




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; competenza</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/tag/competenza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Dec 2020 18:40:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>La competitività che manca.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/06/la-competitivita-che-manca/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/06/la-competitivita-che-manca/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 08:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=2716</guid>
		<description><![CDATA[Quante volte si sente che la corruzione costa e che costerà sulla futura ripresa del nostro paese. Si è ripetuto spesso che questa impatta sulle capacità di un paese di generare risorse e reddito, perché riduce la competitività delle imprese. L’OCSE ne ha rilevato una stima. Secondo questi dati, per entrare in commercio o per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante volte si sente che la corruzione costa e che costerà sulla futura ripresa del nostro paese. Si è ripetuto spesso che questa impatta sulle capacità di un paese di generare risorse e reddito, perché riduce la competitività delle imprese. L’OCSE ne ha rilevato una stima. Secondo questi dati, per entrare in commercio o per aprire un’attività in Italia, il 90 per cento, delle persone intervistate dell’Eurobarometro, pensa che bisogna pagare una tangente. È tale percentuale è il valore più alto rilevato per i 28 paesi facenti parte dell’Unione europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, e forse è più rilevante, il 75 per cento dello stesso campione crede che l’unico modo per avere successo in affari è avere relazioni con la politica: L’Italia in questa classifica è seconda, preceduta dal Cipro.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso OCSE spiega che questo fatto non è scollegato con la più bassa quota di nuove <em>start up</em> registrata in Italia, che declina per la recessione, ma rimane a tal livello, <em>senza riprendersi</em> come fanno le medesime negli altri paesi europei.</p>
<p style="text-align: justify;">In italia il capitale si crede esser sceso ai livelli di venti anni fa e ci danneggerà in termini di mancata ripresa in un orizzonte abbastanza lungo per poterlo comparare.</p>
<p style="text-align: center;">Figura 1: Frazione delle <em>start up</em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/startup.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2717 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/startup-300x158.jpg" alt="startup" width="300" height="158" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: C. Criscuolo, P. N. Gal and C. Menon (2014), “The Dynamics of Employment Growth: New Evidence from 18 Countries”, OECD Science, Technology and Industry Policy Papers no. 14</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso si trova della letteratura, che considera la corruzione come un fattore stimolante per la crescita di un paese perché permette, ad alcune attività, di superare ostacoli burocratici senza ricevere  controlli. Non mi sembra che questo si applichi al caso italiano e se non si farà qualcosa oggi non si potranno pretendere dei miracoli dopodomani.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferimenti</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Criscuolo, P. N. Gal and C. Menon (2014), “The Dynamics of Employment Growth: New Evidence from 18 Countries”, OECD Science, Technology and Industry Policy Papers no. 14</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/06/la-competitivita-che-manca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In favore dei revisori fiscali?</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/06/in-favore-dei-revisori-fiscali/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/06/in-favore-dei-revisori-fiscali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 08:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=2483</guid>
