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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Flavio Luciani</title>
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		<title>Quanto ci costa la Corruzione? Solo 2 trilioni di Dollari all’anno…</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2016 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[FMI]]></category>

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		<description><![CDATA[“La corruzione del settore pubblico estrae ogni anno circa 1,5/2 trilioni di dollari dall&#8217;economia globale sotto forma di tangenti e costa moltissimo in quelle economie in cui la crescita stenta, poiché si perdono le entrate fiscali e i sostegni per la povertà.” In vista di un summit internazionale sull’anti-corruzione a Londra, questo è il messaggio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/fondo-monetario-internazionale1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5391" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/fondo-monetario-internazionale1-300x179.jpg" alt="fondo-monetario-internazionale1" width="300" height="179" /></a>“La corruzione del settore pubblico estrae ogni anno circa <u>1,5/2 trilioni</u> di dollari dall&#8217;economia globale sotto forma di tangenti e costa moltissimo in quelle economie in cui la crescita stenta, poiché si perdono le entrate fiscali e i sostegni per la povertà.”</p>
<p>In vista di un summit internazionale sull’anti-corruzione a Londra, questo è il messaggio che, Christine Lagarde, Direttore Operativo del Fondo Monetario Internazionale (FMI) lancia, delineando i costi economici della corruzione. Si tratta naturalmente di una delle tante stime fatte sul fenomeno che non hanno pretesa di essere affidabili ma piuttosto di mostrarne l’ordine di grandezza. In un dettagliato rapporto pubblicato prima del vertice e intitolato “Corruption: Costs and Mitigating Strategies”, il FMI sostiene proprio come la corruzione colpisca &#8220;alcuni o tutti i driver&#8221; della crescita potenziale di un paese, tra cui la stabilità finanziaria e gli investimenti pubblici e privati.</p>
<p>Partendo da una ricerca della Banca Mondiale del 2005, il paper stima che circa il 2 per cento del prodotto interno lordo globale è ormai pagato in tangenti ogni anno. Tuttavia si afferma che i cosiddetti costi ‘indiretti’ della corruzione sono sostanzialmente ancora più elevati: essi infatti riducono le entrate pubbliche, incoraggiando l&#8217;evasione fiscale e riducendo gli incentivi a pagare le tasse, lasciando meno soldi a disposizione per gli investimenti pubblici in infrastrutture, sanità e istruzione. Mentre taluni sostengono che le tangenti sono semplicemente ‘grasso per le ruote del business’, il Fondo Monetario Internazionale sostiene che la corruzione allontana gli investimenti dai paesi in cui la stessa è diffusa facendo aumentare i costi di indebitamento. ‘Mazzette e corruzione indeboliscono i sistemi bancari, lasciando la gente fuori dei mercati finanziari’. La stessa Lagarde afferma che al giorno d’oggi gli investitori cercano paesi i cui funzionari pubblici siano ‘in cima alla lista dell’integrità’, perché vogliono garanzie che non dovranno pagare costantemente tangenti.</p>
<p>Nell’aiutare i propri 189 stati membri nella progettazione e attuazione di strategie anti-corruzione, il Fondo Monetario sottolinea la necessità di attuare parallelamente, sia incentivi sia deterrenti appropriati. A tal riguardo, nel rapporto precedentemente citato si afferma l’opportunità di istituire e applicare leggi anti-corruzione ma anche la necessità di semplificare i regolamenti e dare maggiori possibilità alle aziende crescere senza restrizioni e cavilli burocratici.</p>
<p>Questa seconda raccomandazione ci sembra assai importante per il nostro paese, che si segnala per avere un numero di norme di gran lunga superiore alla media europea, senza che queste portino a una riduzione del fenomeno criminale e corruttivo ma invece imbrigliando, certamente, i tanti onesti imprenditori e cittadini.</p>
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		<title>Profondo Nero</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 8 Aprile è stato presentato a Pescara l’ultimo report di Legambiente circa la relazione fra estrazione di petrolio e corruzione in Italia. Lo scenario descritto, come immaginabile, è tutto fuorché roseo…da qui il nome del report “Sporco Petrolio”. Negli ultimi anni, come nota lo stesso documento, i casi di corruzione in questo settore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/Oil-pollution-in-Nigeria-007.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5223" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/Oil-pollution-in-Nigeria-007-300x180.jpg" alt="Oil-pollution-in-Nigeria-007" width="300" height="180" /></a>Lo scorso 8 Aprile è stato presentato a Pescara l’ultimo report di Legambiente circa la relazione fra estrazione di petrolio e corruzione in Italia. Lo scenario descritto, come immaginabile, è tutto fuorché roseo…da qui il nome del report “Sporco Petrolio”.</p>
<p style="text-align: left;">Negli ultimi anni, come nota lo stesso documento, i casi di corruzione in questo settore sono diventati sempre più numerosi, dimostrazione ne sono i notevoli scandali trattati dalla cronaca italiana. Fra questi possiamo ricordare quello del Centro Oli di Viggiano con la Dda di Potenza che ha emesso 37 avvisi di garanzia per traffico organizzato di rifiuti e per lo sforamento dei limiti di emissione di sostanze tossiche in atmosfera, ad esso sono stati collegati anche i casi di Tempa Rossa (Pz) e del porto di Augusta (Sr). In particolare il caso di Tempa Rossa, per chi se lo fosse già scordato, è quello che ha avuto il più grande impatto mediatico, portando alle dimissioni del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi (lo scorso 31 marzo) a seguito delle numerose intercettazioni telefoniche pubblicate in seguito. In una di queste conversazioni, infatti, l’ex ministro annunciava al suo compagno Gianluca Gemelli, imprenditore di Augusta (Sr), il via libera all’emendamento del governo, che sarebbe stato approvato nella legge di Stabilità, col quale si sbloccavano interventi strutturali legati alle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, favorendo indirettamente lo stesso Gemelli e le sue società. Come se non bastasse potremmo anche aggiungere casi meno noti, ma non meno gravi, come quello della raffineria di Gela e Livorno o i danni subiti per l’inquinamento dall’area archeologica di Thapos, in Sicilia, risalente al Tredicesimo secolo a.C.<br />
