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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Intercettazioni</title>
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		<title>“Intercettazioni e inchieste giudiziarie” – intervista pubblica ad Armando Spataro, Procuratore di Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 07:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[  Il resoconto di interventi che si sono seguite Pescara durante il festival &#8220;La repubblica delle idee&#8221; organizzato dal gruppo editoriale l&#8217;espresso nel weekend 17-18 continua con l&#8217;intervista fatta ad Armando Spataro, procuratore di Torino, da Liana Milella e Piero Colaprico. Nel suo interessante intervento ha provato a rispondere ad una semplice domanda: &#8220;perché la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il resoconto di interventi che si sono seguite Pescara durante il festival &#8220;<em>La repubblica delle idee</em>&#8221; organizzato dal gruppo editoriale l&#8217;espresso nel weekend 17-18 continua con l&#8217;intervista fatta ad Armando Spataro, procuratore di Torino, da Liana Milella e Piero Colaprico.<span id="more-4232"></span></p>
<div id="attachment_4227" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/armando-spataro.jpg"><img class="size-medium wp-image-4227" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/armando-spataro-300x170.jpg" alt="Armando Spataro,  Procuratore della Repubblica - Torino" width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">Armando Spataro, Procuratore della Repubblica &#8211; Torino</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel suo interessante intervento ha provato a rispondere ad una semplice domanda: &#8220;perché la politica ce l&#8217;ha con le intercettazioni?&#8221; Il procuratore ha infatti osservato che l&#8217;opinione pubblica sia sensibilizzato su questo tema così delicato -e talvolta essenziale per le indagini- solamente nell&#8217;imminenza di vertenze giudiziarie che vedono coinvolti politici oggetto di intercettazioni telefoniche e ambientali. Spataro ha infatti osservato quanto sia singolare il fatto che i cittadini vengano sommersi di notizie e dettagli relativi alla privacy di alcune persone, e non vengano invece informati di decisioni prese a danno dell&#8217;intera collettività, potenzialmente lesivi del loro diritto di privacy (come ad esempio il controllo a distanza di lavoratori o la raccolta dati sul Web).</p>
<p style="text-align: justify;">Interrogato sull&#8217;opportunità di rendere pubblico il contenuto di alcune intercettazioni (ad esempio condividendolo con i giornalisti), il procuratore ha dapprima osservato che bisognerebbe fare appello alla deontologia dei giornalisti e al loro buon senso, e ha quindi suggerito l&#8217;opportunità di segretario tutte le informazioni ricevute, sia quelle &#8220;rilevanti” che quelle “irrilevanti&#8221; ai fini delle indagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Incalzato sulla necessità dei giornalisti di divulgare le intercettazioni di interesse pubblico, Spataro ha risposto che «talvolta si è assistito a fenomeni di voyeurismo giudiziario, e che non tutto sia pubblicabile», riconoscendo tuttavia il diritto dell&#8217;opinione pubblica a conoscere il comportamento dei propri politici, precisando che si debbano trovare delle efficaci misure sanzionatorie per prevenire pubblicazioni sconsiderate di documenti rilevanti ai fini giudiziari, ovvero di documenti irrilevanti ai fini giudiziari, ma che potrebbero ledere la privacy dei soggetti coinvolti. Evitando tuttavia la possibilità di incarcerazione dei giornalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: center;">ARTICOLO COLLEGATO</h2>
<p class="post-title single"><a title="Link Permanente a L’economia e la corruzione – intervista pubblica a Giovanni Legnini, vice presidente del CSM" href="http://anticorruzione.eu/2015/10/leconomia-e-la-corruzione-intervista-pubblica-a-giovanni-legnini-vice-presidente-del-csm/" rel="segnalibro">L’economia e la corruzione – intervista pubblica a Giovanni Legnini, vice presidente del CSM</a>, scritto da Emanuele Mendola</p>
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<p class="post-title single">
