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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; dignità</title>
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		<title>Età Vittoriana e immaginario di corruzione.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 18:21:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[vizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mondo britannico alla fine dell’Ottocento, nel declino della c.d. Età Vittoriana, molti autori mostrano una fervida vocazione per la denuncia sociale, in un periodo di difficile trasformazione e caratterizzato dalla grande povertà che l’industrializzazione aveva portato nei ceti più deboli. Tra questi vi è Anthony Trollope, figlio di un avvocato, che scrive, con successo, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nel mondo britannico alla fine dell’Ottocento, nel declino della c.d. Età Vittoriana, molti autori mostrano una fervida vocazione per la denuncia sociale, in un periodo di difficile trasformazione e caratterizzato dalla grande povertà che l’industrializzazione aveva portato nei ceti più deboli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi vi è Anthony Trollope, figlio di un avvocato, che scrive, con successo, sulla società vittoriana e sui suoi vizi nel libro <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.anthonytrollope.com/books/palliser_series/phineas_finn/"><em>Phineas Finn</em></a></span></span>, nome del protagonista del libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo mette in scena un giovane ambizioso che diventa parlamentare conquistando facilmente i favori del proprio collegio in cui: «i residenti erano così lontani dal modo reale e così disinformati del ben di Dio che il mondo li offre, da non saper nulla della corruzione».</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che ha scritto Trollope nel suo libro è puramente immaginato e riporta una storia attinente atti di corruzione del 1860. Il caso vuole che quando egli stesso si candidò al Parlamento fu superato dall’avversario conservatore, capace di soddisfare un collegio dove le classi lavoratrici giudicavano la prerogativa del voto solo come un mezzo per ottenere denaro, vivendo in un certo senso ciò che aveva pensato nel suo libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa esperienza è raccontata nei libri <span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.anthonytrollope.com/books/palliser_series/prime_minister_the_/"><em>The Prime Minister</em></a></span> ed in <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.anthonytrollope.com/books/palliser_series/duke_s_children_the_/"><em>The Duke’s Children</em></a></span></span>. In questi viene descritto l’immaginario collettivo di una cittadina, Silverbridge, dove i candidati sono obbligati a pagare 500 sterline (£) ai procuratori locali ed i voti dei cittadini sono comprabili dal miglior offerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso sia importante riportare questo semplice esercizio mentale di immaginazione, dove si dà per giusta consuetudine pagare ai procuratori o alle istituzioni somme di denaro solamente per partecipare alle elezioni, perché – ahimé &#8211; alle volte ciò non è molto diverso dalla realtà che si scopre dai fatti riportati dai giornali.</p>
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		<title>La Dea Tangente che toglie dignità</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 11:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Filippucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Papa]]></category>

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		<description><![CDATA[Dea Tangente che toglie dignità.  Cosi papa Francesco, durante la Santa Messa celebratasi a novembre nella cappella della Casa Santa Marta, inizia la sua campagna moralizzatrice nei confronti della corruzione, nei confronti di tutti coloro che danno da mangiare &#8220;pane sporco&#8221; ai propri figli, cadendo in un peccato talmente grave da perdere la dignità. Partendo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Dea Tangente che toglie dignità</em>.  Cosi papa Francesco, durante la Santa Messa celebratasi a novembre nella cappella della Casa Santa Marta, inizia la sua campagna moralizzatrice nei confronti della corruzione, nei confronti di tutti coloro che danno da mangiare &#8220;pane sporco&#8221; ai propri figli, cadendo in un peccato talmente grave da perdere la dignità.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dalla parabola dell&#8217;amministratore disonesto, il Pontefice condanna la mondanità, il vivere secondo i &#8220;valori del mondo&#8221;, veri nemici dell&#8217;uomo che lo portano inevitabilmente ad adottare atteggiamenti e stili di vita che non possono essere ravvisati in altro se non nella scelta della strada più breve, più comoda per guadagnarsi la vita. Una vita &#8220;giusta&#8221;? Forse, ma sempre rispetto a quei &#8220;valori del mondo&#8221; che ci deviano da ciò che dovrebbe essere insito in noi e ciò che dovrebbe andare sotto il nome di <em>morale.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nella parabola, il padrone dell&#8217;amministratore disonesto lo loda nelle sue azioni ed è proprio questa la<em> lode alla tangente</em>, attitudine che si sta sostituendo sempre di più all&#8217;onestà di un pane portato a casa e dato ai propri figli grazie ad un sano e genuino lavoro. Lavoro che dà dignità. Dignità che unisce gli uomini.<br />
E l&#8217;esempio di mondanità dell&#8217;amministratore della parabola si riflette in quello di &#8220;alcuni amministratori, amministratori di aziende, amministratori pubblici, alcuni amministratori del governo&#8221; propri della realtà in cui viviamo. Amministratori che fanno della corruzione un&#8217;abitudine, un modus operandi se non addirittura un modus vivendi, tanto che si presta molto facilmente ad essere oggetto delle maggiori testate giornalistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa &#8220;abitudine alla tangente&#8221; conduce naturalmente ad un&#8217;assimilazione, come ha specificato il Papa:</p>
<blockquote><p><em>S’incomincia forse con una piccola bustarella, ma è come la droga. Anche se la prima bustarella è piccola, poi viene quell’altra e quell’altra: e tu finisci con la malattia dell’addizione alle tangenti.</em></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Successivamente Papa Francesco torna a parlare dei corrotti &#8220;la cui doppia vita&#8221; tra condotta reale ed ingannevole altro non è che &#8220;putredine verniciata&#8221;, affermando in conclusione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Peccatori si, corrotti no!&#8221;</em></p>
