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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; World Bank</title>
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		<title>Positivo il Rapporto sull&#8217;Italia, negativa tuttavia la percezione del fenomeno corruzione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Banca d’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Controll of Corruption]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione Onu contro la Corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 6 ottobre, nell’ambito del convegno “La Convenzione Onu contro la Corruzione e l’impegno italiano nella sua attuazione”, presso la Banca d’Italia, è stato presentato il Rapporto sull’Italia che valuta l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione ratificata nel 2009. L’Italia si va a collocare in un quadro di cooperazioni internazionali rappresentate [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-4039" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Visco-300x202.jpg" alt="Visco" width="252" height="169" />Lo scorso 6 ottobre, nell’ambito del convegno “La Convenzione Onu contro la Corruzione e l’impegno italiano nella sua attuazione”, presso la Banca d’Italia, è stato presentato il Rapporto sull’Italia che valuta l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione ratificata nel 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia si va a collocare in un quadro di cooperazioni internazionali rappresentate dalla ratifica dell’Convenzione ONU e non solo, anche dall’adesione al GRECO (il Gruppo di Stati contro la Corruzione), alla Convenzione OCSE e al Working Group on Bribery. Negli ultimi anni tali passaggi si sono rivelati fondamentali per stimolare un adeguamento dell’ordinamento italiano e del complessivo contesto istituzionali alle <em>best practices</em> internazionali. Il Rapporto, che fa riferimento agli ultimi cinque anni, si presenta nel complesso positivo nonostante il perdurare di una percezione negativa in materia di corruzione. Dall’ultima pubblicazione degli World Governance Indicators, 2014, di World Bank emerge infatti un arretramento lieve dell&#8217;indice &#8220;Controll of Corruption&#8221;. Bisogna prendere anche in considerazione che la valutazione del Report sull&#8217;Italia è stata condotta attraverso il meccanismo delle <em>peer reviews</em>, un metodo differente dalla costruzione di graduatorie spesso proposte anche dalle organizzazioni internazionali per la valutazione dei risultati conseguiti: tre cicli di valutazione sull’applicazione della Convenzione penale sulla corruzione nell’ambito del GRECO; tre cicli di valutazione nel contesto OCSE e Rapporto sull’Italia nel contesto della Convenzione ONU.</p>
<p style="text-align: justify;">“Sarà importante che ai progressi effettivi realizzati in questi anni nel contesto normativo e istituzionale, nella capacità di prevenzione e aggressione dell’illegalità e della criminalità finanziaria, e agli ulteriori interventi pure suggeriti nel Rapporto si associno, da un lato, uno sforzo di elaborazione di indicatori il più possibile ancorati a evidenze oggettive piuttosto che unicamente legati alle percezioni; dall’altro, che migliori la capacità di comunicare e valorizzare i progressi ottenuti, anche sul piano internazionalle oltre che su quello interno” è intervenuto Ignazio Visco, Governatore della  Banca d’Italia, durante il convegno.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; &#8220;Indirizzo di saluto del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco<em>&#8220;</em> è consultabile nella nostra biblioteca al <a href="http://anticorruzione.eu/note-brevi/" target="_blank">link</a>.<br />
Gli World Governance Indicators, 2014, di World Bank sono consultabili al <a href="http://info.worldbank.org/governance/wgi/index.aspx#reports" target="_blank">link</a>.<br />
Per un ulteriore approfondimento sulla normativa estera in ambito anticorruzione potete consulatre la nostra categoria al <a href="http://anticorruzione.eu/normativa/normativa-estera/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Lotta alla corruzione e alla povertà: l&#8217;efficacia governativa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 07:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[ingiustizia]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[World Bank]]></category>

