




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; protezione</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/tag/protezione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Dec 2020 18:40:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Whistleblowing in Europa: c’è ancora molta strada da fare?</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/03/whistleblowing-in-europa-ce-ancora-molta-strada-da-fare/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2016/03/whistleblowing-in-europa-ce-ancora-molta-strada-da-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Mar 2016 08:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara Saquella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowers]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=5114</guid>
		<description><![CDATA[Sì, secondo Transparency International EU. In un post dell’8 Gennaio, la coalizione globale contro la corruzione ha reso noto il proprio pensiero circa l’inadeguatezza delle nuove regole[1] sul whistleblowing nel proteggere opportunamente il personale all’interno del Parlamento Europeo. L’enfasi è sul ruolo cruciale che i cosiddetti “soffiatori di fischietto” giocano nell’identificare la corruzione, aiutando a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/Whistleblowing-in-Europa-Sara-Saquella-19-Marzo-jpeg.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5115 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/Whistleblowing-in-Europa-Sara-Saquella-19-Marzo-jpeg-300x225.jpg" alt="Whistleblowing in Europa - Sara Saquella 19 Marzo jpeg" width="300" height="225" /></a>Sì, secondo Transparency International EU.</p>
<p style="text-align: justify">In un post dell’8 Gennaio, la coalizione globale contro la corruzione ha reso noto il proprio pensiero circa l’inadeguatezza delle nuove regole<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> sul <em>whistleblowing</em> nel proteggere opportunamente il personale all’interno del Parlamento Europeo.</p>
<p style="text-align: justify">L’enfasi è sul ruolo cruciale che i cosiddetti “soffiatori di fischietto” giocano nell’identificare la corruzione, aiutando a far crescere la responsabilità delle Istituzioni e a proteggere l’interesse pubblico.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante ciò, il direttore di <em>Transparency International EU</em>, Carl Dolan, ha affermato che i dipendenti possono ancora andare incontro a ripercussioni quando riportano azioni sbagliate da parte dei loro superiori, trovandosi così in una posizione vulnerabile che non crea adeguati incentivi a richiamare l’attenzione su potenziali irregolarità o attività illecite.</p>
<p style="text-align: justify">Importanza, quella dei <em>whistleblowers </em>all’interno delle Istituzioni europee, che era già stata evidenziata dal mediatore europeo Emily O’Reilly proprio un anno fa, quando con grande rammarico affermava che lo sviluppo dei regolamenti interni alle istituzioni non era ancora stato raggiunto, nonostante fossero state obbligate a farlo a partire dal 1 Gennaio 2014. Nel Marzo 2015 infatti, su 9 istituzioni<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>, soltanto 2 avevano adottato le disposizioni di sicurezza previste. Risultati, quelli rilevati dall’indagine dell’<em>Ombudsman</em>, che restituiscono l’immagine di una protezione per i whistleblowers ancora molto debole all’interno delle Istituzioni europee, soprattutto poi se collegati a quelli dell’Eurobarometro n.397<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a> del Febbraio 2014 in cui il 70% dei cittadini europei si diceva convinto dell’esistenza della corruzione all’interno delle Istituzioni stesse.</p>
<p style="text-align: justify">L’arretratezza europea in materia di <em>whistleblowing</em> si manifesta anche tra gli Stati Membri, che non sembrano avere forti incentivi nel proteggere i soffiatori di fischietto, eccezion fatta per il Regno Unito che già dal 1998 con un <em>Public Interest Disclosure Act</em> protegge quasi tutti gli impiegati del settore pubblico e privato dalle eventuali ritorsioni dell’attività. Un report pubblicato dalla stessa Transparency International nel 2013 evidenziava che soltanto 4 Stati Membri dell’Unione europea possedevano adeguate leggi al riguardo.</p>
<p style="text-align: justify">Nel caso del Parlamento Europeo, l’invito di Transparency International EU è quello di rivedere le regole ed assicurare una protezione consona per tutto il personale, in linea con le <em>best practices</em> europee, come ad esempio quelle sviluppate dal Consiglio d’Europa<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a>.</p>
<p style="text-align: justify">Tutti i collegamenti nelle note a piè di pagina.</p>