In questo scenario il report di Legambiente sottolinea proprio come “se si prende in esame solo i principali scandali che hanno caratterizzato gli ultimi due anni e mezzo, in Italia sono state almeno 97 le persone sotto indagine (in alcuni casi già condannati) per reati ambientali e sanitari e 92 per reati legati a corruzione, truffa e frode fiscale, per un totale di 189 soggetti.”</p>
<p style="text-align: left;">I motivi di questi dati? Secondo la stessa Legambiente l’alta propensione alla corruzione nel settore delle estrazioni di gas e idrocarburi è principalmente dovuta proprio alla “sproporzione fra la forza contrattuale ed economica messa in campo dai singoli operatori economici titolari e/o gestori degli impianti e la debolezza politica ed economica dei territori dove insistono realmente le piattaforme estrattive”.<br />
Queste sono proprio le condizioni favorevoli per lo sviluppo della corruzione che in questo caso è “un micidiale strumento per aggirare leggi e processi democratici, per spostare ingenti risorse economiche in capo a pochi soggetti”, tutto ciò a spese dei cittadini e soprattutto dell’ambiente. Un secondo elemento che spiega la proliferazione dei fenomeni corruttivi, sarebbe poi l’esistenza di una normativa di tutela ambientale definita “farraginosa, incoerente e spesso eccessivamente astratta, sostenuta da un sistema di controlli a dir poco inadeguati” che faciliterebbe appunto lo sviamento da parte dei corrotti e corruttori delle leggi e dei ruoli delle pubbliche amministrazioni.<br />
Come si legge nel report, poi, esistono delle “ragioni di mercato” che in questo settore è contraddistinto da una forte volatilità dei prezzi e un aumento della domanda globale. In questa economia i sistemi produttivi sono caratterizzati da poca trasparenza nei controlli causata, a volte, dalla difficile esecuzione dell’audit. Nel report si fa l’esempio dello smaltimento delle ‘acque di risulta nelle profondità geologiche tramite gli appositi pozzi’: in questo caso i controlli risulterebbero cosi difficili che gli stessi inquirenti sottolineano la difficoltà, a quelle profondità, di poter monitorare e controllar e i sistemi di smaltimento e quindi la presenza o meno di irregolarità, segnale di eventuali accordi e malaffari.</p>
<p style="text-align: left;">Come il petrolio inquina i mari, la corruzione sporca la nostra società, sta a noi pulirla con la spugna dell’integrità.</p>
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		<title>&#8220;Riforme della PA&#8221;: quando un &#8220;dono&#8221; è corruzione&#8230;parte II</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 06:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il webinar del 13 2014 Ottobre è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento Massimo Di Renzo  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3957" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png" alt="pubblica-amministrazione" width="300" height="300" /></a>Il webinar del 13 2014 Ottobre è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://eventipa.formez.it/docente/2209" target="_blank"><strong>Massimo Di Renzo</strong></a></span>  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di “dono”.<br />
In questo articolo tratteremo, attraverso le parole e il <a href="http://eventipa.formez.it/sites/default/files/allegati_eventi/Formazione_per_prevenzione_della_corruzione.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">materiale</span></a>  del già citato Massimo Di Renzo, il concetto di “dono”, la cui natura e individuazione permette di indicare la presenza o meno di corruzione; da qui quindi l’importanza di comprendere in maniera inequivocabile il concetto.</p>
<p style="text-align: justify;">[Parte II] Quando un dono è davvero “gratuito”? Nel rispondere a questo quesito, si può osservare la singolare situazione della Francia del XVI secolo in cui era consueto (non esisteva ancora ilo concetto di “mazzetta”, ma un dono era solo o “buono” o “cattivo”) donare ai giudici dei regali o piccoli doni. I giudici si difendevano dicendo che i regali erano piccoli, che erano stati offerti da entrambe le parti in causa, che sarebbe stato presuntuoso e inumano non accettarli, che, soprattutto, non avevano inciso sulla correttezza del giudizio. Francois Rabelais (scrittore francese famoso per le storie di Pantagruel e Gargantua), ci dà un ritratto di un giudice, Brigliadoca, molto in linea con questo modello. Nella pratica di Brigliadoca i doni non avevano conseguenze sull’esito del processo. Egli semplicemente ammucchiava le carte del convenuto, insieme ai doni ricevuti da una parte del tavolo e le carte e i doni dell’attore dall’altra parte del tavolo. Poi lanciava i dadi. Le decisioni di <strong>Brigliadoca</strong> apparivano così eque che in quarant’anni nessuno si era mai lamentato. Sul versante opposto, c’era chi pensava che la tentazione dei doni e dell’obbligo di gratitudine fosse tanto forte da cancellare la possibilità di un giudizio equo, indipendentemente dall’entità del dono stesso. Questo argomento venne avanzato da <strong>Jean de Cora</strong>s (giurista francese dell’epoca) che descrisse tale questione con questa metafora: <em>“Per un giudice toccare un dono era come per un pescatore toccare una torpedine. Prima gli addormentava i polpastrelli, poi