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		<description><![CDATA[Come raccontato da Ricardo Hausmann, Professore di Practice of Economic Development presso l’Università di Harvard, nel suo articolo “Fighting Corruption Won’t End Poverty” su Project Syndicate, una delle principali cause di povertà nei Paesi è data dal fatto che i Governi siano corrotti, nonché le risorse pubbliche deviate e i poteri pubblici utilizzati per scopi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="title" style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/control-of-corruption.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3379" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/control-of-corruption-300x268.jpg" alt="control of corruption" width="300" height="268" /></a>Come raccontato da Ricardo Hausmann, Professore di Practice of Economic Development presso l’Università di Harvard, nel suo articolo “Fighting Corruption Won’t End Poverty” su Project Syndicate, una delle principali cause di povertà nei Paesi è data dal fatto che i Governi siano corrotti, nonché le risorse pubbliche deviate e i poteri pubblici utilizzati per scopi personali. Osservando l’Indicatore di Controllo della Corruzione di World Bank, pubblicato dal 1996 per più di 180 Paesi, risulta evidente che le Nazioni ricche tendono ad essere meno corrotte rispetto a quelle più povere. Non solo, i Paesi relativamente meno corrotti, per il proprio livello di sviluppo, non crescono più rapidamente degli altri, così come i paesi che migliorano la propria posizione nell’indicatore. Tuttavia, se prendiamo in considerazione l’Indicatore di Efficacia Governativa di World Bank, i Paesi che, dato il livello di sviluppo, hanno Governi relativamente efficaci o migliorano i risultati, tendono a crescere più velocemente. È la mancanza di uno “stato capace” a determinare la povertà e l’arretratezza, anche la corruzione.</p>
<p class="title" style="text-align: justify;">Come analizza lo psicologo sociale Jonathan Haidt dell’Università di New York , nel suo libro “The Righteous Mind” (2013), i giudizi morali dell’essere umano nascono da sentimenti viscerali piuttosto che dalla ragione: è più facile mobilizzarsi ed entusiasmarsi contro le ingiustizie e lottare contro il male, che a favore del bene. Ridurre la corruzione comporta la creazione di bene, nonché la capacità di impedire che i funzionari pubblici, spesso in collusione con altri membri della società, sovvertano il processo decisionale per ottenere interessi personali. Tra le altre misure per combattere la corruzione sono comprese riforme in materia di appalti, sistemi di gestione delle finanze pubbliche, legislazione anticorruzione.</p>
<p class="title" style="text-align: justify;">“La corruzione è cancrena del popolo” ha sottolineato Papa Francesco nel suo viaggio in America Latina. Nel Novembre 2013 aveva citato un passo della Bibbia secondo il quale alcuni peccatori, come i corruttori, meritano essere “legati ad una pietra e gettati in mare”. “La lotta alla corruzione ci mobilita a tutti perché vogliamo sradicare il male e l’ingiustizia”, commenta Ricardo Hausmann, “ma dobbiamo ricordare che gettare il male in mare non significa che nelle nostre coste apparirà improvvisamente il bene di cui abbiamo bisogno”.</p>
<p class="title" style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “Fighting Corruption Won’t End Poverty” di Ricardo Hausmann, su Project Syndicate (24.7.15) al <a href="http://www.project-syndicate.org/commentary/fighting-corruption-wont-end-poverty-by-ricardo-hausmann-2015-07" target="_blank">link</a><br />
Worldwide Governance Indicators di World Bank al <a href="http://info.worldbank.org/governance/wgi/index.aspx#reports" target="_blank">link</a><br />
Il libro “The Righteous Mind” (2013) di Jonathan Haidt al <a href="http://www.penguinrandomhouse.com/books/73535/the-righteous-mind-by-jonathan-haidt/" target="_blank">link </a><br />
L&#8217;articolo &#8220;Pope Francis corruption fury: Tie them to a rock and throw them in the sea&#8221; di Heather Saul, su The Independence (12.11.13) al <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/pope-francis-corruption-fury-tie-them-to-a-rock-and-throw-them-in-the-sea-8934298.html" target="_blank">link</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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