaria per il rilancio degli investimenti intervenire sui processi corruttivi e illegali che ostacolano l’attività delle imprese, pubbliche e private, e delle amministrazioni pubbliche largamente intese.<br />
La corruzione genera distorsioni nell’allocazione delle risorse, rende impossibile la costituzione di un ambiente favorevole all’innovazione, all’occupazione e allo sviluppo, riducendo la possibilità di crescita dell’economia.<br />
Il mercato italiano evidenzia una domanda consistente di professionalità adeguate nell’area dell’anticorruzione, con competenze in ambito economico-legale in merito alle tematiche del controllo in generale e del contrasto al fenomeno della corruzione.”<br />
Possiamo citare diversi esempi di persone poi divenute importanti in campo anticorruzione e che hanno frequentato il MACS, per esempio Frédéric St. Martin (citato molto spesso nei nostri articoli) proveniente dal Canada è considerato uno dei massimi esperti soprattutto in campo whistleblowing, è stato onorato dal master per aver scritto la miglior tesi riguardo il misurare gli effetti del fenomeno whistleblowing in Canada (qui potete leggere un articolo riguardo l’argomento sviluppato da St. Martin scritto da Martina Frontespezi sul nostro sito: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/12/e-possibile-misurare-lefficacia-del-whistleblowing/" target="_blank">http://anticorruzione.eu/2015/12/e-possibile-misurare-lefficacia-del-whistleblowing/</a>). Un altro esempio è Amit Kumar proveniente dall’India che è stato premiato per la sua tesi innovativa riguardo la valutazione d’impatto del Central Bureau Investigations nello scandalo corruttivo che ha colpito lo Stato dell’Uttar Pradesh in India. Il nostro Master romano è molto più giovane (nato agli inizi del 2016) del MACS, il quale ha fatto la sua prima comparsa nel 2012, ma le speranze di vedere uscire laureate persone che diventeranno influenti nell’ambito anticorruzione sono alte. Diamo tempo al tempo.<br />
Non è il solo Master Anticorruzione italiano, possiamo citare anche quello a Pisa in “Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione” (APC <a href="http://masterapc.sp.unipi.it/" target="_blank">http://masterapc.sp.unipi.it/</a>), diretto da professore Alberto Vannucci (professore associato presso il dipartimento di Scienze Politiche) che ha l’obiettivo di formare persone su temi dell’analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata di stampo mafioso e della corruzione politica ed amministrativa. Altro esempio è il Master in “politiche di contrasto della corruzione e della criminalità organizzata” (MACOR <a href="http://sog.luiss.it/graduate-and-summer-programs/macor" target="_blank">http://sog.luiss.it/graduate-and-summer-programs/macor</a>) organizzato dalla LUISS e che vede come direttore Paola Severino (Ministro della  Giustizia, Professore Ordinario in Diritto Penale, Prorettore della LUISS Guido Carli e Presidente della LUISS School of Law) e Antonio La Spina (Professore Ordinario in Sociologia e Politiche Pubbliche, Luiss school of government). Ha l’obiettivo di formare sui fenomeni della corruzione e della criminalità organizzata analizzando l&#8217;evoluzione delle politiche italiane ed europee, con riferimento sia al versante della prevenzione che della repressione.<br />
Grazie all’articolo voglio sottolineare l’importanza di questi master e della loro giovane età, segno che qualcosa in ambito anticorruzione si sta muovendo. L’APC dell’Università di Pisa è stato il primo e per diverso tempo l’unico master in Italia che si occupava di questa tematica, possiamo dire che ha aperto la strada a tutti gli altri. Il percorso per far partire il nostro master casalingo è stato molto lungo, ci è voluto tempo, ma ce l’abbiamo fatta. Così si aggiunge ad altri Master Anticorruzione già presenti sul territorio italiano che sono di più rispetto a quelli presi in esempio nell’articolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2016/05/5306/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Progetto anticorruzione nei licei di tre paesi europei</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/12/progetto-anticorruzione-nei-licei-di-tre-paesi-europei/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/12/progetto-anticorruzione-nei-licei-di-tre-paesi-europei/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 12:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus+]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=4566</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto internazionale “Innovative approaches towards teaching anti-corruption in formal education” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+, vedrà coinvolti 1200 studenti di due licei italiani e altrettante scuole in Ungheria e in Slovenia, che compiranno un percorso comune di insegnamento alla legalità. Transparency International Italia ha elaborato un progetto di formazione all&#8217;anticorruzione dei professori, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/scuola-ka2-862x263.