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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; peccato</title>
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		<title>&#8220;Il punto più basso dell&#8217;umanità&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 10:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[dannati]]></category>
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		<category><![CDATA[Inferno]]></category>
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		<description><![CDATA[[…] e tenavamo il colmo, quando                        restammo per veder l’altra fessura di Malebolge e li altri pianti vani; e vidila mirabilmente oscura. […] Così si entra nella V Bolgia dell’VIII Cerchio dell’Inferno riservato ai fraudolenti, coloro che hanno imbrogliato. Lo scenario dipinto da Dante è percepibile anche attraverso i sensi del lettore, vi è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/1440087.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1256" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/1440087-245x300.jpg" alt="1440087" width="245" height="300" /></a>[…] e tenavamo il colmo, quando                       </em></p>
<p><em>restammo per veder l’altra fessura </em><br />
<em>di Malebolge e li altri pianti vani; </em><br />
<em>e <strong>vidila mirabilmente oscura</strong>. […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Così si entra nella V Bolgia dell’VIII Cerchio dell’<strong>Inferno</strong> riservato ai fraudolenti, coloro che hanno imbrogliato. Lo scenario dipinto da Dante è percepibile anche attraverso i sensi del lettore, vi è puzza proprio della  putrefazione del peccato, ci sono fiamme che cadono dall’alto, un fiume di sangue che scende a cascata e bolle (il Flegetonte), delle urla e delle bolge con dei ponti.</p>
<p style="text-align: justify">In questa Bolgia del  XXI canto, i peccatori che incontriamo sono i  <strong>Barattieri</strong>, coloro che hanno approfittato della loro posizione politica o cariche pubbliche per illeciti guadagni, privi di ogni morale, scordandosi del bene collettivo, unicamente attenti al proprio tornaconto.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;autore della Divina Commedia condanna severamente questo peccato: “c’è frode, qui siamo nel regno della frode.. perché l’uomo inganna, beffa e froda, e inganna quanto c’è di più alto nella nostra sfera civile, la nostra repubblica e la nostra patria, questo di tutti noi. È uno sputo a imbrattare la nostra comune proprio immagine, a imbrattarla.” commenta l’interprete Roberto Benigni in una delle sue letture del canto.</p>
<p><em>[…] tal, non per foco, ma per divin’arte,</em></p>
<p><em><strong>bollia là giuso una pegola spessa</strong>, </em><br />
<em>che ’nviscava la ripa d’ogne parte. […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Quale punizione spetta loro per la legge del contrappasso? I peccatori sono immersi nelle pece bollente, costretti a rimanervi da diavoli neri e alati (i Malebranche), che li sorvegliano dalle rocce pronti ad afferrarli e a colpirli con i loro bastoni uncinati.</p>
<p><em>[&#8230;] «Qui non ha loco il Santo Volto:</em></p>
<p><em>qui si nuota altrimenti che nel Serchio! </em><br />
<strong><em>Però, se tu non vuo’ di nostri graffi, </em></strong><br />
<em><strong>non far sopra la pegola soverchio</strong>». […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Il peccato è nero come un lago di pece, la baratteria, la concussione, la corruzione, bustarelle, tangenti, abuso di ufficio, falso bilancio, interessi privati; è come pescare nel torbido, sono tutte attività subdole, sotto banco, in nero, tanto che uno dei demoni si beffa di uno dei barattieri alludendo alla sua colpa:</p>
<p><em>[…] «<strong>Coverto convien che qui balli, </strong></em><br />
<em><strong>sì che, se puoi, nascosamente accaffi</strong>» […] .</em></p>
<p style="text-align: justify">Così come per tutta la vita i barattieri hanno arraffato di nascosto, ora sono costretti a nascondersi coperti dalla pece e i diavoli sembrano come sguatteri che immergono la carne con degli uncini per far sì che non galleggi, appare un incubo farsesco.</p>
<p><em>[…] altrimenti i cuoci a’ lor vassalli </em><br />
<em>fanno attuffare in mezzo la caldaia </em><br />
<em>la carne con li uncin, perché non galli […]</em></p>
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