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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; frode</title>
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		<title>NORME ANTI-CORRUZIONE COME PRINCIPI BASE PER I GIOCHI OLIMPICI 2028. Il contratto tra LA e il COI prevede l’astensione da qualsiasi atto che implichi corruzione e frode.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Aug 2017 13:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[anticorruption]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[LA2028]]></category>
		<category><![CDATA[norme anticorruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[A cura di Letizia Pittiglio &#160; Le olimpiadi moderne come le conosciamo noi nacquero nel 1894, sotto la proposta di Pierre De Coubertin. Sociologo e psicologo della sua epoca cercava di trovare metodi educativi innovativi che portassero ad un miglioramento della società in generale. E fu così che su ispirazione dei giochi olimpici greci trovò [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5><strong>A cura di Letizia Pittiglio</strong><strong><br />
</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/08/Olympic_AP.jpg"><img class="  wp-image-6027 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/08/Olympic_AP.jpg" alt="Olympic_AP" width="494" height="329" /></a></strong></h5>
<p>Le olimpiadi moderne come le conosciamo noi nacquero nel 1894, sotto la proposta di Pierre De Coubertin. Sociologo e psicologo della sua epoca cercava di trovare metodi educativi innovativi che portassero ad un miglioramento della società in generale. E fu così che su ispirazione dei giochi olimpici greci trovò nella pratica sportiva uno strumento di elevazione dei popoli, nonché di comunione e fratellanza al livello internazionale. Il 23 giugno del 1894, ultimo giorno del congresso che istituiva i giochi olimpici moderni, venne deciso che la prima città ospitante sarebbe stata Atene nel 1896.</p>
<p>Venne, contestualmente, istituito il Comitato Olimpico Internazionale che si sarebbe dovuto occupare dell’organizzazione dei giochi olimpici e della diffusione del movimento olimpico. Il COI è stata la prima organizzazione internazionale come la concepiamo noi oggi, che addirittura precedette la nascita della Società delle Nazioni dopo la prima guerra mondiale.</p>
<p>Da sempre le vicende dei Giochi Olimpici si sono intrecciate con quelle storiche e politiche. Inoltre a tutti i paesi che partecipano alle Olimpiadi è chiesto di aderire ai principi contenuti nella Carta Olimpica nonché ai valori generalmente riconosciuti dal movimento olimpico. Se non si adempie a determinati standard si viene esclusi dalla partecipazione ai giochi, allo stesso modo in cui non è possibile essere ammessi in Unione Europea se non vengono adempiuti determinati standard che costituiscono l’identità storico-sociale dei paesi europei.</p>
<p>Il procedimento che vede la scelta della candidata per ospitare i giochi olimpici è tortuoso e complesso. Numerosi sono i requisiti che una città deve rispettare. Il procedimento prevede che venga riconosciuto, prima, lo status di candidata ufficiale; conseguentemente, in base a dei punteggi basati su diversi parametri, viene scelta la città che effettivamente ospiterà i giochi olimpici. È dopo questa scelta che avviene la stipula di un contratto tra il COI e l’autorità che rappresenta la città ospitante.</p>
<p>Nel contratto stipulato tra il Comitato Olimpico Internazionale e la città ospitante i giochi olimpici del 2028 le parti si impegnano a rispettare i principi fondamentali del movimento olimpico e della carta olimpica. Tra i requisiti fondamentali per la prima volta, però, viene inserito il rispetto di norme <strong>antifrode</strong> e <strong>anticorruzione</strong>. I giochi olimpici moderni dalla loro nascita nel 1894 si sono sempre fatti promotori di valori universali per la creazione di un mondo migliore. Dunque il fatto che nei requisiti fondamentali vengano ora inserite norme anticorruzione fa ben pensare che tali valori siano stati assimilati dalla società al pari del rispetto di principi fondamentali quali i diritti umani.</p>
