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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; camera</title>
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		<title>Registro delle attività di lobbying alla Camera: chi ben comincia…</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2016 06:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Flick]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Registro attività di lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di aprile l’Italia sarà sottoposta alla verifica del Consiglio d’Europa sui livelli di corruzione. In particolare, sarà sottoposta ad analisi e valutazione, tutta la regolamentazione dei rapporti che intercorrono tra i deputati e le lobby. Una regolamentazione di cui al momento l’Italia è sprovvista, in quanto l’iter legislativo intrapreso dal precedente governo, si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mese di aprile l’Italia sarà sottoposta alla verifica del Consiglio d’Europa sui livelli di corruzione.<span id="more-5185"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, sarà sottoposta ad analisi e valutazione, tutta la regolamentazione dei rapporti che intercorrono tra i deputati e le lobby. Una <strong>regolamentazione di cui al momento l’Italia è sprovvista</strong>, in quanto l’iter legislativo intrapreso dal precedente governo, si è <em>arenato</em> sui banchi della Commissione Affari Costituzionali del Senato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/interno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5187" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/04/interno.jpg" alt="interno" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A novembre dell’anno scorso, l’<strong>On. Pino Pisicchio</strong> -presidente del Gruppo Misto-, ha affiancato al codice di condotta dei deputati (sottoposto alla Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati) la <strong><em>disciplina delle attività di lobbying all’interno della Camera</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani, 8 aprile, è la data ultima per la presentazione di emendamenti al testo, che nella versione già revisionata una volta dal suo relatore (in data 23 marzo 2016) rispetta e addirittura <strong>implementa i requisiti comunitari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad una prima analisi emerge un <strong>limite all’attuale formulazione del testo</strong>: la normativa essendo contenuta nel regolamento della Camera può essere applicata solo ai dipendenti della Camera. Nel testo non è infatti contemplata la possibilità di intessere <em>attività di relazione istituzionale</em> con persone ”vicine” ai deputati, come ad esempio: i loro “portaborse”, i membri dei loro staff, i parenti, terze persone e soprattutto –come ricordato dai recenti scandali- i partner sentimentali.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In pratica, chiunque voglia «<em>perseguire interessi illeciti propri o di terzi nei confronti dei membri della Camera dei Deputati</em>», potrà farlo all’infuori delle sedi della Camera dei Deputati, e/o coinvolgendo persone vicine all’Onorevole, anziché lui/lei direttamente.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nonostante questo “cavillo”, la normativa in oggetto merita di essere prontamente adottata, per evitarci ulteriori sanzioni dall’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">In estrema sintesi, il <strong><a href="http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&amp;anno=2016&amp;mese=03&amp;giorno=23&amp;view=&amp;commissione=15#data.20160323.com15.allegati.all00020" target="_blank">TESTO</a> </strong>della <em>disciplina delle attività di lobbying all’interno della Camera</em> è così articolato:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Presso l’Ufficio di Presidenza della Camera <strong>si istituirà il Registro</strong> delle attività di relazione istituzionale -da pubblicarsi anche in formato elettronico- con elencati i soggetti che intrattengono relazioni istituzionali con i deputati;</li>
<li>L’attività di relazione istituzionale viene <strong>definita</strong> come: «<em>ogni attività svolta da persone, associazioni, enti e società attraverso proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa o comunicazione orale e scritta anche per via elettronica</em>»</li>
<li>Viene istituito l’<strong>obbligo di compilazione</strong> del suddetto registro, anche da parte degli ex parlamentari, che hanno un diritto di accesso al Palazzo facilitato dal loro “status”;</li>
<li>Viene istituito l’<strong>obbligo</strong> per gli iscritti al registro di presentare alla Camera <strong>due volte all’anno</strong> una relazione dettagliata sull’attività svolta;</li>
<li>La commistione di eventuali <strong>sanzioni</strong>, viene rinviata per competenza alla Presidenza della Camera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><u>POST SCRIPTUM</u></p>
<p style="text-align: justify;">La lettura di <strong><a href="http://www.ilmattino.it/pay/edicola/flick_sulle_lobby_e_ora_di_legiferare-1644101.html" target="_blank">QUESTA</a> </strong>intervista all’ex Presidente Della Corte Costituzionale, <strong>Giovanni Maria Flick</strong>, (rilasciata il 2 aprile u.s. ad <strong>Alberto Alfredo Tristano</strong>, e pubblicata su <em>ilmattino.it</em>) ha fortemente ispirato la scrittura di questo articolo, avendo ricordato a tutti noi che<strong> i principi cardine della regolamentazione dell’attività lobbistica possono essere riscontrati nella <em>più bella</em> tra tutte le leggi</strong>! Nello specifico, in ben tre articoli della nostra Costituzione:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 54 Cost.</strong></p>
