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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; due diligence</title>
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		<title>L&#8217;ABC Report di KPMG: rischio corruzione e terze parti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
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		<description><![CDATA[8 su 10 imprese dichiara di possedere un programma formale e scritto di anti-bribery and corruption (ABC) compliance, ma solo il 58% afferma che questi programmi includono un monitoraggio continuo e protocolli di audit interno. È quanto emerge dal report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3874" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Cattura15-212x300.png" alt="Cattura15" width="212" height="300" />8 su 10 imprese dichiara di possedere un programma formale e scritto di <em>anti-bribery and corruption</em> (ABC) <em>compliance</em>, ma solo il 58% afferma che questi programmi includono un monitoraggio continuo e protocolli di <em>audit</em> interno. È quanto emerge dal report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG, leader a livello mondiale nei servizi professionali alle imprese come revisione e organizzazione contabile, consulenza manageriale e servizi fiscali, legali e amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;">KPMG, insieme alla Università di Managment presso Singapore, ha effettuato un sondaggio tra 64 Paesi, ricevendo 659 risposte da persone che si ritengono altamente responsabili di questioni ABC quotidiane. Gli intervistati rappresentano aziende di tutto il mondo, di diversi settori, di ogni dimensione ed entità soggette o meno a regolamenti ABC locali e transfrontalieri. Come raccontato da Phillip Ostwalt, <em>partner</em> e <em>leader</em> globale delle investigazioni di rete presso KPMG LLP, e Marc Miller, <em>leader</em> nei servizi di consulenza di rischi e <em>partner</em> nei servizi di consulenza forense di KPMG LLP, nel loro articolo “KPMG survery: Compliance programs aren’t reaching third-party risks” su The FCPA Blog, il <em>report</em> esamina la crescente corruzione, nonché i rischi di corruzione legati alle terze parti e le sfide affrontate dalle imprese nel monitoraggio di questi intermediari. Evidente è la mancanza di sforzi di monitoraggio da parte delle imprese nei loro programmi di <em>compliance</em> anticorruzione: solo il 29% degli intervistati dichiara di avere nelle loro imprese clausole di diritto di <em>audit</em> sulle terze parti e il 41% di questi esercita tali diritti. “Molte aziende stanno effettuando la <em>due diligence</em> quando portano terze parti a bordo, ma non stanno effettuando i passi successivi per monitorare questi intermediari come dimostrato dalla carenza di utilizzo di <em>data analytics</em> per queste cose come identificare rischi ABC o per aiutare a determinare quali diritti di <em>audit</em> relativi alle terze parti dovrebbero essere esercitati” affermano Ostwal e Miller. Precisamente, solo un quarto degli intervistati utilizza <em>data analytics</em> per identificare potenziali violazioni di corruzione e meno della metà di questi monitorano costantemente i dati. Come analizzato nell’articolo “ABC Report 2015: le soluzioni di rischio corruzione fornite da Kroll”, relativo al Anti-Bribery and Corruption Benchmarking Report 2015 condotto da Kroll, in un mondo globalizzato è sempre più critico il ruolo delle terze parti che consentono di facilitare le transazioni transfrontaliere aumentando i rischi di corruzione. È così che entra in gioco l’importanza di un monitoraggio continuo delle terze parti e di un miglioramento del monitoraggio regolare nei programmi di ABC <em>compliance</em> delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo “KPMG survery: Compliance programs aren’t reaching third-party risks” su The FCPA Blog (8.0915) al <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/9/8/kpmg-survey-compliance-programs-arent-reaching-third-party-r.html" target="_blank">link</a>.<br />
Il report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG è scaricabile al <a href="https://assets.kpmg.com/content/dam/kpmg/pdf/2015/09/anti-bribery-corruption-2015.pdf" target="_blank">link</a>.<br />
L’articolo “ABC Report 2015: le soluzioni di rischio corruzione fornite da Kroll” su anticorruzione.eu (10.07.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/07/abc-report-2015-quali-soluzioni-di-rischio-corruzione-fornisce-kroll/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>ABC Report 2015: le soluzioni di rischio corruzione fornite da Kroll</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 11:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[bribery]]></category>
		<category><![CDATA[due diligence]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;How do companies navigate bribery and corruption?&#8221; A rispondere è l’Anti-Bribery and Corruption Benchmarking Report 2015 condotto da Kroll, il colosso mondiale di investigazione e consulenza dei rischi che aiuta leaders a gestire compliance, ridurre rischi e prendere decisioni sicure. Lo studio ha inoltre visto la collaborazione di Compliance Week, servizio di informazioni su governance [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/kroll.jpg"><img class=" size-medium wp-image-2886 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/kroll-300x204.jpg" alt="kroll" width="300" height="204" /></a>&#8220;How do companies navigate bribery and corruption?&#8221;</em></strong> A rispondere è l’<strong>Anti-Bribery and Corruption Benchmarking</strong> <strong>Report 2015</strong> condotto da <strong>Kroll</strong>, il colosso mondiale di investigazione e consulenza dei rischi che aiuta leaders a gestire compliance, ridurre rischi e prendere decisioni sicure. Lo studio ha inoltre visto la collaborazione di Compliance Week, servizio di informazioni su governance aziendale, rischi e compliance (conformità a determinate norme, regole o standard). Sono stati somministrati questionari ad aziende voci del business moderno e globale ed ottenute circa 250 risposte provenienti da tutti i tipi di industria, compresi servizi finanziari, produzione industriale, servizi alle imprese e assicurazioni. Le aree tematiche toccate dall’indagine: rischi legati ad abuso d’ufficio e corruzione, relazioni con terze parti, due diligence e efficacia dei programmi. Cosa emerge dal report?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nei prossimi anni è previsto un aumento del 50% del rischio corruzione</strong>, principalmente dovuto all’espansione delle imprese in nuovi mercati o al coinvolgimento di più terze parti. Sono proprio le relazioni con terzi (intermediari di vendita, agenti, consulenti, distributori e partner di joint venture) a rappresentare il più grande rischio delle organizzazioni multinazionali: 80-90% di tutti i casi riguardanti attività illegali sono condotte da questi ultimi per conto di un&#8217;organizzazione. Gli intervistati hanno dichiarato di avere più di 2.900 relazione con terze parti, in particolare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>il <strong>92%</strong> effettua la <strong>due diligence</strong> per assumere o mantenere terzi;</li>
<li>il<strong> 48% non forma </strong>terze parti<strong> in tema di anticorruzione</strong>;</li>
<li>solo il <strong>26%</strong> automatizza <strong>controlli accurati</strong> (vetting) su terzi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Da come si può leggere nell’articolo “<strong>How should a risk assessment process address third party risk?</strong>” di Joseph Spinelli, Senior Managing Director presso Kroll, le imprese possono adeguatamente affrontare i rischi mettendo in atto relative valutazioni, comprensive di un punteggio dei rischi legati a terze parti e di un protocollo di due diligence che identifichi, isoli, indaghi e corregga potenziali rischi di corruzione. “I risultati di una valutazione dei rischi di un’organizzazione possono aiutare l’organizzazione a determinare il livello adeguato di risorse di compliance possibilmente necessarie” afferma Joseph Spinelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ABC Report 2015 (Anti Bribery and Corruption Report) al <a href="http://www.kroll.com/intelligence-center/reports/2015-anti-bribery-corruption-report">link </a></strong><br />
<strong>L’articolo di Joseph Spinelli 25.6.15 al <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/6/25/joseph-spinelli-how-should-a-risk-assessment-process-address.html">link</a></strong></p>
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