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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Risultati della ricerca  &#187;  whistleblowing</title>
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		<title>Whistleblowing e normative correlate</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 10:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[WHISTLEBLOWING E NORMATIVE CORRELATE RICONOSCIUTI TRE CREDITI FORMATIVI ORDINARI AI PARTECIPANTI ISCRITTI PRESSO L’ALBO TENUTO DAL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA (DELIBERA CONSILIARE 02.12.2021) PER ACCEDERE ALL’ESTRATTO DEL REGOLAMENTO TECNICO F.A.D. CLICCARE QUI Cliccare qui per la registrazoione del evento: WHISTLEBLOWING E NORMATIVE CORRELATE &#8211; 17.12.2021 &#8211; YouTube &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="tribe-events-single-event-title">WHISTLEBLOWING E NORMATIVE CORRELATE</h1>
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<p>RICONOSCIUTI <strong>TRE CREDITI FORMATIVI ORDINARI</strong> AI PARTECIPANTI ISCRITTI PRESSO L’ALBO TENUTO DAL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA (DELIBERA CONSILIARE 02.12.2021)</p>
<p>PER ACCEDERE ALL’ESTRATTO DEL REGOLAMENTO TECNICO F.A.D. CLICCARE <strong><a href="https://www.ordineavvocatiroma.it/wp-content/uploads/2021/05/REGOLAMENTO-F.A.D-GESTIOLEX.pdf">QUI</a></strong></p>
<p>Cliccare qui per la registrazoione del evento: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2Wn6Ccydb7A">WHISTLEBLOWING E NORMATIVE CORRELATE &#8211; 17.12.2021 &#8211; YouTube</a><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-7573" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/12/WhatsApp-Image-2021-12-07-at-16.51.00.jpeg" alt="WhatsApp Image 2021-12-07 at 16.51.00" width="720" height="900" /></p>
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		<title>Recensione a &#8220;Il principio della trasparenza amministrativa tra nuove tecnologie e contrasto ai fenomeni corruttivi&#8221;  di Filippo Cucuccio  Direttore generale dell’ Associazione nazionale per lo studio dei problemi del credito, già dirigente Bnl</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 12:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[La centralità del ruolo della Pubblica Amministrazione e l’importanza di un suo corretto ed efficiente funzionamento per la vita democratica di un Paese sono aspetti che giustificano il rilevo ad essi dedicati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano e nei rapporti con il cittadino. In questo ambito di crucialità di ruolo si inserisce [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="testo-articolo">
<p style="text-align: left;">La centralità del ruolo della Pubblica Amministrazione e l’importanza di un suo corretto ed efficiente funzionamento per la vita democratica di un Paese sono aspetti che giustificano il rilevo ad essi dedicati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano e nei rapporti con il cittadino.</p>
<p>In questo ambito di crucialità di ruolo si inserisce a pieno titolo il tema del livello di trasparenza della Pubblica Amministrazione; un aspetto, esaminato nei suoi molteplici aspetti in questo volume collettaneo, frutto dello sforzo collettivo di un team di esperti, composto da esponenti della Guardia di Finanza e da ricercatori in capo giuridico.</p>
<p>Il suo impianto, articolato in 8 contributi supportati da una solido apparato bibliografico, prevede inizialmente una prefazione di Raffaele Cantone, già Presidente dell’ Autorità Nazionale Anticorruzione &#8211; ANAC, in cui si ricorda l’evoluzione del principio di trasparenza in Italia: da un lato non disdegnando significativi richiami ad esperienze di altri contesti, legate a quello che oggi «viene considerato un predicato irrinunciabile del sistema democratico»; dall’altro mettendo in guardia sui possibili rischi di un eccesso di trasparenza, che vanno dal generare uno stato di opacità per confusione, all’impatto sui «diritti individuali non meno degni di tutela, come quello della riservatezza».</p>
<p>Il primo saggio del libro, scritto da Gennaro Dezio, contiene una valutazione del principio di trasparenza, svolta attraverso l’esame del suo percorso nel nostro ordinamento. Un percorso, scandito anche da alcune criticità e che culmina nella consacrazione del principio del nuovo accesso generalizzato, previsto dal D.lgs. n. 97 del 2016, con cui si sancisce il passaggio da una trasparenza di tipo proattivo, incentrata sugli obblighi di pubblicazione, ad una trasparenza di tipo reattivo, caratterizzata per l’appunto dalla normativa sul diritto di accesso.</p>
<p>Il secondo contributo di Giovanni Andriani offre al lettore una descrizione puntuale e una considerazione critica dei modelli dell’accesso agli atti amministrativi, previsti rispettivamente negli Stati Uniti e nell’Unione Europea, evocando, inoltre, per quanto riguarda il nostro Paese il richiamo al principio sancito nell’articolo n. 21 della Carta Costituzionale. Non mancano in questo ambito alcune valide riflessioni sulle possibili confliggenze del nuovo principio di trasparenza, introdotto dalla normativa italiana in tema di accesso agli atti amministrativi, con le interpretazioni fortemente restrittive, portate avanti dal Garante della Privacy e dall’ANAC.</p>
