




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; corsera</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/tag/corsera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Dec 2020 18:40:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>BUROFISCO.  IL CAOS DI LEGGI E DECRETI.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-il-caos-di-leggi-e-decreti/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-il-caos-di-leggi-e-decreti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 21:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Che si dice in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Maladministration e sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[CORRIERE DELLA SERA]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[corsera]]></category>
		<category><![CDATA[di vico]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[maladministration]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6369</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Nel 2016 sono state prodotte duemila pagine di nuove misure fiscali: un caos tributario che frena l&#8217;economia. Sempre nello stesso anno, secondo i dati raccolti dalla Cgia di Mestre, 21 milioni di contribuenti (!) avevano una pendenza economica con la vecchia Equitalia inferiore ai mille euro. A far numero concorreranno di sicuro gli evasori [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6254" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg" alt="procedimento amministrativo" width="360" height="314" /></a></p>
<p>Nel 2016 sono state prodotte duemila pagine di nuove misure fiscali: un caos tributario che frena l&#8217;economia.</p>
<p>Sempre nello stesso anno, secondo i dati raccolti dalla Cgia di Mestre, 21 milioni di contribuenti (!) avevano una pendenza economica con la vecchia Equitalia inferiore ai mille euro. A far numero concorreranno di sicuro gli evasori del bollo auto o del canone Rai ma il resto è rappresentato da normalissimi cittadini che messi di fronte a un fisco sia ipertrofico sia arcaico avranno comprensibilmente commesso qualche piccolo errore. L&#8217;aneddotica in materia è ricca e va sicuramente ben oltre l&#8217;argomento fiscale (stiamo ancora aspettando il bando per i competence center previsti da Industria 4.0 e attesi nel febbraio scorso) ma è chiaro che la materia tributaria è politicamente incandescente. Gli artigiani devono dedicare una buona parte del tempo dei propri lunedì lavorativi proprio a cercare di dipanare la matassa degli adempimenti prima di andare dal commercialista e procedere. La complessità del sistema però non sta travolgendo solo i semplici contribuenti ma anche quelli che dovrebbero essere gli esperti della situazione come gli addetti ai Caf e gli stessi fiscalisti sono, secondo la Cgia, «disorientati». E si tratta sicuramente di un eufemismo.</p>
<p>Ieri, ultima in ordine di tempo, è stata varata una nuova versione della web tax, che cambia ancora, slitta di un anno, e scatterà dal primo gennaio del 2019. Ieri la Commissione Bilancio del Senato – racconta Darlo Di Vico, su Il Corriere della Sera del 26 novembre 2017, alle pagine 1 e 6 &#8211; ha approvato un nuova formulazione della tassa sulle transazioni digitali, ne ha esteso la portata anche a quelle con i clienti e non solo più tra imprese, ma entrerà in vigore solo tra dodici mesi. E alla manovra viene meno un pezzettino della «copertura» garantita dall&#8217;imposta, tra i cento e i duecento milioni che si prevedevano di incassare già l&#8217;anno prossimo e che erano stati già «ipotecati» per finanziare altre misure. Entro il 30 aprile del 2018, prevede la proposta presentata da Massimo Mucchetti, Pd, un decreto del ministro dell&#8217;Economia definirà gli aspetti tecnici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-il-caos-di-leggi-e-decreti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BUROFISCO.  QUELLE 2 MILA PAGINE DI MISURE FISCALI PRODOTTE NEL 2016</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-quelle-2-mila-pagine-di-misure-fiscali-prodotte-nel-2016/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-quelle-2-mila-pagine-di-misure-fiscali-prodotte-nel-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 21:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Che si dice in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Maladministration e sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[CORRIERE DELLA SERA]]></category>
		<category><![CDATA[corruption]]></category>
		<category><![CDATA[corsera]]></category>