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		<title>Quando un&#8217;intercettazione svela la corruzione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/04/quando-unintercettazione-svela-la-corruzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 07:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Mafia Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cantone]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi giorni si parla dell&#8217;annoso problema delle intercettazioni telefoniche nei confronti di politici e imprenditori. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, dopo essere uscito su tutti i giornali, ha dovuto lasciare la sua mansione al governo. La motivazione? L&#8217;orologio regalato al figlio e le pressioni da parte del ministro per far ricevere il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/lupi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2133" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/lupi-300x199.jpg" alt="lupi" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi giorni si parla dell&#8217;annoso problema delle intercettazioni telefoniche nei confronti di politici e imprenditori. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, dopo essere uscito su tutti i giornali, ha dovuto lasciare la sua mansione al governo. La motivazione? L&#8217;orologio regalato al figlio e le pressioni da parte del ministro per far ricevere il primogenito da Ercole Incalza. L&#8217;ex ministro e suo figlio non sono indagati, ma le intercettazioni telefoniche hanno fatto perdere il posto a Maurizio Lupi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro esempio riguarda l&#8217;ex premier Massimo D&#8217;Alema che avrebbe ricevuto finanziamenti da parte di Francesco Simone, responsabile delle relazioni esterne della Cpl Concordia, per l&#8217;acquisto di 2.000 bottiglie di vino che proprio l&#8217;ex primo ministro produce con la sua azienda. In un&#8217;intercettazione, Simone ha detto “Gli ho fatto &#8216;sta marchetta, gli ho detto (a D&#8217;Alema) posso parlare col mio amico sindaco d&#8217;Ischia, così fa venire gli albergatori più importanti, voi fate la presentazione del vino. Non glielo avessi mai detto, m&#8217;ha chiamato stamattina, poi l&#8217;ho fatto chiamare dal sindaco”. Parole pesanti, che hanno gettato forti dubbi sull&#8217;operato di D&#8217;Alema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le intercettazioni che gravitano intorno allo scandalo di Mafia Capitale hanno colpito personalità importanti, che sarebbero colluse con il sistema ordito da Massimo Carminati, e che, però, non sono indagate ma compaiono solamente nei registri del nucleo dei carabinieri. Si passa dal calciatore della Roma Daniele De Rossi al conduttore Teo Mammucari. Le loro intercettazioni rivelerebbero incontri telefonici con i massimi vertici della cricca romana ma non giustificherebbero reati giudiziari. Proprio il calciatore della Roma ha chiamato Giovanni De Carlo, boss romano amico dell&#8217;ex Banda della Magliana Ernesto Diotallevi, per risolvere una lite in un locale. De Rossi al telefono con De Carlo ha detto: “No, avevo pensato che aveva chiamato qualche malandrino&#8230; qualche coattone&#8230; ho detto famme sentì Giovanni.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso la domanda che si pongono tutti è: “È giusto far comparire su tutti i giornali queste intercettazioni oppure bisogna arginare il fenomeno?”. Maurizio Lupi, per esempio, ha perso la carica di ministro solamente per essere comparso nei registri telefonici. Il fatto di dire qualcosa di inappropriato, ma non necessariamente contro la legge, può portare a tutto questo turbinio di poltrone e discredito?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gian Carlo Caselli, magistrato italiano in pensione, si è esposto sul tema e ha fatto delle dichiarazioni importanti sul problema delle intercettazioni. “La pubblicazione delle intercettazioni può svelare i cosiddetti &#8220;arcana imperii&#8221; ed è proprio questo che il potere, per legittima difesa, non gradisce” ha dichiarato Caselli. Secondo l&#8217;ex magistrato, questo strumento è utile per fare trapelare gli scandali giudiziari e politici. Caselli continua affermando che “l&#8217;esperienza ci dice che da alcuni anni l&#8217;informazione ha avuto un ruolo decisivo per far conoscere, e quindi contrastare meglio, alcuni gravi problemi che il nostro Paese ha avuto. L&#8217;elenco è lunghissimo. Per usare il linguaggio giornalistico, parliamo di Tangentopoli, Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Crac Cirio, Crac Parmalat, e via via i nuovi scandali, Expo, Mose, Mafia Capitale. Se non ci fosse stata un&#8217;informazione attenta, come per fortuna c&#8217;è stata, la qualità della nostra democrazia avrebbe potuto peggiorare. Se questo ruolo fosse cancellato o pesantemente limitato sarebbero guai.