		<description><![CDATA[Molto spesso si parla di controllare di più, perché il controllo viene pensato come una forma di tutela contro il fenomeno corruttivo. Allora cosa possiamo dire in favore di chi controlla? Esaminatori fiscali e revisori devono essere consapevoli che la, possibile, rilevazione della corruzione comincia già a partire dall’assegnazione del bando e prima che inizi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Molto spesso si parla di controllare di più, perché il controllo viene pensato come una forma di tutela contro il fenomeno corruttivo. Allora cosa possiamo dire in favore di chi controlla? Esaminatori fiscali e revisori devono essere consapevoli che la, possibile, rilevazione della corruzione comincia già a partire dall’assegnazione del bando e prima che inizi il lavoro sul campo di affari della società revisionata. Entrambi, gli esaminatori fiscali e gli auditor, dovrebbero, come con qualsiasi altro bando, familiarizzare con i particolari degli affari del contribuente e della sua industria.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta in campo, prima che un revisore fiscale possa decidere se vi sia un caso di corruzione, dovrà eseguire un esame approfondito del contesto economico del contribuente, facendo un giro dei locali commerciali ed un approfondito esame delle registrazioni contabili, e non, del contribuente. In questo modo, il revisore fiscale sarà in grado di ottenere un quadro chiaro delle operazioni del contribuente e come le parti interessate potrebbero essere coinvolte nella corruzione. In termini di ambiente di affari, l’<em>auditor</em> d’imposta deve determinare i punti di forza del controllo interno del contribuente e valutare se esistono possibilità per i proprietari a pagare tangenti senza essere scoperti. Il revisore fiscale può utilizzare il giro dei locali e il tempo trascorso sul sito industriale per notare la presenza di eventuali indicatori di possibile corruzione descritti precedentemente. In tutto questo possono riuscire facendo domande pertinenti ai lavoratori o impostando indagini relative a chi negozia e firma contratti ed autorizza i pagamenti. Il revisore fiscale può essere in grado di individuare i <em>punti deboli nei controlli</em> e le opportunità per la corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Collegando questi punti, per esempio prendendo in esame dei conti spese, tipicamente utilizzati nelle operazioni di corruzione, <em>identificano i protagonisti delle operazioni e tutte le relazioni tra di loro</em>. Mettendo in discussione l&#8217;uso di un intermediario, come un consulente, la revisione dei contratti e il valore dei beni trasferiti, rivedendo la corrispondenza, documenti bancari, diari di viaggio ed altri documenti chiave del contribuente in esame; il revisore fiscale può facilmente notare che i pagamenti non sono riconosciuti e quindi scovare i casi di corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per evitare di appesantire con leggi specifiche del settore ma si riportano degli esempi che aiutano a capire per semplicità di contenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Su tale linea appare procede l’OCSE che fornisce materiale a tali professionisti per spingerli a fare questi tipi di controlli. Proprio su tale materiale si rivengono utili materiali per semplicare gli schemi di pagamento che si celano al fenomeno corruttivo.</p>
<p style="text-align: center;">Figura 1: Semplice schema di corruzione</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/Immagine3.jpg"><img class="aligncenter wp-image-2485 size-full" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/Immagine3.jpg" alt="Immagine3" width="512" height="351" /></a><em>Fonte</em>: Handbook for tax examiners and tax auditors</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio la società A (corruttore) è una società di costruzioni che deve costruire un impianto industriale su larga scala nel Paese X, che ha un punteggio molto basso sul Corruption Perceptions Index di Transparency International. Nel corso di una verifica fiscale, il revisore ha scoperto pagamenti in contanti, descritti come &#8220;Commissioni&#8221; per un totale di 400.000 dollari. Tuttavia, la gestione della società A non era in grado di dare ulteriori spiegazioni di questi grandi pagamenti, ed il revisore fiscale ha inoltre rilevato che non vi erano le fatture alla base per i pagamenti effettuati (l&#8217;azienda aveva usato fondi preparati&#8217; per far partire i pagamenti). Ciò ha portato alla revisione fiscale ed a procedere verso nuove indagini che hanno rivelato che, durante il corso di costruzione, la società A aveva bisogno di macchinari industriali specializzati per essere spediti in cantiere. Ciò avrebbe richiesto una consegna. La società A quindi ha avvicinato un funzionario dell’ autorità governativa e offerto di pagare tangenti in denaro in cambio del rilascio del permesso di consegna <em>prontamente</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso, l&#8217;indicatore chiave che fatto nascere il sospetto di possibile corruzione era che la società A ha intrapreso un grande progetto in un paese ad alto rischio. Altri indicatori hanno influito su tale decisione, incluso il fatto