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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; opere incompiute</title>
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		<title>Un&#8217;analisi dei dati presenti nell&#8217;anagrafe delle opere incompiute nella Regione Puglia relative al 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 11:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti]]></category>
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		<category><![CDATA[opere incompiute]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[  In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016, avvenuta lo scorso 18 febbraio, il Procuratore Generale della Corte dei Conti Martino Colella, riguardo al tema della gestione dei finanziamenti pubblici – di provenienza comunitaria, nazionale o regionale – ha citato la Procura regionale per la Puglia come una delle Procure maggiormente impegnata in tale settore. In [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">  In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016, avvenuta lo scorso 18 febbraio, il Procuratore Generale della Corte dei Conti Martino Colella, riguardo al tema della gestione dei finanziamenti pubblici – di provenienza comunitaria, nazionale o regionale – ha citato la Procura regionale per la Puglia come una delle Procure maggiormente impegnata in tale settore. In modo generale, il Procuratore ha fatto riferimento a frodi, irregolare percezione ed illecita utilizzazione di risorse pubbliche erogate nell’ambito di programmi di intervento infrastrutturale. Ciò, unito ad un sistema generale lacunoso di gestione e controllo non fa che aumentare il clima di sfiducia che mina un possibile uso corretto delle risorse pubbliche, nonché un reale sviluppo economico e sociale della regione. L’entità dei danni oggetto delle contestazioni pervenute nell’anno 2015 risulta rilevante.</p>
<p style="text-align: justify;">  La Corte si è espressa anche relativamente agli appalti pubblici di forniture e servizi, dove, a fronte di diverse tipologie di responsabilità, la Procura della regione Puglia si è trovata a gestire numerose citazioni nel corso dell’anno. Tra queste, per il rilievo ricoperto e per l’ammontare del danno patrimoniale, la Corte ricorda la vicenda dei cosiddetti “treni d’oro delle Ferrovie del Sud-Est”, società partecipata interamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e quella dell’illecito affidamento e della irregolare gestione, da parte del comune di Taranto, di due diversi contratti di forniture, rispettivamente di materiale vario di cancelleria ed attrezzature di ufficio e di modulistica e stampati, con conseguente danno patrimoniale di circa 1 milione e 900 mila euro, nel primo caso, e di circa 1 milione di euro, nel secondo. Le indagini relative alle due ultime vicende citate hanno portato alla luce condotte gravemente colpose e, in alcuni casi dolose, poste in essere da funzionari ed ex dirigenti comunali, finalizzate a recare un ingiusto vantaggio nei confronti delle imprese affidatarie dei due servizi.</p>
<p style="text-align: justify;">  Il 30 giugno 2016 è stato pubblicato, da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’elenco – anagrafe delle Opere incompiute relativo alla Regione Puglia e facente riferimento all’anno 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">  L’elenco viene pubblicato ai sensi dell’art. 44 bis del D.l. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nonché ai sensi del corrispettivo Regolamento di cui al D.M. 13 marzo 2013, n. 42. In base a tale normativa, per <em>opera pubblica incompiuta</em> si intende “ogni opera pubblica che risulta non completata per una o più delle seguenti cause: a) mancanza di fondi; b) cause tecniche; c) sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge; d) fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell’impresa appaltatrice, risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 135 e 136 del D.Lgs. 163/2006 <em>[oggi sostituiti dall’art. 108 del nuovo Codice dei Contratti di cui al D.Lgs. 50/2016]</em>, o di recesso dal contratto ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di antimafia; e) mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell’ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore.”</p>
<p style="text-align: justify;">  Si considera, invece, <em>non completata</em>, “un’opera non fruibile dalla collettività, caratterizzata da uno dei seguenti stati di esecuzione: a) i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione; b) i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione, non sussistendo, allo stato, le condizioni di riavvio degli stessi; c) i lavori di realizzazione, ultimati, non sono stati collaudati nel termine previsto in quanto l’opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni di collaudo.</p>
<p style="text-align: justify;">  Dall’elenco si rileva che sono 91 le opere pugliesi rimaste incompiute al 31/12/2015, ossia 10 in più rispetto all’anno precedente, per un importo complessivo di € 176.658.145. Il dato colloca la Regione al secondo posto, dopo la Sicilia, per numero di cantieri bloccati. Tutte le opere presenti in elenco sono di interesse regionale e non nazionale, mentre la causa più ricorrente dell’interruzione dei lavori, valida per ben 39 appalti, è dovuta al fatto che i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l&#8217;ultimazione, non sussistendo, allo stato, le condizioni di riavvio degli stessi, ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 2 del D.M. 42/2013. 35 delle 91 opere restano incompiute perché i lavori di realizzazione, avviati, risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto per l&#8217;ultimazione; mentre per le restanti 17 i lavori di realizzazione, seppur ultimati, non sono stati collaudati nel termine previsto in quanto l&#8217;opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni di collaudo.</p>
