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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; milano</title>
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		<title>Corruzione e pena dimenticata</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2015 05:23:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Favero]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il primo maggio si è inaugurato  l’Expo di Milano, un evento con grande copertura mediatica per il quale, qualche incidente a parte, si respira aria di normalità. Tutti sembrano aver dimenticato, che solo pochi mesi fa, per presunte mazzette negli appalti, furono arrestate sette persone; tra politici, faccendieri, e imprenditori. Per l’Autorità anti- corruzione presieduta da Raffaele Cantone, 8 appalti expo sopra i 40mila euro risultano sospetti. (Il fatto quotidiano del 10-02-2015). La legge afferma che corrotti e corruttori rischiano “grosso”, da 6 mesi a un massimo di 5 anni di reclusione. Per i casi più gravi e per gli amministratori pubblici che abbiano estorto denaro, si può arrivare anche a 12 anni di reclusione (Articolo 317 del Codice penale).</p>
<p style="text-align: justify;">Malgrado queste punizioni teoricamente draconiane, in Italia, su una popolazione carceraria di 50mila persone, in carcere per corruzione con sentenza passata in giudicato si troverebbero soltanto 257 persone. (Il Fatto Quotidiano 9/12/2014). E l’impunità va a braccetto con il malcostume. Si parla tanto di leggi sul mercato del lavoro, riforma fiscale, pagamento dei debiti della pubblica amministrazione; tutto giusto, ma fino a quando non metteremo in atto una politica seria contro il sistema corruzione, fino a che non capiremo che l’infezione ormai è ovunque e che la prima cosa da mettere in ordine è lotta senza quartiere ad evasione fiscale e corruzione il nostro paese continuerà ad essere in bilico.</p>
<p style="text-align: justify;">Giova ricordare un vecchio messaggio presidenziale di fine anno: &lt;&lt;La corruzione è nemica della Repubblica. I corrotti devono essere colpiti senza alcuna attenuante e senza pietà. E dare solidarietà per ragioni di amicizia o di partito significa diventare complici di questi corrotti. E l’esempio, soprattutto deve darlo la classe dirigente e in primo luogo naturalmente chi vi parla in questo momento.&gt;&gt; Lo affermava Sandro Pertini il 31 dicembre 1979.</p>
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		<title>La cura dalla corruzione</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 08:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità e Welfare]]></category>
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		<description><![CDATA[Il codice etico di una persona, un’organizzazione economica pubblica o privata, quindi, detta quei comportamenti che l’organizzazione stessa si è data e si impegna a seguire. Ai giorni d’oggi quindi, se si vuole studiare e osservare l‘impegno sociale ed etico di una qualsiasi impresa, occorre andare a leggere il codice etico che quest’ultima si è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/asl-milano.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1529" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/asl-milano-300x300.jpeg" alt="asl milano" width="300" height="300" /></a>Il codice etico di una persona, un’organizzazione economica pubblica o privata, quindi, detta quei comportamenti che l’organizzazione stessa si è data e si impegna a seguire.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai giorni d’oggi quindi, se si vuole studiare e osservare l‘impegno sociale ed etico di una qualsiasi impresa, occorre andare a leggere il codice etico che quest’ultima si è imposta. Sul nostro sito si possono trovare molti di questi esempi inerenti al settore pubblico (per esempio si può trovare il codice etico del Ministero dei beni culturali), e proprio in questo articolo ci si vuole concentrare particolarmente sul settore della Sanità pubblica, che spesso viene solo messo in luce per casi di mal gestione. L’obiettivo è quello di informare il lettore prendendo un espio dalla nostra realtà pubblica: se si vuole leggere la Sanità Pubblica sotto l’aspetto del proprio impegno verso la corruzione, è doveroso sottolineare il recente caso e iniziativa dell’ ASL di Milano, che proprio con un <a href="http://www.asl.milano.it/ITA/Default.aspx?SEZ=2&amp;PAG=158&amp;NOT=640" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">comunicato</span></span></a> sul proprio sito, lo scorso Novembre 2014, ha voluto comunicare la creazione ed adozione del proprio Codice Etico.</p>
<p style="text-align: justify;">Previsto dal decreto 62 del 2013, il codice, come affermato in precedenza, è stato redatto in base alle attuali leggi in materia di anticorruzione e in materia di regolazione dei rapporti di lavoro nella PA; il suo principale obiettivo però, è quello di fornire un’immagine di una Sanità Pubblica integra, che cerca di evitare eventuali conflitti d’interesse, trasparenza nella propria gestione, e nella gestione dei propri appalti, contratti di fornitura e operazioni con privati (a tal riguardo è possibile osservare i capitoli 4 e 5).</p>
<p style="text-align: justify;">La parte più interessante e forse anche più delicata è quella relativa ai rapporti fra dipendenti e pubblico. In essa si sanciscono quelli che sono i diritti e gli obblighi dei lavoratori, e in particolare in questi ultimi è possibile leggere nella sezione “regali omaggi e benefici”: “Il dipendente non chiede, per sé o per altri, né accetta, neanche in occasioni di festività, regali o altre utilità aventi valore economico, salvo che si tratti di regali d&#8217;uso di modico valore, da soggetti che abbiano tratto o possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all&#8217;ufficio o in qualche modo interessati dall’attività dell’Azienda Sanitaria Locale. Il dipendente che riceve, indipendentemente dalla sua volontà, doni o altre utilità di non modico valore, ne dà tempestivamente comunicazione scritta al Responsabile Aziendale e provvede alla loro immediata restituzione. Il dipendente non offre regali o altre utilità a un sovraordinato o a suoi parenti o conviventi; non chiede, né accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità da un subordinato o da suoi parenti o conviventi, salvo che si tratti di regali d&#8217;uso di modico valore.”</p>
<p><a href="http://www.asl.milano.it/user/download.aspx?FILE=OBJ10539.PDF&amp;TIPO=FLE&amp;NOME=codice_etico_rev02_+_delibera" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">Codice Etico</span></span></a> ASL Milano</p>
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