che la società A operasse in un settore che richiedeva licenze governative e grandi pagamenti, i quali venivano effettuati in contanti. Questi sono stati effettuati sulla base di `fondi preparati’. Il materiale OCSE è utilissimo per chi è già nella professione ma può allargare la conoscenza a tutti noi, rendendoci partecipi della scoperta di fenomeni corruttivi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/06/in-favore-dei-revisori-fiscali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il buon esempio di Cantone</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/02/il-buon-esempio-di-cantone/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/02/il-buon-esempio-di-cantone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli, audit e compliance]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cantone]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=1493</guid>
		<description><![CDATA[In tempi di spending review, è sempre forte la tentazione di effettuare drastici tagli lineari, pur di far &#8220;quadrare i conti&#8221;. Un tale rimedio sbrigativo risulta, però, quasi sempre grossolano e porta puntualmente alla manifestazione di gravi danni nel lungo (o anche nel medio) termine. La recente operazione di riordino della struttura organizzativa dell’ANAC, testimonia il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In tempi di spending review, è sempre forte la tentazione di effettuare drastici tagli lineari, pur di far &#8220;quadrare i conti&#8221;. Un tale rimedio sbrigativo risulta, però, quasi sempre grossolano e porta puntualmente alla manifestazione di gravi danni nel lungo (o anche nel medio) termine.</p>
<p style="text-align: justify;">La recente operazione di riordino della struttura organizzativa dell’ANAC, testimonia il trionfo dell&#8217;oculatezza nella revisione delle voci di spesa dell’Autorità. La sfida posta all’ANAC, che ha dovuto inglobare l’AVCP, un ente 10 volte maggiore (in termini di risorse umane e finanziarie), è stata vinta presentando un bilancio più “leggero” di ben 15 milioni di Euro di spesa previsti per il 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di entrare maggiormente nel dettaglio del piano di riordino, presentato dal Presidente Cantone, ai sensi dell’art. 19, comma 3 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114), vale la pena evidenziare come sia stato possibile ottenere questo risultato, ad esempio riducendo gli elevati stipendi dei suoi dipendenti. A titolo esemplificativo, si propone il confronto con quelli riconosciuti ai dipendenti dell&#8217;autorità di regolazione dei trasporti: ai dipendenti dell’ANAC vengono riconosciuti fino a € 50.000 in meno, pur ricoprendo un&#8217;analoga posizione direttiva:</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/stipendi-confronto.png" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-1497 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/stipendi-confronto-300x53.png" alt="stipendi confronto" width="300" height="53" /></a></p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;ANAC può contare oggi di ben <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/personale.png" target="_blank">350 unità</a>:</strong> 35 dirigenti, 108 operativi e ben 207 funzionari (quasi il doppio degli operativi).</p>
<p style="text-align: justify;">I traguardi conseguiti attraverso il piano di riordino possono essere efficacemente riassunti con la seguente <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/spese.png" target="_blank">tabella</a></strong>, in cui sono state raggruppate in quattro categorie le voci di spesa, rapportate al corrispondente valore del 2014:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>spese per il funzionamento degli organi istituzionali (riduzione del <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/voce-1.png" target="_blank">53%</a></strong>)</li>
<li>personale in attività di servizio (riduzione del <strong><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/voce-2.png" target="_blank">19%</a></strong>)</li>
