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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; asl</title>
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		<title>MAFIA, CORRUZIONE E SANITA’: IL RAPPORTO “ILLUMINIAMO LA SALUTE”</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Feliciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
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		<description><![CDATA[“Gli italiani da un lato godono di buoni livelli di salute, con un sistema dei servizi sanitari che é in grado di intercettare i bisogni della popolazione e rispondere in maniera adeguata; dall&#8217;altro la corruzione e l&#8217;infiltrazione mafiosa rappresentano uno dei principali pericoli per il settore sanitario, producendo effetti non solo economici, ma anche sulla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/Unknown3.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5394" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/05/Unknown3-300x144.jpeg" alt="Unknown" width="300" height="144" /></a>“Gli italiani da un lato godono di buoni livelli di salute, con un sistema dei servizi sanitari che é in grado di intercettare i bisogni della popolazione e rispondere in maniera adeguata; dall&#8217;altro la corruzione e l&#8217;infiltrazione mafiosa rappresentano uno dei principali pericoli per il settore sanitario, producendo effetti non solo economici, ma anche sulla salute delle popolazioni&#8221;. E&#8217; quanto emerge dal rapporto <em>Illuminiamo la salute</em>. <em>Per non cadere nella ragnatela dell&#8217;illegalita</em>, presentato a Roma nel giugno 2013 da Libera, Avviso Pubblico, Coripe e Gruppo Abele, quattro associazioni da anni impegnate nella formazione civile contro le mafie.</p>
<p style="text-align: justify;">I numeri diffusi dal dossier dimostrano i buoni risultati raggiunti dalla sanitá italiana: la stima sui morti potenzialmente evitabili attraverso gli interventi sanitari tempestivi e appropriati posiziona l&#8217;Italia al terzo posto, dopo Francia e Islanda, e ciò nonostante il basso tasso di ospedalizzazione (il 24% in meno della media europea) e la bassa spesa sanitaria. Il sistema sanitario oggi é anche un importante fonte di lavoro e reddito: oggi in Italia ci sono circa 4 medici ogni mille abitanti, in media con i paesi Ocse, mentre abbiamo solo 6 infermieri ogni mille abitanti, risptto alla media Ocse di 8.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il rapporto affronta il mondo della sanità anche da un altro punto di vista: quello dei conflitti di interesse, dell&#8217;illegalità, della corruzione, fino ai (pochi) casi di infiltrazione mafiosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è facile stimare l’impatto dell’illegalità sulla spesa per il sistema di tutela della salute: per la natura stessa del fenomeno, in gran parte sommerso, e per la diffusa presenza di fenomeni indiretti difficili da cogliere. Per esempio, la Rete Europea contro le Frodi e la Corruzione nel Settore sanitario (European Healthcare Fraud and Corruption Network, www.ehfcn.org/) nel 2012 ha stimato che in Europa il 5,6% del spesa per la sanità è dovuto alla corruzione. Una montagna di soldi che ogni anno sono sottratti al contribuente, ma soprattutto alla cura e all’assistenza di chi ne ha bisogno. Per restare in Italia, le stime effettuate dalla sola Guardia di Finanza per il triennio 2010/2012 indicano un ammontare di 1,6 miliardi di euro di perdita erariale, e si tratta solo dei reati effettivamente accertati dalle forze dell’ordine.</p>
<p style="text-align: justify;">La criminalità organizzata ha mostrato costantemente il suo interesse per il settore sanitario. Ad oggi in Italia, sette aziende sanitarie sono state commissariate per infiltrazioni della criminalità organizzata: l’Asl di Locri, l’Asp di Vibo Valentia, l’Asl di Pomigliano d’Arco, l’Asl di Reggio Calabria, l’Asl di Pavia, l’Asl di Cosenza,l’Asl Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. L’aspetto singolare che accomuna le quattro aziende sanitarie commissariate è il ripetersi di alcune modalità comuni: gestione clientelare del personale, abusi nelle attività di appalto e di fornitura, abusi nella gestione delle strutture private accreditate e il supporto da parte della politica locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Davanti a questi numeri, trasparenza, integrità e legalità sono elementi essenziali nella costruzione di un sistema di tutela della salute e, di conseguenza, nella promozione del benessere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcuni degli strumenti recentemente introdotti o potenziati dalla normativa italiana potrebbero produrre buoni risultati nel contrasto delle criticità.</strong> Nello specifico, la legge del 6 novembre 2012, n. 190 recante &#8220;Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell&#8217;illegalità nella pubblica amministrazione&#8221;, prevede la predisposizione del Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) oltre che l&#8217;introduzione della figura del responsabile per la prevenzione della corruzione. <strong>In particolare, la trasparenza nelle procedure e nei risultati potrebbe avere un impatto positivo nel settore degli appalti e delle forniture</strong>, mentre è probabile che controlli interni efficaci possano limitare il diffondersi degli abusi nel rimborso delle prestazioni ai provider e nell&#8217;attività intramoenia. La creazione di un sistema di tutele e incentivi per chi denuncia eventuali abusi può essere d&#8217;aiuto nella repressione di alcune fattispecie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Per questo” &#8211; si legge a conclusione del rapporto &#8211; “ è necessario illuminare la salute, per valorizzare un bene prezioso e per fare luce sulle zone d&#8217;ombra che insidiano la salute della popolazione”.</strong></p>
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