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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; cina</title>
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		<title>GaxoSmithKline</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
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		<category><![CDATA[GaxoSmithKline]]></category>
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		<category><![CDATA[Vivian Shi]]></category>
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		<description><![CDATA[ GaxoSmithKline (GSK) ha riassunto Vivian Shi, un ex esecutore degli affari governativi cinesi nell’azienda britannica, al centro di una indagine interna come informatore delle accuse del pagamento di mazzette da parte del GSK alle compagnie cinesi. Come raccontato nell&#8217;articolo &#8220;GSK re-hires China government relations executive linked to whistleblower probe&#8221; su Reuters, GSK è stato punito per 489 milioni di dollari [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/gsk.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4125" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/02/gsk.jpg" alt="gsk" width="290" height="174" /></a> GaxoSmithKline (GSK) ha riassunto Vivian Shi, un ex esecutore degli affari governativi cinesi nell’azienda britannica, al centro di una indagine interna come informatore delle accuse del pagamento di mazzette da parte del GSK alle compagnie cinesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come raccontato nell&#8217;articolo &#8220;GSK re-hires China government relations executive linked to whistleblower probe&#8221; su Reuters, GSK è stato punito per 489 milioni di dollari l’anno scorso dopo l’indagine della polizia cinese, riportando che l’azienda abbia pagato dei medici per la prescrizione dei suoi farmaci. L’indagine condotta sottolinea inoltre come in Cina vi sia l’abitudine a velocizzare la conformità nelle aziende. A seguito del  coinvolgimento nell’indagine interna, Shi è stata licenziata dal GSK per avere inviato delle <em>email,</em> che indicavano esplicitamente l’uso di tangenti da parte dell’azienda britannica, all’agenzia del governo cinese ed allo <em>staff senior</em> del GSK. L’investigazione del giugno 2013, richiesta da GSK, non ha provato il coinvolgimento di Shi, che intanto aveva lasciato il suo lavoro nel 2012, quando invece l’indagine è venuta a galla solo nel 2013. Il report sulla fuga delle informazioni è stato effettuato da ChinaWhys, una società si consulenza di <em>risk managment</em> guidata dall’investigatore inglese Peter Humphrey e sua moglie americana Yu Yingzeng, arrestati entrambi in Cina per la raccolta di informazioni private sui cittadini cinesi vendute poi a clienti privati, tra i quali anche GSK.  Dopo che GSK è stato affermato colpevole, la società si è scusata dichirando di aver imparato dai propri errori e che dovrà lavorare duro per riguadagnare la fiducia dei cittadini cinesi. La Cina è il secondo mercato più grande del farmaco e si prevede una spesa di circa 185 miliardi di dollari entro il 2018 secondo le proiezioni di IMS Health.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;articolo &#8220;GSK re-hires China government relations executive linked to whistleblower probe&#8221; su Reuters (3.08.15) al <a href="http://uk.reuters.com/article/2015/08/03/uk-gsk-china-idUKKCN0Q80U720150803" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>LA CINA LANCIA UNA APP ANTICORRUZIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 15:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
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		<description><![CDATA[L’anticorruzione cinese ha lanciato una nuova app che consentirà ai cittadini di caricare foto o altri elementi che diano evidenza di mala amministrazione o di un uso non corretto di fondi o veicoli societari alla commissione centrale per l’ispezione disciplinare (CCDI) conosciuta meglio come  il “partito anticorruzione”. Questa ha annunciato sul suo sito web (Google chrome [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’anticorruzione cinese ha lanciato una nuova app che consentirà ai cittadini di caricare foto o altri elementi che diano evidenza di mala amministrazione o di un uso non corretto di fondi o veicoli societari alla commissione centrale per l’ispezione disciplinare (CCDI) conosciuta meglio come  il “partito anticorruzione”. Questa ha annunciato sul suo <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.ccdi.gov.cn/xwtt/201506/t20150618_58047.html">sito web</a></span> (Google chrome traduce la pagina) che gli utilizzatori possono denunciare casi di funzionari che ricevono fondi pubblici illegalmente o  che utilizzino in maniera non consona mezzi di trasporto ufficiali, così come il pagamento illegale di indennità e contributi oppure regali illegali ricevuti o inviati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’app, che si presenta come una piattaforma semplice, consentirà al pubblico di scrivere messaggi di 432 parole e di aggiungere due allegati (foto o video) per un massimo di 5 MB per ogni messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il discorso sulle app e sulla denucia anonima su piattaforme web non è così semplice da trattare in materia informatica. Gli esiti dei casi di WikiLeaks e di Snowden sono differenti dal punto di vista delle tecnologie utilizzate. Nel caso di wikileaks si usava una tecnologia web comune e tracciabile mentre nel caso si Snowden è stato fondamentale l’utilizzo di Tor. Quest’ultima è una tecnologia, oramai testata, che consente di non tracciare l’utente che si connette al pc.