<p style="text-align: justify;">  La provincia più colpita dal fenomeno è quella di Foggia con 25 opere incompiute; a seguire troviamo la provincia di Lecce con 17 cantieri interrotti; in terza posizione le provincie di Taranto e Brindisi che contano entrambe 14 pubblici lavori bloccati; nella provincia di Bari se ne registrano 9, mentre la provincia più virtuosa risulta essere quella di Barletta-Andria-Trani con solo 5 opere incompiute.</p>
<p style="text-align: justify;">  Guardando all’importo complessivo dell’opera da realizzare, spiccano i lavori di sistemazione idraulica del bacino imbrifero negli agri di Gravina in Puglia e Poggiorsini del Consorzio di bonifica “Terre d’Apulia” (€ 34.602.612,00), la concessione della progettazione, esecuzione e realizzazione del funzionamento del Palazzo degli Uffici di Taranto (€ 33.200.000,00) ed i lavori per lo sbarramento del torrente Saglioccia nell’agro di Altamura, nuovamente imputabili al Consorzio di bonifica “Terre d’Apulia” (€ 30.290.197,00).</p>
<p style="text-align: justify;">  Infine, un ulteriore dato da riportare è che soltanto 19 delle opere presenti nell’anagrafe, alla data del 31 dicembre 2015, godono di fruibilità; per 39 opere, invece si ipotizza che possa essere possibile un uso ridimensionato delle stesse.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Ottavia Trecca </strong></p>
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		<title>LE GRANDI INCOMPIUTE D’ITALIA. CAPITOLO 9, LA CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 11:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rizzo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[opere incompiute]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il nono capitolo del nostro viaggio in Italia attraverso le più grandi opere incompiute – regione per regione – vogliamo analizzare quelli che sono i progetti più costosi ma interrotti della Regione Campania. Torniamo dunque al sud Italia dopo che la lente si era soffermata a lungo sul centro e sul nord, con gli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il nono capitolo del nostro viaggio in Italia attraverso le più grandi opere incompiute – regione per regione – vogliamo analizzare quelli che sono i progetti più costosi ma interrotti della Regione Campania. Torniamo dunque al sud Italia dopo che la lente si era soffermata a lungo sul centro e sul nord, con gli approfondimenti su Marche<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, Molise<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a> e Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati presi a riferimento sono stati pubblicati il 12 maggio dello scorso anno, ma risalgono al 2014; il censimento è condotto dal SIMOI (Sistema Informativo di Monitoraggio delle Opere Incompiute) con la partecipazione degli enti amministrativi regionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il documento pubblicato<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a> in Campania ci sarebbero 11 opere incompiute, tutte di ambito d’interesse regionale. Ciascuna di queste opere ha un costo che si aggira sotto i 3 milioni di euro, eccezion fatta per un progetto che supera gli 11 milioni di euro e di cui parleremo qui di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autostazione di Avellino è un progetto datato al 1993, i cui lavori sono iniziati però dieci anni dopo. Nel 2003 la struttura è stata realizzata e venduta dal comune alla Autoservizi Irpinia (Air) – ancora oggi detentrice dell’appalto – per 12 milioni e 635mila euro<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a>. I lavori di completamento relativi al secondo e al terzo lotto si sarebbero dovuti concludere entro il 2010<a href="#_ftn5" name="_ftnref5">[5]</a>, ma di fatto non sono mai stati ultimati: attualmente sono fermi al 64% del totale. Oltre ai 25 milioni di euro già spesi<a href="#_ftn6" name="_ftnref6">[6]</a>, servirebbero, secondo l’ultimo quadro economico, € 11.236.332,19 per completare i lavori di rimodulazione funzionale e redistributiva dell’autostazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben più indietro sono i lavori per la realizzazione di un nodo di scambio intermodale presso la stazione ferroviaria di Sparanise (Caserta) con terminal bus, parcheggi coperti e scoperti per auto private: i lavori sono infatti fermi a circa il 7% del totale. Nonostante tutto l’opera è parzialmente fruibile, dal momento che le è stato assegnato un uso ridimensionato. La spesa prevista è di € 2.970.000 a cui si aggiungono altri € 2.400.000 per l’ultimazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comune di Montoro (Avellino) e in particolare la sua frazione Banzano, rientra nell’elenco dei circa 1200 interventi che verranno attuati nell’annuale piano di edilizia scolastica promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione<a href="#_ftn7" name="_ftnref7">[7]</a>. Per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche della frazione e per il completamento