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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Regno Unito</title>
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		<title>&#8220;Ultime&#8221; dal Regno Unito: trasparenza e Bribery Act</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 06:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara Saquella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Financial Secrecy Index]]></category>
		<category><![CDATA[paradiso fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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		<category><![CDATA[UK Bribery act]]></category>

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		<description><![CDATA[La corruzione è nemica del progresso e la radice di tanti problemi mondiali. Distrugge il lavoro, trattiene la crescita economica, intrappola I poveri nella povertà; mina la sicurezza. La battaglia contro a corruzione non sarà vinta in una notte. Ci vorranno tempo, coraggio e determinazione per implementare le riforme necessarie. Ma non si può sperare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Sacco_di_denaro_su_sdraio_al_mare.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5431 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/Sacco_di_denaro_su_sdraio_al_mare-300x166.jpg" alt="Sacco_di_denaro_su_sdraio_al_mare" width="300" height="166" /></a><em>La corruzione è nemica del progresso e la radice di tanti problemi mondiali. Distrugge il lavoro, trattiene la crescita economica, intrappola I poveri nella povertà; mina la sicurezza.<br />
La battaglia contro a corruzione non sarà vinta in una notte. Ci vorranno tempo, coraggio e determinazione per implementare le riforme necessarie. Ma non si può sperare di risolvere i maggiori problemi mondiali senza affrontare la frode e la disonestà.<br />
Per troppo tempo parlare di queste materie è stato un tabù.<br />
Il Summit cambierà questo andamento.<br />
Insieme faremo della lotta alla corruzione una delle priorità internazionali, attribuendole l’importanza che merita. </em></p>
<p style="text-align: justify">Così parlava David Cameron durante il <em>Summit</em> tenutosi a Londra lo scorso 12 Maggio (lo avevamo annunciato nella nostra rubrica “<em>che si dice in giro</em>”, consultabile al<a href="http://anticorruzione.eu/che-si-dice-in-giro" target="_blank"> link</a>) dove ha ospitato alcuni dei maggiori <em>leader</em> e rappresentanti di organizzazioni mondiali al fine di fare della corruzione una vera e propria priorità globale.</p>
<p style="text-align: justify">Nel Summit si è parlato anche dei risultati e dell’impegno del Regno Unito dal 2010 ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify">E’ stato puntualizzato, infatti, che dal 2010 il governo UK ha (<a href="https://www.gov.uk/government/topical-events/anti-corruption-summit-london-2016/about" target="_blank">link al sito</a>):</p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Affrontato il tema dell’evasione fiscale recuperando più di 2 miliardi di sterline;</li>
<li>Stabilito (per primo tra i membri del G20) un <em>public central registry for company beneficial ownership information</em> che sarà realtà a partire dal prossimo Giugno e invitato i propri <em>partners</em> nel G7 e G20 a fare lo stesso;</li>
<li>Co-presieduto un comitato delle Nazioni Unite animato a porre il problema della corruzione nel cuore del nuovo <em>UN Development Goals</em> e trasformato il modo in cui la comunità internazionale combatte la povertà;</li>
<li>Introdotto una delle più stringenti legislazioni in materia di corruzione attraverso la pubblicazione del <em>Bribery Act 2010</em>, facendo diventare il fallimento, da parte di un’impresa, nel prevenire il pagamento di tangenti un vero e proprio reato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify">Interessante, perché il Regno Unito è da parecchio tempo sotto i riflettori per <em>mancanza di opacità</em>. Non è passato poi molto tempo da quando il <em>Tax Justice Network</em> lo ha incoronato <em>paradiso fiscale</em> nel suo <em><a href="http://www.financialsecrecyindex.com/" target="_blank">Financial Secrecy Index</a> </em>e ne è passato ancor meno dal recente scandalo dei <em><a href="http://anticorruzione.eu/2016/04/panama-papers/" target="_blank">Panama Papers</a></em>.<br />
Già nel 2013 la Regina era stata invitata dal direttore del <em>Tax Justice Network</em> ad esercitare potere ed influenza contro le “pericolose faglie nell’economia mondiale” create da paradisi fiscali collegati al Regno Unito e giurisdizioni finanziarie segrete (approfondimento sul <em><a href="https://www.theguardian.com/business/2013/nov/07/britain-tax-havens-queen-secrecy-justice-network" target="_blank">The Guardian</a></em>).</p>
<p style="text-align: justify">Menzionato come ultimo risultato, anche l’introduzione del Bribery Act ha però fatto parlare di sé. Pubblicato nel 2010 per favorire la ricezione degli standard previsti dalla OECD anti-bribery Convention del 1997, questo si compone di 4 principali violazioni: 2 generali riguardano l’offerta o la richiesta/accettazione di un vantaggio; 1 separata per la corruzione di un funzionario pubblico; 1 nuova per il fallimento dei requisiti di legalità di un’organizzazione commerciale nell’impedire che venisse pagata una tangente o ottenuti vantaggi.</p>
<p style="text-align: justify">La normativa prevede forti penalità sia verso gli individui che le imprese, che devono attenersi al regolamento previsto in materia in modo da prevenire atti di corruzione, ed ha un’efficacia extra-territoriale: riguarda infatti sia le imprese operanti nel Regno Unito che quelle al di fuori ma presenti in UK.</p>
<p style="text-align: justify">Questo rappresenta una peculiarità: un’impresa straniera che ha parte delle sue risorse nel Regno Unito potrebbe essere perseguita per aver compiuto un atto corruttivo anche se questo si è verificato totalmente al di fuori del suo territorio, e dunque il vantaggio dell’atto illecito è maturato altrove.</p>
<p style="text-align: justify">Per approfondimenti, il contenuto <a href="http://www.legislation.gov.uk/ukpga/2010/23/contents" target="_blank">qui</a>.</p>