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4425" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/scuola-ka2-862x263-300x92.jpg" alt="scuola-ka2-862x263" width="300" height="92" /></a>Il progetto internazionale “Innovative approaches towards teaching anti-corruption in formal education” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+, vedrà coinvolti 1200 studenti di due licei italiani e altrettante scuole in Ungheria e in Slovenia, che compiranno un percorso comune di insegnamento alla legalità. Transparency International Italia ha elaborato un progetto di formazione all&#8217;anticorruzione dei professori, congiuntamente alla creazione di un modulo didattico che sarà somministrato a circa 400 studenti di due licei italiani: l&#8217;Istituto superiore “V. Floriani” di Vimercate in Brianza, e l&#8217;Istituto superiore “Leonardo da Vinci” di Lamezia Terme. &#8220;Con questo progetto vogliamo contribuire a creare una cultura dell&#8217;impegno dell&#8217;onestà e del merito &#8211; ha dichiarato Chiara Putaturo, responsabile del settore Educazione di Transparency International Italia &#8211; per insegnare alle giovani generazioni che sono questi i veri valori di perseguire che portano ai traguardi più importanti e duraturi&#8221;. Il progetto è stato avviato a febbraio 2015, con una prima fase di formazione e co-progettazione del modulo con i professori dei due istituti che partecipano al programma. Nel mese di novembre inizierà la seconda fase, tramite la somministrazione dei test nelle classi, che si concluderà il prossimo maggio. I professori e gli studenti delle due scuole, forniranno spunti fondamentali per definire il modulo di insegnamento finale che sarà messo a disposizione degli insegnanti di tutte le scuole italiane che vorranno cimentarsi in questa iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo &#8220;Dalla Brianza a Lamezia Terme: inizia l&#8217;anticorruzione nelle scuole&#8221; su Transparency International Italia al <a href="https://www.transparency.it/dalla-brianza-a-lamezia-terme-inizia-lanticorruzione-nelle-scuole/" target="_blank">link</a>.<br />
Il portale “Educazione” del sito internet di TI-Italia al <a href="https://www.transparency.it/educazione/" target="_blank">link</a>.<br />
Il programma Erasmus+ al <a href="http://www.erasmusplus.it/scuola/partenariati-ka2/" target="_blank">link</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/12/progetto-anticorruzione-nei-licei-di-tre-paesi-europei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le regole del gioco</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/04/copiare-per-diventare-cattivi-cittadini/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/04/copiare-per-diventare-cattivi-cittadini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 06:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Filippucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[onestà]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=2180</guid>
		<description><![CDATA[Maggio 2012. Primo anno di università, primi esami. Nuovo modo di vedere i libri, i corsi, gli insegnanti. Diversa percezione della propria formazione e della propria crescita. L’università ti fa rendere conto di tante cose. Innanzitutto, rispetto al liceo, tutto acquisisce una dimensione più individualistica. Inizi a percepire davvero di essere solamente un pesciolino in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Maggio 2012. Primo anno di università, primi esami. Nuovo modo di vedere i libri, i corsi, gli insegnanti. Diversa percezione della propria formazione e della propria crescita. L’università ti fa rendere conto di tante cose. Innanzitutto, rispetto al liceo, tutto acquisisce una dimensione più individualistica. Inizi a percepire davvero di essere solamente un pesciolino in un mare di altri pesci e, con intensità più o meno grande,inizi a prendere coscienza di chi sei ma soprattutto di chi vuoi essere. Inoltre, quando uno studente esce dalla scuola secondaria, necessariamente si trova a doversi staccare da tutto ciò che la scuola di per sé rappresenta. Infanzia, adolescenza, spensieratezza, mancanza di responsabilità, leggerezza, non considerazione delle conseguenze. Ma “è giusto”? (non amo l’aggettivo in questione. Il suo uso implica una serie di premesse e assunzioni che complicherebbero il discorso). “Giusto” si, fino ad un certo punto.</p>
<p style="text-align: justify;">Maggio 2012. Primo anno di università. Primi esami. A Tor Vergata, gli esami sostenuti da un numero molto elevato di studenti si svolgono nelle aule più grandi. L’esame di microeconomia era uno di quelli. Aula Magna, nello specifico. Il professore prima di farci entrare ci chiede il libretto universitario, dove sono indicati tutti i nostri dati, nonché la nostra foto. Verifica attentamente la corrispondenza dei nostri volti con quelli sul libretto con fare autoritario. Ricordo ancora lo stato di ansia che qualcosa potesse andare storto, nonostante fosse assolutamente irreale: insomma, il nome ed il cognome erano quelli per forza! L’assistente del professore ci fa sedere a due posti di distanza l’uno dall’altro, a file alternate in modo da stare abbastanza lontani. L’aula si riempie. Il Professore, con calma e una solennità mai vista prima, forte del rispetto e dell’attenzione dei suoi studenti, prende il microfono in mano.</p>