del nuovo polo scolastico lo Stato ha finanziato lavori per oltre 2 milioni e mezzo di euro. Tuttavia il SIMOI stima che per la sola messa in sicurezza serviranno quasi 3 milioni di euro, oltre ai € 2.515.000 per l’ultimazione dei lavori; questi sono infatti fermi a meno dell’8% del totale, in quanto “l&#8217;opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti dal capitolato e dal relativo progetto esecutivo, come accertato nel corso delle operazioni di collaudo”<a href="#_ftn8" name="_ftnref8">[8]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> http://anticorruzione.eu/2016/03/le-grandi-incompiute-ditalia-capitolo-6-le-marche/</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> http://anticorruzione.eu/2016/03/le-grandi-incompiute-ditalia-capitolo-7-il-molise/</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> https://www.serviziocontrattipubblici.it/informazioni/doc/campania.pdf</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> http://www.contattolab.it/avellinoun-cantiere-apertolautostazione/</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref5" name="_ftn5">[5]</a> http://www.orticalab.it/Autostazione-la-nota-della-Uil</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref6" name="_ftn6">[6]</a> <a href="http://www.contattolab.it/avellinoun-cantiere-apertolautostazione/">http://www.contattolab.it/avellinoun-cantiere-apertolautostazione/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref7" name="_ftn7">[7]</a> http://www.lanostravoce.info/2015/07/c50-avellino/edilizia-scolastica-tutti-i-progetti-finanziati-in-irpinia/26829</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref8" name="_ftn8">[8]</a> https://www.serviziocontrattipubblici.it/informazioni/doc/campania.pdf</p>
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		<title>LE GRANDI INCOMPIUTE D’ITALIA. CAPITOLO 4, LA BASILICATA</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/02/le-grandi-incompiute-ditalia-capitolo-4-la-basilicata/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 10:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[grandi opere]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua l’analisi delle opere incompiute più costose d’Italia. Il quarto capitolo di questo particolare viaggio in giro per lo stivale ci porta in Basilicata, dove secondo il censimento SIMOI (Sistema Informativo di Monitoraggio delle Opere Incompiute) ci sono 33 opere incompiute di interesse regionale e una di interesse nazionale. Abbiamo deciso di esaminare quattro opere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continua l’analisi delle opere incompiute più costose d’Italia. Il quarto capitolo di questo particolare viaggio in giro per lo stivale ci porta in Basilicata, dove secondo il censimento SIMOI (Sistema Informativo di Monitoraggio delle Opere Incompiute) ci sono 33 opere incompiute di interesse regionale e una di interesse nazionale. Abbiamo deciso di esaminare quattro opere con il costo previsto più alto di 3 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 settembre 2009 venivano consegnati i lavori di “completamento della strada di collegamento Forenza &#8211; ss. n. 658 Potenza/Melfi”, così come rendeva noto l’assessore alla viabilità della Provincia di Potenza<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>. I lavori, che facevano parte di un’opera a rete, sarebbero dovuti durare 1000 giorni e consistere nel raccordare – con tratti di nuova realizzazione – i vari segmenti già esistenti sulla rete viaria. Appaltati per una cifra pari a € 7.653.278,18 con termine dei lavori dopo meno di tre anni<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>, se non fosse che una condotta lavorativa difforme dalle disposizioni progettuali ha più volte interrotto i lavori; dopo due anni e mezzo l’impresa aveva realizzato solo il 12% dei lavori<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a>. Il SIMOI riporta che oltre al capitale iniziale previsto per il completamento dei lavori, oggi servirebbero altri € 14.263.086,00.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 29 novembre 2010 un consigliere regionale lucano chiedeva al governatore della Regione di conoscere le iniziative attraverso cui la Regione Basilicata intendeva “accelerare sia l’autorizzazione per l’utilizzo delle somme già stanziate per l’area Pals (Piano attrezzature livello superiore) del Comune di Lavello, sia l’avvio dei lavori di completamento dell’area stessa”<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a>. L’opera di urbanizzazione primaria dell’area situata nel comune di Lavello (Potenza) aveva fino a quel momento ottenuto un capitale per la realizzazione pari a 4 milioni di euro. A cinque anni di distanza i lavori sono stati completati solo al 50% e i costi previsti sono triplicati (8 milioni di euro – a quanto risulta dall’ultimo quadro economico aggiornato – e ulteriori 4 milioni per ultimare i lavori).