<li>acquisto di beni e servizi (riduzione del <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/voce-3-e-4.png" target="_blank"><strong>32,37%</strong></a>) e spese diverse (riduzione del 44,68%).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il piano di riordino ha consentito di ottenere un risparmio complessivo pari a € 15.759.002 (passando da € 62.965.600, ad una spesa di &#8220;appena&#8221; € 47.210.598), registrando una riduzione di spesa di un quarto rispetto all&#8217;anno precedente (<strong>-25%</strong>), persino superiore alla richiesta del legislatore di ridurla del 20%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema di indirizzo, gestione e controllo della nuova ANAC si basa sulla chiarezza della visione espressa e sulla capacità di tradurre la strategia in atti gestionali tempestivi ed efficaci. Ci auguriamo pertanto che altre Autorità nazionali possono intraprendere analoghe operazioni, ispirandosi ai traguardi sopra elencati, perché il fine ultimo di ogni amministrazione, è garantire la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo, orientando le proprie attività alla massima efficienza e al monitoraggio costante delle entrate e delle spese. Nel tempo -cambiando le circostanze- i valori verificati potrebbero deludere le aspettative iniziali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ANAC (ad esempio) monitora gli indicatori espressi dai seguenti rapporti:</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/target.png" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-1505 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/target-300x101.png" alt="target" width="300" height="101" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire l’argomento, si rinvia al materiale pubblicato <strong><a href="http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/PianoRiordino" target="_blank">QUI</a></strong>, in particolare alle dettagliate appendici presenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/02/il-buon-esempio-di-cantone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;io che NON accetta l&#8217;illecito</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2014/12/lio-che-accetta-lillecito/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2014/12/lio-che-accetta-lillecito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 03:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=945</guid>
		<description><![CDATA[Mi sono chiesto  se vent&#8217;anni fa ci sarebbe stata indignazione per quanto accaduto in questi giorni a Roma e mesi fa al Mose di Venezia. Il rammarico è quello di arrivare alla conclusione che alla fine non ci sarebbe stata una ribellione per via di un abitudine e di una assuefazione ai fatti di cronaca [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi sono chiesto  se vent&#8217;anni fa ci sarebbe stata indignazione per quanto accaduto in questi giorni a Roma e mesi fa al Mose di Venezia. Il rammarico è quello di arrivare alla conclusione che alla fine non ci sarebbe stata una ribellione per via di un abitudine e di una assuefazione ai fatti di cronaca prettamente italiana che, agli occhi di un giovane, non possono che manifestarsi come segno di complicità. Uno dei più noti personaggi di allora è Gherardo Colombo che, ad oggi, ha rinunciato al suo incarico in Magistratura ed ha già prenotati ben due anni di partecipazione con le scuole per parlare con i ragazzi di temi di corruzione, legalità, senso civico, con il suo <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.sulleregole.it/scuola/progetti-scuola/">progetto scuola</a>.</span></span> Sono temi sensibili, che  vanno coltivati nel tempo e sin da giovani. Colombo lo sa che è dalle scuole che si deve partire e non dalle aule di tribunali per ridurre il fenomeno corruttivo. Ebbene, provare a confermare la sua intuizione è possibile perchè abbiamo anche dati e studi per dimostrarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/countrymeasure.jpg"><img class="aligncenter wp-image-956 size-full" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/countrymeasure.jpg" alt="countrymeasure" width="994" height="398" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"> Lo studio <em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://eml.berkeley.edu/~ffinan/Finan_Education.pdf" target="_blank">Corruption learning</a></span></span><span style="color: #0000ff;">  </span><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;"> </span></span></em><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">trova che vi è una relazione negativa statisticamente significativa tra corruzione e performance nella scuola primaria degli studenti. La misura di corruzione è data dal corruption index della Banca mondiale da Kaufmann, Kraay, and Mastruzzi (2005)(<span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://siteresources.worldbank.org/DEC/Resources/MeasuringGovernancewithperceptionsdataFinalforPublisher.pdf" target="_blank">vedi</a></span>), mentre la prestazione scolastica è data dai residui di una regressione delle performance PISA 2006 sulle spese della scuola primaria pro-capite come quota del PIL pro-capite 2005. Si considera che paesi meno corrotti