




<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; avidità</title>
	<atom:link href="http://anticorruzione.eu/tag/avidita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://anticorruzione.eu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Dec 2020 18:40:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Antichi: tra avidità e corruzione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/01/antichi-tra-avidita-e-corruzione/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2015/01/antichi-tra-avidita-e-corruzione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 00:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martinelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia e Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[avidità]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=1286</guid>
		<description><![CDATA[La corruzione è nata con l’uomo e cesserà di esistere insieme ad esso. La si può combattere, arginare, ma sarà sempre parte della natura umana. Motore di tale macchina irrefrenabile che spinge l’uomo ad ogni tipo di compromesso etico è l’avidità. E lo è in ogni sua forma: di vita, di amore, di sapere, di denaro. Nella Grecia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft wp-image-1285 " src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/cicero-denounces-catiline-300x186.jpg" alt="cicero-denounces-catiline" width="395" height="245" />La corruzione è nata con l’uomo e cesserà di esistere insieme ad esso. La si può combattere, arginare, ma sarà sempre parte della natura umana. Motore di tale macchina irrefrenabile che spinge l’uomo ad ogni tipo di compromesso etico è l’<strong>avidità</strong>. E lo è in ogni sua forma: di vita, di amore, di sapere, di denaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Grecia antica, l’avidità (filarguria) era considerata, secondo Socrate, un vizio vergognoso:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“al pari della compagnia de</em><em>i cadaveri, le cui cause sono: l’illiberalità, l’incapacità di moderare i desideri, il non accontentarsi dell’autosufficienza economica (autarkeia), che sembra essere l’unica forma accettabile di ricchezza dettata da natura; essa domina quando ‘si è governati da qualcuno peggiore’ e trasforma i cittadini al potere in mercenari e ladri”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oppure incompatibile con ogni forma di moralità secondo Antistene; ed ancora madrepatria di tutti i mali secondo Diogene; o addirittura secondo Crisippo un vero e proprio morbo, una deficienza conoscitiva (un giudizio distorto), che attribuisce valore morale alla ricchezza e la trasforma indebitamente in un bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i latini la pensavano allo stesso modo. Sallustio, in De Catilina coniuratione, scrive così:</p>
<p style="text-align: center;"><em>“L’avidità non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l’animo dell’uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l’abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">E quando la sete di denaro e di potere prevalgono sull’etica, quando l’avidità divora l’uomo e non esistono più princìpi morali su cui fare riferimento, ogni mezzo è lecito per riuscire a placarla. Anche la corruzione. Specialmente la corruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella società latina la corruzione e le malversazioni dei funzionari dello stato affliggevano coloro che erano sottomessi alla loro autorità. I governatori delle provincie e gli alti gradi dell&#8217;amministrazione periferica spesso approfittavano con le irregolarità più diverse della propria posizione ai danni delle popolazioni soggette a Roma. Verre, il governatore della Sicilia dei tempi di Cicerone, costituiva un caso tutt&#8217;altro che isolato. Ma la corruzione riguardava anche i gradini inferiori dell&#8217;amministrazione statale; gli storici classici si occuparono poco di questi episodi, troppo umili per meritare la loro attenzione. Più frequentemente sono citate le <em>frodi</em> dei <em>publicani</em>, titolari di lucrosi appalti statali. Un esempio è quello di Marco Postumio di Pyrgi, titolare di contratti di fornitura per l&#8217;esercito, il quale faceva affondare di proposito vecchie navi, dopo averle caricate di merci di poco valore, per richiedere allo stato l&#8217;indennizzo di un valore molto superiore.</p>
<p style="text-align: justify;">La corruzione era ad ogni livello. Neanche i grandi della storia hanno le mani pulite. Pericle intascò oltre il 50% del denaro destinato alla costruzione del Partenone (mentre Fidia &#8211; scultore sovrintendente ai lavori &#8211; sottrasse parte dell&#8217; oro destinato alla statua di Atena). Scrive Bertolt Brecht ne “Gli affari del signor Giulio Cesare” che <em>«gli abiti dei suoi governatori erano fatti di sole tasche»</em>. Persino Marco Porcio Catone, il censore, sosteneva che tutto avesse un prezzo; tanto da portare Seneca a scrivere nelle Lettere a Lucilio:</p>
<p style="text-align: center;"><em> “..questi sono i vizi degli uomini, non dei tempi: nessun età è esente da colpe. Se ti metti a considerare la corruzione nelle varie epoche troverai che essa non è mai stata sfacciata come ai tempi di Catone.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">E se è vero che l’avidità sarà sempre parte della natura umana non è vero che debba essere sempre presente nella vita dell’uomo. Essa è solo una delle tante leve che muove la macchina umana. Per cambiare le cose basta premere la leva giusta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2015/01/antichi-tra-avidita-e-corruzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