<p>Al punto 13.2 alla voce “Requisiti fondamentali”, il Comitato Olimpico Nazionale, la città ospitante e il Comitato Organizzativo dei Giochi Olimpici, deve nelle sue attività relative all’organizzazione dei giochi olimpici:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Proibire ogni <strong>forma di discriminazione</strong> con riferimento ad una nazione o ad una persona sulla base della razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o altro, origine sociale o nazionale, proprietà, nascita o altri status;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Proteggere e rispettare i <strong>diritti umani</strong> e assicurare che ogni violazione dei diritti umani sia risolta in una maniera consistente con gli accordi internazionali, leggi e regolamenti validi nel paese ospitante e in una maniera consistente con tutti i principi e standard dei diritti umani internazionalmente riconosciuti, inclusi i Principi Guida delle Nazioni Unite sul Business e i Diritti Umani validi nella nazione ospitante; e</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Astenersi da qualsiasi atto che includa <strong>fenomeni di corruzione e frode</strong>. L’espletamento di tale funzione anti-corruttiva deve essere, altresì, conforme a tuti gli accordi internazionali, leggi e regolamenti validi nello Stato ospitante; nonché agli standard di anticorruzione internazionalmente riconosciuti.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rispetto di norme anticorruzione è messo al pari del rispetto dei diritti umani nonché della proibizione di ogni forma di discriminazione. Sembrerebbe che qualche passo avanti sia stato fatto. Nonostante questo rifiuto sia stato formalmente riconosciuto nessuno ci assicura che poi venga, effettivamente, seguito dai fatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più: <a href="http://anticorruzione.eu/biblioteca/analisi-ricerche-e-studi/">International Olympic Committee (Luglio 2017) – Host city contract principles</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La lotta dell&#8217;Unione Europea alla frode e alla corruzione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2016/02/la-lotta-dellunione-europea-alla-frode-e-alla-corruzione/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Moiso]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[OLAF]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;organo principale dell&#8217;UE preposto a combattere attività come contrabbando di sigarette, contraffazione delle monete in euro, evasione dei dazi sulle importazioni di calzature ed abbigliamento ecc.. è l&#8217;Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). L’OLAF è stato creato nel 1999 con il compito di indagare su frodi, corruzione e altri tipi di irregolarità finanziarie ai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/02/logo_olaf.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4997" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/02/logo_olaf-300x166.jpg" alt="logo_olaf" width="300" height="166" /></a>L&#8217;organo principale dell&#8217;UE preposto a combattere attività come contrabbando di sigarette, contraffazione delle monete in euro, evasione dei dazi sulle importazioni di calzature ed abbigliamento ecc.. è l&#8217;Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).</p>
<p>L’OLAF è stato creato nel 1999 con il compito di indagare su frodi, corruzione e altri tipi di irregolarità finanziarie ai danni degli interessi dell’Unione europea. Il regolamento che ha istituito l’Ufficio fissa le procedure per aprire, condurre e finalizzare tali indagini e gestire il flusso di informazioni da e per l’OLAF.</p>
<p>Nella pubblicazione della Commissione Europea del novembre 2014 <em>Le politiche dell’Unione europea: La lotta dell’UE alla frode e alla corruzione</em> vengono illustrate le politiche europee circa il tema del contrasto di fenomeni quali appunto la corruzione e le frodi.</p>
<p>Il primo paragrafo del report è intitolato <em>Perché c’è bisogno di una politica antifrode efficace</em>. Da varie stime e dal sondaggio Eurobarometro condotto nel 2013 e pubblicato nel 2014, emerge chiaramente che la corruzione è un problema che, sia in misura diversa, affligge tutti gli stati europei. Combattere corruzione e frodi è una responsabilità nazionale: gli Stati membri possiedono gli strumenti giuridici e istituzionali necessari per prevenire e contrastare questi fenomeni. Inoltre, gestendo l’80 % dei fondi europei, i paesi UE sono chiamati a indagare e perseguire anche casi di corruzione e frode ai danni del bilancio dell’Unione. Quest’ultima assiste gli Stati membri tramite l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, l’OLAF.</p>
<p>L’OLAF è stato istituito per indagare sulle irregolarità che ledono gli interessi dell’Unione europea, per esempio nei seguenti ambiti:</p>
<ul>
<li>Casi di frode:
<ul>
<li>Utilizzo irregolare di fondi dell’Unione europea destinati a progetti in ambiti quali aiuti esterni, agricoltura, ambiente e simili;</li>