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza approfondire le singole vicende, la semplice citazione dei casi di Snowden, che può pubblicare foto di se sul divano di casa propria e che riesce a continuare nel suo lavoro, per esempio con il caso dei droni (<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/10/15/news/usa_intercept_pubblica_i_drone_papers_anche_civili_tra_le_vittime_degli_attacchi_-125168471/">Repubblica del 15/10/2015</a></span></span>) o di Assange che è  protetto come un rifugiato politico, evidenzia quanto questi siano diversi da quello per esempio di Bradley Manning, il militare che ha passato le informazioni segrete ad Assange, che dovrà scontare 30 anni di prigione per aver “spifferato” informazioni. Tutto ciò a conferma di come i <em>whistleblower </em>siano tutelati in maniera non uniforme.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema delle diverse  tecnologie a disposizione è molto importante quando si ragiona su come proteggere la fonte delle informazioni e l’eventuale diverso portatore delle stesse. Per capire, proviamo a ragionare su due esempi.</p>
<p style="text-align: justify;">In Kenya per incentivare il whistleblowing si è provato ad utilizzare delle cassette come quella nella foto:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/kenyesuggbox.jpg"><img class=" size-medium wp-image-4218 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/kenyesuggbox-225x300.jpg" alt="kenyesuggbox" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: An Anti-Corruption Suggestion Box’’ in the center of a square in Kenya</p>
<p style="text-align: justify;">È una semplice cassetta, blindata ed adeguatamente opaca per proteggere i documenti che dovessero venirvi inseriti (la c.d. fonte) che però non può tutelare l’identità della persona che dovesse utilizzarla (portatore della fonte). La persona infatti deve recarsi a piedi davanti alla cassetta stessa ed inserire i documenti a mano, esponendosi agli sguardi di chiunque si trovi nelle vicinanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Un secondo esempio è quello del Wall Street Journal, che ha aperto nel 2011 un portale web per le segnalazioni di <em>whistleblowing.</em> Il sito non era stato dotato di adeguata protezione ed era quindi facilmente tracciabile senza SSL ed HTTP sicuro (come evidente dalla foto).  In questo caso non solo non si è protetta la fonte dell’informazione ma neanche l’informazione stessa. Paradossalmente, sotto questo punto di vista, la cassetta Kenyana era molto più sicura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/Wall-Street-Journal-Launches-WikiLeaks-Style-Site.png"><img class=" size-medium wp-image-4220 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/Wall-Street-Journal-Launches-WikiLeaks-Style-Site-300x222.png" alt="Wall-Street-Journal-Launches-WikiLeaks-Style-Site" width="300" height="222" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: WSJ’s Safe House, runned on public internet and even without SSL. “Wall Street Journal faces backslash over WikiLeaks rival’’, The Guardian, Friday 6 May 2011</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito è stato chiuso nel giro di 24 ore. Questi due sono esempi palesi di ciò che non ci serve per il whistleblowing.</p>
<p style="text-align: justify;">La democrazia può davvero fare affidamento sulla tecnologia? Dipende se si ha quella giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecnologie di Deep Web o Tor hanno permesso di riportare casi di whistleblowing addirittura di Mafia, come riportato da globaleaks.com, un interessante portale per le denunce di whistleblowing. L’utilizzo della app potrebbe essere virale ed avere un significativo impatto. Considerando che il numero di cittadini cinesi ad avere uno smartphone è circa il 34 % della popolazione totale (450 milioni di persone) di cui il 94% lo usa giornalmente per accedere ad internet ed il 35% degli utilizzatori degli smartphones lo usa molte volte per brevi sessioni, il format della app che comprende foto, brevi video e messaggi è azzeccato perché non richiede molto tempo allineandosi alle fasce descritte sopra.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferimenti</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ibtimes.com/china-unveils-anti-corruption-app-asks-public-upload-pictures-corrupt-officials-1972563">http://www.ibtimes.com/china-unveils-anti-corruption-app-asks-public-upload-pictures-corrupt-officials-1972563</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2015/10/15/news/usa_intercept_pubblica_i_drone_papers_anche_civili_tra_le_vittime_degli_attacchi_-125168471/">Repubblica del 15/10/2015</a> Usa, un nuovo Snowden svela i segreti dei droni: &#8220;Anche civili tra obiettivi da eliminare&#8221;</p>
