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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Emanuele Mendola</title>
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		<title>Invito al Convegno &#8220;Codice dei Contratti: Correttivo o Consolidamento?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2017 13:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Codice dei Contratti]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Master Anticorruzione Tor Vergata]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Avvocati di Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari lettori di www.anticorruzione.eu , abbiamo il piacere di invitarVi al convegno “Codice dei Contratti: Correttivo o Consolidamento?” che si svolgerà l&#8217;11 maggio presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Vi aspettiamo numerosi a partire dalle ore 10,00  presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia (piano terra dell’edificio della  didattica, in via Columbia, 2 ). PROGRAMMA [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari lettori di www.anticorruzione.eu , abbiamo il piacere di invitarVi al convegno “<strong>Codice dei Contratti: Correttivo o Consolidamento</strong>?” che si svolgerà l&#8217;11 maggio presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.<span id="more-5823"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspettiamo numerosi a partire dalle <strong>ore 10,00</strong>  presso l<strong>’Aula Magna</strong> della Facoltà di Economia (piano terra dell’edificio della  didattica, in<strong> via Columbia, 2</strong> ).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/05/PROGRAMMA-CONVEGNO-11-MAGGIO.pdf" target="_blank">PROGRAMMA CONVEGNO</a></p>
<p>L’evento, in corso di accreditato all’Ordine degli Avvocati di Roma,  terminerà indicativamente alle ore 16.30.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Per motivi organizzativi si prega di dare conferma di partecipazione all’indirizzo: <a href="mailto:master.procurement@uniroma2.it"><strong>master.procurement@uniroma2.it</strong></a></p>
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		<title>Il buon esempio della Svizzera: il Basel Institute of Governance, eccellenza mondiale nella prevenzione e contrasto della corruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 06:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Basel Institute of Governance]]></category>
		<category><![CDATA[BIG]]></category>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di un “faro” della ricerca legata al mondo accademico, che si occupa da diversi anni prevenzione ed il contrasto della corruzione: il Basel Institute on Governance (BIG). Il BIG è un centro di ricerca indipendente, senza fini di lucro, fondato presso l&#8217;Università di Basilea, con lo scopo di contrastare la corruzione e altri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi parliamo di un “faro” della ricerca legata al mondo accademico, che si occupa da diversi anni prevenzione ed il contrasto della corruzione: il <strong>Basel Institute on Governance </strong>(BIG)<strong>.</strong><br />
<span id="more-5785"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il BIG è un centro di ricerca indipendente, senza fini di lucro, fondato presso l&#8217;Università di Basilea, con lo scopo di contrastare la corruzione e altri reati finanziari, oltre che migliorare la qualità della governance internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’istituto ha a disposizione un budget annuale di circa sei milioni di franchi svizzeri.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter wp-image-5786 " src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/basel-screen-1024x394.jpg" alt="basel screen" width="567" height="218" /></p>
<p style="text-align: center;">Le principali aree di ricerca e lavoro sono:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><strong>Asset Recovery / ICAR</strong>: Asset Recovery è il processo di rintracciamento, congelamento, confisca e ritorno al paese d&#8217;origine dei fondi che sono stati ottenuti attraverso mezzi illegali. L&#8217;obiettivo generale è quello di rafforzare le capacità giuridiche e pratiche dei paesi per recuperare beni rubati e per migliorare la cooperazione internazionale in questo campo. (<a href="https://www.baselgovernance.org/sites/biog/files/documents/ICAR_Business-Plan2014-16.pdf" target="_blank">Business Plan</a>)</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Public Governance</strong>: riguardante l&#8217;esercizio di pubblici poteri da parte dei governi statali volti a generare norme e regolamenti volti alla fornitura di servizi di pubblica utilità, tra cui:<br />
impostare obiettivi sociali, attuare politiche per perseguire questi obiettivi, supervisionare l&#8217;utilizzo dei fondi pubblici e il comportamento dei funzionari pubblici, la creazione di un ambiente con uno scarso incentivo per pratiche di corruzione e fraudolente.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Corporate governance e compliance</strong>: comprende non solo la tutela degli interessi degli shareholders, ma anche più ampie categorie di stakeholder, (clienti, dipendenti e fornitori), oltre che tenere conto del ruolo che le aziende svolgono nell’economia di un paese e nelle comunità in cui operano.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Gestione delle finanze pubbliche</strong>: comporta lo sviluppo di leggi, organizzazioni e sistemi per consentire una gestione sostenibile, trasparente, efficiente ed efficace della finanza pubblica.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Azione collettiva / ICCA</strong>: Un processo collaborativo e duraturo di cooperazione tra le parti interessate. Aumenta l&#8217;impatto e la credibilità dell&#8217;azione individuale, porta singoli soggetti vulnerabili in un&#8217;alleanza di organizzazioni affini e “livella” il campo di gioco tra i concorrenti.</li>
