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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Cile</title>
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		<title>La corruzione è arrivata in Cile?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 13:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso mese di Aprile, come un vulcano di energia, la voglia di cambiamento ha affollato le strade di Santiago ed altre città cilene. Cuore incandescente della protesta sono stati gli studenti con dichiarata voglia di partecipare al dibattito sulla riforma dell’istruzione e dire basta alla corruzione. Un movimento di studenti che non ha smesso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/cile.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2278" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/cile-300x191.jpg" alt="Chilean students protest demanding free and high quality education" width="317" height="202" /></a>Lo scorso mese di Aprile, come un vulcano di energia, la voglia di cambiamento ha affollato le strade di Santiago ed altre città cilene. Cuore incandescente della protesta sono stati gli studenti con dichiarata voglia di partecipare al dibattito sulla riforma dell’istruzione e dire basta alla corruzione. Un <strong>movimento di studenti</strong> che non ha smesso di dormire dopo le varie mobilitazioni del 2011, le più importanti degli ultimi anni e le più grandi dal ritorno della democrazia. In quel tempo principalmente gli studenti rivendicavano una istruzione gratuita, denunciando conflitti di interessi di alcuni politici del Governo che oltre ad essere in possesso di funzioni pubbliche avevano anche responsabilità in istituzioni dell’educazione privata. Ora gli studenti chiedono alla presidentessa Michelle Bachelet di trovare soluzioni al fenomeno corruttivo percepito più che mai, e di portare a termine le riforme promesse durante la sua campagna elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversi sono stati gli scandali di corruzione ad alti livelli nel Paese. A partire dal <a href="http://www.t13.cl/noticia/actualidad/politica/cronologia-del-caso-penta-de-devoluciones-indebidas-a-formalizacion-de-politicos" target="_blank"><strong>Caso Penta</strong></a>, che vede uno dei principali gruppi di imprese, Penta, coinvolto in una presunta rete di frode fiscale e finanziamenti irregolari a candidati presidenziali e parlamentari attraverso fatture false.<br />
Di seguito il <strong>Caso SQM</strong> o Soquimich, dal nome della  grande ditta mineraria sospetta di finanziamento irregolare di alcune campagne elettorali e di corruzione politica, in cui discutibili appaiono  le fatture collegate a politici, familiari di parlamentari e dirigenti, militanti di diverse correnti, assessori e funzionari pubblici di diverse amministrazioni.<br />
Infine il <a href="http://www.economiaynegocios.cl/noticias/noticias.asp?id=137151" target="_blank"><strong>Caso Caval</strong></a>, che ha avuto il maggiore impatto sulla immagine pubblica della presidentessa. Al centro dell’indagine sono il suo primogenito, Sebastián Dávalos, e l’impresa Caval della nuora per “traffico di influenza” (lobbying) e informazione privilegiata negli affari di speculazione immobiliare all’epoca della campagna presidenziale del 2013. Dávalos avrebbe aiutato la Caval ad ottenere un credito dal Banco de Chile per più di 10 milioni di dollari, poche ore dopo la rielezione della madre, al fine di comprare un terreno a Machalí. Un terreno che era ad uso agricolo, e che sarebbe poi stato rivenduto per sviluppi immobiliari. Coinvolto nello scandalo per la sua supposta partecipazione e conflitto di interesse nell’affare immobiliare di sua moglie, Dávalos si è dimesso dall’incarico pubblico nella Dirección Socioultural de la Presidencia de la República nel febbraio del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/michelle_bachelet_624x351_epa.jpg"><img class="alignright wp-image-2279 " src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/michelle_bachelet_624x351_epa-300x168.jpg" alt="michelle_bachelet_624x351_epa" width="325" height="182" /></a>Di fronte alla crisi di fiducia e credibilità che sta contaminando il sistema politico, la presidentessa Bachelet ha presentato una serie di <a href="http://www.latercera.com/noticia/politica/2015/04/674-627553-9-las-principales-medidas-del-informe-anticorrupcion-que-presento-bachelet.shtml" target="_blank">provvedimenti</a> destinati alla <strong>lotta contro la corruzione</strong>. Il rapporto presenta misure in materia di: prevenzione della corruzione, regolamentazione dei conflitti di interesse, finanziamenti della politica per rafforzare la democrazia, fiducia nei mercati e integrità, etica e diritti di cittadinanza.<br />
Un totale di 234 proposte per migliorare l&#8217;integrità, la trasparenza e per combattere la corruzione in tutto il sistema pubblico. Il Congresso approverà un pacchetto di strumenti che circoscrive il potere dei propri legislatori, regola in modo stringente le relazioni con le imprese private e limita i finanziamenti degli aspiranti a cariche politiche?</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto il livello percepibile di corruzione all’interno del settore pubblico in Cile è basso, infatti il Paese figura al <strong>21esimo</strong> posto per il <strong>Corruption Perception Index 2014</strong> rispetto ai 175 paesi della lista di Transparency International. Ottimo è anche il piazzamento secondo l’Excess Perceived Corruption Index (elaborato dall’economista Castelli e lo statistico Borra), basato sulla relazione esistente tra reddito pro capite e indice di sviluppo umano. Paese decisamente trasparente secondo il CPI 2010 (21esimo su 178 paesi), fa meglio di quanto ci si aspetterebbe date le sue caratteristiche ed è 10emo nella graduatoria “positiva”  dell’EPCI 2010.<br />
Che sia arrivata la corruzione? Non sarà all’ordine del giorno come durante i 20 anni di regime totalitario di Pinochet, ma sicuramente c’è molto lavoro da fare per il Governo attuale.</p>
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