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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; palermo</title>
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		<title>L&#8217;Italia per bene</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 09:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/Palermo-Stemma_uff.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1432" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/Palermo-Stemma_uff.png" alt="Palermo-Stemma_uff" width="202" height="203" /></a>Ogni giorno siamo inondati da notizie su casi di corruzione sempre più sconcertanti, il fenomeno dilaga sempre più e sembra esserci posto solo per la rassegnazione. Ma dietro l’apparenza, come al solito, c’è sempre un&#8217;altra realtà, quella di chi in proprio dice no, di chi non si rassegna e prova, almeno, a fare un qualcosa, come il nostro piccolo grande sito. E’ in questa realtà che troviamo iniziative, progetti, azioni e pensieri attivi contro questa piaga, uno di questi è il software chiamato “<strong>Whistleblowing</strong>” adottato dal comune di Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 Gennaio scorso, infatti, il comune di Palermo ha emanato un<span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;"> <a style="color: #3366ff; text-decoration: underline;" href="http://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=1&amp;id=6429#.VMdyne83PIU%20" target="_blank">comunicato stampa</a></span> in cui si comunica che “ <em>è attivo da questa settimana all&#8217;interno dell&#8217;Amministrazione comunale di Palermo il sistema del &#8216;</em><strong>Whistleblowing</strong>&#8216;, un software che permette ai dipendenti, in condizioni di totale anonimato, di segnalare eventuali casi di corruzione di cui fossero a conoscenza all&#8217;interno della struttura amministrativa”. Una decisione, quella di creare una piattaforma multimediale per le segnalazioni , accelerata dopo lo scandalo tributi che nelle scorse settimana ha portato all&#8217;arresto di quattro dipendenti comunali accusati di ritoccare al ribasso le cartelle di chi versava la tangente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema, realizzato all&#8217;interno del Piano anticorruzione varato dalla Giunta comunale lo scorso anno e realizzato grazie alla sinergia fra la Segreteria generale e l&#8217;azienda comunale Sispi che si occupa di informatica e sviluppo tecnologico, prevede una totale criptazione dei dati relativi sia al segnalante che al fatto oggetto di segnalazione, in modo che soltanto il Responsabile anticorruzione o la Magistratura possano decriptare le informazioni. Una volta inserita la segnalazione, quindi,  le credenziali del denunciante vengono trasformate in un codice alfanumerico decifrabile solo dal responsabile anticorruzione, che al momento è il segretario generale Fabrizio Dall&#8217;Acqua. Proprio quest’ultimo si è espresso in merito dichiarando: ” La realizzazione di questo sistema  è stata fatta per dare risposta ai dettati normativi in materia di tutela e sicurezza dei dipendenti che segnalino attività illecite e fa parte di un più organico programma di interventi adottati all&#8217;interno dell&#8217;Amministrazione”.<br />
Lo stesso giorno poi l’Ufficio del Segretario Generale ha pubblicato un avviso pubblico con il quale si invitano le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse a contribuire alla revisione del Piano triennale per la corruzione, una cui prima versione è stata adottata lo scorso anno dalla Giunta comunale e per il quale è prevista un monitoraggio costante dei risultati ed una revisione annuale.  Nel testo dell&#8217;Avviso si legge che essendo “uno degli obiettivi strategici principali dell&#8217;azione di prevenzione della corruzione quello dell&#8217;emersione dei fatti di cattiva amministrazione e di fenomeni corruttivi, è particolarmente importante il coinvolgimento dell&#8217;utenza e l&#8217;ascolto della cittadinanza”.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ in questo contesto che si collocano le azioni di sensibilizzazione volte a creare dialogo con l&#8217;esterno per implementare un rapporto di fiducia e che possono portare all&#8217;emersione di fenomeni corruttivi altrimenti silenti.</p>
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