</ol>
<p style="padding-left: 60px; text-align: justify;">Tre tipi di azioni collettive:</p>
<p style="padding-left: 90px; text-align: justify;">○ una dichiarazione contro la corruzione,</p>
<p style="padding-left: 90px; text-align: justify;">○ un&#8217;impostazione di standard o principi base, che può includere anche un modello di certificazione per il monitoraggio e l&#8217;adesione di revisione ad un accordo di non corrompere,</p>
<p style="padding-left: 90px; text-align: justify;">○ un patto di integrità.</p>
<p style="text-align: justify;">Augurandomi che tutti i lettori di <strong>NO</strong>i contro la <strong>CORRUZIONE</strong> possano trovare interessanti spunti per ricerche accademiche, o per colmare interessi personali, colgo l’occasione per segnalare la <a href="https://www.baselgovernance.org/publications" target="_blank">biblioteca virtuale gratuita</a> dell’Istituto, e le attuali <a href="https://www.baselgovernance.org/about_us/vacancies" target="_blank">offerte di lavoro e tirocinio</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/basel-survey.jpg"><img class="  wp-image-5787 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/basel-survey-1024x334.jpg" alt="basel survey" width="650" height="212" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque fosse interessato a contribuire al lavoro dell’istituto, può dedicare 6 minuti del proprio tempo compilando <a href="https://survey.baselgovernance.org/index.php/survey/index/sid/191349/newtest/Y/lang/en" target="_blank">QUESTO</a> sondaggio (in inglese) <em>sull’efficacia delle tecnologie digitali e dell’e-Governement nella prevenzione della corruzione</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/survey.jpg"><img class="  wp-image-5789 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/survey.jpg" alt="survey" width="376" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
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		<title>Corruzione internazionale: L&#8217;OCSE loda la riforma del codice penale italiano, e l&#8217;aumento dei termini di prescrizione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/04/corruzione-internazionale-locse-loda-la-riforma-del-codice-penale-italiano-e-laumento-dei-termini-di-prescrizione/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 15:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
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		<category><![CDATA[ocse]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il gruppo di lavoro dell&#8217;OCSE sulla corruzione loda l&#8217;Italia per l&#8217;Adozione dal Senato italiano di un progetto di legge il 15 marzo scorso. Il disegno di legge delega che riforma il processo penale introducendo modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all&#8217;ordinamento penitenziario, è stato adottato con 156 sì, 121 no e un astenuto, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il gruppo di lavoro dell&#8217;OCSE sulla corruzione loda l&#8217;Italia per l&#8217;Adozione dal Senato italiano di un progetto di legge il 15 marzo scorso.<span id="more-5778"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno di legge delega che riforma il processo penale introducendo <strong>modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all&#8217;ordinamento penitenziario</strong>, è stato adottato con 156 sì, 121 no e un astenuto, dal Senato della Repubblica Italiana, dopo un “voto di fiducia” presentato dal Governo.</p>
<p style="text-align: center;">→ <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLCOMM/986470/index.html?stampa=si&amp;part=ddlcomm_ddlcomm1-articolato_articolato1&amp;spart=si" target="_blank">LINK TESTO</a> ←</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo circa mille giorni di distanza, torna quindi al vaglio della Camera dei Deputati che aveva approvato il testo, successivamente emendato da Palazzo Madama.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i più importanti, citiamo l&#8217;estensione dei termini di Prescrizione per perseguire e sanzionare casi di corruzione estera. Alcuni reati di corruzione (<strong>articoli 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322-bis</strong>) vedono <strong>allungare il loro termine finale di prescrizione</strong>. Per queste condotte criminose infatti è previsto un tempo necessario a prescrivere pari al massimo della pena prevista più la metà. (Ad esempio, un reato con pena massima 12 anni, potrà essere considerato prescritto dopo 18 anni).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli ultimi anni, il Gruppo di Lavoro sulla corruzione ha regolarmente sollecitato l&#8217;Italia ad estendere i tempi di prescrizione, per assicurare che la corruzione straniera non fosse -di fatti- immune da sanzioni in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo di Lavoro incoraggia pertanto vivamente l&#8217;Italia a procedere urgentemente con l&#8217;Adozione del Disegno di legge in attesa di finalizzare La Riforma del proprio statuto di limitazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seminario informativo “la prevenzione ed il contrasto alla corruzione”</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/06/seminario-informativo-la-prevenzione-ed-il-contrasto-alla-corruzione/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 14:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 23 giugno 2016 presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, a L’Aquila, abbiamo assistito ad un seminario informativo sul tema “La prevenzione ed il contrasto alla corruzione e la nuova disciplina degli appalti pubblici”. L’iniziativa, frutto di una efficace sinergia istituzionale tra la Guardia di Finanza e l’Autorità Nazionale Anticorruzione, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Giovedì <strong>23 giugno 2016</strong> presso l’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della <strong>Guardia di Finanza</strong>, a L’Aquila, abbiamo assistito ad un seminario informativo sul tema “<em>La prevenzione ed il contrasto alla corruzione e la nuova disciplina degli appalti pubblici</em>”.