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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; crimini</title>
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		<title>La figura del fraudster tra mito e realtà</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 15:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Clemente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; In Italia un’organizzazione su cinque ha dichiarato di essere stata vittima di frodi economico-finanziarie e ben il 23% di queste frodi ha a che fare con la corruzione o con i suoi derivati. Questo è quanto emerge dall’Edizione 2016 della PwC Economic Crime Survey. Il dato è preoccupante e conferma quanto la corruzione nel [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/LupinIIIserieTV116.jpg"><img class="  wp-image-5749 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/LupinIIIserieTV116-300x225.jpg" alt="LupinIIIserieTV116" width="303" height="227" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Italia un’organizzazione su cinque ha dichiarato di essere stata vittima di frodi economico-finanziarie e ben il 23% di queste frodi ha a che fare con la corruzione o con i suoi derivati. Questo è quanto emerge dall’Edizione 2016 della <em>PwC Economic Crime Survey</em>.</p>
<p>Il dato è preoccupante e conferma quanto la corruzione nel nostro paese sia dilagante e pervasiva, specialmente se la mettiamo a confronto con gli altri paesi dell’Europa Occidentale che registrano un tasso di frodi dovute alla corruzione del 12%.</p>
<p>Ma chi sono questi <em>fraudster</em>?</p>
<p>Nell’immaginario comune il truffatore è una figura che ha da sempre sollecitato la fantasia collettiva, da Boccaccio fino ai moderni film come <em>Ocean’s Eleven</em>. Saremmo portati a immaginarli come dei moderni Lupin, o dei Diabolik in giacca e cravatta capaci dei piani più astuti e brillanti, figure quasi mitiche, lontane dalla quotidianità dell’azienda, dagli orari e dalle regole.</p>
<p>La realtà è ben diversa e dai dati emerge che nel 43% dei casi il <em>fraudster</em> è un individuo interno all’azienda, apparentemente irreprensibile, un uomo laureato di età compresa tra i 31 e i 40 anni con un’esperienza lavorativa che va dai 3 ai 5 anni; si tratta di un soggetto molto difficile da individuare, un manager di medio livello dalla carriera in ascesa.</p>
<p>Pertanto è molto difficile contrastare questi truffatori, ma fortunatamente sta aumentando la sensibilità delle organizzazioni per questi temi, basti pensare che la partecipazione alla <em>Survey</em> è passata dal 13% del 2014 al 23% del 2016. Numeri a parte si fa sempre più viva l’esigenza di un’etica del lavoro e del rispetto delle leggi capace davvero di isolare i <em>fraudster</em>, quindi traducendo quanto detto nella pratica aziendale significa che c’è ancora molto da fare, per esempio bisogna diffondere sempre di più azioni come il <em>Whistleblowing</em>, la “soffiata” interna, capace di rompere sistemi collaudati che prosperano sul non detto e su un’omertà diffusa.</p>
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		<title>L&#8217;Eurobarometro della corruzione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2015 07:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martinelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[global corruption barometer]]></category>

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		<description><![CDATA[La corruzione, sotto la forma di corruzione politica, attività corruttive commesse da e con gruppi criminali, corruzione tra privati o la cosiddetta corruzione minore, continua ad essere una delle più gradi sfide che l’Europa si trova ad affrontare oggigiorno ogni giorno. Mentre la natura e l’obiettivo della corruzione cambia da uno Stato membro ad un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>corruzione</strong>, sotto la forma di corruzione politica, attività corruttive commesse da e con gruppi criminali, corruzione tra privati o la cosiddetta corruzione minore, continua ad essere <strong>una delle più gradi sfide </strong>che l’Europa si trova ad affrontare oggigiorno ogni giorno. Mentre la natura e l’obiettivo della corruzione cambia da uno Stato membro ad un altro, essa danneggia l’Europa intera riducendo i livelli d’investimento, ostacolando il corretto funzionamento del mercato ed avendo un impatto negativo sulle finanze pubbliche. I costi economici provocati dalla corruzione in Europa ammontano infatti a <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-04-15/la-corruzione-costa-europa-120-miliardi-anno-135306.shtml?uuid=ABUUiCBB">120 miliardi di euro</a> annui.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/eurobarometro.