<p style="text-align: left"><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a><a href="http://www.transparencyinternational.eu/wp-content/uploads/2016/01/ri_artil22quater_whistleblowing_en.pdf">http://www.transparencyinternational.eu/wp-content/uploads/2016/01/ri_artil22quater_whistleblowing_en.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> Parlamento Europeo, Commissione Europea, Consiglio dell’Unione Europea, Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Corte dei Conti Europea, Servizio Europeo per l’azione esterna, Comitato Economico e Sociale Europeo, Comitato delle Regioni e Garante Europeo della protezione dei dati.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> <a href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_397_en.pdf">http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_397_en.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> <a href="http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/cdcj/CDCJ%20Recommendations/CMRec%282014%297E.pdf">http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/cdcj/CDCJ%20Recommendations/CMRec%282014%297E.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2016/03/whistleblowing-in-europa-ce-ancora-molta-strada-da-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incentivi legali per i whistleblowers nel settore privato</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/01/incentivi-legali-per-i-whistleblowers-nel-settore-privato/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2016/01/incentivi-legali-per-i-whistleblowers-nel-settore-privato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 08:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[ACFE]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Frederic St-Martin]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[NBES]]></category>
		<category><![CDATA[PIDA]]></category>
		<category><![CDATA[premi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowers]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=4805</guid>
		<description><![CDATA[Nel mio precedente articolo “Proteggere i whistleblowers ex ante &#38; ex post” (qui trovate il link: http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments) ho analizzato, da un articolo di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) come, per i whistleblowers, le misure di prevenzione ex ante siano importanti quanto quelle protettive ex post. Ora St- Martin [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mio precedente articolo “<strong>Proteggere i whistleblowers ex ante &amp; ex post</strong>” (qui trovate il link: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments" target="_blank">http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments</a>) ho analizzato, da un articolo di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) come, per i whistleblowers, le misure di prevenzione ex ante siano importanti quanto quelle protettive ex post.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ora St- Martin si occupa degli incentivi legali per i whistleblowers nel settore privato (qui trovate l’articolo originale in inglese: <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/10/15/frederic-st-martin-legal-incentives-for-whistleblowing-in-th.html" target="_blank">http://www.fcpablog.com/blog/2015/10/15/frederic-st-martin-legal-incentives-for-whistleblowing-in-th.html</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">
Da sole le misure protettive ex post sono insufficienti per i whistleblowers, dunque, c’è bisogno anche delle misure preventive. Considerando i benefici economici portati da un meccanismo efficace di reporting, le imprese private devono adottare delle misure protettive che permettono di evitare la vittimizzazione del whistleblower e portano ad un significativo cambiamento dell’organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
L’<strong>ACFE</strong> (Associazione Italiana Certified Fraud Examiners) è la più importante e diffusa associazione al mondo per la lotta alla frode, con più di 50.000 aderenti e centinaia di ramificazioni in oltre 52 Paesi. Quest&#8217;associazione ha stimato che, in media, un’organizzazione perde il 5% dei ricavi grazie a tutti i tipi di frodi. Qui potete trovare il report sui reati e gli abusi nell’occupazione: <a href="http://www.acfe.com/rttn/docs/2014-report-to-nations.pdf" target="_blank">http://www.acfe.com/rttn/docs/2014-report-to-nations.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;">
Negli Stati Uniti e nel Canada, lo sviluppo di meccanismi di reporting d’illeciti è qualcosa di espressamente richiesto dalla legge, che serve ad aumentare la protezione dell’investitore, la responsabilità sociale d’impresa e la trasparenza. In questi Stati viene richiesta pubblicamente alle società quotate in borsa un’implementazione dei meccanismi di reporting per i whistleblowers riguardo specialmente alla parte di ragioneria e revisione dei conti. Nel Regno Unito è passato recentemente l’obbligo di dotarsi di misure per i whistleblowers per le grandi banche e le compagnie d’assicurazione. Nel Regno unito esiste il <strong>PIDA</strong> (Public Interest Disclosure Act) che fornisce grande protezione ai segnalatori che scovano illeciti.</p>
<p style="text-align: justify;">
Un altro incentivo legale messo in atto dagli U.S. e U.K. riguarda il permesso di limitare la responsabilità delle aziende per quanto riguarda atti di corruzione commessi dai loro dipendenti o rappresentanti. In Inghilterra le aziende devono avere dei buoni meccanismi di segnalazione per i whistleblowers, se sono sprovviste rischiano la persecuzione penale proprio per non essere state in grado di prevenire l’illecito, visto che non avevano meccanismi per farlo. In America funziona in maniera molto simile. Se le aziende mettono in atto l’implementazione di norme efficienti, programmi etici che includono l’anonimato e sistemi confidenziali dove gli impiegati e gli agenti possono riportare e cercare assistenza riguardo attuali o potenziali condotte illecite, allora avranno una responsabilità minore nel caso in cui si verificasse un episodio di corruzione interna.</p>
<p style="text-align: justify;">