<p>Ed è proprio la trasparenza nella particolare prospettiva di tutela della privacy a costituire il tema del saggio di Antonio Napolitano, ove ampio spazio è dedicato al bilanciamento tra esigenze di trasparenza e di privacy, all’analisi del Regolamento 2016/679 dell’Unione Europea e alla delineazione dei suoi 3 principi cardinali, responsabilità, protezione dei dati e <em>privacy.</em>Una ricostruzione accurata, nella quale viene inserita e analizzata la pronuncia della Corte Costituzionale italiana n. 20/2019, centrata sul bilanciamento tra i principi di pubblicità e trasparenza da un lato e diritto alla riservatezza dall’altro.</p>
<p>Il capitolo successivo, curato da Andrea Zuppetti, sulla pubblicità negli appalti pubblici inquadra questo delicato e dibattuto tema nella più ampia ottica delle misure di prevenzione della corruzione, soffermandosi sugli aspetti di pubblicazione dei provvedimenti di esclusione e di ammissione o impugnazione, sulle novità apportate nel regime di pubblicità dei contratti pubblici e sulle possibili prospettive future.</p>
<p>Sempre nella prospettiva degli strumenti di prevenzione della corruzione si colloca, poi, il contributo di Massimo Chiappetta, che, da un lato sottolinea l’ampliamento degli atti pubblici soggetti a obbligo di pubblicazione, attuato con il D.Lgs. N. 33 del 2016, dall’altro passa in rassegna gli aspetti essenziali della cosiddetta legge spazza –corrotti, L. n.3 del 2019. Un provvedimento normativo, quest’ultimo, che conferma il cambio di passo nelle strategie di prevenzione e repressione della corruzione, inaugurato nel nostro Paese dalla Legge Severino (L.190 del 2012) «ricomprendendo all’interno dello spettro applicativo della trasparenza anche quei settori … finora non sottoposti al controllo del legislatore». Un esempio, in definitiva, di come si possa attingere alle risorse del diritto amministrativo per sanare alcune criticità emerse in ambito politico rappresentativo e per adeguarsi alle indicazioni in materia, dettate dagli organismi sovranazionali.</p>
<p>L’introduzione e l’esperienza sicuramente innovativa del <em>whistleblowing</em>nell’ordinamento italiano sono al centro del saggio di Giuseppe Di Stasio con una particolare attenzione spesa per il profilo di tutela del <em>whistleblower.</em> Di sicuro interesse per il lettore si rivela in questo contributo anche lo spazio riservato alle riflessioni svolte in chiave comparativa con le analoghe esperienze normative statunitensi ed europee, in quest’ultimo caso, con un particolare riferimento per quella britannica.</p>
<p>Alla figura del Responsabile della Prevenzione della Corruzione è dedicato lo scritto di Antonio Foglia, che si diffonde sulla sua valorizzazione e sulle innovazioni apportate a questo ruolo dal D. Lgs. n.97 del 2016 con cui questa figura si è arricchita della funzione di responsabile della trasparenza.</p>
<p>L’A. passa, poi, ad esaminare i tratti salienti del nuovo Codice dei contratti pubblici, con cui si introduce un sistema di soft law, basato essenzialmente sulle linee guida dell’ANAC e sugli altri strumenti di regolazione flessibile adottati da questa <em>Authority.</em> Un cenno viene, infine, dedicato al D.L. n.32 del 2019, il cosiddetto sblocca &#8211; cantieri, che ha ulteriormente rimodulato la disciplina del codice dei contratti pubblici, anche in riferimento alle misure di prevenzione della corruzione.</p>
<p>Chiude l’insieme di questi interessanti saggi Giuseppe Scazzeri, che, dopo una premessa generale sui molteplici aspetti delle attività di vigilanza e controllo e delle interconnessioni con la trasparenza amministrativa, si sofferma ad analizzare i poteri attribuiti in questo senso all’ANAC. Sezioni specifiche e di sicuro interesse per il lettore sono, poi, dedicate dall’A. a un esame critico, sia delle ispezioni sui piani triennali di prevenzione della corruzione, sia delle ispezioni condotte in modo congiunto dalle diverse Istituzioni.</p>
<p>La trattazione si completa con riflessioni sugli aspetti conclusivi del procedimento ispettivo nelle sue diverse fasi (da quella dell’accertamento all’altra del momento sanzionatorio) e con una valutazione del rapporto tra indagine penale e attività tipica svolta a richiesta dell’ANAC.</p>
<p>Da questa, sia pur rapida, panoramica dei diversi saggi si può evincere, in definitiva, che si è in presenza di un libro che si rivela una fonte preziosa di informazioni e riflessioni su un tema cruciale per uno Stato democratico contemporaneo; quindi, di grande attualità, ma anche di notevole complessità per i molteplici aspetti implicati, per la loro continua evoluzione causata anche dall’incessante innovazione tecnologica e per i conseguenti aggiornamenti normativi. Sicuramente, un’opera indispensabile per i cultori della materia, ma altrettanto utile per quei cittadini, che vogliano avvalersi correttamente degli effetti concreti e applicativi del principio di trasparenza amministrativa sulla vita quotidiana di ciascuno di essi nei propri rapporti con la Pubblica Amministrazione.</p>
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		<title>LA FUNZIONE DEL WHISTLEBLOWING NEL DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO. A cura della Prof.ssa Nicoletta Parisi</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2021/03/7524/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 17:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>