<span id="more-5459"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa, frutto di una efficace sinergia istituzionale tra la Guardia di Finanza e l’<strong>Autorità Nazionale Anticorruzione</strong>, era destinata principalmente agli appartenenti al Corpo, ai vertici della Pubblica Amministrazione, al mondo accademico, alle associazioni imprenditoriali e di categoria. Una delegazione del Progetto NOi contro la CORRUZIONE è stata invitata a rappresentare l&#8217;impegno nella creazione di una cultura anticorruzione nel mondo accademico, dimostrato anche dall&#8217;offerta formativa di ben due masster di secondo livello sul tema dell&#8217;anticorruzione e del Procurement; e per avere una visione completa della prevenzione della corruzione, e dei rapporti che intercorrono tra l&#8217;A.N.AC. e la Guardia di FInanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Locandina.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5464 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Locandina-214x300.jpg" alt="Locandina" width="214" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Guardia di Finanza ha la primazia per le indagini di fenomeni corruttivi: essendo chiamata ad indagare nel substrato contabile, riesce a ricostruire la genesi del reato. <strong>Il contrasto alla corruzione e all’illegalità nella Pubblica Amministrazione costituisce per la Guardia di Finanza un ambito di prioritario interesse operativo</strong>, che si inquadra nella più ampia missione istituzionale di vigilanza in materia di spesa pubblica. L’impegno nel settore si concretizza nello sviluppo di indagini di polizia giudiziaria per reati contro la P.A. oltreché nella collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/scazzeri.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5467" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/scazzeri.jpg" alt="scazzeri" width="145" height="187" /></a>A tal proposito recentemente è avvenuta una significativa revisione organizzativa del Corpo, dalla quale è scaturita l’istituzione del <strong>Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza</strong>, guidato dal Gen.B. Gaetano <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Curriculum-Vitae-Scazzeri.pdf" target="_blank">Scazzeri</a></strong>, che ci ha gentilmente concesso un’intervista (<a href="https://youtu.be/4Ur83sx_PZg" target="_blank">VIDEO</a>) in cui ci ha spiegato che: «<em>la Guardia di Finanza è a disposizione [anche] dell’A.N.AC. per eseguire una serie di attività su richiesta del Presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione che in questo caso può avvalersi dei poteri di polizia tributaria. Poteri particolarmente incisivi, se consideriamo che si concretizzano in operazioni di accesso, ispezione e verifica che si può esercitare nei confronti del contribuente e -nel caso di specie- delle ditte e delle imprese che sono chiamate a partecipare ad un appalto</em>»<em>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della mattinata abbiamo assistito ad interessanti interventi (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Locandina.jpg" target="_blank">link locandina</a>) di illustri Generali della Guardia di Finanza, e altrettanto illustri ospiti, tra cui <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Parisi.jpg"><img class="  wp-image-5465 alignright" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Parisi-300x166.jpg" alt="Parisi" width="206" height="114" /></a>la Prof.ssa <strong>Parisi</strong>, componente del Consiglio dell’A.N.AC., che ha tenuto una dettagliata relazione su temi assai attuali, compreso il nuovo codice degli appalti. Si è soffermata in particolare sull’importanza del <strong>contrasto</strong>: un vocabolo molto efficace che comprende i concetti complementari ed ineliminabili di <strong>Prevenzione</strong> e <strong>Repressione</strong>, ricordando che la prima avviene <em>ex ante</em>, e riguarda fenomeno generali; mentre la seconda va fatta <em>ex post</em>, riguardo singole condotte illecite. Il contrasto si rende quindi indispensabile, dato che purtroppo il perseguimento di certi interessi appartiene alla natura dell&#8217;uomo. <em>L&#8217;eliminazione della Corruzione </em>–ha affermato-<em> è un obiettivo fallace, falso e inutile: <strong>bisogna </strong>invece<strong> innescare una rivoluzione culturale</strong> per cambiare l&#8217;attitudine che ha pesanti ripercussioni sul tessuto economico, ma soprattutto su quello istituzionale</em>!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Vecchione.jpg"><img class="alignleft  wp-image-5468" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Vecchione-300x288.jpg" alt="Vecchione" width="175" height="168" /></a>Tra le rivoluzioni culturali più recenti segnaliamo il contenuto dell’intervista (<a href="https://youtu.be/Z42AaswaEt8" target="_blank">VIDEO</a>) che ci è stata rilasciata dal Gen. D. Gennaro <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Curriculum-Vitae.pdf" target="_blank">Vecchione</a></strong>, Comandante delle Unità Speciali della Guardia di Finanza, in cui ci ha spiegato il ruolo istituzionale della Guardia di Finanza nel contrasto e nella prevenzione della corruzione; oltre che il contributo importante del ”<strong>controllo civico</strong>” che può avvenire grazie al diffuso processo di digitalizzazione delle informazioni: «<em>I progetti come il vostro </em>[NOi contro la CORRUZIONE, n.d.r.]