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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; costo economico e sociale</title>
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		<title>I nuovi scenari della geografia della corruzione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 13:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Articolo dell&#8217; Avv. Daniela Condò , Tutor Master Anticorruzione, Università di Roma “Tor Vergata” La corruzione si evolve, sposta il “core business” e trasferisce i propri interessi, come tutte le attività economiche, adotta un approccio diverso in base ai luoghi in cui si annida, diventa più sofisticata, e occorre, dunque, comprenderne i meccanismi per trovare gli antidoti. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Articolo dell&#8217; Avv. Daniela Condò , Tutor Master Anticorruzione, Università di Roma “Tor Vergata”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La corruzione si evolve, sposta il “core business” e trasferisce i propri interessi, come tutte le attività economiche, adotta un approccio diverso in base ai luoghi in cui si annida, diventa più sofisticata, e occorre, dunque, comprenderne i meccanismi per trovare gli antidoti. Sul processo di evoluzione geografica e di cambiamento della corruzione è intervenuto al <strong>Festival dell’Economia a Trento</strong>, lo scorso 3 giugno, il Presidente dell’ANAC, <strong>Raffaele Cantone</strong>, presso il Teatro Sociale, con grande partecipazione di pubblico.</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/image1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5411 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/06/image1-300x200.jpg" alt="image" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per molto tempo e per ragioni culturali, ha sottolineato Cantone, la mafia è stata sottovalutata al Nord, non essendosi manifestata con eventi eclatanti come nel Sud Italia, strutturando rapporti con la Pubblica Amministrazione e colloquiando con le Istituzioni. In passato la corruzione legata ai grandi appalti era tipica al Nord. “La vicenda del <strong>Mose</strong> non poteva verificarsi al Sud” perché un grande appalto non vi sarebbe mai arrivato. Ora, invece, “la linea della palma si è ampliata molto e la mafia è arrivata al Nord”. Anche in <strong>Mafia Capitale</strong> si dimostra come il sistema sia cambiato, nell’ambito di scenari completamente nuovi in cui l’organizzazione mafiosa mette in primo piano l’attività corruttiva, in cui l’oggetto è lo sfruttamento interno di una serie di appalti. Nella corruzione c&#8217;è sempre un coinvolgimento di entrambi i soggetti che vi partecipano. Nessuno dei due ha interesse che questo rapporto emerga, come invece c&#8217;è per il furto, l&#8217;estorsione o la rapina. Pertanto quasi mai le indagini per corruzione conseguono a notizie di reato per corruzione, ma originano da indagini che sono partite da altre ipotesi di reato.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro passaggio è il rapporto tra queste organizzazioni e il mondo della politica. “Il rapporto che si crea tra organizzazione e politica”, spiega Cantone, “rende quest’ultima non più il fine ma il mezzo”. I politici vengono comprati per corrompere dirigenti e funzionari. La “mazzetta” è l’ultimo anello di una catena in cui i politici vengono pagati a prescindere “allevati come polli di batteria” per essere utilizzati in caso di necessità, non direttamente, ma per arrivare ai tecnici “ormai il vero motore degli enti locali”.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna “tracciare” gli imprenditori , come ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico, <strong>Carlo Calenda</strong>? Sicuramente, evidenzia Cantone, occorre un dialogo nel rapporto tra imprenditori e burocrazia: se il conflitto di interesse diventa pubblico, il rischio si riduce.