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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; compliance</title>
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		<title>Il sistema dei controlli delineato dalla “231” &#8211; Le opportunità della correlazione tra l’Organismo di Vigilanza e la Funzione di Compliance …. verso una Compliance 2.0. Articolo a cura di Ermelindo Lungaro, Carlo Regoliosi, Corrado Papa.</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 08:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[compliance]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 231/2001]]></category>
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		<category><![CDATA[Master Anticorruzione Tor Vergata]]></category>
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		<description><![CDATA[Il sistema dei controlli delineato dalla “231” &#8211; Le opportunità della correlazione tra l’Organismo di Vigilanza e la Funzione di Compliance …. verso una Compliance 2.0. Ermelindo Lungaro &#8211; Docente Master Anticorruzione, Università degli Studi Tor Vergata Carlo Regoliosi &#8211; Professore Associato di Economia Aziendale, Università degli Studi Roma Tre Corrado Papa &#8211; Responsabile Compliance e Supporto agli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema dei controlli delineato dalla “231” &#8211; Le opportunità della correlazione tra l’Organismo di Vigilanza e la Funzione di Compliance …. verso una Compliance 2.0.</p>
<p>Ermelindo Lungaro &#8211; Docente Master Anticorruzione, Università degli Studi Tor Vergata</p>
<p>Carlo Regoliosi &#8211; Professore Associato di Economia Aziendale, Università degli Studi Roma Tre</p>
<p>Corrado Papa &#8211; Responsabile Compliance e Supporto agli Organi Sociali, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/Il-sistema-dei-controlli-231-opportunita-def1.pdf"><span style="text-decoration: underline;">Per poter leggere e scaricare l&#8217;intero articolo clicca qui</span>: Il sistema dei controlli 231 &#8211; opportunita def</a> <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/231.png"> </a></p>
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		<title>Il successo della compliance: anche umanità e umiltà</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2017/05/il-successo-della-compliance-anche-umanita-e-umilta/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2017 09:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[compliance]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Harvard business review]]></category>
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		<description><![CDATA[Un recente articolo di Paul Zak presentato sul numero di gennaio 2017 della Harvard Business Review (https://hbr.org/2017/01/the-neuroscience-of-trust) ha evidenziato come l’ambiente aziendale sia fondamentale per il successo della compliance. Prima di tutto, un forte legame tra i colleghi è un &#8220;feel-good phenomena”, che porta a risultati positivi sia per gli individui e le organizzazioni. Poi, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un recente articolo di Paul Zak presentato sul numero di gennaio 2017 della Harvard Business Review (<a href="https://hbr.org/2017/01/the-neuroscience-of-trust">https://hbr.org/2017/01/the-neuroscience-of-trust</a>) ha evidenziato come l’ambiente aziendale sia fondamentale per il successo della compliance.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, un forte legame tra i colleghi è un &#8220;feel-good phenomena”, che porta a risultati positivi sia per gli individui e le organizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, che la compliance, meglio, che le persone che lavorano nella compliance ottengono migliori risultati se si mostrano vulnerabili, se si pongono verso i colleghi con umanità e umiltà affinchè si alimenti la fiducia reciproca e ciò spinga ad aprirsi e a raccontare i propri dilemmi etici.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un rapporto tra fiducia e performance economica che viene investigato nell’articolo e che secondo l’autore alimenta “una maggiore produttività, migliore qualità dei prodotti e una maggiore redditività”.</p>
<p style="text-align: justify;">In estrema sintesi, la necessità di costruire relazioni autentiche, come evidenzia uno studio di Google, <em>How Google Sold Its Engineers on Management </em>di David A. Garvin (<a href="https://hbr.org/2013/12/how-google-sold-its-engineers-on-management">https://hbr.org/2013/12/how-google-sold-its-engineers-on-management</a>), ove viene evidenziato, tra l’altro, <em>che “…i manager che esprimono interesse e preoccupazione per il successo e per il benessere dei membri del team sovraperformano nella qualità e nella quantità del loro lavoro…”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217;ABC Report di KPMG: rischio corruzione e terze parti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 08:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[anti-bribery and corruption]]></category>