<em>, utilizzando il tema della trasparenza, possono andare a monitorare e verificare i siti dell&#8217;amministrazione trasparente, segnalandone (denunciandone anche) la non completa osservanza della norma; perché -com&#8217;è stato detto- <strong>più informazioni</strong> (non solo documenti, ma anche dati, notizie, programmazione, progettazione) <strong>consentono un controllo civico da parte di tutti noi, e meglio ancora da parte di chi lo fa con passione come voi, e quindi potete dare un contributo assolutamente determinante</strong></em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Picuti.jpg"><img class="  wp-image-5466 alignright" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Picuti-300x225.jpg" alt="Picuti" width="186" height="140" /></a>È successivamente intervenuto il Dott. Fabio <strong>Picuti</strong>, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell&#8217;Aquila, ricordando che «<strong><em>la paura di rimanere poveri ha effetti sugli individui superiori alla paura di finire in galera</em>»</strong>. Le pene per la corruzione prevedono il patteggiamento e la sospensione della pena per gli incensurati, richiamando la novità introdotta dal Legislatore italiano nel 2015: <strong>si</strong> <strong>può patteggiare solo dopo aver restituito l&#8217;intero importo oggetto del fatto corruttivo</strong>. È un tipico esempio di uno strumento repressivo che funge anche da deterrente preventivo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVENTI DEI RELATORI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Locandina (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Locandina.jpg" target="_blank">download</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">SLIDES proiettate dal Gen.D. G. VECCHIONE (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/intervento-Gen.-D.-Vecchione.pdf" target="_blank">download</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">SLIDES proiettate dal Gen.B. F. CAROFIGLIO (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/intervento-Gen.-B.-Carofiglio.pdf" target="_blank">download</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERVISTE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gen. D. VECCHIONE (<a href="https://youtu.be/Z42AaswaEt8" target="_blank">link VIDEO</a>) &#8211; (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Intervista-Gen.-Vecchione.pdf" target="_blank">link TESTO</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Gen. B. SCAZZERI (<a href="https://youtu.be/4Ur83sx_PZg" target="_blank">link VIDEO</a>) &#8211; (<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Intervista-Gen.-Scazzeri.pdf" target="_blank">link TESTO</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><strong>POST SCRIPTUM</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al termine del seminario, <strong>la delegazione del progetto NOi contro la CORRUZIONE si è recata a rendere omaggio alle vittime del terremoto che ha devastato la città dell’Aquila</strong> il 6 aprile 2009: visitando commossamente l’area antistante la Basilica di Collemaggio, le strade del centro urbano all’interno della “zona rossa”, ed in particolare la c.d. “Casa dello Studente”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref1" name="_ftn1"></a></p>
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		<title>Registro delle attività di lobbying alla Camera: chi ben comincia…</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/04/registro-delle-attivita-di-lobbying-alla-camera-chi-ben-comincia/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 06:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Flick]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Registro attività di lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di aprile l’Italia sarà sottoposta alla verifica del Consiglio d’Europa sui livelli di corruzione. In particolare, sarà sottoposta ad analisi e valutazione, tutta la regolamentazione dei rapporti che intercorrono tra i deputati e le lobby. Una regolamentazione di cui al momento l’Italia è sprovvista, in quanto l’iter legislativo intrapreso dal precedente governo, si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mese di aprile l’Italia sarà sottoposta alla verifica del Consiglio d’Europa sui livelli di corruzione.<span id="more-5185"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, sarà sottoposta ad analisi e valutazione, tutta la regolamentazione dei rapporti che intercorrono tra i deputati e le lobby. Una <strong>regolamentazione di cui al momento l’Italia è sprovvista</strong>, in quanto l’iter legislativo intrapreso dal precedente governo, si è <em>arenato</em> sui banchi della Commissione Affari Costituzionali del Senato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/interno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5187" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/interno.jpg" alt="interno" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A novembre dell’anno scorso, l’<strong>On. Pino Pisicchio</strong> -presidente del Gruppo Misto-, ha affiancato al codice di condotta dei deputati (sottoposto alla Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati) la <strong><em>disciplina delle attività di lobbying all’interno della Camera</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani, 8 aprile, è la data ultima per la presentazione di emendamenti al testo, che nella versione già revisionata una volta dal suo relatore (in data 23 marzo 2016) rispetta e addirittura <strong>implementa i requisiti comunitari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad una prima analisi emerge un <strong>limite all’attuale formulazione del testo</strong>: la normativa essendo contenuta nel regolamento della Camera può essere applicata solo ai dipendenti della Camera. Nel testo non è infatti contemplata la possibilità di intessere <em>attività di relazione istituzionale</em> con persone ”vicine” ai deputati, come ad esempio: i loro “portaborse”, i membri dei loro staff, i parenti, terze persone e soprattutto –come ricordato dai recenti scandali- i partner sentimentali.