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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; report</title>
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		<title>Report della Syracuse University: in calo le accuse per i white collar crime</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Frontespezi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Colletti bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[white collar crime]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; I cosiddetti colletti bianchi sono coloro che ricoprono ruoli elevati e di particolare responsabilità, che come si suole dire non si sporcano le mani in faccende pratiche e quindi possono permettersi l’uso della camicia bianca. I reati che coinvolgono questa categoria, denominati in inglese white collar crime, hanno la particolarità di essere commessi nell’ambito [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/colletti.jpg"><img class="alignleft  wp-image-3714" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/colletti-300x96.jpg" alt="colletti" width="354" height="113" /></a>I cosiddetti colletti bianchi sono coloro che ricoprono ruoli elevati e di particolare responsabilità, che come si suole dire non si sporcano le mani in faccende pratiche e quindi possono permettersi l’uso della camicia bianca. I reati che coinvolgono questa categoria, denominati in inglese <em>white collar crime</em>, hanno la particolarità di essere commessi nell’ambito lavorativo, nello svolgimento delle rispettive attività professionali, e sono spesso sottovalutati restando così impuniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto emerge da un <a href="http://trac.syr.edu/tracreports/crim/398/">report</a> pubblicato dalla <a href="http://trac.syr.edu/tracreports/">Transactional Records Access Clearinghouse</a> della Syracuse University di New York lo scorso luglio, negli Stati Uniti il numero di accuse nel 2015 per questo tipo di reati è notevolmente diminuito rispetto agli anni precedenti, attestandosi al livello più basso dal 1995 ad oggi nonostante la notevole crescita della popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’anno in corso registra una riduzione del 12,3% rispetto al precedente, del 29.1% rispetto al 2010 e del 36,8% rispetto a venti anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento contiene un grafico, che riportiamo fedelmente, in cui per ogni anno sono riassunti i livelli di crimini dei colletti bianchi perseguiti, distinguendo gli anni in base al presidente in carica tra Obama, Bush e Clinton (a partire dal quale è iniziato il declino secondo i dati).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/graf.png"><img class="  wp-image-3713 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/graf-300x175.png" alt="graf" width="442" height="258" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> Figure 1. White Collar Crime Prosecutions over the Past Twenty Years</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Così come è spiegato nel report, la riduzione delle accuse non è necessariamente conseguenza di un calo del numero degli stessi crimini, bensì di un minore livello di persecuzione di questa tipologia, eventualmente dovuto al ricollocamento delle forze di polizia tra i vari settori.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa categoria di crimini include violazioni in più ambiti legislativi, tra i quali sanità, antitrust, tasse, bancarotta e sicurezza; mentre venti anni fa il crimine più frequente era la frode postale, nell’anno in corso al primo posto si trovano le truffe via filo, radio e televisione, seguite dalle evasioni che coinvolgono denaro pubblico e dalle frodi bancarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli Stati Uniti nel 2015 il numero medio di accuse per questi reati è stato stimato essere di 22 ogni milione di abitanti, ma tra i diversi stati federali i livelli sono variati nel corso del tempo: attualmente il primo distretto è quello di Manhattan dove si registrano 80 accuse per milione di persone, con le frodi di istituzioni finanziarie come prevalente crimine perseguito; a seguire si trovano il distretto meridionale dell’Alabama, Mobile, e al terzo posto quello di Miami.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del 2015, fino ad ora, il numero di reati di colletti bianchi perseguiti negli USA è di 5173, e secondo le stime il numero alla fine dell’anno sarà di poco meno di 7000.</p>
<p style="text-align: justify;">Concentrando l’attenzione su una realtà a noi più vicina, possiamo dire che I reati dei colletti bianchi risultano essere tra i meno perseguiti in Italia, dove rappresentano solo lo 0,6% del totale, di gran lunga al di sotto della media europea che si attesta a 5,9%. Infatti secondo quanto emerge dal recente <a href="http://wp.unil.ch/space/files/2015/02/SPACE-I-2013-English.pdf">dossier</a> redatto dal Consiglio d’Europa sulla popolazione carceraria, il numero di detenuti in Italia per reati da colletti bianchi è pari solo a 230, contro ad esempio i 7986 della Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, è chiaro che questi numeri non vanno analizzati da soli ma inseriti in un più ampio contesto di dati nazionali, ma senz’altro possono rivelare molto circa l’attenzione che ciascun paese rivolge a questa diffusa problematica.</p>
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