siano più bravi e che quindi possano gestire (e sviluppare) meglio risorse nel tempo sia per il fatto che sono meno corrotti sia per le migliori abilità. Vi sarebbe quindi un duplice effetto. Sarebbe la rivincita dell&#8217;istruzione! Inoltre Lo studio fornisce un&#8217;altro notevole risultato riportato nel grafico:</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/spendingprimary.jpg"><img class="aligncenter wp-image-952 size-large" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/spendingprimary-1024x397.jpg" alt="spendingprimary" width="1024" height="397" /></a>Qui si può vedere che la spesa sull&#8217;educazione primaria rende i risultati nei test PISA migliori sia in matematica che nella comprensione dei testi  e la relazione positiva è anche statisticamente significativa. Ma parliamo di qualsiasi tipo di spesa? A ben vedere qui ci si può accorgere che non tutto ciò che il Governo spende va a finire in capire fisico, umano (intangibile delle volte) utile per l&#8217;apprendimento dei ragazzi. Secondo uno studio di Golden e Picci la differenza tra capitale fisico e la relativa spesa del Governo è indice di corruzione (si veda <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://anticorruzione.eu/abc-della-corruzione/come-si-misura-3/" target="_blank">ABC della corruzione</a><a href="http://anticorruzione.eu/abc-della-corruzione/come-si-misura-3/" target="_blank"> sotto misure oggettive</a></span></span>). A prenscindere da ciò  e del fatto che il lavoro sortirà i suoi effetti in un tempo indefinito ma comunque lungo, l&#8217;istruzione è uno strumento validissimo ed è confermato in questo (ed ultimo) grafico<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/votes.jpg"><img class="aligncenter wp-image-985 size-large" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/votes-1024x440.jpg" alt="votes" width="1024" height="440" /></a>Si legge che, controllando per i vari fattori omessi, Stati meno corrotti riescono in media a raggiungere voti più alti sia in matematica che in lingua nazionale! A me questa sembra la rivincita dell&#8217;istruzione (lo ripeto ancora) che dà peraltro ragione all&#8217;azione di Colombo di andare nelle scuole. Il potenziale c&#8217;è e bisogna saperlo sfruttare. All&#8217;interno di questo portale e nel nostro progetto attiveremo formazione nelle scuole e a quel punto potremmo far sapere altro sul tema scolastico e sui risultati PISA italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2014/12/lio-che-accetta-lillecito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uovo di Colombo per combattere la corruzione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2014/12/luovo-di-colombo-per-combattere-la-corruzione/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2014/12/luovo-di-colombo-per-combattere-la-corruzione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 14:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[competenza]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[feature]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=910</guid>
		<description><![CDATA[Da www.gustavopiga.it Ho apprezzato l’articolo di Michele Ainis sul Corriere quando afferma, scettico, che le misure per combattere la corruzione, serviranno a poco: “perché chi ruba e chi intrallazza non pensa al codice penale, pensa di farla franca. E se ci pensa, non saranno dieci anni di galera anziché otto ad arrestare i suoi progetti. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da <em>www.gustavopiga.it</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ho apprezzato l’articolo di Michele Ainis sul Corriere quando afferma, scettico, che le misure per combattere la corruzione, serviranno a poco: “perché chi ruba e chi intrallazza non pensa al codice penale, pensa di farla franca. E se ci pensa, non saranno dieci anni di galera anziché otto ad arrestare i suoi progetti. Perché inoltre il deterrente non risiede nella durezza della pena bensì nella sua certezza; ma alle nostre latitudini è sempre incerta la condanna non meno della pena. Perché l’ordinamento giuridico italiano ospita già 35 mila fattispecie di reato, che chiunque può commettere senza nemmeno sospettarne l’esistenza.”</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.corriere.it/editoriali/14_dicembre_13/fretta-dubbi-89174238-8295-11e4-a0e7-0a3afe152a95.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/editoriali/14_dicembre_13/fretta-dubbi-89174238-8295-11e4-a0e7-0a3afe152a95.shtml</a></p>