<p>«Tutti i cittadini hanno il dovere di <strong>essere fedeli alla Repubblica</strong> e di osservarne la Costituzione e le leggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con <strong>disciplina ed onore</strong>, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. »</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 97 Cost.</strong></p>
<p>«I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il <strong>buon andamento </strong>e l&#8217;<strong>imparzialità dell&#8217;amministrazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ordinamento degli uffici sono determinate le <strong>sfere di competenza</strong>, le <strong>attribuzioni</strong> e le <strong>responsabilità</strong> proprie dei funzionari. […]»</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 98 Cost.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«<span style="text-decoration: underline;"><strong>I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione</strong></span>. […]»l</p>
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		<title>Ddl anticorruzione è legge</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 07:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[ddl anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Cantone]]></category>

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		<description><![CDATA[La proposta di legge firmata da Pietro Grasso è passata alla Camera dei Deputati con 280 voti a favore, 53 contrari e 11 astenuti. Dopo un lungo e tortuoso iter, il ddl che aumenta le pene per i reati di corruzione diventa legge a tutti gli effetti. Tuttavia, la legge non è stata votata all&#8217;unanimità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La proposta di legge firmata da Pietro Grasso è passata alla Camera dei Deputati con 280 voti a favore, 53 contrari e 11 astenuti. Dopo un lungo e tortuoso iter, il ddl che aumenta le pene per i reati di corruzione diventa legge a tutti gli effetti. Tuttavia, la legge non è stata votata all&#8217;unanimità e in particolare il Movimento 5 Stelle e Forza Italia l’hanno bocciata se pur con motivazioni differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto soddisfatto il premier Matteo Renzi, che ha commentato l’approvazione del ddl: “Soltanto pochi mesi fa sarebbe stato impensabile il risultato raggiunto oggi dal Parlamento sulla lotta alla corruzione che crea strumenti più stringenti contro il crimine”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni parlamentari questa legge, seppure aumenta le pene per i reati di corruzione, associazione mafiosa e per il falso in bilancio, poteva essere più severa nei confronti di chi commette il reato di corruzione. Ad esempio, questo ddl avrebbe potuto includere verso i corrotti il divieto di ricoprire incarichi nella pubblica amministrazione. Comunque, la legge prevede la restituzione da parte di chi ha commesso i reati di peculato, appropriazione indebita e concussione, di tutta la somma che il pubblico ufficiale avrebbe percepito. Queste riparazioni pecuniarie dovranno essere corrisposte allo stesso ufficio amministrativo che ha subito il danno economico per corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge non sembrerebbe completa: il presidente dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha dichiarato che: “Penso sia una buona legge, anche se, ovviamente, si può fare di meglio”. Anche perché la corruzione in Italia è un male che andrebbe eliminato alla radice, senza tanti giri di parole. Il governo, infatti, avrebbe potuto varare una legge per stimolare e tutelare coloro che denunciano attività amministrative illecite ai quali va garantita la riservatezza, ossia i cosiddetti whistleblower. In questo caso, l&#8217;ANAC ha stilato un documento che attesta la necessità di una norma del genere, non presente nel ddl anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Raffaele Cantone ha anche affermato che: “sarebbe molto utile usare gli agenti infiltrati, quei soggetti che partecipano direttamente all&#8217;attività di un&#8217;associazione criminale carpendone i segreti. Penso alla possibilità di introdurre il ritardato arresto e il ritardato sequestro se utili a sviluppare ulteriori indagini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo visto con l&#8217;inchiesta Mafia Capitale, infatti, che la maggior parte della volte la corruzione si nasconde proprio in questi ambiti: le cooperative subappaltano, gonfiano le fatture e fanno i lavori come non andrebbero fatti per diminuire i costi delle opere pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, Renzi e il suo governo avrebbero potuto aumentare la morsa sui controlli sui Cda proprio di queste aziende. Molto spesso, infatti, lo stesso dirigente siede in più poltrone dei consigli di amministrazione, spostando da una parte all’altra le mansioni e gli stipendi.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, come è emerso anche con lo scandalo della metanizzazione dell’isola di Ischia, bisognerebbe diminuire e rallentare i vari subappalti che le aziende aggiudicatrici effettuano per piazzare amici e corrotti all’interno della macchina dei lavori pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">La strada è lunga ma già un passo in avanti è stato fatto con questa nuova legge, sperando sempre che non sia l’ultimo e che non si facciano passi indietro in futuro.</p>
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