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		<description><![CDATA[SOMMARIO: 1. Lo standard di protezione del whistleblower nel diritto internazionale. — 2. Le difficolta` di adempimento del diritto internazionale nell’ordinamento italiano. — 3. Il contesto giuridico europeo, in particolare le iniziative maturate nell’ambito del Consiglio d’Europa. — 3.1. Le implicazioni discendenti dai due diversi approcci all’istituto. — 4. L’Unione europea, come ente di governo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>SOMMARIO: 1. Lo standard di protezione del whistleblower nel diritto internazionale. — 2. Le difficolta` di adempimento del diritto internazionale nell’ordinamento italiano. — 3. Il contesto giuridico europeo, in particolare le iniziative maturate nell’ambito del Consiglio d’Europa. — 3.1. Le implicazioni discendenti dai due diversi approcci all’istituto. — 4. L’Unione europea, come ente di governo di una comunita` di persone e Stati, fondata sul rispetto dei diritti della persona. — 4.1. Gli obiettivi perseguiti dalla direttiva UE 2019/ 1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. — 5. La disciplina europea, nel confronto con l’attuale assetto normativo italiano, con la prassi dell’Autorita` Nazionale Anticorruzione e con la posizione del Consiglio di Stato. — 5.1. L’ambito di applicazione soggettivo della disciplina italiana ed europea, — 5.2. I ‘‘canali’’ di segnalazione. — 5.3. Le qualita` della segnalazione di whistleblowing. — 5.4. Gli stru- menti di tutela e di incentivazione a segnalare. — 5.5. L’utilita` di linee guida dell’Auto- rita` Nazionale Anticorruzione. — 6. L’emergenza COVID-19 e l’esigenza di un’emersione di segnalazioni.</p>
<p>Per vedere l’intero articolo clicca qui: <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/Whistleblowing-UniMi-2020.pdf">Whistleblowing UniMi 2020</a></p>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7526" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E.png" alt="0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E" width="266" height="355" /></a></p>
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<form class="ng-untouched ng-pristine ng-valid" novalidate="">
<div class="ui icon big input search">Professoressa Nicoletta Parisi</div>
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<div class="ui basic segment justify aligned">
<p>Professore ordinario f. r. di diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Catania.</p>
<p>Già membro del Consiglio dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione &#8211; ANAC (14 luglio 2014 &#8211; 13 settenmbre 2020)</p>
<p>Assegnista di ricerca dal 1974; ricercatore di diritto internazionale dal 1981; professore associato di diritto internazionale dal 1994 (nell&#8217;a.a. 1994-95 nell&#8217;Università di Trieste; dall&#8217;a.a. 1995-96 nell&#8217;Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza; dall&#8217;a.a. 2002-2003 nell&#8217;Università di Catania).</p>
<p>Incaricata di Diritto delle Comunità europee nella II Università di Pavia (a.a. 1993-1996); di Diritto internazionale nell&#8217;Università di Genova (a.a. 1996-1997); di Tutela internazionale dei diritti dell&#8217;uomo nella Facoltà di Giurisprudenza di questa Università &#8211; sede di Piacenza (1997-2000); di Diritto costituzionale comparato (dall&#8217;a.a. 1997-2000) e di Diritto dell&#8217;informazione e della comunicazione (dall&#8217;a.a. 2000-2001) nella Facoltà di Scienze Politiche di questa Università &#8211; sede di Milano, ove dal 2002 insegna Diritto pubblico: regolazione e concorrenza nel settore della comunicazione.</p>
<p class="ql-align-justify">Esperto (nominato dal Governo italiano nel 2019) per il progetto finanziato dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europea (OSCE) di riforma del sistema dell’anticorruzione in Armenia</p>
<p class="ql-align-justify">Docente nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), dal 2015</p>
<p class="ql-align-justify">Esperto nel Tavolo interistituzionale (UniMi-UniBicocca-UniInsubria) sull’anticorruzione</p>
<p class="ql-align-justify">Vice-Presidente (2020) del <em>Network of Corruption Prevention Authorities – NCPA</em>, dopo esserne stata il primo Presidente (e co-fondatore) nel 2018-2019</p>
<p class="ql-align-justify">Fondatore (con altre autorità nazionali di Stati europei) della Rete per la tutela del <em>whistleblower</em> (NEIWA)</p>
<p class="ql-align-justify">Componente del CEV 4 (Commissioni di Esperti di Valutazione dei Corsi di Nuova Attivazione) per l’avvio del sistema “A.V.A.” per i corsi di studio delle aree CUN 11, 12, 13, 14</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del GEV 12/ANVUR per la valutazione dei Progetti universitari di ricerca scientifica (2011-2012)</p>
<p class="ql-align-justify">Delegato del Rettore dell’Università di Catania per il Centro di documentazione europeo (2007-2016)</p>
<p class="ql-align-justify">Valutatore di progetti di ricerca PRIN/FIRB e di progetti di singole Università nazionali (2009-2011)</p>
<p class="ql-align-justify">Consulente giuridico della Commissione dell’Unione europea (Direzione Generale Giustizia penale – Armonizzazione e mutuo riconoscimento, 2010)</p>
<p class="ql-align-justify">Componente del Comitato esecutivo di Transparency International &#8211; Italia (2013-2014)</p>
<p class="ql-align-justify">Consulente giuridico di Transparency International &#8211; Italia (dal 2009 al 2014); membro del suo Advisory Board per il Programma di ricerca “ENIS-European National Integrity Systems” finanziato dall’UE (2010-2014)</p>