<li>Evasione di tasse e sazio doganali da parte degli importatori;</li>
<li>Contrabbando di sigarette da parte di gruppi di criminalità organizzata;</li>
<li>sottrazione di aiuti esterni concessi per un progetto edile;</li>
<li>finanziamento di prodotti agricoli inesistenti;</li>
</ul>
</li>
<li>Casi di violazione dei doveri professionali:
<ul>
<li>irregolarità in procedure di appalto;</li>
<li>conflitti di interesse;</li>
<li>divulgazione di questionari per test di selezione e modelli di risposte.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><em>La strategia dell’UE nella lotta alla frode</em> consiste in prima battuta in varie attività di sensibilizzazione, in parte rivolte al grande pubblico, e in parte ai funzionari e agli agenti dell’Ue:</p>
<ul>
<li>L’OLAF promuove iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica all’impatto che falsificazioni e contrabbando hanno sull’economia europea.</li>
<li>La Commissione informa sistematicamente i propri responsabili di progetto, il personale finanziario, i revisori e il personale delle delegazioni di tutto il mondo riguardo il rischio di potenziali frodi e su come comportarsi nel caso si sospettino irregolarità.</li>
<li>La formazione permette ai funzionari di condividere le proprie esperienze e consente ai partecipanti di aggiornarsi sulle ricerche accademiche più recenti.</li>
<li>Il sito web dell’OLAF (http://olaf.europa.eu) fornisce una guida per aiutare gli altri servizi a sviluppare le proprie strategie, inclusi modelli di frode, migliori pratiche e programmi di formazione.</li>
</ul>
<p>I paesi che hanno aderito all’UE a partire dal 2004, nonché quelli che desiderano farne parte, hanno istituito degli sportelli nazionali per la prevenzione della frode, con lo scopo di coordinare leggi, amministrazioni e attività per proteggere le finanze dell’UE;  di mantenere i contatti tra le autorità nazionali e l’OLAF e favorire la cooperazione tra quest’ultimo e le autorità giudiziarie, e di notificare i casi di frode e le irregolarità alla Commissione europea. Questi uffici nazionali divulgano informazioni sulle previste sanzioni e sulle conseguenze delle frodi e si assicurano che nei propri paesi vi sia sufficiente personale qualificato per prevenirle.</p>
<p>Nel report si insiste molto sul fatto che l’impegno volto a ridurre corruzione e frodi deve essere il frutto di uno sforzo congiunto e coordinato di varie istituzioni tra cui l’OLAF, che affianca i paesi dell’UE nelle indagini sulle frodi, la commissione per il Controllo dei bilanci del Parlamento europeo che monitora l’utilizzo dei fondi UE e lavora a stretto contatto con l’OLAF, e la Corte dei conti europea che monitora le finanze dell’Unione e assiste il Parlamento europeo e il Consiglio nella supervisione dell’esecuzione del bilancio dell’UE . L’Europol, inoltre, è impegnata nella lotta alla frode come parte del proprio mandato di tutela della sicurezza interna dell’UE. All’interno del mandato sulle proprie attività operative, l’Europol ha il compito di contribuire alla lotta alla frode in relazione alla contraffazione di denaro e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). Nel 2004 OLAF ed Europol hanno firmato un accordo di cooperazione per lavorare congiuntamente nella lotta a frodi, corruzione e a qualsiasi altra attività illecita della criminalità organizzata internazionale ai danni degli interessi finanziari dell’UE.</p>
<p>Gli obiettivi principali dell’OLAF sono tre:</p>
<ul>
<li>tutelare gli interessi finanziari dell’Unione europea indagando su frodi, corruzione e qualunque altra attività illegale;</li>
<li>individuare e indagare casi gravi riguardanti l’esercizio di incarichi professionali da parte di membri e personale delle istituzioni e degli organismi dell’UE che potrebbero portare a procedimenti disciplinari o penali;</li>
<li>supportare la Commissione europea nello sviluppo e nell’attuazione di strategie di individuazione e prevenzione delle frodi.</li>
</ul>
<p>L’OLAF ha due programmi chiave che si occupano di frodi: il programma <em>Hercule</em> che è dedicato alla lotta contro le irregolarità finanziarie e protegge il denaro dei cittadini europei, ed il programma<em> Pericles</em> che contrasta la contraffazione di banconote e monete in euro.</p>