In America le aziende quotate in borsa dovrebbero essere ulteriormente incentivate ad adottare meccanismi credibili di reporting dal fatto che i whistleblowers non necessariamente devono riportare l’illecito alle autorità prima di tutto per essere idonei ad un premio sotto il Dodd-Frank Act (qui trovate la spiegazione del Dodd-Franck Act: <a href="http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/dodd-frank-act-143.htm" target="_blank">http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/dodd-frank-act-143.htm</a><em></em>). Queste aziende possono sperare di avere un vantaggio dal fatto che, in accordo con il <strong>NBES</strong> (National Business Ethics Survey), il 92% dei lavoratori americani preferisce scoprire gli illeciti internamente, perchè cosi facendo essi possono anche aver diritto ad una ricompensa maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">
Dunque, in contrasto con il detto comune che i premi indeboliscono i meccanismi interni di reporting, la disponibilità di un premio finanziario per i whistleblowers può anche incentivare le aziende ad adottare meccanismi credibili di reporting in modo tale da assicurarsi che è l’azienda la prima ad aver trovato l’illecito ed aver preso le appropriate azioni correttive.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2016/01/incentivi-legali-per-i-whistleblowers-nel-settore-privato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proteggere i whistleblowers ex ante &amp; ex post</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 08:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[ex ante]]></category>
		<category><![CDATA[ex post]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazione]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowers]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=4771</guid>
		<description><![CDATA[Per contrastare la corruzione sono molto importanti le misure di protezione ai cosiddetti “whistleblower”, e un articolo (How can we protect whistleblowers from retaliation?) di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) discute il problema. Misure di protezione ex ante (possiamo vederle come una sorta di misure di prevenzione alle conseguenze [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per contrastare la corruzione sono molto importanti le misure di protezione ai cosiddetti “whistleblower”, e un articolo (<strong>How can we protect whistleblowers from retaliation?</strong>) di Frederic St-Martin (consigliere all’ Autorité des marchés financiers “AMF, Québec’s financial regulator”) discute il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Misure di protezione ex ante (possiamo vederle come una sorta di misure di prevenzione alle conseguenze che si possono generare da una segnalazione) per i whistleblowers servono come garanzia che non vi saranno rappresaglie da parte dell’organizzazione in cui si opera. La questione è rilevante, perché le ritorsioni contro i whistleblower sono un fenomeno comune. Secondo Frederic, la probabilità che azioni correttive verranno messe in atto è una grande motivazione a riportare gli illeciti, piuttosto che la probabilità di essere protetti dalla legge. Quando chiede: “quali saranno le misure più effettive nella protezione dei whistleblowers?” Molte persone parlano di meccanismi ex ante, che prevengono rappresaglie ed evitano la vittimizzazione del segnalatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono questi meccanismi ex ante? La creazione di un organo adeguatamente qualificato ed indipendente dal top management, che raccolga la segnalazione. L’implementazione di una cultura aziendale e di valori favorevoli alla scoperta degli illeciti. Il sostegno di questi valori da parte del top management. La possibilità di rivelare l’illecito anonimamente. Ma dobbiamo anche includere i compensi, visti come premi, per i segnalatori (possono rientrare anche nella categoria ex post come sostegno per una ritorsione, la quale ha permesso la perdita di lavoro del whistleblower). Se le persone sanno che riceveranno un compenso economico, allora saranno più incentivate a segnalare, ma allo stesso tempo devono sapere che ci sarà una tutela per loro.</p>
<p style="text-align: justify;">I meccanismi ex ante, determinate da decisioni interne alle organizzazioni &#8211; siano esse imprese o amministrazioni pubbliche &#8211; sono importanti per facilitare le denunce. Le misure protettive ex post, determinate dalle leggi vigenti, prevedono proibizioni e sanzioni, e includono la possibilità da parte dei segnalatori di recuperare i danni dai loro impiegati.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi i meccanismi sono importanti e si rinforzano a vicenda. Essi, secondo l’opinione di Frederic St-Martin, non funzionano in assenza di una adeguata motivazione da parte delle organizzazioni interessate, trasparenza delle procedure rilevanti, e una fiducia diffusa nelle medesime.</p>
<p style="text-align: justify;">(Qui potete consultare l’articolo in inglese: <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/9/8/frederic-st-martin-how-can-we-protect-whistleblowers-from-re.html" target="_blank">http://www.fcpablog.com/blog/2015/9/8/frederic-st-martin-how-can-we-protect-whistleblowers-from-re.html</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/12/proteggere-i-whistleblowers-ex-ante-ex-post/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Protection of whistleblowers</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/11/protection-the-whistleblower/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/11/protection-the-whistleblower/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio d'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[protection]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[Reccomendation]]></category>