		<category><![CDATA[di vico]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[maladministration]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6367</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Hanno stampato una maglietta di protesta («Burocrazia e fisco? Roba da matti»), l&#8217;hanno indossata a mo&#8217; di camicia di forza e hanno chiesto udienza ai prefetti. L&#8217;ultimo sarà quello di Venezia. Nei giorni scorsi le sezioni provinciali della Confartigianato veneta hanno lanciato un&#8217;offensiva contro la proliferazione delle norme fiscali che dovrebbe portare, se non [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6254" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg" alt="procedimento amministrativo" width="360" height="314" /></a></p>
<p>Hanno stampato una maglietta di protesta («Burocrazia e fisco? Roba da matti»), l&#8217;hanno indossata a mo&#8217; di camicia di forza e hanno chiesto udienza ai prefetti. L&#8217;ultimo sarà quello di Venezia. Nei giorni scorsi le sezioni provinciali della Confartigianato veneta hanno lanciato un&#8217;offensiva contro la proliferazione delle norme fiscali che dovrebbe portare, se non a una clamorosa azione di disobbedienza tributaria, quantomeno a ritardare i pagamenti del 2017. La chiamano – racconta Dario Di Vico, su Il Corriere della Sera del 26 novembre 2017, a pagina 5 &#8211; «autodifesa del contribuente», si aspetterà fino all&#8217;ultimo per pagare o si farà ricorso al ravvedimento operoso. «<em>Lo Stato è lento a restituirci i nostri crediti e l&#8217;artigiano sarà lento a versare le tasse»</em>. I dati che la Cgia di Mestre ha messo assieme per argomentare quest&#8217;azione di protesta lasciano pochi margini alle mediazioni o ai dubbi. Nel 2016, tra leggi e decreti legge nella sola materia fiscale ne sono stati approvati 11, che a loro volta, a cascata, hanno modificato 110 normative esistenti.</p>
<p>Non è finita qui: sempre lo scorso anno sono stati emanati ben 36 decreti ministeriali &#8211; tre ogni mese &#8211; composti complessivamente da 138 articoli. Dal canto suo il direttore dell&#8217;Agenzia delle entrate ha apposto la sua firma su 72 provvedimenti mentre gli uffici competenti del ministero delle Finanze e della stessa Agenzia delle entrate hanno pubblicato 50 circolari e 122 risoluzioni che, messe tutte assieme, equivalgono quasi a 2 mila pagine di testo.</p>
<p>La denuncia che viene dal Veneto merita di entrare nel Guinness degli orrori e dimostra come purtroppo nonostante centinaia di convegni e autorevoli prese di posizione dell&#8217;accademia prima e della politica poi, la burocrazia si erga a vero potere forte dell&#8217;Italia.</p>
<p>A parole la politica ha cercato sempre di venir a capo del rompicapo burocratico.</p>
<p>Il 24 marzo del 2010 l&#8217;allora ministro della Semplificazione, il leghista Roberto Calderoli, fece molto di più e da uomo d&#8217;azione quale si considerava si armò di ascia, piccone e fiamma ossidrica dando fuoco ad un enorme muro di scatoloni &#8211; raccontano le cronache dell&#8217;epoca &#8211; che contenevano i tabulati delle norme abrogate dal suo ministero. Google trabocca di progetti dei vari partiti che si sono nel tempo proposti di liberare le imprese dal giogo burocratico e non c&#8217;è iniziativa politica anche di questi giorni che non preveda il canonico «tavolo sulla semplificazione», come uno dei piatti forti del menù politico che si intende cucinare per le prossime elezioni politiche.</p>
<p>Ma tra il dire e il fare c&#8217;è la famosa implementazione, l&#8217;imbuto che chiude la strada alle riforme.</p>
<p>È difficile prevedere se l&#8217;iniziativa della Confartigianato veneta riuscirà davvero a smuovere le acque, loro sono convinti di sì e citano come provvedimento-mostro lo spesometro. Ufficialmente si chiama «comunicazione polivalente», è una misura fiscale giustificata con lo scopo di combattere l&#8217;evasione dell&#8217;Iva e che non è presente in nessun altro ordinamento giuridico-fiscale di Paesi che siano comparabili al nostro. Una volta lo spesometro era a scadenza annuale, poi è passato al rango di trimestrale e ora dovrebbe tramutarsi in semestrale. Polivalenti o meno che siano le comunicazioni l&#8217;overdose di adempimenti burocratici si ripercuote inevitabilmente (e pesantemente) sull&#8217;economia reale ed è anche all&#8217;origine di quel particolare fenomeno rappresentato dalle sliding doors delle partite Iva. Ogni anno in Italia se ne apre una cifra vicina alle 500 mila unità (nel 2016 arrivarono a 502 mila, nel 2017 saranno di più) nel frattempo però se ne chiudono tra le 350 e le 400 mila l&#8217;anno. Un marziano direbbe che siamo tutti dei matti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/11/burofisco-quelle-2-mila-pagine-di-misure-fiscali-prodotte-nel-2016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BUROCRAZIA E SPRECHI.  