la mano intera e poi, poco a poco, tutto il resto del corpo”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando ai nostri giorni, la questione può essere osservata tenendo in considerazione l’<strong>OCSE</strong>. Il principio generale è che i dipendenti pubblici sono tenuti a non chiedere o accettare regali o mance da individui o organizzazioni che possono influenzare la loro imparzialità. Tuttavia, in pratica non è sempre realistico e talvolta anche non auspicabile vietare rigorosamente tutti i tipi di regali utilità. Occorre essere consapevole del rischio che è tipicamente proprio degli strumenti fortemente basati su regole/procedure. Quando le persone si confrontano con le regole, vi è un rischio significativo che si concentreranno su una rigida applicazione della regola, piuttosto che sul principio etico sottostante. Quindi invece di optare per una politica ‘a tolleranza zero’, le amministrazioni sono incoraggiate a scegliere di sviluppare un orientamento più sfumato. Le amministrazioni potrebbero anche optare per opzioni meno formali: invece di avere una policy specifica, potrebbero sviluppare una policy dei casi concreti attraverso incontri. Questo approccio ha il forte vantaggio di coinvolgere realmente i dipendenti a sviluppare una comprensione comune perché si analizza in modo ottimale il processo decisionale etico rafforzando le competenze e l’impegno a conformarsi sulla base di soluzioni concordate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di queste ultime considerazioni, quindi, è gratificante leggere come l’ordinamento italiano tratti questo argomento e risponda alla nostra domanda con il già citato art. 4 del Codice di Comportamento  che risolve la problema del dono “gratuito” grazie anche a un compromesso fra regole e possibilità per un funzionario pubblico di accettare un dono.</p>
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		<title>&#8220;Riforme della PA&#8221;: quando un &#8220;dono&#8221; è corruzione&#8230;parte I</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 07:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il webinar del 13 Ottobre 2014 è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento Massimo Di Renzo  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3957" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png" alt="pubblica-amministrazione" width="300" height="300" /></a>Il webinar del 13 Ottobre 2014 è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://eventipa.formez.it/docente/2209" target="_blank"><strong>Massimo Di Renzo</strong></a></span>  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di “dono”.<br />
In questo articolo tratteremo, attraverso le parole e il <a href="http://eventipa.formez.it/sites/default/files/allegati_eventi/Formazione_per_prevenzione_della_corruzione.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">materiale</span></a>  del già citato Massimo Di Renzo, il concetto di “dono”, la cui natura e individuazione permette di indicare la presenza o meno di corruzione; da qui quindi l’importanza di comprendere in maniera inequivocabile il concetto.</p>
<p style="text-align: justify;">[Parte I] Che cos’è quindi un Dono? Il problema infatti risiede nell’ambiguità che si porta con sé un dono. La miglior risposta a questo dilemma si può trovare nelle parole del noto antropologo statunitense Marshall Sahlins, e soprattutto (1974) nelle sue tre principali tipologie di reciprocità: (1)<strong> Reciprocità Generalizzata</strong>: essa si verifica quando una persona condivide beni o lavoro con un&#8217;altra persona senza aspettarsi nulla in cambio (<strong>gratuità</strong>). (2) <strong>Reciprocità Bilanciata o Simmetrica</strong>: si verifica quando qualcuno dona a qualcun altro, in attesa di un <span style="text-decoration: underline;">giusto e tangibile ritorno in un futuro indefinito</span>. Si tratta di un sistema molto <span style="text-decoration: underline;">informale di scambio</span>. L&#8217;aspettativa che il donatore sarà rimborsato è basato sulla fiducia e sulle conseguenze sociali (schema corruttivo). (3) <strong>Reciprocità Negativa</strong> infine è ciò che gli economisti chiamano <span style="text-decoration: underline;">baratto</span>. Una persona che fornisce beni o di lavoro e si aspetta di essere ripagato immediatamente con alcuni altri beni o lavoro di pari valore. Può avvenire tra estranei e anche qui si può parlare di corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle tre reciprocità appena descritte si può facilmente capire come il Dono che vogliamo accettare e che esclude la corruzione è il primo, la gratuità. Tale “dono gratuito” secondo Laidlaw è caratterizzato da quattro punti: non c’è reciprocità, il destinatario non deve riconoscere il dono come dono “non-gratuito”, il donatore non deve riconoscere il dono come dono “non-gratuito” e il dono stesso non deve apparire o essere riconosciuto come dono “non-gratuito”. Il Dono che invece vogliamo evitare è <span style="text-decoration: underline;">quello che</span>, come scrive<strong> Marcel Mauss</strong> nel suo “Saggio sul dono”, <span style="text-decoration: underline;">attiva uno scambio</span>. Mauss ha sostenuto che i doni non sono mai &#8220;liberi”. Piuttosto, la storia umana è piena di esempi in cui i doni danno luogo ad uno scambio reciproco. La questione che ha guidato la sua indagine sulla antropologia del dono è stata: <em>“Quale (magico) potere risiede nell&#8217;oggetto donato che impone al destinatario di contraccambiare?”</em>. La risposta è semplice: il dono è una “manifestazione”, intrisa di &#8220;meccanismi spirituali”, coinvolgenti l&#8217;onore sia del donatore che del ricevente. Secondo Mauss quindi il Dono diventa un qualcosa di sociale, tanto è vero che sempre per lo steso autore lo scambio di beni è uno dei modi più comuni e universali con il quale gli uomini creano le proprie relazioni sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, però, è importante fermarsi e domandarsi una cosa: il non pagamento delle prestazioni o, più in generale, la mancanza di ricompense (presenti) non assicura, di per sé, la gratuità di un dono. Quando un dono può essere considerato effettivamente e oggettivamente “gratuito”? … proveremo a rispondere anche a questa domande nella seconda parte di questo articolo.</p>