		<category><![CDATA[audit]]></category>
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		<description><![CDATA[8 su 10 imprese dichiara di possedere un programma formale e scritto di anti-bribery and corruption (ABC) compliance, ma solo il 58% afferma che questi programmi includono un monitoraggio continuo e protocolli di audit interno. È quanto emerge dal report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3874" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/Cattura15-212x300.png" alt="Cattura15" width="212" height="300" />8 su 10 imprese dichiara di possedere un programma formale e scritto di <em>anti-bribery and corruption</em> (ABC) <em>compliance</em>, ma solo il 58% afferma che questi programmi includono un monitoraggio continuo e protocolli di <em>audit</em> interno. È quanto emerge dal report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG, leader a livello mondiale nei servizi professionali alle imprese come revisione e organizzazione contabile, consulenza manageriale e servizi fiscali, legali e amministrativi.</p>
<p style="text-align: justify;">KPMG, insieme alla Università di Managment presso Singapore, ha effettuato un sondaggio tra 64 Paesi, ricevendo 659 risposte da persone che si ritengono altamente responsabili di questioni ABC quotidiane. Gli intervistati rappresentano aziende di tutto il mondo, di diversi settori, di ogni dimensione ed entità soggette o meno a regolamenti ABC locali e transfrontalieri. Come raccontato da Phillip Ostwalt, <em>partner</em> e <em>leader</em> globale delle investigazioni di rete presso KPMG LLP, e Marc Miller, <em>leader</em> nei servizi di consulenza di rischi e <em>partner</em> nei servizi di consulenza forense di KPMG LLP, nel loro articolo “KPMG survery: Compliance programs aren’t reaching third-party risks” su The FCPA Blog, il <em>report</em> esamina la crescente corruzione, nonché i rischi di corruzione legati alle terze parti e le sfide affrontate dalle imprese nel monitoraggio di questi intermediari. Evidente è la mancanza di sforzi di monitoraggio da parte delle imprese nei loro programmi di <em>compliance</em> anticorruzione: solo il 29% degli intervistati dichiara di avere nelle loro imprese clausole di diritto di <em>audit</em> sulle terze parti e il 41% di questi esercita tali diritti. “Molte aziende stanno effettuando la <em>due diligence</em> quando portano terze parti a bordo, ma non stanno effettuando i passi successivi per monitorare questi intermediari come dimostrato dalla carenza di utilizzo di <em>data analytics</em> per queste cose come identificare rischi ABC o per aiutare a determinare quali diritti di <em>audit</em> relativi alle terze parti dovrebbero essere esercitati” affermano Ostwal e Miller. Precisamente, solo un quarto degli intervistati utilizza <em>data analytics</em> per identificare potenziali violazioni di corruzione e meno della metà di questi monitorano costantemente i dati. Come analizzato nell’articolo “ABC Report 2015: le soluzioni di rischio corruzione fornite da Kroll”, relativo al Anti-Bribery and Corruption Benchmarking Report 2015 condotto da Kroll, in un mondo globalizzato è sempre più critico il ruolo delle terze parti che consentono di facilitare le transazioni transfrontaliere aumentando i rischi di corruzione. È così che entra in gioco l’importanza di un monitoraggio continuo delle terze parti e di un miglioramento del monitoraggio regolare nei programmi di ABC <em>compliance</em> delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">L’articolo “KPMG survery: Compliance programs aren’t reaching third-party risks” su The FCPA Blog (8.0915) al <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/9/8/kpmg-survey-compliance-programs-arent-reaching-third-party-r.html" target="_blank">link</a>.<br />
Il report 2015 “Anti-bribery and Corruption: Rising to the challenge in the age of globalization” di KPMG è scaricabile al <a href="https://assets.kpmg.com/content/dam/kpmg/pdf/2015/09/anti-bribery-corruption-2015.pdf" target="_blank">link</a>.<br />
L’articolo “ABC Report 2015: le soluzioni di rischio corruzione fornite da Kroll” su anticorruzione.eu (10.07.15) al <a href="http://anticorruzione.eu/2015/07/abc-report-2015-quali-soluzioni-di-rischio-corruzione-fornisce-kroll/" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>L&#8217;etica aziendale attraverso il cinema: &#8220;A Most Violent Year&#8221; e &#8220;Margin Call&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 08:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[compliance]]></category>