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2259" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/eurobarometro.jpg" alt="?????????" width="322" height="268" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La corruzione va anche a <strong>minare la fiducia nelle istituzioni</strong> e ad indebolire le politiche contabili della leadership politica alla guida di ogni paese. Inoltre, <strong>essa alimenta altri crimini</strong>. I gruppi criminali difatti usano la corruzione per commettere altri reati, quali il traffico di droga e in esseri umani. Nei Paesi dell’Europa dell’Est<strong> la corruzione è una preoccupazione reale, che si insinua quotidianamente nella vita delle persone comuni</strong>. Una piovra nera che getta il suo inchiostro sulla politica sì, ma anche sul <strong>settore della sanità.</strong> Un sistema che si regge soprattutto sulle mazzette e i pagamenti in nero, ma non si ferma qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i servizi sanitari sono di primaria importanza o quando i tempi per prenotare una visita sono troppo lunghi, si verificano spesso casi in cui il cliente ritiene conveniente pagare operatori della sanità tramite <strong>“<em>additional payment</em>”</strong>, pagamenti extra &#8211; in forma di denaro e non &#8211; offerti per ottenere un favore o un trattamento privilegiato. E in una situazione in cui il mercato e l’economia oscillano tra alti e bassi, quando i salari non sempre rispettano le aspettative di chi li guadagna, molti medici decidono di prendere parte al gioco accettando questi “regali” di cui sopra. Circa un europeo su quattro (26%) pensa che sia accettabile lo scambio di favori tra privati e pubblica amministrazione o un servizio pubblico particolare. Una proporzione leggermente inferiore (23%) pensa sia accettabile lo scambio di regali, e circa un europeo su sei (16%) è favorevole ad un pagamento sottobanco di natura monetaria<sup>1</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni giorno, in tutto il mondo, persone comuni affrontano i costi della corruzione. In molti paesi, la corruzione affligge i cittadini dalla nascita alla morte. In Bangladesh, il recente crollo di un’industria storica, che ha ucciso più di 1100 persone a causa del mancato rispetto degli standard di base di sicurezza, è stato collegato ad un caso di corruzione<sup>2</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sin dal suo debutto nel 2003, Il <a href="http://www.transparency.org/gcb2013"><strong>Global Corruption Barometer</strong></a> ha effettuato sondaggi sulla vita di persone comuni per confrontare la corruzione in tutto il mondo. E’ rilevante riportare che le persone sottoposte al sondaggio non si vedono come vittime impotenti della corruzione, ma credano di essere parte della soluzione. In India, nel 2011, milioni di persone hanno manifestato per richiedere la creazione di una commissione indipendente contro la corruzione; in Brasile, una petizione cittadina ha portato alla promulgazione di una legge che bandisce i politici corrotti dall’esercizio delle loro funzioni. Tale barometro sottolinea il <strong><em>forte desiderio dei cittadini di prendere parte  alla lotta contro la corruzione</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli sforzi per fermare la corruzione sono iniziati negli anni Novanta quando era un argomento di cui non si sentiva spesso parlare. Vent’anni dopo, il Global Corruption Barometer dimostra che le persone riconoscono molto bene l’estensione del problema e che sono pronte a prendersi le proprie responsabilità nel fronteggiarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">In media tre intervistati su quattro (76%) ritengono che la corruzione sia diffusa nel proprio paese. Superano il valore medio alcuni paesi tra cui: Grecia (99%), Italia (97%), Lituania, Spagna e Repubblica Ceca (tutte e tre 95%), Croazia (94%), Romania (93%), Slovenia (91%), Portogallo e Slovacchia (entrambi 90%). I paesi scandinavi sono gli unici Stati membri in cui la maggioranza degli intervistati pensa che la corruzione sia poco diffusa – Danimarca (75%), Finlandia (64%) e Svezia (54%)<sup>3</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">I numeri parlano da soli. Vorremmo tutti leggere cifre che dimostrino un sempre maggiore impegno nella lotta alla corruzione. E c’è solo un modo per riuscirci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Never stop fighting corruption. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>1, 3  </sup><a href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_397_en.pdf">http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_397_en.pdf</a></p>
<p style="text-align: justify;"><sup>2 </sup>“The Most Hated Bangladeshi, Toppled from a Shady Empire”, New York Times, 2013</p>
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