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		<title>&#8220;Riforme della PA&#8221;: corruzione propria e impropria</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 07:24:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il webinar del 13 Ottobre 2014 è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento Massimo Di Renzo  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3957" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/pubblica-amministrazione.png" alt="pubblica-amministrazione" width="300" height="300" /></a>Il webinar del 13 Ottobre 2014 è parte del progetto “Riforme della PA” promosso e organizzato da Formez e avrà come tema “la formazione come misura di prevenzione della corruzione”. Durante l’evento <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://eventipa.formez.it/docente/2209" target="_blank"><strong>Massimo Di Renzo</strong></a></span>  (docente, consulente ed esperto in ambito giuridico) interverrà approfondendo il concetto di corruzione propria ed impropria e il concetto di “dono”.<br />
In questo articolo tratteremo, attraverso le parole e il <a href="http://eventipa.formez.it/sites/default/files/allegati_eventi/Formazione_per_prevenzione_della_corruzione.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">materiale</span></a>  del già citato Massimo Di Renzo, il concetto di “scambio” e del cd “principio di reciprocità” che ci permette di capire la differenza fra corruzione propria ed impropria.</p>
<p style="text-align: justify;">La PA è regolata, fra le altre cose, dai Codici di Comportamento o Codici Etici (se sei interessato a leggere di più riguardo ai codici etici, visita la nostra sezione &#8220;<a href="http://anticorruzione.eu/normativa/codici-etici/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">codici etici</span></a>&#8220;) che vengono considerati dalle istituzioni e dagli esperti uno dei mezzi utilizzabili per combattere la corruzione. Essi regolano quindi l’agire e limiti dell’agire di un funzionario, se ci si vuole concentrare su quando e come un funzionario può accettare un “dono” (nodo centrale quando si parla di corruzione) ci si deve chiedere quali sono quindi gli “scambi” ammessi dalla legge e dai codici e quali no? Quando si ha corruzione e quale?<br />
Per rispondere a queste domande bisogna innanzitutto definire e capire cosa sia la corruzione per il nostro ordinamento; secondo il nostro codice penale (artt. 318-322) essa può essere definita come un particolare accordo tra un funzionario pubblico ed un soggetto privato, mediante il quale il primo accetta dal secondo, per un atto relativo alle proprie attribuzioni, un compenso che non gli è dovuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per essere più precisi al nuovo articolo 319 troviamo il concetto di corruzione<strong> propria</strong>: <em>“Il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da quattro a otto anni”</em>. Come sostiene l’Avv. Gabriele Martelli in una sua brillante considerazione: <em>“per la corruzione propria occorre la dimostrazione e la prova del sinallagma dazione o promessa di utilità – compimento dell’atto contrario ai doveri d’ufficio nonostante la giurisprudenza abbia sino ad oggi ritenuto di dover prescindere dalla individuazione di tale atto.”</em> Diverso è invece il concetto di corruzione <strong>impropria</strong>, regolato dal nuovo articolo 318, secondo il quale: “il pubblico ufficiale che, per l&#8217;esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, indebitamente riceve, per sé o per un terzo, denaro o altra utilità o ne accetta la promessa è punito con la reclusione da uno a cinque anni”. La differenza fra i due concetti quindi sta nel fatto che:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;    Se si ha corruzione<strong> propria</strong>, il DENARO/ALTRA UTILITA’ in cambio di una RICEZIONE/PROMESSA si manifesta in un ATTO CONTRARIO ai doveri d’ufficio del dipendente</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211;    Se su ha corruzione <strong>impropria</strong> invece, il DENARO/ALTRA UTILITA’ in cambio di una RICEZIONE/PROMESSA si manifesta in una modifica dell’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI atto ad avvantaggiare un terzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nodo cruciale in questa discussione è quindi quando uno scambio di un “dono” va considerato corruzione o meno. Per risolvere questa questione si può utilizzare finalmente il Codice di Comportamento che all’art.4 comma 2 recita:<em>” Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità̀, salvo quelli d&#8217;uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia. In ogni caso, indipendentemente che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità̀, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività̀ inerenti all&#8217;ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto</em>”.  Qui non esiste collegamento tra regali/utilità richiesta (munus) e atto da adottare o adottato (remuneratio), l’ordinamento mira ad escludere tale schema per non attivare dinamiche di reciprocità che curverebbero la linearità (attuale e futura) del processo decisionale pubblico.</p>