		<category><![CDATA[Resolution]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowers]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=4515</guid>
		<description><![CDATA[Frederic St-Martin, l’esperto di whistleblowing e consulente presso l’Autorité des marchés financiers si occupa di misurare l’efficacia dell’istituto del whistleblowing con particolare riferimento al Canada, partendo da studi sulle esperienze legislative di Gran Bretagna e Stati Uniti. Della sua attività ce ne siamo già occupati in maniera approfondita: http://anticorruzione.eu/2015/10/misurare-lefficacia-del-whistleblowing/ . Quello di cui invece ci [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Frederic St-Martin, l’esperto di whistleblowing e consulente presso l’Autorité des marchés financiers si occupa di misurare l’efficacia dell’istituto del whistleblowing con particolare riferimento al Canada, partendo da studi sulle esperienze legislative di Gran Bretagna e Stati Uniti. Della sua attività ce ne siamo già occupati in maniera approfondita: <a href="http://anticorruzione.eu/2015/10/misurare-lefficacia-del-whistleblowing/" target="_blank">http://anticorruzione.eu/2015/10/misurare-lefficacia-del-whistleblowing/</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Quello di cui invece ci occuperemo ora riguarda ciò che non viene preso in considerazione nel suo progetto di ricerca “<strong>Measuring the Effectiveness of Canadian Whistleblowing Law</strong>”, (consultabile al link: <a href="http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2635641" target="_blank">http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2635641</a>) ma che è un elemento importante. Nello studio non ci sono analisi riguardanti l’efficace protezione del whistleblower, poiché St-Martin crede che essa rimanga una variabile separata dal meccanismo proprio di efficacia dell’atto di whistleblowing.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel paper “<strong>Protection of whistleblowers</strong>” del Consiglio d’Europa (Qui il link: <a href="http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/cdcj/CDCJ%20Recommendations/CMRec%282014%297E.pdf" target="_blank">http://www.coe.int/t/dghl/standardsetting/cdcj/CDCJ%20Recommendations/CMRec%282014%297E.pdf</a>) viene sottolineata ed analizzata l’importanza del whistleblowing e della sua protezione in Europa. Il whistleblowing è un fondamentale aspetto della libertà di espressione e di coscienza ed è importante nella lotta contro la corruzione. Esso deve agire per prevenire danni e scoprire illeciti che altrimenti rimarrebbero nascosti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni Stati membri europei hanno già leggi che proteggono i whistleblowers e forniscono supporto. E’ importantissimo che i segnalatori siano legalmente protetti quando riportano informazioni alle autorità appropriate. Se le persone di un’azienda si sentissero potenziali whistleblowers, allora, all’interno dell’organizzazione prevarrebbe una cultura in cui è normale segnalare atti illeciti, quindi una cultura dell’integrità ed una gestione dei rischi più responsabile. Riportare l’illegalità non produce solo un effetto positivo per l’organizzazione, ma un effetto positivo per tutta la comunità, ed è anche per questo che la protezione dei segnalatori deve essere garantita. Con la tutela si aumenta l’efficacia dello strumento whistleblowing. Nel paper si afferma che ancora in molti sistemi legali c’è una insufficiente, o del tutto assente, protezione per chi segnala ad un’autorità pubblica. Molte volte capitano anche segnalazioni anonime che, essendo senza nome del segnalante, non vengono prese in considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Una legge che protegge i whistleblowers offre una più sicura alternativa al silenzio e rinforza il valore che si cela dietro al canale di reporting dell’illecito.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la Corte Europea dei diritti umani si è espressa a favore del whistleblowing riguardo il diritto della libertà di espressione racchiusa nell’articolo 10 della Convenzione. Nel 2009 la Commissione degli affari legali e dei diritti umani all’Assemblea parlamentare del Consiglio europeo emanò un report in cui veniva richiesto ai singoli paesi membri di fare di più in ambito legislativo. Nel 2010, l’Assemblea adottò la Resolution 1729 invitando gli Stati membri a rivedere le loro leggi in materia di protezione dei whistleblowers, tenendo in mente alcuni principi guida. Allo stesso tempo l’Assemblea dei ministri si occupò di scrivere delle linee guida per quanto riguarda la protezione tenendo conto dei principi dell’Assemblea. Nel 2014 l’Assemblea dei ministri redigeva la Reccomendation CM/Rec 7 per collocare fermamente la protezione dei whistleblowers all’interno della sfera dei principi democratici e salvaguardare il pubblico interesse. Lo scopo era quello di aiutare gli Stati membri a disegnare e sviluppare una struttura che proteggesse i segnalatori attraverso la legge, cucita per ogni sistema nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La Reccomendation è stata adottata il 30 Aprile 2014. Essa non è solo una dichiarazione di principi (che potete consultarli all’interno del paper “Protection the whistleblower), ma aspira ad essere un pratico uso per i governi, le società civili e gli organi di regolazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/11/protection-the-whistleblower/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