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ex magistrato si rivolge soprattutto alla libertà di informazione: “Comprimere più di tanto la libertà di informazione mi sembra molto pericoloso perché rischieremmo di non sapere più nulla degli scandali della cui gravità abbiamo detto. Tanto più se si tiene conto dei tempi del nostro processo che, se si aspettano le udienze pubbliche, campa cavallo.”</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;ex magistrato le intercettazioni sono fondamentali. Anche Lirio Abbate, giornalista de “L&#8217;Espresso”, durante un incontro al Festival del giornalismo di Perugia, ha dichiarato che “le intercettazioni sono fondamentali, non tanto per gli atti giudiziari, ma per far capire alle persone e alla popolazione italiana, come un politico o un imprenditore si comporta.” Non si tratta di far progredire le inchieste, ma di dare un quadro generale su tutti i comportamenti dei politici che ci governano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli atteggiamenti che riflettono le intercettazioni sono uno specchio senza veli dei comportamenti delle persone indagate nelle varie inchieste che caratterizzano le storia italiana dal dopoguerra ad oggi. Un cittadino medio, che ascolta telegiornali o legge i quotidiani, rimane più impressionato dalle parole private di un politico, che da un corollario di leggi che accusano lo stesso personaggio. Inoltre, le intercettazioni non hanno segreti, sono parole dette e che in pochi casi possono essere smentite. Un testamento futuro, che incide nero su bianco le intenzioni del politico di turno, che vuole comprare, vendere, acquisire appalti o manipolare gare pubbliche. Basti pensare alle ormai famose parole di Massimo Carminati, che ha spiegato in un&#8217;intercettazione ambientale come funzionava il “mondo di mezzo” e la cricca che lui e Buzzi avevano creato a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong> </strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La libertà di informazione si riflette anche nella libertà da parte del cittadino di venire a conoscenza dei vari retroscena invisibili che si trovano nei più profondi meandri della politica e dell&#8217;imprenditoria italiana. Pubblicare le intercettazioni è un modo per far capire alla cittadinanza il dovere della stampa di essere cane da guardia per il popolo, dei watch-dogs che si trovano dalla parte dei cittadini.</p>
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		<title>Corruzione. Appalti. Violenza. Mafia Capitale.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 06:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Filippucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infiltrazioni mafiose]]></category>
		<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Intercettazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 30 novembre.  “Er Cecato” viene fermato e arrestato dai Ros dei Carabinieri. Massimo Carminati, noto criminale e terrorista italiano, nonché affiliato della Banda della Magliana, era appena uscito di casa con il figlio quando i Ros si sono avvicinati e, brandendo mitra e pistole, l’hanno costretto a scendere dalla macchina. Viene ammanettato dietro la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Domenica 30 novembre.  “Er Cecato” viene fermato e arrestato dai Ros dei Carabinieri. Massimo Carminati, noto criminale e terrorista italiano, nonché affiliato della Banda della Magliana, era appena uscito di casa con il figlio quando i Ros si sono avvicinati e, brandendo mitra e pistole, l’hanno costretto a scendere dalla macchina. Viene ammanettato dietro la schiena e portato via, con l’accusa di associazione mafiosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello sguardo, la preoccupazione per il figlio si mischia a una vita di criminalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è cosi che si apre lo scenario di “Mafia Capitale”, denominazione usata dai magistrati per indicare ciò che si è stagliato ( o scagliato) su Roma, dominandola grazie a una fitta rete di relazioni e amicizie. Un qualcosa di nuovo,  un’organizzazione senza precedenti.ì, una “mafia 2.0” secondo alcuni,  demolita grazie ad un’operazione della Procura di Roma, guidata da Giuseppe Pignatone.</p>