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		<title>Whistleblowing, il caso della China Lottery Online</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 14:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[lotteria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Come raccontato da Zhang Xuan nel suo articolo “State-owned Xinhua reporter unmasks lottery firm’s online illegal operation”, su Global Times, Wang Wenzhi, reporter della testata giornalistica cinese Economic Information a Xinhua, ha inviato una lettera al Ministero delle Finanze per segnalare un caso di corruzione che coinvolge gli operatori della lotteria nazionale. La lotteria, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/cina.jpg"><img class="alignleft  wp-image-4119" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/10/cina-300x197.jpg" alt="cina" width="314" height="206" /></a>Come raccontato da Zhang Xuan nel suo articolo “State-owned Xinhua reporter unmasks lottery firm’s online illegal operation”, su Global Times, Wang Wenzhi, <em>reporter</em> della testata giornalistica cinese Economic Information a Xinhua, ha inviato una lettera al Ministero delle Finanze per segnalare un caso di corruzione che coinvolge gli operatori della lotteria nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La lotteria, China Lottery Online Co Ltd, è stata fondata nel 2002 ed è un’impresa statale sotto il controllo del Ministero degli Affari Civili. I riflettori delle accuse sono puntate sul managar generale, He Wen, che si sarebbe arricchito illegalmente manipolando le vincite della lotteria e trasferendo 2 miliardi di yuan (circa 322 milioni di dollari) in fondi per suo uso personale. “I dati della lotteria e l’abilità tecnica devono essere gestite separatamente per prevenire le frodi, ma l’azienda di He ha giocato entrambi i ruoli per 12 anni” ha scritto nella lettera il <em>whistleblower</em> Wang. Emerse le accuse lo scorso Maggio attraverso il report su Economic Information Daily, “Executive suspected of profiting from lottery by abusing power”, il Ministero degli affari Civili ha risposto con l&#8217;avvio di un&#8217;indagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Wang ha guadagnato un enorme reputazione con la sua determinata denuncia al fine di mettere a nudo la corruzione presente negli apparati statali cinesi nel gestire le risorse nazionali. Questo esempio è di successo nell’ambito del <em>whistleblowing</em>.</p>
<p>Riferimenti:</p>
<p><a href="http://www.globaltimes.cn/content/934001.shtml">http://www.globaltimes.cn/content/934001.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.chinadaily.com.cn/china/2015-05/20/content_20769540.htm">http://www.chinadaily.com.cn/china/2015-05/20/content_20769540.htm</a></p>
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		<title>Lunedì, Martedì, Mercoledì&#8230;.nero: La corruzione che disturba i mercati finanziari</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 12:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
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		<category><![CDATA[Distorsione dei mercati]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Borse cinesi in questi giorni hanno portato a Pechino la repressione contro chi minaccia la «crescita nazionale». Dalle prime svalutazioni competittive per facilitare l&#8217;export la situazione si è compromessa per il fatto che l&#8217;utilizzo della leva del cambio genera negli operatori ed investitori aspettativa futura che il cambio verrà utilizzato ancora (Questo dà la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le Borse cinesi in questi giorni hanno portato a Pechino la repressione contro chi minaccia la «crescita nazionale». Dalle prime svalutazioni competittive per facilitare l&#8217;export la situazione si è compromessa per il fatto che l&#8217;utilizzo della leva del cambio genera negli operatori ed investitori aspettativa futura che il cambio verrà utilizzato ancora (Questo dà la possibilità ad azioni speculative). Così è successo per altre due volte nel giro di pochi giorni, da qui un tracollo a non finire. A una settimana dal Lunedì nero (24/8/2015) &#8211; dove io aggiungerei anche Martedì, Mercoledì e Giovedì (vedi grafico) &#8211; la riapertura dei mercati ha confermato i timori degli investitori riguardo ai c.d. <em>fondamentali </em>dell&#8217;economia cinese che sono oramai stazionari se non anche in calo: calo dell&#8217;export, della produzione industriale, dei consumi interni e prezzo degli immobili e debito pubblico che da due giorni è stato limitato tramite una legge a 2,5 mila miliardi di dollari del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo non è tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad alimentare l&#8217;incertezza globale però ora è l&#8217;inedita risposta delle forze dell&#8217;ordine alla crisi. Le autorità hanno fatto seguire decine di arresti e di confessioni pubbliche nelle ultime settimane. I manager delle più importanti società di brokeraggio sono finiti in carcere ed alti funzionari del governo confidano che l&#8217;imputazione finale potrebbe essere quella di «alto tradimento degli interessi dello Stato» che in Cina vale l&#8217;ergastolo.</p>
<p style="text-align: justify;">I casi ufficiali di «sospetta manipolazione del mercato» sono 22 tra cui Liu Shufan, capo della commissione nazionale di vigilanza sulle contrattazioni (omologo della C.O.N.S.O.B.) accusato di corruzione (www.repubblica.it del 1/9/2015 &#8211; «Pechino arresta trader e blogger &#8220;È tutta colpa vostra&#8221;»). Lo stesso Shufan  ha confessato in diretta tv, raccontando di aver sfruttato notizie riservate per arricchirsi con la compravendita di azioni (<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff;"><a style="color: #ff00ff; text-decoration: underline;" href="http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-08-31/confessions-made-by-four-executives-at-citic-xinhua-says">www.bloomberg.com</a></span></span>)</p>