<p>Il report si conclude infine con un elenco dei vari casi in cui l’OLAF ha raggiunto ottimi risultati come ad esempio casi di falsificazione di CV, richiesta di tangenti, evasione di dazi di importazione sul biodisel ed altri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Link per il download del report: <a href="http://bookshop.europa.eu/it/la-lotta-dell-ue-alla-frode-e-alla-corruzione-pbNA0415192/" target="_blank">http://bookshop.europa.eu/it/la-lotta-dell-ue-alla-frode-e-alla-corruzione-pbNA0415192/</a></p>
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		<title>&#8220;Il punto più basso dell&#8217;umanità&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 10:54:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[dannati]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[Inferno]]></category>
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		<description><![CDATA[[…] e tenavamo il colmo, quando                        restammo per veder l’altra fessura di Malebolge e li altri pianti vani; e vidila mirabilmente oscura. […] Così si entra nella V Bolgia dell’VIII Cerchio dell’Inferno riservato ai fraudolenti, coloro che hanno imbrogliato. Lo scenario dipinto da Dante è percepibile anche attraverso i sensi del lettore, vi è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/1440087.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1256" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/1440087-245x300.jpg" alt="1440087" width="245" height="300" /></a>[…] e tenavamo il colmo, quando                       </em></p>
<p><em>restammo per veder l’altra fessura </em><br />
<em>di Malebolge e li altri pianti vani; </em><br />
<em>e <strong>vidila mirabilmente oscura</strong>. […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Così si entra nella V Bolgia dell’VIII Cerchio dell’<strong>Inferno</strong> riservato ai fraudolenti, coloro che hanno imbrogliato. Lo scenario dipinto da Dante è percepibile anche attraverso i sensi del lettore, vi è puzza proprio della  putrefazione del peccato, ci sono fiamme che cadono dall’alto, un fiume di sangue che scende a cascata e bolle (il Flegetonte), delle urla e delle bolge con dei ponti.</p>
<p style="text-align: justify">In questa Bolgia del  XXI canto, i peccatori che incontriamo sono i  <strong>Barattieri</strong>, coloro che hanno approfittato della loro posizione politica o cariche pubbliche per illeciti guadagni, privi di ogni morale, scordandosi del bene collettivo, unicamente attenti al proprio tornaconto.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;autore della Divina Commedia condanna severamente questo peccato: “c’è frode, qui siamo nel regno della frode.. perché l’uomo inganna, beffa e froda, e inganna quanto c’è di più alto nella nostra sfera civile, la nostra repubblica e la nostra patria, questo di tutti noi. È uno sputo a imbrattare la nostra comune proprio immagine, a imbrattarla.” commenta l’interprete Roberto Benigni in una delle sue letture del canto.</p>
<p><em>[…] tal, non per foco, ma per divin’arte,</em></p>
<p><em><strong>bollia là giuso una pegola spessa</strong>, </em><br />
<em>che ’nviscava la ripa d’ogne parte. […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Quale punizione spetta loro per la legge del contrappasso? I peccatori sono immersi nelle pece bollente, costretti a rimanervi da diavoli neri e alati (i Malebranche), che li sorvegliano dalle rocce pronti ad afferrarli e a colpirli con i loro bastoni uncinati.</p>
<p><em>[&#8230;] «Qui non ha loco il Santo Volto:</em></p>
<p><em>qui si nuota altrimenti che nel Serchio! </em><br />
<strong><em>Però, se tu non vuo’ di nostri graffi, </em></strong><br />
<em><strong>non far sopra la pegola soverchio</strong>». […]</em></p>
<p style="text-align: justify">Il peccato è nero come un lago di pece, la baratteria, la concussione, la corruzione, bustarelle, tangenti, abuso di ufficio, falso bilancio, interessi privati; è come pescare nel torbido, sono tutte attività subdole, sotto banco, in nero, tanto che uno dei demoni si beffa di uno dei barattieri alludendo alla sua colpa:</p>
<p><em>[…] «<strong>Coverto convien che qui balli, </strong></em><br />
<em><strong>sì che, se puoi, nascosamente accaffi</strong>» […] .</em></p>
<p style="text-align: justify">Così come per tutta la vita i barattieri hanno arraffato di nascosto, ora sono costretti a nascondersi coperti dalla pece e i diavoli sembrano come sguatteri che immergono la carne con degli uncini per far sì che non galleggi, appare un incubo farsesco.</p>
<p><em>[…] altrimenti i cuoci a’ lor vassalli </em><br />
<em>fanno attuffare in mezzo la caldaia </em><br />
<em>la carne con li uncin, perché non galli […]</em></p>
]]></content:encoded>
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