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		<description><![CDATA[Come raccontato da Ilya Zlatkin, nell’articolo “Sleaze in the cinema: A Most Violent Year”, su The FCPA Blog, “A Most Violent Year” è un film in cui è possibile esplorare il Sogno Americano e il suo lato più oscuro. In partcolare sono affrontati i temi di violenza, decadenza e corruzione in una New York City degli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/AMVY.png"><img class="alignleft  wp-image-3325" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/AMVY-213x300.png" alt="AMVY" width="139" height="195" /></a> </strong>Come raccontato da Ilya Zlatkin, nell’articolo “Sleaze in the cinema: A Most Violent Year”, su The FCPA Blog, <strong>“A Most Violent Year” </strong>è un film in cui è possibile esplorare il Sogno Americano e il suo lato più oscuro. In partcolare sono affrontati i temi di violenza, decadenza e corruzione in una New York City degli anni &#8217;80<strong>. </strong>Abele Morales (Oscar Isaac), il protagonista, è rappresentato come un uomo morale, in ascesa sociale e circondato da sfide etiche sporche. Egli tenta di sviluppare ed espandere la propria attività, sforzandosi costantemente di seguire “il percorso che è più giusto”.</p>
<p style="text-align: justify;">J. C. Chandor, scrittore e direttore dell’opera cinematografica, esamina l’etica aziendale abilmente così come ne ha dato prova in <strong>“Margin Call”</strong>, definito da The New Yorker “probabilmente il miglior film mai realizzato su Wall Street” (Ottobre 2011). Ne aveva già scritto Michael Scher, senior editor del Blog FCPA, nel suo articolo &#8220;Sleaze in the cinema: The Serpent meets compliance and doesn&#8217;t blink&#8221;, rimasto affascinato dal personaggio di John Tuld (Jeremy Irons), presidente di una banca d’investimento sull’orlo <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/margin-call.jpg"><img class="  wp-image-3326 alignright" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/margin-call-300x205.jpg" alt="margin call" width="230" height="157" /></a>del fallimento nei primi giorni della crisi finanziaria del 2008, “brillante e seducente come un Serpente”. Egli è intenzionato a svendere tutte le azioni della società in modo da salvarla, il più velocemente possibile, a qualunque prezzo, tradendo gli investitori. I banchieri erano a conoscenza dello stato di insolvenza tecnica, eppure tutti i rischi sono stati neutralizzati da pacchetti di indennità di fine rapporto, accordi di riservatezza, promozioni, aumenti. È evidente nel film come i soldi tendono a tagliare fuori tutti gli altri valori in competizione: un vecchio problema di <em>business</em> è proprio la degradazione dell’integrità causate dall&#8217;avidità.</p>
<p style="text-align: justify;">Si rende necessario un <em>business</em> guidato dall’integrità e un più alto livello di una cultura aziendale etica. Ecco che entra in gioco l’importanza della <em>compliance</em><strong>: </strong>“non è un altro programma aziendale, ma piuttosto è parte di un complesso sistema interattivo che include <em>whistleblowers</em>, <em>stakeholders</em>, <em>media</em>, and molti altri” afferma Michael Scher. Questi due film, pur ambientati in epoche distantanti, permettono di far riflettere sulle contromisure che possono essere adottate nelle imprese, come negli USA così in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo “Sleaze in the cinema: A Most Violent Year” di Ilya Zlatkin, su The FCPA Blog (20.7.15) al <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2015/7/20/sleaze-in-the-cinema-a-most-violent-year.html" target="_blank">link </a><br />
La recensione di &#8220;A Most Violent Year&#8221; di A. O. Scott, sul NY Times (30.12.14) al <a href="http://www.nytimes.com/2014/12/31/movies/a-most-violent-year-with-oscar-isaac-and-jessica-chastain.html?_r=0" target="_blank">link</a><br />
L&#8217;articolo &#8220;Sleaze in the cinema: The Serpent meets compliance and doesn&#8217;t blink&#8221; di Michael Scherdi, su  The FCPA Blog (14.9.14) al <a href="http://www.fcpablog.com/blog/2014/9/4/sleaze-in-the-cinema-the-serpent-meets-compliance-and-doesnt.html" target="_blank">link</a><br />
La recensione di &#8220;Margin Call&#8221; di David Danby, su The New Yorker (31.10.11) al <a href="http://www.newyorker.com/magazine/2011/10/31/all-that-glitters-david-denby" target="_blank">link</a></p>
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