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		<title>La Svizzera si muove contro la corruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2015 06:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scandalo FIFA ha avuto enormi ripercussioni arrivando fino a smuovere la politica. Se si considerano gli ingenti investimenti che ci sono dietro queste grandi manifestazioni calcistiche non ci si stupisce se in questo putiferio sono “entrati in campo” istituzioni del calibro del governo inglese e americano, e non ultimo quello svizzero, paese che ospita [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3677" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/6869257.image_.jpeg"><img class="wp-image-3677 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/6869257.image_-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Camera del Popolo</p></div>
<p>Lo scandalo <strong>FIFA</strong> ha avuto enormi ripercussioni arrivando fino a smuovere la politica. Se si considerano gli ingenti investimenti che ci sono dietro queste grandi manifestazioni calcistiche non ci si stupisce se in questo putiferio sono “entrati in campo” istituzioni del calibro del governo inglese e americano, e non ultimo quello svizzero, paese che ospita la sede principale della FIFA. Lo scorso 8 Settembre, infatti, la camera del popolo, con 133 voti su 49, ha optato per la proposta presentata dal deputato <strong>Daniel Fässler</strong> (PPD/AI) invece di seguire il parere della sua commissione preparatoria che avrebbe voluto continuare a seguire la versione proposta dal consiglio federale.</p>
<p>Ma cosa prevedono queste nuove disposizioni?</p>
<p>Esse prevedono la punibilità della corruzione nel settore privato con al massimo <strong>3 anni di detenzione</strong> (questo è il punto principale di questa modifica), e quindi le sanzioni potranno essere inflitte ad aziende o associazioni private, anche sportive ovviamente. Il testo è stato anche creato per raccogliere il caso in cui a un pubblico ufficiale è concesso un trattamento più favorevole rispetto a un terzo, situazione che lede la trasparenza e integrità di questo organo. Nel corso delle sedute parlamentari però, alcune proposte sono state respinte come quella, con 117 voti a 60, di incaricare l’ufficio federale di polizia di raccogliere e gestire le denunce di corruzione segnalate dai privati.</p>
<p>Nonostante la proposta sia stata votata, non sono ovviamente mancati pareri contrari mostrati da opposte fazioni politiche.  Per <strong>Daniel Jositsch</strong> (PS/ZH) “la punibilità d’ufficio della corruzione tra privati non farà scomparire questo fenomeno, ma potrebbe facilitare almeno il lavoro della giustizia a far emergere dall’attuale cono d’ombra un maggior numero di casi”.  Secondo <strong>Yves Nidegger</strong> (UDC/GE) questa proposta è caratterizzata da un atteggiamento che considera “cattivo” tutto ciò che è privato, mentre per <strong>Pirmin Schwander</strong> (UDC/SZ), infine, “i primi ad avere interesse nel combattere un simile fenomeno sono proprio gli imprenditori, i quali possono proteggersi inoltrando denuncia penale. I casi di poco conto possono invece risolverli da sé, senza che sia necessario aprire un&#8217;inchiesta d&#8217;ufficio.”</p>
<p>Sede di numerose organizzazioni internazionali (sportive e non fra cui FIFA, UEFA e CIO), la <strong>Svizzera</strong> si era già mossa in primo piano per promuovere una cultura di integrità e trasparenza ospitando la firma di una convezione a <a href="http://anticorruzione.eu/2015/02/macolin-2014-i-primi-passi-per-uno-sport-integro/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>Macolin</strong></span></a> finalizzata a individuare al livello internazionale misure atte a prevenire e combattere la corruzione nello sport. In questi giorni invece la stessa Svizzera, attraverso il suo Consiglio nazionale ha modificato la parte del proprio codice penale trattante la corruzione; modifica che, senza essere caratterizzata da un inasprimento delle norme in realtà, è stata letta come una sorta di risposta ai recenti scandali FIFA.</p>
<p>Al di là del dibattito politico la corruzione in Svizzera, come in altri paesi, ha arrecato e arreca un danno non solo economico ma anche di immagine che lo stesso paese non vuole subire, e quindi, spinta dallo scandalo FIFA o no, un aggiornamento delle proprie leggi in materia di corruzione è un ottimo inizio per combattere questo fenomeno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ti ha interessato questo argomento? Leggi anche &#8220;<a href="http://anticorruzione.eu/2015/06/cartellino-rosso-alla-fifa-tangenti-per-oltre-100-milioni-di-dollari/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Cartellino rosso alla FIFA: tangenti per oltre 100 milioni di dollari</span></a>&#8221; o &#8220;<a href="http://anticorruzione.eu/2015/01/new-fifa-really-now/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">New FIFA&#8230;really now</span></a>?&#8221;</p>
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		<title>&#8220;La corruzione non può essere nascosta a Dio o al popolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 07:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

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		<description><![CDATA[Whistleblowers, codici etici, sanzioni, competenze, tecnologia… queste sono solo alcune delle principali armi che possiamo utilizzare per combattere il fenomeno della corruzione. Un’arma molto più sottile e diretta però, di cui ci si scorda spesso, è l’arte. L’arte infatti, fin dall’alba dei tempi, grazie a tutte le sue forme di espressione ha permesso agli uomini [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/CJXWe0_XAAAwX0c.jpg"><img class=" size-medium wp-image-3633 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/CJXWe0_XAAAwX0c-300x112.jpg" alt="CJXWe0_XAAAwX0c" width="300" height="112" /></a>Whistleblowers, codici etici, sanzioni, competenze, tecnologia… queste sono solo alcune delle principali armi che possiamo utilizzare per combattere il fenomeno della corruzione. Un’arma molto più sottile e diretta però, di cui ci si scorda spesso, è l’arte. L’arte infatti, fin dall’alba dei tempi, grazie a tutte le sue forme di espressione ha permesso agli uomini di comunicare sentimenti, messaggi e pensieri che possono facilmente raggiungere qualsiasi essere umano indistintamente dalla razza, istruzione e grado sociale.</p>