</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori di ampliamento del comprensorio irriguo basso melfese in sinistra Rendina sono stati finora completati per il 36,51%. L’ultimo quadro economico aggiornato dice di oltre 6 milioni di euro stanziati per l’opera, mentre € 789.701,21 sono quelli che servirebbero per completarla. Come si evince dal documento messo a disposizione dal SIMOI, i lavori di realizzazione risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l&#8217;ultimazione, non sussistendo, allo stato, le condizioni di riavvio degli stessi. Inoltre sul sito dell’azienda appaltatrice, alla voce “Bandi”<a href="#_ftn5" name="_ftnref5">[5]</a>, il progetto non risulta affatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra tra le opere incompiute più costose della regione Basilicata si trova a ridosso della già citata strada statale 658 Potenza/Melfi. I lavori di costruzione della strada di collegamento Diga Acerenza – Forenza, completati per il 45,24%, presentano infatti un quadro economico di oltre 3 milioni di euro; a questi si aggiungerebbero € 1.350.000,00 per l’ultimazione. “Tale tratto viario”, precisava nel 2012 la provincia di Potenza, “è tuttora mancante di pavimentazione stradale, nonché di alcune opere non eseguite nell’ambito dell’appalto originario dei lavori a causa della intervenuta risoluzione contrattuale nell’anno 2007”<a href="#_ftn6" name="_ftnref6">[6]</a>. Dopo nove anni i lavori non sono ancora conclusi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> http://www.provincia.potenza.it/provincia/detail.jsp?otype=1101&amp;id=106536</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a>http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?id=97f5b5230a7780427fd633d8e31a4789</p>
<p><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> Dal documento pdf messo a disposizione dal SIMOI risulta solo il 4,8% dei lavori completati. Tale difformità potrebbe essere spiegata se pensiamo che i dati elaborati dal Sistema vengono introdotti dall’ente stesso, e non viene effettuata nessuna verifica a riguardo.</p>
<p><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=288154&amp;value=consiglioInforma</p>
<p><a href="#_ftnref5" name="_ftn5">[5]</a> http://www.bonificavab.it/bandi.html</p>
<p><a href="#_ftnref6" name="_ftn6">[6]</a> http://www.provincia.potenza.it/provincia/detail.jsp?otype=1101&amp;id=124365&amp;sec=1139</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Daniele Rizzo</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aumentano le opere incompiute di interesse nazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 09:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Procurement]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[opere incompiute]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata completata la pubblicazione annuale dell’anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale: da 649 sale a 868 il totale relativo al dicembre 2014. Come si può leggere sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), lo scorso settembre l’anagrafe è stata aggiornata con gli ultimi dati mancanti provenienti dalla Regione Sicilia. La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/appalti1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3026" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/appalti1.jpg" alt="appalti" width="197" height="195" /></a>È stata completata la pubblicazione annuale dell’anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale: da 649 sale a 868 il totale relativo al dicembre 2014. Come si può leggere sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), lo scorso settembre l’anagrafe è stata aggiornata con gli ultimi dati mancanti provenienti dalla Regione Sicilia. La terza pubblicazione dell’anagrafe è avvenuta lo scorso luglio, prevedendo la compilazione dell’elenco delle opere incompiute entro lo scorso 30 giugno 2015 da parte delle Regioni e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">Introdotta nel 2011 e divenuta operativa nel 2013 con successivi decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questa consta di un elenco di opere pubbliche che non sono state compiute per amministrazione regionale e Mit. Inoltre è compresa, per ogni opera, l’indicazione della stazione appaltante, delle risorse, della percentuale di lavori incompiuti e delle cause rilevanti dell’interruzione. Gli elenchi aggiornati sono caricati dalle amministrazioni titolari sul sito serviziocontrattipubblici.it tramite il Sistema Informatico di Monitoraggio delle Opere Incompiute, SIMOI, pubblicati poi nella piattaforma web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ora dobbiamo andare oltre la stesura dell’elenco e istituire a cura del Ministero un’apposita task force che, così come avvenuto con l’Agenzia della Coesione per i Fondi europei, segua punto per punto le opere meritevoli di essere completate” commenta in merito al terzo anno di pubblicazione Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il comunicato “Completata la pubblicazione dell&#8217;anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale” sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (18.09.15) al <a href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&amp;o=vd&amp;id=4057" target="_blank">link</a>.<br />
Gli elenchi aggiornati delle opere incompiute di interesse nazionale sono disponibili su serviziocontrattipubblici.it attraverso il SIMOI al <a href="https://www.serviziocontrattipubblici.it/simoi.aspx" target="_blank">link</a>.<br />
I dettagli delle opere incompiute si trovano al seguente <a href="https://www.serviziocontrattipubblici.it/informazioni/doc/OpereIncompiute_2014_MIT.pdf" target="_blank">link</a><br />
L&#8217;articolo di approfondimento &#8220;Anagrafe delle opere pubbliche incomplete&#8221; su anticorruzione.eu (22.09.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/09/anagrafe-delle-opere-pubbliche-incomplete/" target="_blank">link</a>.</p>
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