<p class="ql-align-justify">Partecipante al Programma (Italia–Repubblica di Macedonia) “Twinning Project Fight against Organised Crime and Corruption Unit – Public Prosecutor’s Office”, Commissione europea – Ministero della giustizia (2008)</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del Comitato di valutazione del Dipartimento di Economia dell’Università “Roma 3” (2008)</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del Comitato di studio istituito presso il Ministero della Giustizia per gli adempimenti derivanti dallo Statuto della Corte penale internazionale (2001)</p>
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		<title>Anticorruzione. I sistemi di segnalazione degli illeciti nella Pubblica Amministrazione. Articolo a cura di Anna Rita Baldassarra.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2020 07:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[LA STORIA Era il lontano febbraio 1992 quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro chiese e ottenne dal GIP Italo Ghitti un ordine di cattura per l’ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio. Ricordiamo tutti la famosa tangente di sette milioni, oggi, apparentemente, una manciata di spiccioli di fronte ai flussi di denaro scoperti dalle Procure [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2020/05/715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-7412" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2020/05/715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769.jpeg" alt="715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769" width="680" height="340" /></a>LA STORIA</h2>
<p style="text-align: justify;">Era il lontano febbraio 1992 quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro chiese e ottenne dal GIP Italo Ghitti un ordine di cattura per l’ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo tutti la famosa tangente di sette milioni, oggi, apparentemente, una manciata di spiccioli di fronte ai flussi di denaro scoperti dalle Procure italiane negli anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce, anzi, si presenta al panorama politico, sociale ed economico italiano <strong>Tangentopoli</strong>,  un fenomeno, fino a quel momento, diversamente conosciuto: le classiche “ruote da ungere” che da tempo segnavano i rapporti tra politica ed imprenditoria, in un vortice di favoritismi, legami economici, connivenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora, la sensibilità ai fenomeni della corruzione ha permeato gli animi di cittadini perbene e degli onesti professionisti, dividendo radicalmente ordini di appartenenza sociale, fra moltitudini della Prima e della Seconda Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, devono scorrere venti anni prima ancora che il sistema legislativo supporti efficacemente la lotta alla corruzione, regolamentando il sistema ed il controllo degli appalti, dettando disposizioni in merito ai requisiti soggettivi dei rappresentanti del popolo al Governo, normando la materia dei delitti contro la Pubblica Amministrazione, dandosi regole in materia di trasparenza, codice di comportamento, inconferibilità, incompatibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti termini che oggi fanno parte del nostro linguaggio quotidiano, fenomeni di cambiamento ai quali abbiamo assistito da spettatori o, nel caso degli operatori della Pubblica Amministrazione, fenomeni con i quali ci siamo confrontati, prendendo la decisione più importante, dettata dalla nostra coscienza: DA QUALE PARTE STARE.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce qui una nuova divisione, fra coloro che vivono il proprio ruolo nella Pubblica Amministrazione come una missione a 360 gradi e coloro per i quali la propria funzione resta una irrinunciabile opportunità di guadagno, troppo spesso illecito.</p>
<p>Conosciamo così l’incorruttibile ed il corrotto.</p>
<h2>L’INCORRUTTIBILE</h2>
<p style="text-align: justify;">Ed è la figura di colui che non cede alle lusinghe dell’inquinamento della corruzione che vogliamo analizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionario, generalmente ben formato, di sani principi, incuneato in un sistema amministrativo alla costante ricerca della strada più semplice ed efficace per il raggiungimento di un obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile è un uomo che soffre, che vive quotidianamente al cospetto di una realtà fatta di aggiramenti di ostacoli, di procedure storpiate, di prese di posizione contro un sistema burocratico del quale si vede soltanto l’aspetto sfavorevole, negando che la burocrazia altro non è che la codificazione di procedimenti, unica nemica della sempre più dilagante <em>malagestio</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile è un uomo posto fra l’esigenza di visibilità della politica ed il sistema clientelare che, nel tempo, hanno macchiato irrimediabilmente l’onore dell’apparato di Governo e del mondo economico ed imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile che manifesta il proprio dissenso nel proprio ambiente di lavoro è, spesso, un reietto del gruppo, additato come il perenne “guastafeste” o come colui che “lascialo parlare, tanto non lo ascolta nessuno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un po’, l’Autorità Nazionale Anticorruzione mette a disposizione del dipendente della Pubblica Amministrazione, degli Enti Pubblici Economici o di un Ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico, un canale privilegiato e, soprattutto, riservato, per la segnalazione delle condotte illecite.</p>