<p>Nel medioevo le sculture erano utilizzate per comunicare e istruire il popolo analfabeta circa gli insegnamenti della Bibbia, durante il Romanticismo l’arte esprimeva il pensiero e il modo di vedere la realtà degli artisti, nel 1937 a Parigi Pablo Picasso mostra la “Guernica” esprimendo così la sua opposizione verso la guerra…..la stessa idea di arte come strumento di comunicazione di messaggi positivi la possiamo trovare dagli inizi di Settembre sui muri di contenimento della capitale afghana, <strong>Kabul</strong>. <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/afghanistan.jpg"><img class=" size-medium wp-image-3636 alignright" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/afghanistan-300x169.jpg" alt="afghanistan" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Un gruppo di street artists infatti, sotto lo slogan di “<strong>La corruzione non può essere nascosta a Dio o al popolo</strong>” (come dice la scritta in arabo nel murales in alto)  ha iniziato a dipingere murales per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della corruzione; l’Afghanistan, infatti, è al 172° posto nella classifica di Transparency International che misura la percezione della corruzione in 175 paesi del mondo. La causa di questa situazione sembra essere spiegata dall’assenza delle truppe alleate che ha lasciato il paese dopo un periodo di “assestamento”, lasciando in realtà un paese senza guida e inconsapevole dei veri valori della democrazia.  Sono iniziative come queste però, autorizzate dalle autorità e dallo steso presidente afghano <strong>Ashraf Ghani</strong>, che fanno ben sperare per un quanto meno timido inizio verso una situazione più integra.</p>
<p>“<em>Qua tutti i funzionari governativi sono corrotti</em> – spiega <strong>Maryam Kohi</strong>, una degli street artists intervistata in questo <a href="http://notizie.tiscali.it/videonews/259742/Esteri/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">video-news</span></a>  – <em>Vogliamo che la gente veda la corruzione attraverso i nostri quadri, perché questo fenomeno è arrivato ormai ai massimi livelli. Vogliamo che la città venga vista in un modo diverso, non come una prigione.”</em></p>
<p><em>“Vogliamo che i muri della città, devastata dalla guerra, diventino belli.”</em></p>
<div id="attachment_3634" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/afghanistan-street-art-ap.jpg"><img class="size-medium wp-image-3634" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/afghanistan-street-art-ap-300x167.jpg" alt="In this Thursday, Aug. 20, 2015 photo, independent Afghan artists paint on a barrier wall which blocks a main gate of the presidential palace in Kabul, Afghanistan. (AP Photo/Rahmat Gul)" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">In this Thursday, Aug. 20, 2015 photo, independent Afghan artists paint on a barrier wall which blocks a main gate of the presidential palace in Kabul, Afghanistan. (AP Photo/Rahmat Gul)</p></div>
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		<title>Sistema anti-corruzione in Ucraina (ERCAS conference)</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/07/sistema-anti-corruzione-in-ucraina-ercas-conference/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 06:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;8 al 12 Luglio  si svolge presso l&#8217;European Academy in Grunewald (Berlino), una conferenza organizzata dall&#8217;ERCAS e  intitolata &#8220;Understanding governance vistuous circles:who succeeded and why&#8221; in cui verranno analizzate e discusse le principali situazioni, dinamiche e pratiche nella lotta alla corruzione in paesi come Uruguay, Estonia, Cile, Georgia&#8230; Nella discussione portata avanti dagli esperti si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/ERCAS.png"><img class=" size-medium wp-image-2682 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/ERCAS-300x82.png" alt="ERCAS" width="300" height="82" /></a>Dall&#8217;8 al 12 Luglio  si svolge presso l&#8217;European Academy in Grunewald (Berlino), una conferenza organizzata dall&#8217;<strong>ERCAS</strong> e  intitolata &#8220;<strong>Understanding governance vistuous circles:who succeeded and why</strong>&#8221; in cui verranno analizzate e discusse le principali situazioni, dinamiche e pratiche nella lotta alla corruzione in paesi come Uruguay, Estonia, Cile, Georgia&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Nella discussione portata avanti dagli esperti si analizzeranno alcuni paper accademici inerenti ai temi precedentemente descritti, fra quelli proposti uno dei più interessanti  è quello scritto Halyna Kokhan (UNDP Ucraine) intitolato &#8220;<a href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/Abstract_Hertie-School2.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Building an anti-corruption system in Ucraine &#8211; current status and challenges</span></a>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Citando il rapporto di <strong>Transparency International Ukraine</strong> che analizza il periodo 2011-2014, l&#8217;autrice mostra la situazione dalla quale parte l&#8217;Ucraina, sottolineando come la politica, il business e il sistema esecutivo siano le parti più attaccate dalla corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da questa situazione il parlamento Ucraino ha varato nell&#8217;Ottobre del 2014 la nuova strategia anti-corruzione per il periodo <strong>2014-2017</strong>. Tali disposizioni (create con la collaborazione di un panel di esperti Georgiani) si focalizzano sulla prevenzione della corruzione, sopratutto nel potere esecutivo ed legislativo, riforme della giustizia in materia di corruzione, ed aumento della consapevolezza dell&#8217;opinione pubblica riguardo all&#8217;impatto negativo della corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In base a tali direttive nel 2015 deve essere creata un &#8220;<strong>Anti-Corruption Bureau</strong>&#8220;. Esso mirerà a investigare e identificare casi di corruzione in tutto l&#8217;apparato statale (riportando al Parlamento ogni sei mesi un report) e sarà a sua volta controllato esternamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine in questa strategia si utilizzerà un&#8217;<strong>Agenzia Nazionale per la prevenzione della Corruzione</strong> come uno strumento mirato a monitorare le spese e i redditi civili per identificare eventuale anomalie e/o confiliti di interesse. In aggiunta, tale agenzia apparirà nelle corti al posto dei c.d. &#8220;whisteblowers&#8221;, permettendo così il mantenimento del loro anonimato.