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In pratica, chiunque voglia «<em>perseguire interessi illeciti propri o di terzi nei confronti dei membri della Camera dei Deputati</em>», potrà farlo all’infuori delle sedi della Camera dei Deputati, e/o coinvolgendo persone vicine all’Onorevole, anziché lui/lei direttamente.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nonostante questo “cavillo”, la normativa in oggetto merita di essere prontamente adottata, per evitarci ulteriori sanzioni dall’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">In estrema sintesi, il <strong><a href="http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=23&amp;view=&amp;commissione=15#data.20160323.com15.allegati.all00020" target="_blank">TESTO</a> </strong>della <em>disciplina delle attività di lobbying all’interno della Camera</em> è così articolato:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Presso l’Ufficio di Presidenza della Camera <strong>si istituirà il Registro</strong> delle attività di relazione istituzionale -da pubblicarsi anche in formato elettronico- con elencati i soggetti che intrattengono relazioni istituzionali con i deputati;</li>
<li>L’attività di relazione istituzionale viene <strong>definita</strong> come: «<em>ogni attività svolta da persone, associazioni, enti e società attraverso proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa o comunicazione orale e scritta anche per via elettronica</em>»</li>
<li>Viene istituito l’<strong>obbligo di compilazione</strong> del suddetto registro, anche da parte degli ex parlamentari, che hanno un diritto di accesso al Palazzo facilitato dal loro “status”;</li>
<li>Viene istituito l’<strong>obbligo</strong> per gli iscritti al registro di presentare alla Camera <strong>due volte all’anno</strong> una relazione dettagliata sull’attività svolta;</li>
<li>La commistione di eventuali <strong>sanzioni</strong>, viene rinviata per competenza alla Presidenza della Camera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><u>POST SCRIPTUM</u></p>
<p style="text-align: justify;">La lettura di <strong><a href="http://www.ilmattino.it/pay/edicola/flick_sulle_lobby_e_ora_di_legiferare-1644101.html" target="_blank">QUESTA</a> </strong>intervista all’ex Presidente Della Corte Costituzionale, <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, (rilasciata il 2 aprile u.s. ad <strong>Alberto Alfredo Tristano</strong>, e pubblicata su <em>ilmattino.it</em>) ha fortemente ispirato la scrittura di questo articolo, avendo ricordato a tutti noi che<strong> i principi cardine della regolamentazione dell’attività lobbistica possono essere riscontrati nella <em>più bella</em> tra tutte le leggi</strong>! Nello specifico, in ben tre articoli della nostra Costituzione:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 54 Cost.</strong></p>
<p>«Tutti i cittadini hanno il dovere di <strong>essere fedeli alla Repubblica</strong> e di osservarne la Costituzione e le leggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con <strong>disciplina ed onore</strong>, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. »</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 97 Cost.</strong></p>
<p>«I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il <strong>buon andamento </strong>e l&#8217;<strong>imparzialità dell&#8217;amministrazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ordinamento degli uffici sono determinate le <strong>sfere di competenza</strong>, le <strong>attribuzioni</strong> e le <strong>responsabilità</strong> proprie dei funzionari. […]»</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 98 Cost.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«<span style="text-decoration: underline;"><strong>I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione</strong></span>. […]»l</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LAVA JATO: la “mani pulite” brasiliana che potrebbe coinvolgere la famiglia Lula</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/03/lava-jato-la-mani-pulite-brasiliana-che-potrebbe-coinvolgere-la-famiglia-lula/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 07:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lava Jato]]></category>
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		<category><![CDATA[Mensalao]]></category>
		<category><![CDATA[Petrobas]]></category>
		<category><![CDATA[Rousseff]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è due senza tre, verrebbe da dire! Non finiscono i guai giudiziari dell’ex presidente Brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. Inizialmente accusato di essere coinvolto nello scandalo “Mensalao” (in cui il Partito dei lavoratori (Pt) avrebbe pagato in nero, con fondi pubblici, alcuni esponenti di altri partiti brasiliani affinché votassero in Parlamento leggi che non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non c’è due senza tre, verrebbe da dire! Non finiscono i guai giudiziari dell’ex presidente Brasiliano <strong>Luiz Inacio Lula da Silva</strong>.<span id="more-5099"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Inizialmente accusato di essere coinvolto nello scandalo “<strong><em>Mensalao</em></strong>” (in cui il <strong>Partito dei lavoratori </strong>(<strong>Pt</strong>) avrebbe pagato in nero, con fondi pubblici, alcuni esponenti di altri partiti brasiliani affinché votassero in Parlamento leggi che non avrebbe potuto far approvare perché non aveva la necessaria maggioranza), e successivamente nel presunto “<em>traffico d’influenza all’interno del Brasile e traffico d’influenza nelle transazioni commerciali internazionali</em>”; questa volta la magistratura brasiliana ha accostato il nome di Lula all’inchiesta “<strong>Lava Jato</strong>” (letteralmente <em>autolavaggio</em>) guidata dal giudice federale<strong> Sergio Moro</strong>, che ha dichiarato di avere come modello <strong>Antonio Di Pietro</strong>, e che  a partire dal marzo 2014 ha portato  in carcere una cinquantina di <em>colletti bianchi</em> brasiliani.