<h2>COS’E’ IL WHISTLEBLOWING</h2>
<p style="text-align: justify;">L’origine dell’espressione <strong>WHISTLEBLOWING </strong>è incerta, alcuni sostengono che il termine si riferisca alla pratica dei poliziotti inglesi di soffiare nel loro fischietto nel momento in cui avessero notato la commissione di un crimine, in modo da allertare altri poliziotti e, in modo più generico, la collettività.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri ritengono che si richiami al fallo fischiato dall’arbitro durante una partita sportiva.</p>
<p>In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di fermare un’azione e richiamare l’attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è l’attenzione degli apparati investigativi che il funzionario che si serve di questa opportunità, mantenendo perfettamente l’anonimato, che si vuole richiamare.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione sullo svolgimento di pratiche illegali, all’interno della Pubblica Amministrazione, altrimenti troppo difficili da individuare e reprimere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionario diventa una “sentinella” che, anche supportata da documentazione probante, sottopone all’Autorità Anticorruzione una serie di fenomeni di cattiva gestione amministrativa che, quasi sempre, sfociano nel compimento di attività investigative di alto livello.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Autorità analizza le segnalazioni e svolge, nei limiti della legge, un’attività di vigilanza, di prevenzione e di repressione dei singoli illeciti, spesso avviando una efficace  interlocuzione con i Responsabili della Prevenzione delle singole Amministrazioni, oppure disponendo l’invio della presunta notizia di reato alla Funzione Pubblica, alla Corte dei Conti, all’Autorità Giudiziaria o alla Guardia di Finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passaggio delle informazioni è confidenziale, anonimo e spersonalizzato, grazie ad un sistema di crittografia che consente il dialogo fra funzionario della Pubblica Amministrazione ed Autorità Anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema, altresì, tutela ampiamente colui che riferisce in merito a condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro e, nel caso in cui scelga di informare direttamente il proprio superiore gerarchico, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.</p>
<div class="abh_image"><a class="url" title="Anna Rita Baldassarra" href="https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra"><img class="avatar avatar-250 photo" src="https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-300x300.jpg" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" srcset="https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-300x300.jpg 300w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-75x75.jpg 75w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-24x24.jpg 24w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-48x48.jpg 48w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-96x96.jpg 96w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-150x150.jpg 150w" alt="" width="250" height="250" /></a></div>
<div class="abh_social"></div>
<div class="abh_text">
<div class="abh_name fn name"><a class="url" href="https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra">Anna Rita Baldassarra</a></div>
<div class="abh_job"></div>
<div class="description note abh_description">
Anna Rita Baldassarra, 48 anni, Geometra, Sorana di nascita, Salernitana di adozione. Tecnico Istruttore di Pubblica Amministrazione dal 1997, si occupa di attività di vigilanza in materia urbanistica ed ambientale.<br />
L&#8217;esperienza maturata sul campo e nell&#8217;ambito di procedimenti complessi l&#8217;avvicina, con piccoli passi, agli ambiti accertativi delle Procure di Cassino, Napoli, Nocera Inferiore e Salerno, prestando la propria esperienza in qualità di Ausiliario di Polizia Giudiziaria.<br />
Nel proprio curriculum, fra gli altri, l&#8217;abilitazione conseguita presso la facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Cassino sui procedimenti amministrativi degli Enti Locali; l&#8217;abilitazione sul bilancio di genere; l&#8217;abilitazione all&#8217;uso del sistema informativo PAE della Regione Lazio, per le attività di comunicazione fra Enti Locali, Uffici regionali di Vigilanza e Procure; l&#8217;abilitazione conseguita presso l&#8217;Università Federico II di Napoli &#8211; Dipartimento di Economia in Management delle imprese criminali; la formazione in materia di attività d’indagine della Polizia Giudiziaria per reati concernenti il D.P.R. 380/2001 e D. Lgs. 42/2004. Negli anni aggiunge al proprio bagaglio professionale collaborazioni in qualità di consulente di altre Amministrazioni, membro di commissioni urbanistiche delle Provincie di Roma e Frosinone.</div>
</div>
<p>Nei piccoli spazi lasciati dagli impegni lavorativi Anna Rita, essendo una modesta cuoca ed amante dei prodotti genuini della nostra terra, si veste da food blogger, gestendo una pagina di consigli di cucina e buona alimentazione.</p>
<p>https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra</p>
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		<item>