<p style="text-align: justify;">E quando afferma che: “Eppure una via d’uscita ci sarebbe: passare dalla (finta) repressione alla (vera) prevenzione“, non posso che concordare con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dissento profondamente dalla sua idea di prevenzione: “potremmo uscirne fuori rendendo obbligatorio per legge il provvedimento deciso dal sindaco Marino dopo la scoperta dei misfatti: rotazione dei dirigenti, degli incarichi, dei ruoli di comando“.</p>
<p style="text-align: justify;">“Dopotutto, è l’uovo di Colombo. Se non resti per secoli inchiodato alla poltrona, ti sarà più difficile poltrire, ti sarà impossibile ordire. E il corruttore avrà i suoi grattacapi, se il corruttibile cambierà faccia a ogni stagione come una maschera di Fregoli.”</p>
<p style="text-align: justify;">Strano concetto per un ambiente prono alla corruzione sistemica come quello che si sta rivelando quello italiano: ruotare corrotti con corrotti? E che problemi mai dovrebbe avere il corruttore? E se facciamo tutti parte dello stesso club, che difficoltà mai avrò nel “poltrire”? Studi economici dimostrano che al massimo la rotazione in un simile ambiente porta ognuno ad aumentare le sue richieste di tangenti quando in posizione di comando per far fronte al minor introito futuro dovuto alla rotazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Strano poi che Ainis non chieda la rotazione delle cariche per magistrati, universitari, maestri e diplomatici, tutta una vita intenti a fare lo stesso mestiere. E perché mai non lo fa? Semplice, perché sono mestieri che richiedono competenze specifiche, che negli anni permettono l’accumularsi di sapere ed esperienza, condizioni essenziali per creare valore aggiunto per il Paese. I più bravi, sperabilmente, salgono di più nella progressione di carriera: quindi vi è modo per stimolare il non “poltrire” mantenendo tuttavia l’enfasi sulla non rotazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E altrettanto, e forse più, dovrebbe valere per chi lavora nelle stazioni appaltanti. Dove il valore per il cittadino dell’esperienza e la competenza è quantificabile in miliardi di euro e che meriterebbero dunque il contrario della rotazione: una percorso di carriera professionale altamente remunerato con promozione per i più bravi. Consentendo così anche di resistere molto più facilmente alla tentazione della corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ainis è al corrente di questa seconda soluzione ma la discredita affermando: “Dice: ma così diminuirà la competenza, che cresce in virtù dell’esperienza. Vallo a raccontare agli italiani, alle vittime di un’amministrazione incompetente e per giunta inamovibile.”</p>
<p style="text-align: justify;">Strano ragionare: se è vittima di un’amministrazione incompetente non sarebbe il caso di renderla competente, investendo fior fiore di risorse in essa? E’ quello che d’altronde sta proprio in questi mesi valutando la Commissione europea: come sospingere gli Stati membri più pigri ad investire nelle competenze nel mondo degli appalti pubblici, esattamente come è avvenuto negli ultimi trent’anni nel settore privato. Dove da funzionario di secondo rango dell’organizzazione il responsabile degli acquisti è diventato capo di una funzione tra le più strategiche all’interno dell’organigramma aziendale.</p>
<p style="text-align: justify;">“E comunque l’uovo non lo inventò Colombo: fu deposto nell’antica Grecia. In democrazia si governa e si viene governati a turno, diceva Aristotele. Sarebbe bello se l’Italia sapesse riparare la sua democrazia. Di più: sarebbe onesto.”</p>
<p style="text-align: justify;">Altra confusione: l’alternanza democratica avviene, a ragione, quando fallisce chi è in carica. La rotazione dei funzionari rimuove i bravi come i meno bravi, gli onesti come i corrotti, rendendo inutile l’accumulo di competenze. Rimuovere i meno bravi si può, senza rotazione: basta sapere e volere cambiare. Cercare, selezionare, premiare i più bravi ed onesti si può, anche in un mondo così complesso come quello degli appalti pubblici: basta volerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci vogliono tante risorse per farlo ma che renderanno 100 volte tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo poi ci saranno quelli che diranno, “bella forza, con tutti questi soldi spesi ci riuscivo anche io”. E il leader che sarà stato veramente coraggioso e deciso a cambiare il Paese per il meglio, come Cristoforo Colombo ed il  suo uovo, gli ricorderà che “la differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l’ho fatto!”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2014/12/luovo-di-colombo-per-combattere-la-corruzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
