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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; nuovo codice appalti</title>
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		<title>Nuovo Codice Appalti: di cosa si tratta</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2016 06:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sara Saquella]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/gazzetta.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5364 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/gazzetta-300x138.jpg" alt="gazzetta" width="300" height="138" /></a>Il 18 Aprile 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 50, <em>Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture</em> (successivamente <em><a href="http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=3e66faf90a7780425e682ef8b5def1fe" target="_blank">Codice Appalti</a></em>).<br />
Vediamo quali saranno le principali ripercussioni per quanto riguarda procedure, trasparenza e qualità dei servizi.<br />
L’aspetto forse più rilevante è rappresentato dalla semplificazione del quadro normativo: il Codice Appalti ha subito una drastica riduzione degli articoli al suo interno, e se ne contano ora “solo” 220. Un tale snellimento è anche da intendersi parallelamente al rafforzamento dell’ANAC, che è ora chiamata all’adozione di linee-guida e bandi-tipo al fine di esercitare una funzione di regolazione, oltre che di vigilanza e sostegno.</p>
<p style="text-align: justify">Le finalità del nuovo testo sono familiari: tra tutte, quella di promuovere la trasparenza e la velocità delle procedure.<br />
Il nuovo Codice Appalti dedica attenzione alla <em>qualità</em>: al fine di evitare lo scandaloso aumento dei costi delle opere pubbliche già dalla fase preliminare della progettazione, ora la procedura prevede prima un <em>progetto di fattibilità economica, </em>uno <em>definitivo</em> ed un ultimo <em>esecutivo</em>. I criteri di selezione si concentrano sulla salvaguardia dell’ambiente e degli interessi della collettività.</p>
<p style="text-align: justify">Il nuovo sistema degli appalti include poi numerose disposizioni volte ad implementare una forte strategia anticorruzione a favore della legalità (tra cui il cosiddetto <em>rating</em>). Alle Stazioni Uniche Appaltanti e tutti gli operatori economici è richiesto un più alto grado di qualificazione, che verrà assegnato dall’ANAC tenendo conto del curriculum conquistato dalle imprese nella gestione di precedenti appalti.</p>
<p style="text-align: justify">Per quanto riguarda la regolazione della concorrenza è stato introdotto il <em>Documento di gara unico europeo </em>(<a href="http://www.codiceappalti.it/DLGS_50_2016/Art__85__Documento_di_gara_unico_europeo/8464" target="_blank">art.85</a>): tutti gli operatori economici utilizzeranno una sola “autodichiarazione aggiornata come prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o terzi”. In questo modo, si auspica l’apertura alla concorrenza europea e la semplificazione delle procedure per operatori economici e stazioni appaltanti.</p>
<p style="text-align: justify">Il nuovo Codice Appalti cerca inoltre di favorire la digitalizzazione totale delle procedure al fine di ridurre oneri amministrativi e altre spese evitabili.<br />
Inoltre, il Partenariato Pubblico-Privato (PPP) è ora una disciplina generale autonoma, per la prima volta regolamentata in modo organico, novità che permetterà alle amministrazioni di disporre di maggiori risorse in materia.</p>
<p style="text-align: justify">Già a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale non poteva mancare l’emergere di alcune incongruenze e le prime critiche. Le principali preoccupazioni si rivolgono alla totale trasparenza dei lavori e all’effettiva applicabilità dei criteri di assegnazione, tra i quali quello dell’<em>offerta economicamente più vantaggiosa</em> per alcuni particolari settori, e alle numerose difficoltà legate alla fase transitoria.</p>
<p style="text-align: justify">Il nuovo Codice sarà un successo? Si dovrà attendere per saperlo.</p>
<p style="text-align: justify"><em> </em></p>
<p style="text-align: justify">Il testo originale è consultabile dal sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione al link:<br />
<a href="http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=3e66faf90a7780425e682ef8b5def1fe">http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Comunicazione/News/_news?id=3e66faf90a7780425e682ef8b5def1fe</a></p>
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