		<title>Pubblicato il Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020-2022 dell’Agenzia delle entrate. Articolo a cura del Dr. Antonio Ricci, Alumno Master Anticorruzione, Agenzia delle Entrate.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2020/02/pubblicato-il-piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza-2020-2022-dellagenzia-delle-entrate-articolo-a-cura-del-dr-antonio-ricci-alumno-master-anticorruzione-age/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 09:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Master Anticorruzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=7298</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 31 gennaio è stato pubblicato, nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito internet dell’Agenzia, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT). Il Piano, previsto dalla Legge 190/2012, costituisce la modalità attraverso cui le Amministrazioni Pubbliche “valutano il livello di esposizione degli uffici ai rischi di corruzione e indicano gli interventi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s3">
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Lo scorso 31 gennaio è stato pubblicato, nella </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ezione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">mministrazione trasparente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del sito internet dell’Agenzia, il </span></span><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-2020-2022-versione-1.0-"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Piano Triennale di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">revenzione della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">orruzione e della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">T</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">rasparenza</span></span></a><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (PTPCT).</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> P</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">iano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">previsto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">lla Legge 190</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">/2012</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, costituisce la modalità attraverso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">cui</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> le Amministrazioni Pubbliche “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">valutano il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> livello di esposizione degli uffici a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischi di corruzione e indicano gli interventi organizzativi volti a prevenire i medesim</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Esso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rappresenta, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">pertanto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, lo strumento attraverso il quale l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">genzia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> descrive </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le modalità con cui contrasta </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> fenomen</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">corruttiv</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">maladministration</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e individua le</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> azioni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> per ridurre </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">significativamente il rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Nel Piano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> processo di gestione del rischio corru</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ttivo è attuato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">attraverso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un modello che prevede quattro</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> fasi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> cicliche</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">analisi del contesto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (esterno e interno)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, valutazione del rischio, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">trattamento del rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e monitoraggio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">analisi del contesto esterno </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">finalizzat</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">individua</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">zione</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">aree territoriali</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">maggiorment</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e esposte al rischio corruttivo, quella del contesto interno consiste invece</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> nell’esame de</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">gli aspetti legati</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">all’organizzazione e alla gestione dei processi.