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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Carcere duro</title>
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		<title>&#8220;SI alla legalità&#8221; e Carcere duro per Carminati.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 18:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Filippucci]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Infiltrazioni mafiose]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere duro]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;SI alla legalità&#8221;. Questo il messaggio degli abitanti di Sacrofano, paesino dove risedeva, fino a poco tempo fa, Massimo Carmintati, esponente assoluto di Mafia Capitale. Questo paesino vicino Roma non solo era sede dell&#8217;organizzazione criminale e luogo di residenza di Carminati, ma vede anche il proprio Sindaco accusato di aver collaborato con Carminati e di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;SI alla legalità&#8221;. Questo il messaggio degli abitanti di Sacrofano, paesino dove risedeva, fino a poco tempo fa, Massimo Carmintati, esponente assoluto di Mafia Capitale. Questo paesino vicino Roma non solo era sede dell&#8217;organizzazione criminale e luogo di residenza di Carminati, ma vede anche il proprio Sindaco accusato di aver collaborato con Carminati e di essere stato eletto grazie a lui stesso. Il primo, in una lettera diretta ai cittadini, chiede al Presidente dell&#8217;Autorità Anticorruzione (ANAC), Raffaele Cantone, di svolgere tutte le attività necessarie all&#8217;individuazione di anomalie nella gestione della cosa pubblica presso il Comune di Sacrofano.</p>
<p style="text-align: justify;">E i cittadini non sono rimasti indifferenti a tutto ciò. Si sono presto mossi per far valere la propria posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Venerdi scorso, moltissimi abitanti di Sacrofano, sostenuti dagli abitanti  dei paesi limitrofi sono scesi in piazza e hanno sfilato con le fiaccole accese contro la criminalità. Nei giorni precedenti la manifestazione, sono apparsi sui muri di Sacrofano manifesti irrisori titolati &#8220;Fiaccolata contro il tiramisu razzista&#8221;, e &#8220;In piazza contro gli alieni&#8221;, oppure ancora &#8221; Fiaccolata per i mega pixel&#8221;. I cittadini non si sono fatti intimidire e hanno sfilato per la legalità. Hanno sfilato per trasmettere un messaggio, spinti dal sogno di un&#8217;Italia trasparente e pulita. Un&#8217;Italia che può diventare tale solo con un aiuto congiunto, in cui tutti fanno sentire la propria voce.</p>
<p style="text-align: justify;">Prosegue, nel frattempo, l&#8217;inchiesta per Mafia Capitale. Negli ultimi giorni la Procura di Roma ha richiesto al Ministero della Giustizia di applicare l&#8217;articolo 41 bis a Massimo Carminati, esponente dell&#8217;organizzazione criminale Mafia Capitale.</p>
<div style="text-align: justify;">Tale articolo, anche chiamato del &#8220;carcere duro&#8221;, viene applicato ai condannati di terrorismo ed eversione. Vediamo le sue implicazioni. L&#8217;articolo 41 bis della Legge Carceraria  (L. 26/7/75 n. 354 e successivamente modificato) riguarda soltanto le situazioni di emergenza.</div>
<div style="text-align: justify;">In particolare prevede che:</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">1. In <span id="U4030160111705E" class="span-POP">casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza,</span> il ministro di Grazia e giustizia ha facoltà di <span id="U40301601117jOH" class="span-POP">sospendere </span>nell&#8217;istituto interessato o in parte di esso l&#8217;applicazione delle <span id="U40301601117BCB" class="span-POP">normali regole di trattamento dei detenuti </span>e degli internati. La sospensione deve essere motivata dalla <span id="U40301601117TlD" class="span-POP">necessità di ripristinare l&#8217;ordine e la sicurezza</span> e ha la durata strettamente necessaria al conseguimento del fine suddetto.2. Quando ricorrano <span id="U403016011171GH" class="span-POP">gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica, </span>anche a richiesta del ministro dell&#8217;Interno, il ministro di Grazia e giustizia ha altresì la facoltà di sospendere, in tutto o in parte, nei confronti dei detenuti per taluno dei delitti di cui al comma 1 dell&#8217;articolo 41 bis, l&#8217;<span id="U40301601117shD" class="span-POP">applicazione delle regole di trattamento e degli istituti previsti dalla presente legge che possano porsi in concreto contrasto con le esigenze di ordine e di sicurezza.<br />
</span><br />
2-bis. Sui reclami avverso i provvedimenti del ministro di Grazia e giustizia emessi a norma del comma 2 è competente a decidere il tribunale di sorveglianza che ha giurisdizione sull&#8217;istituto cui il condannato, l&#8217;internato o l&#8217;imputato è assegnato; tale competenza resta ferma anche nel caso di trasferimento disposto per uno dei motivi indicati nell&#8217;articolo 42.Che si intende per &#8220;carcere duro&#8221; quindi? Si tratta di una condizione, non certo comune, caratterizzata da restrizioni delle possibilità di comunicazione, soprattutto fisica, con l&#8217; esterno (se non con l&#8217;avvocato) e delle normali attività penitenziarie, controllo dei pacchi postali, sconto della pena in totale isolamento. Il tutto col fine di evitare che i boss mafiosi possano continuare a gestire gli affari illeciti anche solo con il passaggio dei cosiddetti &#8220;pizzini&#8221; nelle ore di visita.Ieri il guardasigilli ha accolto la richiesta della Procura di Roma di applicare l&#8217;articolo 41 bis al boss della criminalità romana a cui attende un Natale non proprio convenzionale.</div>
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<div style="text-align: justify;"></div>
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