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>BERLIN 8-12 LUGLIO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 14:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentiamo qui alcune informazioni utili riguardo l&#8217;evento partito l&#8217;8 Luglio a Berlino: &#8220;Understanding Governance Virtuous Circles: Who succeeded and Why&#8220;. La conferenza, organizzata dall’ERCAS presso l’accademia europea in Grunewald di Berlino, cercherà di rispondere a domande come perchè in alcuni paesi e società la gestione delle risorse (corrotta) è organizzata in modo tale da estrarre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/ERCAS.png"><img class=" size-medium wp-image-2682 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/ERCAS-300x82.png" alt="ERCAS" width="300" height="82" /></a>Presentiamo qui alcune informazioni utili riguardo l&#8217;evento partito l&#8217;8 Luglio a Berlino: &#8220;<strong>Understanding Governance Virtuous Circles: Who succeeded and Why</strong>&#8220;.</p>
<ul>
<li>La conferenza, organizzata dall’ERCAS presso l’accademia europea in Grunewald di Berlino, cercherà di rispondere a domande come perchè in alcuni paesi e società la gestione delle risorse (corrotta) è organizzata in modo tale da estrarre parte di queste risorse per scopi e interessi privati, mentre in altre realtà il sistema non è e non rimane sistematicamente corrotto? Ricercatori presenteranno le ultime ricerche svolte su 7 paesi (Uruguay, Estonia, Cile, Costa Rica, Taiwan, Korea del Sud e Georgia) nelle quali si mostra come questi ultimi abbiano ottenuto grandi successi nel controllo e riduzione della corruzione negli ultimi 25 anni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Sede conferenza:<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.google.it/maps/place/Friedrichstra%C3%9Fe+180,+10117+Berlin,+Germania/@52.5128415,13.3892772,17z/data=!3m1!4b1!4m2!3m1!1s0x47a851d0773d4545:0x58f0d7ed9984e36e" target="_blank">Friedrichstraße 180, 10117, Berlin, Germany</a></span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Speakers:</li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Mr. José Mujica (ex- President, Republic of Uruguay) (by video)<br />
Dr. Mart Laar (ex-prime Minister, Estonia) (by video)<br />
Mr. Mikheil Saakashvili (Head of International Council of Reforms, Ukraine) (TBC)<br />
Prof. Robert Klitgaard (Claremont Graduate University)<br />
Prof. Larry Diamond (Stanford University)<br />
Mr. Philip Keefer (World Bank)<br />
Prof. Michael Johnston (Colgate University)<br />
Prof. Adam Graycar (Australian National University)<br />
Prof. Eric Uslaner (University of Maryland)<br />
Prof. Ryan Saylor (University of Tulsa)<br />
Mark Plattner (Journal of Democracy)<br />
Dr. Natalia Matukhno (Centre for the Study of Public Policy/School of Government and Public Policy)<br />
Dr. Martin Mendelski (University of Trier)<br />
Dr. Mark Pyman (TI UK)<br />
Dr. Daniel Buquet (Universidad de la República de Uruguay)<br />
Prof. Bruce Wilson (University of Central Florida Costa Rica)<br />
Prof. Patricio Navia (New York University)<br />
Prof. Paul Felipe Lagunes (Columbia University)<br />
Dr. Valts Kalnins (Centre for Public Policy PROVIDUS)</p>
<ul>
<li>Durante i lavori verranno discussi paper accademici  come:</li>
</ul>
<ol>
<li><a href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/Understanding-Governance-Virtuous-Circles.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Understanding governance virtuous circles</span></a> &#8211; by Alina Mungiu-Pippidi</li>
<li><a href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/historicalrootscorruption-september-2014.doc" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">The Historical Roots of Corruption: State Building, Economic Inequality, and Mass Education</span></a> &#8211; by Eric M. Uslaner and Bo Rothstein.</li>
<li><a href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/A-Note-how-to-understand-and-measure-public-integrity-.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">A Note how to understand and measure public integrity</span></a> &#8211; by Alina Mungiu-Pippidi and Ramin Dadašov</li>
<li><a href="http://Anticorruption%20in Taiwan Process Tracing Report" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Anticorruption in Taiwan Process Tracing Report</span></a> &#8211; by Christian Göbel (University of Vienna)</li>
<li><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/D3-South-Korea_You.pdf" target="_blank">Development of Corruption Control in South Korea</a> </span>&#8211; by Jong-sung You (유 종성) (Australian National University)</li>
</ol>
<p style="padding-left: 30px;">&#8230;Per ulteriori paper cliccare <a href="http://www.againstcorruption.eu/articles/understanding-governance-virtuous-circles-who-succeeded-and-why/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a>.</p>
<ul>
<li style="padding-left: 30px;">Per altre info riguardo hotels, timetable, programma&#8230;cliccare <a href="http://www.againstcorruption.eu/wp-content/uploads/2015/05/July-2015-Virtuous-Circles-conference-Logistics_new.pdf" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">qui</span></a>.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lotta alla corruzione dall&#8217;altra parte del mondo</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/05/lotta-alla-corruzione-dallaltra-parte-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 06:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[singapore]]></category>