<p style="text-align: justify;">Liu ha anche presumibilmente utilizzato 10 milioni di yuan (circa 1 milione e mezzo di euro) di fondi presi in prestito da un amico per comprare azioni delle società attraverso conti altrui. L&#8217;operazione ha generato un ritorno di 3 milioni di yuan (500 mila euro) in quattro giorni, di cui Liu ha intascato 1 milione di yuan (circa 140 mila euro). Ha utilizzato informazioni privilegiate circa le aziende giuste per fare diversi milioni di yuan di profitti illeciti. (<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff00ff;"><a style="color: #ff00ff; text-decoration: underline;" href="http://www.scmp.com/news/china/policies-politics/article/1853996/china-detains-top-citic-securities-officials-inside">ww.scmp.com</a></span></span>).</p>
<h6 style="text-align: center;">Figura:1 variazione percentuale cumulata del valore azionario &#8211; da Lunedì 24 Agosto 2015<span style="line-height: 1.5;">(cliccare per ingrandire)</span></h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/cina1.jpg"><img class=" size-medium wp-image-3585 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/09/cina1-300x172.jpg" alt="cina1" width="300" height="172" /></a>Fonte: Economist</p>
<p style="text-align: justify;">A vedere da come si siano messe le cose è si vero  che l&#8217;economia cinese non stia registrando le sfavillanti performance degli anni precedenti ma tutto ciò che sta accadendo non accade principalmente per questo. Mentre le Borse europee  e Statunitensi hanno avuto un crollo tra Lunedì e Giovedì e poi riassorbito il Venerdì e di ammontare molto più lieve rispetto alla Cina, quest&#8217;ultima ha sempre peggiorato senza prove di rimbalzo. <span style="line-height: 1.5;">Altri fattori e presumibilmente l&#8217;alto numero di arrestati, tra cui corrotti, hanno influenzato molto di più le aspettative degli operatori in negativo. Le istituzioni cinesi con un po&#8217; di prevenzione anticorruzione e con una migliore legislazione sui rapporti tra istituzioni e mercati forse avrebbe mitigato tutto ciò. La situazione fa pensare su cosa può generare una sequenza di eventi del genere, dall&#8217;utilizzo del cambio all&#8217;arresto di corrotti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Di sicuro a milioni di cinesi basta infilare una mano in tasca per accertare che la frenata del loro reddito non è un&#8217;invenzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Via della Seta: nuova cintura economica</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/07/la-via-della-seta-nuova-cintura-economica/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 09:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marilisa Castellano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Aiib]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre i nostri confini nazionali, sta rinascendo la Via della Seta: la Cina ha avuto il merito di creare una &#8220;cintura economica&#8221; con un sufficiente bacino di funzionari. Stiamo parlando dell&#8217; Aiib &#8211; l&#8217;Asian infrastructure investiment bank &#8211; . La nuova banca per lo sviluppo promossa dalla Cina sta muovendo i primi passi, l&#8217;elenco dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/07/AIIB_logo-2.jpg"><img class="alignleft  wp-image-3350" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/07/AIIB_logo-2-300x200.jpg" alt="AIIB_logo-2" width="276" height="184" /></a>Oltre i nostri confini nazionali, sta rinascendo la Via della Seta: la Cina ha avuto il merito di creare una &#8220;cintura economica&#8221; con un sufficiente bacino di funzionari. Stiamo parlando dell&#8217; Aiib &#8211; l&#8217;Asian infrastructure investiment bank &#8211; . La nuova banca per lo sviluppo promossa dalla Cina sta muovendo i primi passi, l&#8217;elenco dei Paesi fondatori è stato completato e tra questi fa parte anche l&#8217;Italia. L&#8217;Aiib è considerato da molti come soluzione alternativa alle tradizionali istituzioni finanziarie internazionali a trazione statunitense, ossia il Fondo monetario internazionale, Banca mondiale e Banca asiatica per gli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La nascita dell&#8217;Aiib è accompagnata dal rilancio della Via della Seta. Si tratta della One Belt one road, che dovrà collegare l&#8217;estremo oriente all&#8217;Europa e all&#8217;Africa attraverso l&#8217;Asia centrale-meridionale. Con l&#8217;espressione &#8220;one belt&#8221; si intende un percorso ferroviario e con &#8220;one road&#8221;, una serie di tratte marittime  chiamate da Pechino &#8220;la Via della sera marittima del XXI secolo&#8221;. Come corollario c&#8217;è un fondo per lo sviluppo di 40 miliardi di dollari, destinato a finanziare progetti infrastrutturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sullo sviluppo dei legami tra la Repubblica Popolare e la nostra nazione, nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015 ci sono già state diverse analisi che hanno passato in rassegna le acquisizioni cinesi in Pirelli, Cdp reti e  le partecipazioni della People&#8217;s bank of China in Eni, Enel, Generali, Fiat, Telecom tutte poco sopra del 2%. Mentre, sul quadrante orientale l&#8217;adesione della Corea del Sud è espressione di un rinnovato rapporto con i cinesi, che si va sostituendo alla tradizionale alleanza sino-nordcoreana. Riamane fuori da questo contesto il Giappone, sebbene ci sia la possibilità che Tokyo approfondisca le discussioni su una qualche forma di collaborazione. Ipotesi questa che ha fatto scattare la reazione statunitense, nonostante negli ultimi tempi Washington abbia cercato di smussare le ostilità contro l&#8217;Aiib.</p>