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class=" size-medium wp-image-5100 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/barile-300x157.jpg" alt="barile" width="300" height="157" />Lava Jato è stata ribattezzata “la madre di tutte le tangenti brasiliane” che dal colosso petrolifero <em>Petrolero Brasilero </em>(meglio conosciuto come <strong>Petrobras</strong>) sarebbero state veicolate dal Partito dei Lavoratori (<strong>Pt</strong>) per corrompere politici di spicco, e per l’ottenimento di ricchissimi appalti edilizi. Emblematico fu a tal proposito l’arresto di <strong>Otavio Marques</strong>, presidente di una società di costruzioni, reo confesso del pagamento di tangenti per ottenere l’assegnazione dei contratti per la costruzione di tre stadi di calcio (utilizzati nei recenti Mondiali di calcio), di ferrovie e raffinerie.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’inchiesta spicca anche il nome della <strong>ex first lady </strong>di origini italiane, <strong>Marisa</strong>, sospettata di aver ricevuto tangenti da Petrobras sotto forma di immobili e conferenze all’estero pagate profumatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo indiscrezioni, l’inchiesta potrebbe coinvolgere l’attuale Presidentessa <strong>Dilma Rousseff</strong>, che è stata a capo dell’azienda proprio nel periodo cui fanno riferimento i fenomeni corruttivi descritti dall’ex manager di Petrobras, <strong>Pedro Barusco</strong>, le cui dichiarazioni fanno risalire al 2003 le prime mazzette.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di quanto descritto, non stupisce la visita “precipitosa” della Presidentessa Rousseff a casa del suo predecessore, il giorno dell’interrogatorio di quasi quattro ore (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=f4YQ40QkIyU" target="_blank">VIDEO</a>) a cui è stato sottoposto dal Giudice Moro; né tantomeno sembra casuale la sostituzione del ministro della Giustizia, <strong>José Maria Cardozo</strong> (accusato da Lula e dal Pt di non aver fatto abbastanza per frenare l’impeto giustizialista di Moro) con il Procuratore <strong>Wellington Cesar</strong>, considerato molto vicino al ministro della Casa civile (all&#8217;incirca, quel che da noi sarebbe un sottosegregretario alla Presidenza del Consiglio), Jacques Wagner (e quindi, a Lula).</p>
<p style="text-align: justify;">Va tuttavia sottolineato che il governo Rousseff ha recentemente adottato <strong>misure molto drastiche</strong> per contrastare il fenomeno corruttivo e prevenire futuri scandali. Ricordiamo a titolo di esempio il pagamento di ammende fino al 20% dei profitti totali, e il sequestro di tutti i beni; oltre all’impossibilità di ricoprire posizioni governative se non si ha una fedina penale immacolata o se si hanno procedimenti penali in corso.</p>
<p style="text-align: center;"><u>Per approfondire l’argomento, si suggerisce la lettura degli articoli pubblicati da:</u></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Adriano Aquilini <a href="http://anticorruzione.eu/2015/07/lula-indagato-per-traffico-dinfluenza/">http://anticorruzione.eu/2015/07/lula-indagato-per-traffico-dinfluenza/</a></li>
<li style="text-align: justify;">Giorgia Filippucci: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/03/brasile-in-piazza-la-corruzione-si-veste-di-giallo-verde/">http://anticorruzione.eu/2015/03/brasile-in-piazza-la-corruzione-si-veste-di-giallo-verde/</a></li>
<li style="text-align: justify;">Francesco Fazzi: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/05/nuove-misure-anticorruzione-ecco-come-in-brasile-si-reagisce-allo-scandalo-petrobas/">http://anticorruzione.eu/2015/05/nuove-misure-anticorruzione-ecco-come-in-brasile-si-reagisce-allo-scandalo-petrobas/</a></li>
</ul>
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		<title>Global Corruption Report sullo Sport</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/03/global-corruption-report-sullo-sport/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Global Corruption Report sullo Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>

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		<description><![CDATA[Cartelino rosso di Transparency International, e tante raccomandazioni per il futuro dello sport mondiale. Lo scorso 23 febbraio è stato presentato a Berlino il Global Corruption Report sullo Sport pubblicato da Transparency International. Il documento tratta prevalentemente fenomeni di corruzione e illegalità compiuti nell’organizzazione delle più recenti edizioni dei Giochi Olimpici (Sochi e Brasile), delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cartelino rosso di Transparency International, e tante raccomandazioni per il futuro dello sport mondiale.<span id="more-5037"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 23 febbraio è stato presentato a Berlino il <strong>Global Corruption Report sullo Sport</strong> pubblicato da <strong>Transparency International</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento tratta prevalentemente fenomeni di corruzione e illegalità compiuti nell’organizzazione delle più recenti edizioni dei Giochi Olimpici (Sochi e Brasile), delle Coppe del Mondo (Russia e Brasile), e il rischio di illeciti nel mondo calcistico (interferenze politiche nel calcio asiatico, e ungherese; gli assetti proprietari delle società di calcio nel Regno Unito), la governance del cricket in Bangladesh e le irregolarità emerse ai vertici del Tennis internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/018366771_30300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5042" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/018366771_30300-300x169.jpg" alt="018366771_30300" width="300" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Global