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		<description><![CDATA[Se aprissimo un qualsiasi quotidiano nazionale pubblicato negli ultimi anni, potremmo sicuramente trovare se non due, almeno una notizia relativa alla dilagante corruzione nel nostro Paese. Se l’attenzione non fosse puntata sull’Italia, troveremo anche qui senza alcun dubbio fatti o casi riferiti a qualche paese europeo, Grecia, Spagna e/o sorprendentemente Germania. Anche per questo motivo, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/cartina_mondo2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2296" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/cartina_mondo2-300x154.jpg" alt="cartina_mondo2" width="300" height="154" /></a>Se aprissimo un qualsiasi quotidiano nazionale pubblicato negli ultimi anni, potremmo sicuramente trovare se non due, almeno una notizia relativa alla dilagante corruzione nel nostro Paese. Se l’attenzione non fosse puntata sull’Italia, troveremo anche qui senza alcun dubbio fatti o casi riferiti a qualche paese europeo, Grecia, Spagna e/o sorprendentemente Germania. Anche per questo motivo, e con un pizzico di curiosità, ci viene da chiederci …” ma cosa accade invece al di fuori del nostro vecchio continente?”, “qual è la situazione in altri paesi, e cosa stanno facendo per contrare il fenomeno della corruzione?”.</p>
<p>Nel rispondere a queste curiosità possiamo leggere e osservare un interessante <span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="http://focus.formez.it/sites/all/files/volume_2.pdf" target="_blank">rapporto</a></span> chiamato “<strong>La Corruzione: Analisi delle esperienze internazionali</strong>” che permette di rispondere a molte di queste domande in modo più che esaustivo. Il rapporto è frutto del progetto europeo “<strong>E.T.I.C.A. pubblica nel Sud</strong>”, che dal 2010 al 2013 si è prefissato l’obiettivo di investire sulle regioni e amministrazioni locali con il fine di offrire opportunità di crescita sotto l’aspetto dell’efficienza, trasparenza e legalità. Per trovare una risposta alle nostre domande andremo a osservare brevemente le situazioni di due paesi trattati nel rapporto appartenenti a due diversi continenti, ovvero l’Australia e Singapore.</p>
<p><strong>AUSTRALIA</strong>.</p>
<p>L’ordinamento giuridico australiano deriva da quello britannico, anche per questo l’Australia ha scelto di governarsi attraverso una Monarchia Parlamentare Federale nella quale appunto vige un sistema giuridico Anglosassone (Common Law). Se si osserva il codice penale si può notare come quest’ultimo distingua la corruzione “attiva” (art.141 comma 1) da quella “passiva” (art.141 comma 3). Il primo tipo di corruzione è definito come: “l’offerta di un compenso ad una persona costituisce un reato se la persona svolge intenzionalmente l’attività con il fine di influenzare la condotta di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni”, mentre quella “passiva” nel caso in cui “il pubblico ufficiale richieda direttamente o per il tramite di terza persona, un vantaggio per se stesso o in favore di terzi, influenzando lo svolgimento della funzione pubblica”. In entrambi i casi la pena (a seconda ovviamente della gravità del reato) può arrivare fino ai 10 anni di carcere o essere una multa non superiore alle 10.000 sterline. Per quanto riguarda la lotta alla corruzione, come è stato già sottolineato in precedenza, l’Australia è uno stato diviso in più stati ai quali spetta il compito di contrastare la corruzione e favorire la legalità. Si può anche registrare però al livello centrale quella che è la nostra ANAC, ovvero l’Australian Commission Law Enforcement che fra i vari ambiti e compiti di competenza ha quello di combattere la criminalità nella forma della corruzione. Interessante anche il trattamento dei c.d. Whistleblower che possono inviare segnalazioni direttamente all’Istituzione senza necessariamente fornire i nominativo di chi è coinvolto (pur rendendo le indagini più difficili). Le segnalazioni possono essere fatte in diversi modi: telefono (ho-tline), posta ordinaria, posta elettronica, fax o sito Web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINGAPORE</strong>.</p>
<p>Singapore è una città-stato asiatica basata su una Repubblica Parlamentare dal 1956. E’ uno stato che fin dalla sua giovane nascita ha assunto una forte posizione contro la corruzione intuendo come questo poteva e doveva essere una della basi su cui fondare una crescita economica e culturale di uno stato: il risultato di ciò infatti è la “Prevention of Corruption Act”, adottata nel 1960 e aggiornata nel tempo (l’ultimo aggiornamento risale al 1993). Qui si può trovare scritto che “ogni persona che richiede o accetta, accetta di ricevere, o alternativamente rende, promette o offre un vantaggio ad una altra persona nell’ambito di una transazione commerciale”, è colpevole di reato e deve essere sanzionato con un’ammenda non superiore ai 100.000 dollari o con la detenzione per un periodo non eccedente i 5 anni. In questa parte del mondo la lotta alla corruzione avviene in maniera diretta con un unico organo, il “Corrupt Practices Investigation Bureau” che dal 1952 indaga e mira a prevenire la corruzione in modo indipendente. Il Bureau è frutto di cambiamenti nel tempo e di un mix di più culture e ordinamenti che lo rendono un vero e proprio modello da imitare al livello internazionale. Infatti esso ha la possibilità di indagare per conto proprio sia nel settore privato che pubblico, ed è proprio questo potere che giustifica la sua permanenza ai vertici delle classifiche del CPI di Transparency International.</p>
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