<p style="text-align: justify;">Apparentemente ci sarebbe una vittoria per Pechino che tuttavia, secondo il Financial Times, non ha battuto rivali su tutta la linea. La Cina non è infatti riuscita a ottenere un ruolo maggiore nelle istituzioni esistenti e ne ha dovuto creare una nuova. Inoltre, ha dovuto rinunciare al diritto di veto per attirare i partner che gravitano nella sfera di influenza di Washington. Da ultimo ha dovuto affrontare anche un ostacolo che viene definito da alcuni cinesi &#8220;interno&#8221;, cioè l&#8217;adesione di Taiwan come membro fondatore che è stata respinta. Tuttavia, è da specificare che la richiesta di adesione taiwanese è arrivata con il nome di &#8220;Chinese Taipei&#8221;: Pechino si dice pronta a riconsiderare la proposta se i taiwanesi sceglieranno un nome adeguato.</p>
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		<title>Quest’anno niente fiera del lusso a Macau.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/06/questanno-niente-fiera-del-lusso-a-macau/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 08:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Moiso]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Beni di Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[L’usuale fiera di beni di lusso, “Watch, Jewellery and Antique Coins Show” che si tiene in China, in un casinò di Macau, all’inizio di maggio, quest’anno non avrà luogo. La cancellazione è stata comunicata sul sito web dell’evento, http://www.eawatchshow.com/en-us/popup, dal Manager Vincci Tung. Le ragioni alla base di questa decisione risiedono nel significativo crollo delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/casinos-to-visit-in-macau.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2541" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/casinos-to-visit-in-macau-300x225.jpg" alt="casinos-to-visit-in-macau" width="300" height="225" /></a>L’usuale fiera di beni di lusso, “Watch, Jewellery and Antique Coins Show” che si tiene in China, in un casinò di Macau, all’inizio di maggio, quest’anno non avrà luogo.</p>
<p>La cancellazione è stata comunicata sul sito web dell’evento, <a href="http://www.eawatchshow.com/en-us/popup" target="_blank">http://www.eawatchshow.com/en-us/popup</a>, dal Manager Vincci Tung. Le ragioni alla base di questa decisione risiedono nel significativo crollo delle adesioni alla fiera stessa, dovuto, a quanto sembra, al divieto imposto dal governo ai funzionari pubblici, tra i principali consumatori di beni di lusso, anche solo di entrare in un casinò.</p>
<p>Da quando ha assunto il potere nel 2012, il presidente Xi Jinping ha messo in campo una forte campagna di repressione della corruzione, esortando i funzionari governativi a vivere frugalmente. La campagna “Four dishes, One soup”, va infatti in questa direzione, nel tentativo di contrastare l’immagine di eccessiva ricchezza spesso associata ai funzionari governativi cinesi.</p>
<p>L’aspetto che voglio rilevare in questa sede, per il quale ho tratto spunto dalla cronaca cinese, è il nesso che sembra esistere tra corruzione e consumo di beni di lusso. Il presidente Xi Jinping tenta di combattere la corruzione facendo leva su questa relazione, tentando di “demonizzare” il consumo di questo tipo di beni e, conseguentemente i loro consumatori, con particolare attenzione a quelli appartenenti alla classe governativa, ai quali viene richiesto di fornire un immagine di se’ sobria e misurata.</p>
<p>La campagna portata avanti dal governo cinese sta mietendo vittime importanti; in particolare Zhou Yongkang, ex capo della sicurezza, oggi in attesa del processo. Tra gli altri indagati, l’ufficiale Gao Jinsong, il capo del partito della città sud-occidentale di Kunming. In questo caso, il partito comunista ha annunciato come questi fosse sospettato di aver violato gravemente la legge, oltre che l’etica.</p>
<p>In conclusione dobbiamo riflettere sul collegamento esistente tra corruzione e consumo di beni di lusso. Per quanto apprezzo enormemente lo sforzo del presidente cinese nel combattere la corruzione, sostengo che nonostante possa essere vero che i corrotti possono sfruttare i soldi ottenuti illegalmente per l’acquisto di beni di lusso, non è altrettanto scontato che ogni consumatore di tali beni sia una persona corrotta. Il settore dei beni di lusso inoltre è sempre molto attivo e remunerativo e demonizzarlo e sabotarlo del tutto potrebbe non essere la strada giusta. Per quanto io sia concorde con il fatto che i funzionari governativi non debbano ostentare ricchezza e opulenza, ritengo che provvedimenti così drastici possono risultare eccessivi, limitando la libertà personale degli individui.</p>
<p>Fonti</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bbc.com/news/world-asia-china-32246080" target="_blank">http://www.bbc.com/news/world-asia-china-32246080</a></li>
<li><a href="http://www.scmp.com/news/china/article/1762866/macau-luxury-watch-expo-called-wake-chinas-anti-graft-drive" target="_blank">http://www.scmp.com/news/china/article/1762866/macau-luxury-watch-expo-called-wake-chinas-anti-graft-drive</a></li>
<li><a href="http://timesofindia.indiatimes.com/world/china/Macaus-luxury-goods-fair-cancelled-due-to-anti-graft-drive/articleshow/46911798.cms" target="_blank">http://timesofindia.indiatimes.com/world/china/Macaus-luxury-goods-fair-cancelled-due-to-anti-graft-drive/articleshow/46911798.cms</a></li>