MEZZO MILIONE DI EURO PER DUEMILA BUSTE.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/11/burocrazia-e-sprechi-mezzo-milione-di-euro-per-duemila-buste/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2017/11/burocrazia-e-sprechi-mezzo-milione-di-euro-per-duemila-buste/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2017 21:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Che si dice in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Maladministration e sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[CORRIERE DELLA SERA]]></category>
		<category><![CDATA[corruption]]></category>
		<category><![CDATA[corsera]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[maladministration]]></category>
		<category><![CDATA[sergio rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=6365</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Baciata due volte dalla fortuna, la signora Sara Zagaria. Nel Paese dove i fornitori della pubblica amministrazione aspettano mesi (e qualcuno anni) per vedere i soldi, la pagano sull&#8217;unghia. Il mandato di pagamento del Ministero dell&#8217;Istruzione precede addirittura di cinque giorni la fattura – come racconta Sergio Rizzo, su La Repubblica del 22 novembre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6254" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/procedimento-amministrativo.jpg" alt="procedimento amministrativo" width="360" height="314" /></a></p>
<p>Baciata due volte dalla fortuna, la signora Sara Zagaria. Nel Paese dove i fornitori della pubblica amministrazione aspettano mesi (e qualcuno anni) per vedere i soldi, la pagano sull&#8217;unghia. Il mandato di pagamento del Ministero dell&#8217;Istruzione precede addirittura di cinque giorni la fattura – come racconta Sergio Rizzo, su La Repubblica del 22 novembre 2017, a pagina 26 &#8211; per la fornitura da parte della sua tipografia Grafiche Serenissima sas di buste e carta con l&#8217;intestazione &#8220;Ufficio scolastico regionale per il Veneto&#8221;.</p>
<p>Chi poi lo compila decide di fare un viaggio a ritroso nel tempo, quando la moneta unica non esisteva e i 253 euro e 68 centesimi della fattura corrispondevano a 491.192 lire.</p>
<p>Magari facessero tutti il calcolo all&#8217;indietro, deve pensare: chissà quanti sprechi si eviterebbero. Soltanto che gli scappa la penna e accanto a quel numero strabiliante, 491.192, anziché &#8220;lire&#8221;, scrive &#8220;euro&#8221;.</p>
<p>Mezzo milione per duemila buste di carta da lettera forse è un conto che dovrebbe saltare agli occhi, invece nessuno se ne accorge.</p>
<p>Dopo qualche giorno il tipografo va all&#8217;Unicredit e ritira 491.192 euro: guardandosi bene dal segnalare l&#8217;errore.</p>
<p>La vita scorre felice per quasi due anni, prima che il ministero realizzi e chieda i soldi indietro. La signora risponde che sa bene di aver incassato qualcosina in più del dovuto. Restituirebbe anche volentieri la differenza, se non ci fosse la crisi e non si trovasse momentaneamente in difficoltà. Allora provano a chiederli alla banca, che risponde ovviamente picche. Non resta a quel punto che Equitalia. Ma la ditta risulta insolvente e ogni tentativo di recuperare i quattrini va a vuoto. Così si mette in moto prima la Procura della repubblica e dopo la Corte dei conti, che imbastisce un procedimento per danno erariale a carico dei funzionari pubblici responsabili del pasticcio.</p>
<p>L&#8217;istruttoria va avanti per mesi: vengono ricostruiti i fatti, formulate le accuse, esaminate le controdeduzioni. Finisce con un dirigente condannato a pagare 98 mila euro: uno solo, perché due suoi colleghi vengono graziati e un terzo prosciolto per prescrizione.</p>
<p>Ma c&#8217;era da aspettarselo, visto che sono passati sette anni.</p>
<p>Quanto all&#8217;unico chiamato a rispondere, c&#8217;è ancora l&#8217;appello e non se ne può prevedere l&#8217;esito. Altrettanto impossibile è fare il conto esatto di quanto sia costata ai contribuenti la stangatina all&#8217;Ufficio scolastico del Veneto, fra annessi e connessi.</p>
<p>Ma poche storie come questa danno l&#8217;idea di come funzioni (male) un Paese nel quale la burocrazia aiuta i furbetti. E una cosa si può affermare con certezza: sono state le buste da lettera più care del mondo.</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2017/11/burocrazia-e-sprechi-mezzo-milione-di-euro-per-duemila-buste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