Corruption Report sullo Sport, ben ricostruisce le dinamiche e le cause della corruzione accertata negli ambiti sportivi sopra indicati; oltre a fornire una serie di raccomandazioni derivate dalle evidenze, dagli studi e dalle practices identificate dai principali esperti del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo ultimo del report è letteralmente di “<em>ripulire il mondo dello sport</em>”, attraverso strumenti di contrasto appropriati da applicare ai vari contesti specifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tale “ecosistema -in grado di generare un fatturato annuo di più di <strong>145 miliardi di dollari </strong>americani- non può certo permettersi di essere contaminato dal <em>cancro</em> della corruzione. Che avrebbe ripercussioni non solo di tipo <strong>economico</strong>, ma anche <strong>sociale</strong>, <strong>etico</strong> ed <strong>educativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Report sottolinea inoltre la necessità di una maggiore partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni governative nazionali e locali, le leghe, le federazioni, le associazioni sportive, le organizzazioni sportive internazionali (ISOs), gli sponsor e le emittenti che finanziano le attività sportive, le città e i cittadini che ospitano i grandi eventi, gli atleti e i tifosi che acquistano i biglietti.</p>
<p style="text-align: center;"><u>Tra le raccomandazioni dettagliate incluse nel Global Corruption Report sullo Sport emergono:</u></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">L’aumento della <strong>sorveglianza indipendente nella governance</strong> dello sport internazionale.</li>
<li style="text-align: justify;">L’utilizzo di <strong>criteri rigorosi e trasparenti</strong> per l’ammissibilità a tutte le posizioni decisionali di alto livello.</li>
<li style="text-align: justify;">Una maggiore <strong>trasparenza finanziaria</strong> in tutte le associazioni sportive.</li>
<li style="text-align: justify;">Il <strong>coinvolgimento dei cittadini</strong> nelle procedure di assegnazione per i grandi eventi sportivi e la necessità di garanzie formali da parte degli enti coinvolti per fermare la corruzione, per tutelare tutti i diritti umani, i diritti al/del lavoro, per evitare ogni qualsivoglia abuso che riguardi la sostenibilità ambientale e sociale.</li>
<li style="text-align: justify;">La necessità da parte degli <strong>sponsor</strong> di promuovere l’integrità e di gestire i rapporti con le organizzazioni sportive con gli stessi standard che si applicano alla loro catena di fornitori.</li>
<li style="text-align: justify;">Un’ulteriore indagine sulla necessità dell’istituzione di una unica agenzia globale per la lotta alla corruzione nello sport.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">PER APPROFONDIRE:</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><a href="http://www.transparency.org/files/content/feature/ExecutiveSummary_Sweeney_GCRSport.pdf" target="_blank">Executive summary</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><a href="http://www.transparency.org/news/feature/sport_integrity" target="_blank">Transparency Internationnal/Sport</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Registro dei lobbisti europei.  Una questione ancora da definire.</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Juncker]]></category>
		<category><![CDATA[lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 è stato istituito il Registro per la trasparenza congiunta europea, nato dall’unione del Registro per la trasparenza (istituito dal Parlamento Europeo nel 1995), e dall’omonimo registro istituito dalla Commissione Europea nel 2008. Nel 2014 il Presidente Jean-Claude Juncker ha messo al centro dell&#8217;agenda politica la questione della trasparenza del regolamento delle attività di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 2011 è stato istituito il <em>Registro per la trasparenza congiunta europea</em>, nato dall’unione del <em>Registro per la trasparenza</em> (istituito dal Parlamento Europeo nel 1995), e dall’omonimo registro istituito dalla Commissione Europea nel 2008.<span id="more-5029"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2014 il Presidente Jean-Claude Juncker ha messo al centro dell&#8217;agenda politica la questione della trasparenza del regolamento delle attività di lobbying, impegnandosi a presentare una proposta di un registro obbligatorio entro il 2016 e iniziando da subito a pubblicare le informazioni riguardanti le riunioni dei commissari europei e dei direttori generali con i lobbisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa iniziativa è stata riconosciuta come una misura efficace all’esigenza di trasparenza da parte di coloro che considerano il <strong>lobbying</strong> e la <strong>responsabilità del processo decisionale</strong> come due fenomeni collegati in un rapporto di <strong>causa-effetto</strong>, in cui più le attività dei gruppi di pressione sono trasparenti, più il processo decisionale è percepito come responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dibatte ancora su due punti che ad oggi rimangono irrisolti: non vi è una concezione condivisa riguardo i confini della trasparenza delle attività di lobbying; si discute su quello che dovrebbe essere il migliore approccio per regolamentare le attività di lobbying.</p>