</ul>
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		<title>Cosa vuoi fare da grande? Il funzionario corrotto</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2015 07:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
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		<category><![CDATA[funzionario]]></category>

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		<description><![CDATA[Fin da piccoli ci viene posta la fatidica domanda: cosa vuoi fare da grande? C’è chi desidera diventare un insegnante, chi un pilota, un medico, un buon genitore. La risposta può sembrare semplice ed è spesso in continua evoluzione durante la vita. Le opinioni più sorprendenti arrivano dal mondo dei giovani. In particolare, questo quesito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fin da piccoli ci viene posta la fatidica domanda: cosa vuoi fare da grande? C’è chi desidera diventare un insegnante, chi un pilota, un medico, un buon genitore. La risposta può sembrare semplice ed è spesso in continua evoluzione durante la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opinioni più sorprendenti arrivano dal mondo dei giovani. In particolare, questo quesito è stato proposto in una scuola in Cina, dove tra gli studenti è emerso che c’è chi vuole fare il <strong>funzionario corrotto</strong>. A raccontarlo, in video di pochi minuti <a href="http://www.internazionale.it/video/2015/05/14/cina-corruzione-affari" target="_blank">“Per fare affari in Cina la corruzione è inevitabile”</a>, è Zan Bingjiang, un artista che dipinge ritratti di funzionari condannati per corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">È curiosa questa risposta, come l’uomo e le proprie aspettative siano in costante sviluppo. La realtà che circonda i giovani e gli esempi degli adulti portano a delle scelte significative.<br />
Il giornalista James Palmer commenta nel video come “<strong>la corruzione pervade ogni aspetto della vita politica e commerciale</strong>” in Cina: dalle piccole attività agli affari a livello nazionale è d’obbligo fare i conti con i funzionari locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/cinacorr.jpg"><img class="alignleft wp-image-2463 size-medium" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/06/cinacorr-300x167.jpg" alt="cinacorr" width="300" height="167" /></a>Bingjiang ha ritratto 3mila funzionari condannati per corruzione, dipinti dello stesso colore dei 100 yuan e con le stesse dimensione del ritratto di Mao Zedong in piazza Tiananmen. Ma i numeri sono molto più alti, dal 2012 la <a href="http://china-files.com/it/link/40504/lanticorruzione-come-arma-politica" target="_blank">campagna contro la corruzione </a>ha già indagato e punito 250mila funzionari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il leader <strong>Xi Jinping</strong> è stato aggressivo fin dal principio della sua ascesa al potere: “<strong>colpiremo sia le mosche sia le tigri</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<strong>C’è una differenza generazionale nella percezione della corruzione</strong>” afferma Palmer. Secondo l’attuale generazione la corruzione è la causa dell’inganno derivante dalle promesse non mantenute di poter vivere bene ed avere un buon lavoro in seguito al duro impegno dello studio e degli esami superati. La meritocrazia non ha dato loro ciò che ritenevano spettasse di diritto. Questo succede quando si prendono  decisioni opache e si lascia il peso dei costi alle generazioni future. Che dire a un bambino che al giorno d’oggi dice di voler fare il politico corrotto?</p>
<p style="text-align: justify;">Per riappropriarci del proprio futuro essenziale è combattere e sconfiggere la corruzione. Noi giovani abbiamo il diritto di rivendicare le opportunità che ci vengono portate via e il dovere di rimboccarci le maniche, per noi e le future generazioni, in nome dell’integrità e della trasparenza.</p>
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		<title>LA CENSURA ALLEATA DELLA CORRUZIONE</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ di questi giorni la notizia che alcuni ricercatori specialisti di sicurezza informatica hanno portato alla luce una nuova arma informatica usata dalla Cina. Questo strumento informatico, denominato “Il Grande Cannone”, dà la possibilità di attaccare e manipolare siti web, contenenti informazioni scomode per il governo di Pechino, trasferendo virus su computer e server di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/cina-stretta-di-vite-sulla-rete-pechino-vuole-schedare-tutti-gli-utenti-638x425-1-1024x682-2yvsxxjvkj3fqz82vhmeio.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2093" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/04/cina-stretta-di-vite-sulla-rete-pechino-vuole-schedare-tutti-gli-utenti-638x425-1-1024x682-2yvsxxjvkj3fqz82vhmeio-300x131.jpg" alt="cina-stretta-di-vite-sulla-rete-pechino-vuole-schedare-tutti-gli-utenti-638x425-1-1024x682-2yvsxxjvkj3fqz82vhmeio" width="373" height="163" /></a>E’ di questi giorni la notizia che alcuni ricercatori specialisti di sicurezza informatica hanno portato alla luce una nuova arma informatica usata dalla Cina. Questo strumento informatico, denominato “Il Grande Cannone”, dà la possibilità di attaccare e manipolare siti web, contenenti informazioni scomode per il governo di Pechino, trasferendo virus su computer e server di tutto il mondo. La presenza di un dispositivo del genere in questo paese non ci dovrebbe stupire, vista l’esistenza già del “Grande Firewall”, un sistema che viene utilizzato per individuare e bloccare tutte le ricerche internet che il governo giudica controverse.