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">successiva fase di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">valutazione dei rischi </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">consiste invece nel</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’individuazione degli stessi e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nel</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la successiva </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">autovalutazione</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">effettuata</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">dai </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">responsabili dei processi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Una volta individuati e valutati i rischi, quest’ultimi devono essere “trattati” dal responsabile del processo, mediante l’individuazione dei</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> correttivi e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le modalità più</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">idonee a </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">presidiarl</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che possono essere di carattere</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">generale e specifico</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Le misure generali intervengono trasversalmente su</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">più strutture organizzative</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure specifiche hanno i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nvece l’obiettivo di ridurre un particolare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">individuato nella precedente fase di valutazione.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il PTPCT </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">2020 &#8211; 2022 </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">prevede, per </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">diverse</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure generali</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">alcune azioni finalizzate al miglioramento dei presidi.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> In particolare:</span></span></p>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> stato programmato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">aggiornamento del </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">odice di comportamento </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">al fine di contestualizzare maggiormente le norme di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">condotta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ed i doveri del personale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, così da aiutare tutti i colleghi nella individuazione dei comportamenti corretti rispetto a quelli</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">non in linea</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">con l’Amministrazione;</span></span></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">elativamente alla procedura di segnalazione di condotte illecite (</span></span><a href="https://26.151.115.253/rpcnv/index.php"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Whistleblowing</span></span></a><span class="s4"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> prev</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ista</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> l’emanazione di una nuova direttiva che t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">iene</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> conto delle</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">modifiche legislative</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> intervenute</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e delle Linee guida A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">NAC</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span><a name="_GoBack"></a></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">n </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tema</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">f</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ormazione è prevista: l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’erogazione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a tutto il personale </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del corso formativo e-learning “Etica e Anticorruzione”; la frequenza del corso “Etica e comportamenti in Agenzia” da parte di POER e Dirigenti; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la f</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">requenza del corso “Valori aziendali e regole di comportamento alla luce della legge n.190/2</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">012” da parte dei nuovi assunti;</span></span></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">n materia di prevenzione dell’accesso abusivo alle banche dati </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">previst</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ella sezione “Anticorruzione e trasparenza”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’inserimento di pillole </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">informative </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">relative agli episodi riscontrati di accesso abusivo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, fenomeno della cui gravità, molto spesso, non c’è adeguata consapevolezza.