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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; confindustria</title>
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		<title>IL MODELLO 231: UN’OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO. DAI DATI CONFINDUSTRIA SOLO IL 36 % DEGLI ENTI HA RECEPITO LA NORMATIVA.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 09:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Che si dice in giro]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il digs. 231/2001 – che ha introdotto la “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” – ha recentemente subito una modifica. Ai sensi del digs. 38/2017 le pene per il reato di corruzione vengono messe in atto con la sola offerta di beni senza che l’azione venga [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/11/modello231.jpg"><img class=" size-full wp-image-5993 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/11/modello231.jpg" alt="modello231" width="533" height="288" /></a></p>
<p>Il <strong>digs. 231/2001</strong> – che ha introdotto la “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica” – ha recentemente subito una modifica. Ai sensi del <strong>digs. 38/2017</strong> le pene per il reato di corruzione vengono messe in atto con la sola offerta di beni senza che l’azione venga effettivamente commessa.</p>
<p>A fini preventivi, l’attuazione del modello 231 è stata molto spesso sollecitata. In base alla normativa anche gli enti non profit devono dotarsi di un modello organizzativo con conseguente nomina di un organismo di vigilanza. Inoltre numerosi sono i <strong>benefici</strong> di coloro che adottano il nuovo modello organizzativo come ad esempio una maggiorazione dei punteggi nei casi di partecipazione a bandi o nel ricevimento di finanziamenti pubblici. Nonostante l’87 % delle aziende intervistate conosca l’evoluzione della normativa, solo il 36 % l’ha applicata.</p>
<p>D’altra parte la diffusione dei modelli organizzativi è un’opportunità anche per la figura dei <strong>commercialisti </strong>che possono sempre più specializzarsi e diventare tra i principali rappresentanti di una cultura etica.</p>
<p>Fonte: Carlo De Luca, ItaliaOggi, 20 luglio, pagina 35.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Corruzione Spuzza ma la passione ci salverà</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jun 2017 08:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Clemente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Solo la passione ci salverà dalla corruzione, e la passione travolgente che unisce le menti verso un obiettivo comune è quella che si è vista a Foggia ieri pomeriggio durante la presentazione del libro La Corruzione Spuzza, scritto da Raffaele Cantone, Presidente ANAC e Francesco Caringella, Magistrato del Consiglio di Stato. &#160; L’evento organizzato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/06/cantone-caringella.jpg"><img class="  wp-image-5868 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/06/cantone-caringella-195x300.jpg" alt="cantone-caringella" width="270" height="415" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solo la passione ci salverà dalla corruzione, e la passione travolgente che unisce le menti verso un obiettivo comune è quella che si è vista a Foggia ieri pomeriggio durante la presentazione del libro <em>La Corruzione Spuzza</em>, scritto da Raffaele Cantone, Presidente ANAC e Francesco Caringella, Magistrato del Consiglio di Stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento organizzato dalla sezione foggiana dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) e da Gianni Rotice, Presidente Confindustria Foggia, ha visto la partecipazione di Nichi Vendola, ex Presidente della Regione Puglia, il quale ha aperto la discussione andando alle radici del problema corruzione, risalendo fino alle distorsioni socio-economiche che hanno segnato la nascita dello Stato Italiano, in particolare la mancanza storica di una rivoluzione borghese che ci strappasse del tutto dai legami feudali in nome di un <em>interesse generale, </em>idea che infatti è molto poco sentita nel nostro paese.</p>
<p>La Corruzione prosegue Vendola col suo tipico stile che mescola citazioni e sentimenti in un intreccio capace di catturare il pubblico è il frutto e allo stesso tempo il seme della diseguaglianza, tende a consolidare rapporti di potere e di interessi precostituiti che bloccano l’ascesa sociale e il progresso di un paese. La corruzione si combatte solo ricostruendo il senso della <em>cosa pubblica</em>, il sentimento verso l’interesse generale che solo la passione per la cultura può farci sentire come primario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Successivamente è intervenuto il coautore del libro, Francesco Caringella<em>, </em>il Magistrato ha sottolineato quanto la corruzione rispetto agli anni 90’ non sia diminuita ma si sia fatta invisibile, diffusa a più livelli, non più centralizzata e per questo più insidiosa.</p>
<p>Quindi la lotta alla corruzione non può essere solo giudiziaria ma deve partire dal modo in cui gestiamo le relazioni sociali più basilari, bisogna contrastare la desertificazione culturale, bisogna far sentire al cittadino l’interesse verso la legalità, interesse che deve essere avvertito come proprio, ed è questo uno degli obiettivi del libro.</p>