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il Grande Cannone”, riesce a gestire computer e server in collegamento remoto, senza che gli utilizzatori abituali dei propri personal computer se ne accorgano.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questi sistemi di censura a distanza la Cina si assicura il primato di “nemico del web”, dal momento che, non solo può controllare l’opinione pubblica all’interno del paese, ma anche all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ per tale motivo che la prima potenza asiatica risulta essere la principale sospettata dell’attacco al sito GitHub, sito che si occupa dello sviluppo di software, con sede a San Francisco, in California. Secondo quanto emerso dalle indagini, in seguito alla pubblicazione su questo sito internet di alcune pagine dai contenuti proibiti nel paese orientale, il sito sarebbe stato congelato e paralizzato proprio utilizzando “Il Grande Cannone”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente non è una novità che il governo cinese sia particolarmente interessato al controllo dell’opinione pubblica, ma se negli anni passati il controllo ideologico puntava in particolar modo a evitare l’azione collettiva piuttosto che le critiche personali degli individui, con l’evoluzione del web, questo confine è sempre meno definito e difficilmente individuabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto non ci dobbiamo dimenticare che la Cina è il paese dove il Governo ha minacciato di chiudere Sina, uno dei portali di news più frequentati dagli utenti cinesi, se non avesse provveduto a rafforzare la censura; inoltre, è il paese dove è severamente vietato l’uso di alcuni tra i più importanti social network come Twitter, Youtube e Facebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Un controllo mediatico così elevato non può non avere effetti sulla campagna anti-corruzione, promossa dal Presidente in carica Xi Jinping. Infatti, nonostante quest’ultima stia portando ottimi risultati, andando a colpire anche personalità di rilievo dal punto di vista politico, numerosi attivisti impegnati nella lotta alla corruzione dichiarano di essere ancora “imbavagliati”. Un caso eclatante è sicuramente quello di Zhu Ruifeng, che ha denunciato più di cento persone per reato di corruzione sul suo blog, per poi sparire improvvisamente dalla rete in seguito ad un articolo sul capo segretario di Junjiang, città nella regione del Fujian.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ davvero difficile non pensare che una censura così ferrea tolga respiro alle denunce dei singoli e impedisca azioni efficaci contro la corruzione; del resto censura e corruzione potremmo definirle come due facce di una stessa medaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, quindi, dobbiamo chiederci perché il governo da un lato sponsorizza una campagna per la lotta alla corruzione e dall’altro mantiene un livello di censura così alto?</p>
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		<title>Cina: facilitavano i viaggi verso la Mecca, finiscono agli arresti 32 funzionari</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/01/cina-facilitavano-i-viaggi-verso-la-mecca-finiscono-agli-arresti-32-funzionari/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 11:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[La mattina del 13 gennaio 2015, il Segretario generale del PCC, presidente dello Stato e della Commissione centrale militare cinese Xi Jinping, ha sottolineato, durante un’ intervista  a “China Radio International”, che nel 2014 i provvedimenti per la lotta alla corruzione portati avanti proprio dal suo partito, hanno ottenuto risultati eccellenti. A partire dai piani alti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">La mattina del <img class="alignleft  wp-image-1326" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/sp_Xi-Jinping-257x300.jpg" alt="sp_Xi Jinping" width="167" height="195" />13 gennaio 2015, il Segretario generale del PCC, presidente dello Stato e della Commissione centrale militare cinese Xi Jinping, ha sottolineato, durante un’ intervista  a “China Radio International”, che nel 2014 i provvedimenti per la lotta alla corruzione portati avanti proprio dal suo partito, hanno ottenuto risultati eccellenti. A partire dai piani alti del Partito e dello Stato, è fondamentale persistere verso questa direzione per sconfiggere questo fenomeno, procedendo, inoltre, con determinazione alle indagini sugli elementi privi di trasparenza e prevedendo sanzioni molto pesanti per scoraggiare i cittadini ad un comportamento scorretto. Effettivamente si cominciano ad intravedere i primi risultati. Due giorni dopo questa dichiarazione, trentadue  funzionari, della regione autonoma Xinjiang, situata nell’area nord-occidentale del paese, sono finiti in manette con l’accusa di corruzione ed abuso d’ufficio. Secondo le indiscrezioni trapelate dai quotidiani locali, la colpa degli indiziati, alcuni dei quali sono stati anche espulsi dal Partito Comunista, sarebbe quella di aver intascato tangenti sui pellegrinaggi verso la Mecca, in cambio di uno snellimento nelle pratiche burocratiche e nei tempi di attesa necessari per i viaggi organizzati.</p>