</blockquote>
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		<title>Trasparency international consentirà denunce sicure su casi di corruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2014 19:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo portale di Trasparency International www.transparency.it/alac/ è un&#8217;innovativo servizio, indirizzato ai cittadini per le segnalazioni di casi di corruzione che se ne abbiano conoscenza. La sezione ALAC (Advocacy and Legal Advice Centre) è rivolta a coloro che si siano trovate, o si troveranno, ad affrontare testimonianze di situazioni potenzialmente corruttive ( in letteratura questi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/10/densic.pdf" target="_blank"><img class="wp-image-1180" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/pdf-150x150.png" alt="pdf" width="46" height="46" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;">Il nuovo portale di Trasparency International <a title="www.transparency.it/alac/" href="https://www.transparency.it/alac/" target="_blank">www.transparency.it/alac/</a> è un&#8217;innovativo servizio, indirizzato ai cittadini per le segnalazioni di casi di corruzione che se ne abbiano conoscenza. La sezione ALAC (<em>Advocacy and Legal Advice Centre</em>) è rivolta a coloro che si siano trovate, o si troveranno, ad affrontare testimonianze di situazioni potenzialmente corruttive ( in letteratura questi soggetti sono definiti come (<strong>whistle-blower</strong>) ha l&#8217;obiettivo principale di analizzare la segnalazione e la situazione specifica del segnalante, illustrargli le possibili opzioni e guidare nelle sue azioni successive, riducendo, e di molto, gli ostacoli psicologici e pratici. Nonostante le normative che tutelino la sicurezza o la tranquillità di chi segnala tanti non si spingono a denunciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il suo ruolo, quindi, avrà maggiore efficacia se il segnalante si avvicina al portale nelle prime fasi del procedimento di segnalazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa autorità ammette l&#8217;impossibilità di: sostituirsi alle istituzioni, all&#8217;accesso o al contatto diretto con tutti i soggetti, fornire rappresentanza legale, fare indagini, garantire che il segnalante non verrà identificato, garantire la soluzione a tutti i problemi dei segnalanti. Tuttavia grazie alle segnalazioni renderà più difficile per corrotti e corruttori concludere i loro affari sporchi di nascosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le denunce sono configurati i seguenti stati: Confidenziale, Anonima, Massima sicurezza. Il Trasparency può contare sulla coadiuvazione di altre istituzioni quali l&#8217;<a title="Autorit\'a Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.)" href="http://www.anticorruzione.it/" target="_blank">Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.)</a><br />
e la <a title="Corte dei Conti" href="http://www.corteconti.it/" target="_blank">Corte dei Conti</a> con lo strumento giuridico della <a title="legge Anticorruzione (n. 190/2012)" href="http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1037413/legge_6_novembre_2012_n_190.pdf" target="_blank">legge Anticorruzione (n. 190/2012)</a>. Le altre collaborazioni più generiche riguardano gruppi di studi legali/avvocati, consulenti del lavoro, esperti aziendali (modelli organizzativi 231/2001), psicologi e giornalisti.</p>
<p>Piero Massotti                             <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/10/densic.pdf" target="_blank">Scarica qui</a></span></span></p>
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		<title>Negare il conflitto d&#8217;interessi è ormai negare la realtà.</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2014 18:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conflitto d'interessi]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il punto è che non esiste ordinamento giuridico democratico che non senta il bisogno di porre dei paletti per evitare l&#8217;accentramento di poteri attraverso l&#8217;accumulo di cariche e per impedire che chi ricopre incarichi con rilevanza pubblica possa sfruttare il proprio ruolo per interessi personali. Lo hanno già fatto Paesi europei come la Francia e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/10/19_10_2014_confl_Huffin_post.pdf" target="_blank"><img class="alignnone wp-image-1180" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/pdf-150x150.png" alt="pdf" width="50" height="33" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;">Il punto è che non esiste ordinamento giuridico democratico che non senta il bisogno di porre dei paletti per evitare l&#8217;accentramento di poteri attraverso l&#8217;accumulo di cariche e per impedire che chi ricopre incarichi con rilevanza pubblica possa sfruttare il proprio ruolo per interessi personali. Lo hanno già fatto Paesi europei come la Francia e la Spagna. Inserire in Costituzione il principio secondo cui, a chiunque siano affidate funzioni pubbliche, è fatto obbligo di operare nell&#8217;esclusiva cura degli interessi pubblici e in assenza di conflitti d&#8217;interessi. La legge Frattini non basta perchè la prassi è lunga: centottanta giorni per l&#8217;adozione di un decreto legislativo, un successivo passaggio consultivo delle Commissioni parlamentari, altri trenta giorni per l&#8217;adozione definitiva;<br />
eccesso di burocrazia o un tentativo di allungare le tempistiche nella speranza che la Legislatura termini prima?<br />
Non può considerarsi realmente incisiva una disciplina che si limita a prendere in considerazione solo le posizioni dei membri del Governo. Dobbiamo discutere anche di chi siede in Parlamento e nelle Authorithy; ancora, non si può tralasciare le cariche di governo regionali e locali, compresi i componenti delle costituende città metropolitane.</p>
<p style="text-align: justify;">Misure che prendano in considerazione già quelle situazioni in cui il conflitto d&#8217;interessi sia una conseguenza anche solo potenziale della coesistenza, in capo al titolare di una determinata carica di governo, di interessi pubblici e privati in contrasto tra loro: questo sì che sarebbe un cambiamento di verso giacchè siano solo forme di prevenzione e di delineamento del fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;">Investire l&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato del ruolo della valutazione sui casi di conflitto di interessi potrebbe garantire maggiore efficacia.</p>
<p style="text-align: justify;">Piero Massotti</p>
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