<p style="text-align: justify;">I registri delle attività di lobbying sono spesso criticati a causa dell’incompletezza e inesattezza delle informazioni che offrono. Negli Stati Uniti, ad esempio, i registri sono obbligatori, ma molti lobbisti hanno annullato la loro iscrizione al registro federale come conseguenza dell’inasprimento delle norme federali che disciplinano la trasparenza delle attività di lobbying.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per approfondire il tema, si segnala il lavoro di Gianluca Sgueo “<em>HOW LOBBYING TRANSPARENCY BENEFITS INSTITUTIONAL ACCOUNTABILITY – THE EUROPEAN UNION CASE</em>” (ENG version only)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto anticorruzione nei licei di tre paesi europei</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 12:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus+]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto internazionale “Innovative approaches towards teaching anti-corruption in formal education” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+, vedrà coinvolti 1200 studenti di due licei italiani e altrettante scuole in Ungheria e in Slovenia, che compiranno un percorso comune di insegnamento alla legalità. Transparency International Italia ha elaborato un progetto di formazione all&#8217;anticorruzione dei professori, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/scuola-ka2-862x263.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4425" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/scuola-ka2-862x263-300x92.jpg" alt="scuola-ka2-862x263" width="300" height="92" /></a>Il progetto internazionale “Innovative approaches towards teaching anti-corruption in formal education” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Erasmus+, vedrà coinvolti 1200 studenti di due licei italiani e altrettante scuole in Ungheria e in Slovenia, che compiranno un percorso comune di insegnamento alla legalità. Transparency International Italia ha elaborato un progetto di formazione all&#8217;anticorruzione dei professori, congiuntamente alla creazione di un modulo didattico che sarà somministrato a circa 400 studenti di due licei italiani: l&#8217;Istituto superiore “V. Floriani” di Vimercate in Brianza, e l&#8217;Istituto superiore “Leonardo da Vinci” di Lamezia Terme. &#8220;Con questo progetto vogliamo contribuire a creare una cultura dell&#8217;impegno dell&#8217;onestà e del merito &#8211; ha dichiarato Chiara Putaturo, responsabile del settore Educazione di Transparency International Italia &#8211; per insegnare alle giovani generazioni che sono questi i veri valori di perseguire che portano ai traguardi più importanti e duraturi&#8221;. Il progetto è stato avviato a febbraio 2015, con una prima fase di formazione e co-progettazione del modulo con i professori dei due istituti che partecipano al programma. Nel mese di novembre inizierà la seconda fase, tramite la somministrazione dei test nelle classi, che si concluderà il prossimo maggio. I professori e gli studenti delle due scuole, forniranno spunti fondamentali per definire il modulo di insegnamento finale che sarà messo a disposizione degli insegnanti di tutte le scuole italiane che vorranno cimentarsi in questa iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo &#8220;Dalla Brianza a Lamezia Terme: inizia l&#8217;anticorruzione nelle scuole&#8221; su Transparency International Italia al <a href="https://www.transparency.it/dalla-brianza-a-lamezia-terme-inizia-lanticorruzione-nelle-scuole/" target="_blank">link</a>.<br />
Il portale “Educazione” del sito internet di TI-Italia al <a href="https://www.transparency.it/educazione/" target="_blank">link</a>.<br />
Il programma Erasmus+ al <a href="http://www.erasmusplus.it/scuola/partenariati-ka2/" target="_blank">link</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eulex, intimidazione dei potenziali whistleblowers</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
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		<description><![CDATA[Come raccontato da Andrew Rettman nel suo articolo &#8220;EU accused of &#8216;intimidating&#8217; whistleblowers&#8221; su Euobserver, secondo Transparency International l’UE potrebbe creare un precedente storico di intimidazione dei potenziali whistleblowers.  Il procuratore inglese Maria Bamieth l’anno scorso ha perso il lavoro dopo aver accusato di corruzione Eulex, la missione europea volta alla creazione di uno stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/images-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4212" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/images-1.jpg" alt="images (1)" width="280" height="175" /></a>Come raccontato da Andrew Rettman nel suo articolo &#8220;EU accused of &#8216;intimidating&#8217; whistleblowers&#8221; su Euobserver, secondo Transparency International l’UE potrebbe creare un precedente storico di intimidazione dei potenziali <em>whistleblowers</em>.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il procuratore inglese Maria Bamieth l’anno scorso ha perso il lavoro dopo aver accusato di corruzione Eulex, la missione europea volta alla creazione di uno stato di diritto nel Kosovo, la più costosa delle operazioni di questo tipo organizzate dall’Unione Europea. Anche Transparency International si è interessata a questa vicenda, sottolineando quanto sia paradossale che un organismo comunitario volto a promuovere la legalità, stia rischiando di veicolare l’idea che chi denuncia fatti di corruzione, rischia gravi conseguenze dal punto di vista lavorativo, anziché godere delle tutele che sono per legge riservate ai whistleblowers.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Eulex dovrebbe dare esempio di come un <em>whistleblower</em> dovrebbe essere trattato per migliorare la situazione attuale, piuttosto che inviare il messaggio che chiunque parli apertamente di corruzione corra il rischio di accusa&#8221; ha dichiarato Transparency International.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo &#8220;EU accused of &#8216;intimidating&#8217; whistleblowers&#8221; su Euobserver (13.08.15) al <a href="https://euobserver.com/institutional/129879" target="_blank">link</a>.</p>
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