<p style="text-align: justify">A primo impatto può sembrare una vicenda di corruzione molto curiosa se pensiamo che solitamente leghiamo tale fenomeno agli appalti o alla politica, eppure se si pensa che in questa precisa regione della Cina è presente una comunità turca che rappresenta circa il 45% della popolazione, si capisce immediatamente come possa essere risultata una grande fonte di guadagni per tali funzionari. Secondo stime ufficiali lo scorso anno sono stati ben 14 mila i cinesi di religione musulmana che sono andati in pellegrinaggio nei luoghi sacri dell’Islam. In quest’area della Cina del resto sono molto forti le tensioni con lo Stato Centrale di Pechino, che, secondo le autorità locali, ha optato per una politica di repressione contro gli appartenenti all’etnia turca, prevedendo tra le varie normative da rispettare, il divieto per lavoratori e studenti di digiunare durante il mese del Ramadam.</p>
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		<title>Quando il gioco diventa pulito.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 07:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Piero Massotti]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[esperimenti]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[vizi]]></category>

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		<description><![CDATA[il singolare binomio compro oro/gioco alle slot machine, sembra abbia avuto un peso significativo nell’incremento dell&#8217;export di oro. L’idillio sembra essere durato poco, oggi assistiamo ad un fenomeno in controtendenza, un pò perché sta passando la moda, ed un pò perché oramai di oro alle famiglie in difficoltà ne è rimasto ben poco (vedi). Eppure, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/16g.pdf" target="_blank"><img class="wp-image-1180" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/12/pdf-300x200.png" alt="pdf" width="56" height="37" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">il singolare binomio compro oro/gioco alle slot machine, sembra abbia avuto un peso significativo nell’incremento dell&#8217;export di oro. L’idillio sembra essere durato poco, oggi assistiamo ad un fenomeno in controtendenza, un pò perché sta passando la moda, ed un pò perché oramai di oro alle famiglie in difficoltà ne è rimasto ben poco (<a href="http://amato.blogautore.repubblica.it/2014/12/10/5671/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">vedi</span></span></a>).</p>
<p>Eppure, a differenza dell’oro, c’è da scommettere che il business del gioco d’azzardo non tramonterà facilmente. A conferma di ciò sono le varie iniziative <em>slotmob</em> indirizzate a far capire che il gioco d’azzardo può far male. Tuttavia, non tutti i giochi sono dannosi. Alcuni, come le lotterie sulle vendite abbinate allo scontrino fiscale, possono giocare a favore di tutti, come dimostrato in Taiwan dove hanno introdotto la lotteria sulle vendite fin dal 1951 senza alcun ripensamento.</p>
<p>In Taiwan gli importi erogati per le vincite vanno da 7 dollari a 333 mila dollari. La Cina, imitando Taiwan, ha introdotto questo tipo di lotteria dal 1998. Puerto Rico e il comune di San Paolo in Brasile, sono altri esempi di governi che utilizzano questo tipo azione per aumentare le entrate fiscali.</p>
<p>La logica del gioco abbinato allo scontrino non è quello di obbligare  bensì di incentivare il cliente a pretendere lo scontrino, che lo vorrà per provare la fortuna.Con la finalità di garantire che vi sia sempre una vincita in Taiwan, per disposizione di legge, il 3% di tutte le imposte riscosse verranno restituite ai contribuenti attraverso le lotterie.</p>
<p>Anche i venditori saranno portati ad adeguarsi non per obbligo ma per incentivo per il semplice fatto che il cliente ha sempre ragione e andrà accontentato per non perderlo.</p>
<p>Secondo Wan (2009) in uno esperimento sulle lotterie in «A solution to tax evasion » se il governo dà un premio al consumatore (come, ad esempio, rilasciare un biglietto della lotteria), questo in maniera completamente volontaria sarà portato a dichiarare l&#8217;imposta, cosicché il venditore sarà costretto a non evadere.</p>
<p>Nell’esperimento in questione, <em>Lottery Receipt Experiment</em><em>,</em> in Cina non solo incrementa l’entrata delle tasse ma mitiga l’asimmetria informativa tra governo e contribuenti. Le tasse sulle attività guadagnate sono significative (più del 17%, e dunque se il prodotto Cinese è di 7 trilioni di dollari l&#8217;aumento sarà di 1,2 trilioni di dollari ogni anno) e i tassi di crescita reali delle tasse sulle attività sono significative (più del 21%) nelle aree sperimentate.</p>
<p style="text-align: justify;">Sistemi di lotteria collegati alle vendite, come visto, sembrano essere strumenti efficaci alla lotta contro l’evasione, ma in Italia ancora oggi se ne parla troppo poco.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Riferimenti bibliografici</strong></h2>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Junmin Wan. A solution to tax evasion. Center for Advanced Economic Study Fukuoka University,Working Paper WP-2009-09, 2009.</li>
<li style="text-align: justify;"> Junmin Wan. The incentive to declare taxes and tax revenue: the lottery receipt experiment in china. Review of Development Economics, 14(3):611-624, 2010.
<p class="hide-if-no-js">
</li>
</ol>
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