<p>Caringella aggiunge che la politica spesso e giustamente colpevolizzata, sentita troppe volte come l’espressione più lampante della corruzione e del privilegio non è il male assoluto, poiché la politica non è altro che espressione e specchio della società, pertanto si deve intervenire dal basso per risolvere il problema alla radice, e l’investimento nella ricerca, nell’istruzione è il metodo a lungo termine più efficace, in quanto persone competenti non hanno bisogno di “vendersi” o di “comprare”, perché sono consapevoli del proprio valore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evento si è chiuso con un piccolo dibattito tra i relatori, spaziando tra le leggi sugli appalti a questioni etiche e filosofiche, ma la cosa che più emerge e colpisce è la passione civile che ha animato il dibattito, ed è proprio la passione, l’impegno civile quello che ci salverà dalla corruzione e dal malaffare.</p>
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		<title>CORRUZIONE: UNA SPINA NEL FIANCO PER LA CRESCITA</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 08:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
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		<description><![CDATA[«La corruzione riduce gli investimenti privati, rende la spesa pubblica inefficiente, scoraggia l&#8217;accumulazione del capitale umano e peggiora la qualità delle istituzioni. È quindi un vero freno per il progresso economico». Questa citazione è l&#8217;incipit del rapporto «La corruzione zavorra per lo sviluppo», contenuto nel numero dello scorso dicembre di Scenari economici a cura del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/03/confindustria-imago-258x258.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1785" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/03/confindustria-imago-258x258.jpg" alt="confindustria-imago--258x258" width="258" height="258" /></a>«La corruzione riduce gli investimenti privati, rende la spesa pubblica inefficiente, scoraggia l&#8217;accumulazione del capitale umano e peggiora la qualità delle istituzioni. È quindi un vero freno per il progresso economico». Questa citazione è l&#8217;incipit del rapporto «La corruzione zavorra per lo sviluppo», contenuto nel numero dello scorso dicembre di Scenari economici a cura del Centro studi di Confindustria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto merita maggiore attenzione di quanta finora abbia ricevuto da parte d’imprese, politici e giornalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Visti gli scandali che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2014, tra cui quello di Mafia Capitale e quello dell’Expo, nel mese di dicembre il governo ha varato un disegno di legge anticorruzione in approvazione in Parlamento proprio in questi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo un’occhiata più da vicino a questo rapporto del Centro Studi Confindustria.</p>
<p style="text-align: justify;">Una prima interessante informazione la si può ricavare dai dati dell&#8217;Eurobarometro 2014, il sondaggio d’opinione commissionato periodicamente dal Parlamento europeo, secondo il quale il 97% dei cittadini italiani ritiene che la corruzione sia un fenomeno diffuso nel proprio Paese, contro il 68% dei cittadini francesi e il 59% di quelli tedeschi; inoltre, l&#8217;88% dei cittadini del bel paese è convinto che la corruzione riduca la concorrenza nel sistema economico, contro 75% della Francia e il 49% della Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ciò è sufficiente a chiarire quanto sia elevata la preoccupazione degli italiani riguardo i reati di corruzione e come questi possano influenzare l’economia e la crescita del paese, a destare ancor più preoccupazione è la percezione negativa della corruzione in Italia da parte dei manager stranieri, che una volta entrati in contatto con il nostro Paese, tendono successivamente a non investire più, con un conseguente calo del flusso di capitali esteri e con forti ripercussioni sulla bilancia dei pagamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto interessante è fornito da un’analisi molto accurata svolta dalla Banca Mondiale, la quale dimostra come elevati livelli di corruzione danneggiano la crescita dei paesi. Tale studio è basato su dati relativi al periodo 1990-2011, prendendo come panel di riferimento più di 130 Paesi. Sulla base di questa analisi, il rapporto di Confindustria afferma che all’Italia basterebbe ridurre il tasso di corruzione anche solo al livello della Spagna, cosa non certo impossibile, per incrementare il tasso di crescita del Paese dello 0,6 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Più in generale, la presenza di corruzione in un paese comporta dei danni che possono risultare irreparabili come, ad esempio, la netta frenata degli investimenti, sia privati che pubblici, un aumento dei costi per la realizzazione di infrastrutture, una sfiducia complessiva del cittadino e indirettamente una crescente fuga verso l’estero dei giovani più brillante in cerca di un riconoscimento meritocratico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che per contrastare la corruzione in questo paese non basta più sanzionare ma, come dice il vice presidente di Confindustria Carlo Pesenti, è necessario porre in essere azioni di prevenzione.</p>
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