<p style="text-align: justify;">“Bene ragazzi. Le regole del gioco”.</p>
<p style="text-align: justify;">10 minuti, se non di più, che non scorderò mai. Gli occhi degli studenti fissi sul professore con la stessa intensità delle lezioni. Orecchie <em>appizzate</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Etica. Integrità. Trasparenza. Onestà</em>. Come è possibile immaginare, il fil rouge e il messaggio erano “Non copiate”. Ma a differenza degli altri moniti a non copiare, questa volta il professore puntava alla nostra intelligenza. E un po’ sicuramente ai nostri sensi di colpa. Copiare, far copiare è ingannare. Ingannare il professore, gli altri studenti, se stesso e alla fine dei conti, il sistema. Noi siamo cittadini del mondo e in primis della società. Miriamo a far funzionare le cose; ci aspettiamo di trovare un buon lavoro e magari ben retribuito. Vogliamo rispetto, gratificazioni, senso di appartenenza; vogliamo avere ciò che pensiamo di meritarci e, a tal fine, tutto deve funzionare in modo adeguato. E fin qui tutto ok. Le cose cambiano quando siamo i primi a far si che le cose non vadano nel verso giusto. “Ma che sarà mai? È solo un esame!” si certo.. con la stessa logica con cui si ruba “una cosa di poco valore alla fine” oppure quando si truffa qualcuno pensando: “per una volta che sarà mai”. Quella volta non sarà la sola, però.</p>
<p style="text-align: justify;">E così, la scuola diventa la prima maestra di disonestà. Perché è vero, a scuola è normale copiare! Due studenti su tre copiano e l’83% degli adolescenti non li condanna (Marcello Dei, 2011).</p>
<p style="text-align: justify;">Immediata è l’associazione con gli inganni tra i banchi di scuola e la corruzione nelle grandi opere. Chi copia passa avanti ai colleghi onesti esattamente come chi vince un appalto grazie alle mazzette. Chi fa copiare, lo fa per non essere emarginato dagli altri, per non essere additato come il “secchione” di turno. E anche qui, chi passa il compito, lo dovrebbe passare a tutti in modo da essere corretto, non solo al gruppetto di amici. Il passo all’assegnazione di appalti ad amici e parenti è breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasciamo, cresciamo, apparteniamo ad una collettività. Partiamo dai banchi di scuola e si presuppone che prima o poi occuperemo le fila e saremo parte attiva della società.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho apprezzato molto il discorso di quel professore, il giorno dell’esame. Noi siamo ragazzi, è vero. Ma siamo ormai grandi per avere delle idee e per essere portatori di valori. Quel professore sapeva che, in quel contesto, nonostante universitario, c’era la concreta possibilità e tentazione di copiare. Ed in questo c’è sicuramente qualcosa di sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Poniamo come massima incontestabile che i primi impulsi naturali sono sempre buoni: non esiste alcuna forma di perversità originaria nel cuore umano; non vi si trova un sol vizio di cui non si possa dire come e perché vi sia penetrato. La sola passione naturale nell’uomo è l’amore di sé o amor proprio in senso lato. Questo amor proprio […] è per natura eticamente neutro, ma diventa buono o cattivo per i modi e per le circostanze in cui viene applicato.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">Russeau (Emilio, 1762) già al suo tempo ci suggeriva una cosa molto importante: l’uomo è naturalmente buono ma la società lo corrompe. Inoltre Rousseau ritiene impossibile un’educazione pubblica che si rispetti, all’interno di una società corrotta. E sono queste le basi al suo trattato di pedagogia. Un trattato in cui spiega a chiare parole al suo allievo che “l’ignoranza non ha mai fatto del male. Che solo l’errore è funesto. Che l’uomo non si smarrisce per ciò che non sa, ma per ciò che crede di sapere”(Emilio, p.210, 1762).</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente dobbiamo considerare il fatto che le critiche di Rousseau erano indirizzate all’organizzazione della società del suo tempo, nei suoi valori dominanti: assenza di libertà, disuguaglianza economica, sociale e morale.</p>
<p style="text-align: justify;">Permettetemi di dire che non trovo molte differenze con l’attuale situazione della società in cui viviamo. E i ragazzi vivono e crescono con questi valori. Non trovano nessun male nel copiare, nell’ingannare, nel truffare. La scuola è ormai arresa alla cultura del consumo, allo sprezzo delle regole e il tutto in un clima di tolleranza che smentisce il principio di autorità, svuota il senso della cittadinanza, mina il rispetto della legalità. Con la benedizione di tutti: genitori, insegnanti ed intellettuali. “Copiare per diventare cattivi cittadini”. (Marcello Dei, 2011)</p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo il ragionamento di Rousseau, quando nasciamo l’educazione ci viene impartita da tre maestri di vita: dalla natura, dagli uomini,dalle cose. Quella della natura consiste nello sviluppo interno delle nostre facoltà e dei nostri organi; quella degli uomini c’insegna a fare un certo uso di facoltà e organi così sviluppati; l’acquisto di una nostra personale esperienza mediante gli oggetti da cui riceviamo impressioni è l’educazione delle cose. Tra queste tre, solo l’educazione degli uomini può essere controllata. Ma “chi mai può sperare di controllare interamente discorsi ed azioni di tutti coloro che vivono intorno a un fanciullo?” (p. 9)</p>