<p style="text-align: justify">A supporto delle imprese che devono adeguarsi al <em>Bribery Act</em>, Transparency International UK ha pubblicato una serie di pratiche <em>guidance </em>al fine di rendere il contenuto della normativa più chiaro ed applicabile. Si trova al <a href="http://www.transparency.org.uk/our-work/business-integrity/bribery-act/adequate-procedures-guidance/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>Incentivi legali per i whistleblowers nel settore privato</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/01/incentivi-legali-per-i-whistleblowers-nel-settore-privato/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mio precedente articolo “Proteggere i whistleblowers ex ante &#38; ex post” (qui trovate il link: http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments) ho analizzato, da un articolo di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) come, per i whistleblowers, le misure di prevenzione ex ante siano importanti quanto quelle protettive ex post. Ora St- Martin [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mio precedente articolo “<strong>Proteggere i whistleblowers ex ante &amp; ex post</strong>” (qui trovate il link: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments" target="_blank">http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments</a>) ho analizzato, da un articolo di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) come, per i whistleblowers, le misure di prevenzione ex ante siano importanti quanto quelle protettive ex post.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ora St- Martin si occupa degli incentivi legali per i whistleblowers nel settore privato (qui trovate l’articolo originale in inglese: <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/10/15/frederic-st-martin-legal-incentives-for-whistleblowing-in-th.html" target="_blank">http://www.fcpablog.com/blog/2015/10/15/frederic-st-martin-legal-incentives-for-whistleblowing-in-th.html</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">
Da sole le misure protettive ex post sono insufficienti per i whistleblowers, dunque, c’è bisogno anche delle misure preventive. Considerando i benefici economici portati da un meccanismo efficace di reporting, le imprese private devono adottare delle misure protettive che permettono di evitare la vittimizzazione del whistleblower e portano ad un significativo cambiamento dell’organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
L’<strong>ACFE</strong> (Associazione Italiana Certified Fraud Examiners) è la più importante e diffusa associazione al mondo per la lotta alla frode, con più di 50.000 aderenti e centinaia di ramificazioni in oltre 52 Paesi. Quest&#8217;associazione ha stimato che, in media, un’organizzazione perde il 5% dei ricavi grazie a tutti i tipi di frodi. Qui potete trovare il report sui reati e gli abusi nell’occupazione: <a href="http://www.acfe.com/rttn/docs/2014-report-to-nations.pdf" target="_blank">http://www.acfe.com/rttn/docs/2014-report-to-nations.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">
Negli Stati Uniti e nel Canada, lo sviluppo di meccanismi di reporting d’illeciti è qualcosa di espressamente richiesto dalla legge, che serve ad aumentare la protezione dell’investitore, la responsabilità sociale d’impresa e la trasparenza. In questi Stati viene richiesta pubblicamente alle società quotate in borsa un’implementazione dei meccanismi di reporting per i whistleblowers riguardo specialmente alla parte di ragioneria e revisione dei conti. Nel Regno Unito è passato recentemente l’obbligo di dotarsi di misure per i whistleblowers per le grandi banche e le compagnie d’assicurazione. Nel Regno unito esiste il <strong>PIDA</strong> (Public Interest Disclosure Act) che fornisce grande protezione ai segnalatori che scovano illeciti.</p>
<p style="text-align: justify;">
Un altro incentivo legale messo in atto dagli U.S. e U.K. riguarda il permesso di limitare la responsabilità delle aziende per quanto riguarda atti di corruzione commessi dai loro dipendenti o rappresentanti. In Inghilterra le aziende devono avere dei buoni meccanismi di segnalazione per i whistleblowers, se sono sprovviste rischiano la persecuzione penale proprio per non essere state in grado di prevenire l’illecito, visto che non avevano meccanismi per farlo. In America funziona in maniera molto simile. Se le aziende mettono in atto l’implementazione di norme efficienti, programmi etici che includono l’anonimato e sistemi confidenziali dove gli impiegati e gli agenti possono riportare e cercare assistenza riguardo attuali o potenziali condotte illecite, allora avranno una responsabilità minore nel caso in cui si verificasse un episodio di corruzione interna.</p>
<p style="text-align: justify;">
In America le aziende quotate in borsa dovrebbero essere ulteriormente incentivate ad adottare meccanismi credibili di reporting dal fatto che i whistleblowers non necessariamente devono riportare l’illecito alle autorità prima di tutto per essere idonei ad un premio sotto il Dodd-Frank Act (qui trovate la spiegazione del Dodd-Franck Act: <a href="http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/dodd-frank-act-143.htm" target="_blank">http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/dodd-frank-act-143.htm</a><em></em>). Queste aziende possono sperare di avere un vantaggio dal fatto che, in accordo con il <strong>NBES</strong> (National Business Ethics Survey), il 92% dei lavoratori americani preferisce scoprire gli illeciti internamente, perchè cosi facendo essi possono anche aver diritto ad una ricompensa maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">
Dunque, in contrasto con il detto comune che i premi indeboliscono i meccanismi interni di reporting, la disponibilità di un premio finanziario per i whistleblowers può anche incentivare le aziende ad adottare meccanismi credibili di reporting in modo tale da assicurarsi che è l’azienda la prima ad aver trovato l’illecito ed aver preso le appropriate azioni correttive.</p>
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