<p style="text-align: justify;">È dal 2010 che i magistrati portano avanti quest’indagine (dal 2013, denominata “Terra di Mezzo”) ed ora, grazie a tecniche senza precedenti, sono riusciti a smantellare anni di illeciti e corruzione attorno alla gestione di appalti e nomine nella capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi giorni 37 sono gli arresti, 100 gli indagati. Tra questi lo stesso ex sindaco Alemanno accusato di associazione a delinquere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sodalizio criminale. Impresa. Rapporti con i media. Affari tra imprenditori. Ed è proprio questo il volto della &#8220;nuova Mafia&#8221; (che poi, tanto nuova non è) caratterizzata da un vero e proprio <em>do ut des</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma di che si tratta? Non c’è bisogno di cercare a lungo la risposta. Una spiegazione viene fornita direttamente dagli indagati, nelle intercettazioni telefoniche portate avanti dai Ros.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&lt;&lt; perché tanto, nella strada, glielo devi dire a “come si chiama” : COMANDIAMO SEMPRE NOI.. NO COMANDERA’ MAI UNO COME TE NELLA STRADA. Nella strada tu c’avrai sempre bisogno di… È normale che dall’amicizia deve nascere un discorso che facciamo affari insieme.. io ti fornisco l’azienda quella bona.. perché lui sta a costruì.. gli serve il movimento terra. Glielo dici.. “guarda che noi c’abbiamo delle aziende pure di costruzioni.. a chi t’appigli?.. ce l’avemo noi..”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>QUESTI DEVONO ESSERE I NOSTRI ESECUTORI.. DEVONO LAVORARE PER NOI..</em></p>
<p style="text-align: justify;">..<em>capito che ti voglio dire. Si va a chiedere.. adesso si va.. adesso a bussacchiare.. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Perchè voi fate li progetti.. la politica.. adesso che progetti c’avete? Teneteci presenti per i progetti che c’avete, che te serve? Che posso fare? Come posso guadagnare, che te serve il movimento di terra? Che ti attacco i manifesti?.. ecco, te lo faccio io.. perché se poi vengo a sapè che te lo fa un altro, capito? Allora è una cosa sgradevole…</em></p>
<p style="text-align: justify;">Entrare in affari con gli imprenditori attraverso un rapporto paritario, al fine di avere vantaggi reciproci. E ci è riuscita Mafia Capitale. Eccome! Tanto da attribuire a &#8220;Er cecato&#8221; anche il titolo di &#8220;Re di Roma&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Appalti per decine di milioni di euro vinti da società collegate a Carminati. Violenza, usura ed intimidazioni non si tralasciavano, per ogni mafia che si rispetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed in questo “Mondo di mezzo” – cosi definita dallo stesso Carminati nel dicembre del 2013, con chiaro riferimento a Tolkien – politica e criminalità si incontrano.  Connubio che non ha risparmiato Gianni Alemanno, al quale sarebbero stare riservate particolari erogazioni di utilità, come i 75000 euro per cene elettorali, come risulta dalle intercettazioni telefoniche tra Salvatore Buzzi e Giovanni Campenni, l’uno collaboratore di Carminati nonché capo di una serie di cooperative che lavoravano nel terzo settore; l’altro anello di collegamento tra il clan di Carminati e le ‘ndrina Mancuso, organizzazione con non pochi interessi sul territorio romano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la politica non si ferma a destra. A sinistra se ne occupava lo stesso Buzzi che in un’intercettazione afferma di essersi comprato  Coratti, presidente del consiglio comunale del Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Mafia Capitale. Mafia a destra e mafia a sinistra. Perché d’altronde è proprio questo ciò che distingue il reato stesso di associazione mafiosa dalla semplice associazione criminale. L’avere più sponde in politica.</p>
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