<p style="text-align: justify;">L’ideale sarebbe che gli insegnamenti vertessero tutti sugli stessi punti e tendessero agli stessi fini. Ma, per l’appunto, è una situazione ideale.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppi esempi sbagliati, troppe persone sbagliate ed ecco che la società è marcia.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure c’è ancora qualcuno che ci spera; c’è ancora qualche insegnante che  prova a imprimere nella mente e nell’animo degli studenti una coscienza etica e personale più profonda. Ma questa dovrebbe essere la normalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazierò sempre quel discorso e quel professore. Eticità, trasparenza, onesta. Sono questi i valori di cui mi faccio portatrice e che auspico alle nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/04/copiare-per-diventare-cattivi-cittadini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formazione e istruzione contro la corruzione: una scelta vincente</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/04/formazione-e-istruzione-contro-la-corruzione-una-scelta-vincente/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/04/formazione-e-istruzione-contro-la-corruzione-una-scelta-vincente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=2077</guid>
		<description><![CDATA[E’ ormai opinione prevalente che per combattere la corruzione si debba puntare sulla formazione e sull’istruzione. Questa via è senza dubbio quella più difficile ma siamo dell’opinione che solo attraverso essa si possa prevenire ed eliminare questo fenomeno: in un paese nel quale tutti sanno quali sono le conseguenze di questa condotta è sperabile che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/AutoritaPortualeLiv.jpg"><img class="size-medium wp-image-2079 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/AutoritaPortualeLiv-300x187.jpg" alt="AutoritaPortualeLiv" width="300" height="187" /></a>E’ ormai opinione prevalente che per combattere la corruzione si debba puntare sulla formazione e sull’istruzione. Questa via è senza dubbio quella più difficile ma siamo dell’opinione che solo attraverso essa si possa prevenire ed eliminare questo fenomeno: in un paese nel quale tutti sanno quali sono le conseguenze di questa condotta è sperabile che si formi una comune coscienza civile contro i fenomeni di corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Formazione e istruzione dove? A tutto campo. A partire sicuramente dalle scuole, per formare una nuova generazione sensibile a tali temi e consapevole delle nefaste conseguenze sulla società della corruzione. Oltre alle scuole però è anche importante entrare nei luoghi di lavoro, negli uffici, sia pubblici sia privati, per istituire codici etici di comportamento, regole e organi di controllo per mettere in guardia le persone che oggi decidono e influenzano con le loro azioni il futuro proprio e di altre persone.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa prospettiva, si vuole far conoscere l’iniziativa seminariale sulla corruzione messa in campo dall’Autorità Portuale di Livorno attraverso il suo Centro di Formazione. La c.d. “Authority”  non è nuova a questo tipo di iniziative riguardanti i temi della trasparenza e della formazione. E’ sufficiente andare sul suo <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.porto.livorno.it/" target="_blank">sito</a></span> web dell’ente per trovare le numerose iniziative in ambito di gestione dell’ambiente, prevenzione e aumento della sicurezza che l’Autorità ha promosso attraverso la creazione di un proprio <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.aplformazione.it/index.html" target="_blank">centro di formazione</a></span> atto a organizzare, effettuare e rinnovare corsi formativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seminario in oggetto è stato tenuto presso Palazzo Rosciano, sede dell’Authority, da Stefano Toschei, un esperto di corruzione in Italia. Quest’ultimo infatti è un magistrato amministrativo e anche consulente presso l’ANAC, presieduta da Raffaele Cantone. Al seminario hanno partecipato anche tre funzionari del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e  negli interventi hanno spaziato dal tema della legalità in Italia, alle conseguenze e implicazioni del fenomeno corruzione, fino ad arrivare all’importanza della promozione nel settore pubblico di una cultura organizzativa integra e trasparente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclo di seminari persegue l’obiettivo di diffondere e sensibilizzare la cultura dell’integrità e della trasparenza all’interno dell’organizzazione amministrativa al fine di renderla più efficiente e coesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ci auguriamo davvero che questo sia uno dei tanti passi che ci porteranno verso una nuova cultura italiana!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/04/formazione-e-istruzione-contro-la-corruzione-una-scelta-vincente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