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella PA ci si protegge? Il Presidente Cantone pone in luce il problema per cui se una persona è onesta preferisce tenere sotto traccia certi fenomeni corruttivi piuttosto che farli emergere, avendo paura di pagarne lo scotto. E’ significativo che in Italia l’istituto del “<strong>Whistleblowing</strong>” non riesca a trovare una traduzione appropriata, perchè si poggia su comportamenti e strumenti che nel nostro Paese vengono considerati negativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante, in tale contesto, la rotazione dei dirigenti, la circolarità dei saperi. Con l’eccessiva permanenza in settori delicati è inevitabile che si perda l’imparzialità. “Si perde in esperienza, si guadagna in entusiasmo”, sottolinea Cantone, che poi spiega quanto sia importante e fondamentale, come sostenevano Falcone e Borsellino, la divulgazione e la formazione sul fenomeno della corruzione per capire quello che si fa e per rendere trasparente il rapporto tra pubblici poteri e cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Il male italiano”</strong> (titolo di un libro di Raffaele Cantone e di Gianluca Di Feo) ha superato altri mali, come la delinquenza, la droga? Nei Paesi con alta permeabilità criminale, come il nostro, il collegamento tra la corruzione e gli altri fenomeni criminali è molto stretto. In Europa l’Italia &#8211; secondo le classifiche sul livello di corruzione &#8211; è molto più vicina ai Paesi del Mediterraneo che a quelli del Nord Europa, a causa del sottosviluppo italiano che si lega alla corruzione. Sulle cifre, peraltro, bisogna essere molto cauti, evidenzia Cantone: i dati che vengono pubblicati in merito al fenomeno non hanno grande attendibilità, perché è difficile identificare i proventi delle attività di corruzione. Ma la consapevolezza del <strong>costo economico e sociale</strong> particolarmente rilevante della corruzione è fondamentale, dal punto di vista educativo, perché fa capire a tutti i cittadini quanto sia dannosa la corruzione e l&#8217;importanza del contrasto.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione della recente partecipazione a tavoli internazionali, come l’<strong>Anti-corruption Summit</strong> a Londra dello scorso mese di maggio, che ha visto la presenza di rappresentanti di oltre 40 Paesi ed Organizzazioni internazionali, è stata riconosciuta al nostro Paese una <strong>grande reattività nella lotta alla corruzione</strong>. L’Italia vi ha partecipato sulla base di un rafforzato impegno, sia sul versante della prevenzione che su quello degli strumenti di contrasto, messi a punto negli ultimi anni, che hanno raccolto apprezzamento nell’ambito della valutazione periodica condotta dalle Nazioni Unite sul nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra i punti di forza italiani illustrati dal Ministro <strong>Orlando</strong> e dal Presidente dell’ANAC Cantone, sono stati i programmi nazionali di prevenzione della corruzione e il lancio della nuova Autorità, lo sviluppo di una cultura “diffusa” della legalità, la promozione di rinnovati codici di trasparenza per Amministrazioni e imprese e le nuove norme penali che sanzionano i fenomeni corruttivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni strumenti sono stati considerati all’avanguardia: il primo ministro britannico, David Cameron ha indicato l’Italia come modello per la sua legislazione in materia di anticorruzione, soprattutto per quanto riguarda la disciplina della confisca, del sequestro e della gestione dei beni coinvolti in pratiche corruttive. A margine del vertice Raffaele Cantone ha inoltre firmato con il segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, <strong>Angel Gurria</strong>, l’accordo collaborativo fra ANAC e OCSE.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il futuro, occorre tenere alta la guardia, non ci sono realtà che possono mantenere l’impermeabilità al 100%. Occorre non sottovalutare culturalmente il fenomeno nella logica del “così fan tutti”. Il dato che preoccupa e’ la sfiducia nella classe dirigente, della burocrazia, dei sistemi messi in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul concetto di «impresentabili» Cantone sottolinea che il dato che deriva da valutazioni dei precedenti penali è l&#8217;unico sicuro, ma rischia di lasciare fuori una fascia rilevantissima di persone, perché ci sono soggetti che pur essendo incensurati, sono impresentabili per il loro comportamento, perché frequentano pregiudicati o sono stati messi lì da consorterie criminali: questi dati sfuggono ma sono i più preoccupanti. Per quanto riguarda gli aspetti dei finanziamenti ai partiti, Cantone invoca leggi che rendano trasparenti i finanziamenti, indispensabili per fare politica. La trasparenza è strumento fondamentale di democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ necessario lavorare sulle norme, trovare meccanismi per far emergere la corruzione. Nel solco dell’impegno portato avanti costantemente dallo stesso Papa Francesco, occorre una vera <strong>svolta culturale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">4 giugno 2016</p>
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