</span></span></div>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">L’intero processo si conclude con la fase </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">monitoraggio, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nella quale </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, supportato dai Referenti anticorruzione (Capi Divisione, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Direttori Centrali e Regionali</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">), valuta</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’efficace </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">attuazione e osservanza </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">delle </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure di contrasto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del rischio corruzione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">previste n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">el Piano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, anche al fine di apportare eventuali modifiche allo stesso.</span></span></p>
<p class="s11">​​​​</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così…” Articolo a cura della Dr.ssa Elena Corona, dicente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/07/che-le-cose-siano-cosi-non-vuol-dire-che-debbano-andare-cosi-articolo-a-cura-della-dr-ssa-elena-corona-dicente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-universita-degli-stu/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2019/07/che-le-cose-siano-cosi-non-vuol-dire-che-debbano-andare-cosi-articolo-a-cura-della-dr-ssa-elena-corona-dicente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-universita-degli-stu/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Jul 2019 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Master Anticorruzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=7133</guid>
		<description><![CDATA[La corruzione altro non è che un reato contro il futuro e la democrazia di un Paese. E’ furto di futuro perché comporta la cd. “fuga di cervelli”, comporta una riduzione/elusione della concorrenza con conseguente scarsa qualità di beni e servizi, comporta altresì minore investimento nella ricerca. E’ un reato contro l’economia, perché mina la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La corruzione altro non è che un reato contro il futuro e la democrazia di un Paese. E’ furto di futuro perché comporta la cd. “fuga di cervelli”, comporta una riduzione/elusione della concorrenza con conseguente scarsa qualità di beni e servizi, comporta altresì minore investimento nella ricerca.</p>
<p>E’ un reato contro l’economia, perché mina la stabilità dell’economia sostenibile. Peraltro, in un Paese “corretto” le imprese crescono il 25% in più rispetto a quelle che operano in un Paese “corrotto”.</p>
<p>In fondo, è vero, l’Italia è il Paese della corruzione, ma è anche il Paese dell’anticorruzione. Molto si è fatto per combattere questo male sociale, tanto che i nostri istituti, come il Modello 231 e l’ANAC, sono stati molto apprezzati a livello internazionale e presi come modelli da imitare in vari Paesi, anche oltreoceano. Perché è così che funziona, si crea una sorta di circolo virtuoso in cui a livello globale si analizzano le <em>best practices</em> dei singoli Stati membri aderenti alle varie Organizzazioni contro la Corruzione (tra cui OCSE, UNCAC, GRECO, G 7, G 20) per poi diffonderle, al fine di omologare la cultura e la legislazione anticorruzione, tra i vari Paesi.</p>
<p>Al riguardo, bisogna riconoscere l’importanza della diplomazia giuridica che ha consentito tale scambio di <em>best practices </em>a livello europeo e globale.</p>
<p>Sicché, adottando una logica di sistema, si è cercato di combattere la corruzione su vari livelli: nazionale, europeo e transnazionale. Di fondamentale importanza è stata la Convenzione delle Nazioni Unite per l’Anticorruzione, adottata dall’Assemblea Generale a Merida il 31 ottobre 2003, con la Risoluzione 38/4, ed entrata in vigore il 14 dicembre. L’Italia ha ratificato la Convenzione con la Legge n. 116/2009. Si tratta della prima Convenzione internazionale che si è occupata di misure preventive contro la corruzione – non solo come definita penalmente, bensì intesa in senso ampio come <em>maldministration</em>. Nello specifico, l’art. 6 prevede che ogni Stato deve avere un organo di prevenzione che sia dotato di indipendenza, di mezzi e personale necessario per l’adempimento del proprio ruolo istituzionale. Di talché, l’Italia ha istituito l’ANAC, autorità amministrativa indipendente, nata con la Legge n. 190/2012 sotto il nome di CIVIT; in seguito al D.L. n. 90/14 ha ridefinito le competenze dell’ente, trasferendo all’ANAC i compiti e le funzioni dell’AVCP. E nell’ultimo quinquennio molto si fatto in termini di prevenzione della corruzione.</p>
<p>Nello specifico, con il DPR n. 62/2013 è stato emanato il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici – che contiene un nucleo minimo di regole di condotta da adattare nell’ambito delle singole amministrazioni; è stata posta molta attenzione al problema del conflitto di interessi, stabilendo restrizioni di ineleggibilità e incompatibilità (D.Lgs. n. 39/2013). Attualmente, i membri del governo e alti funzionari pubblici sono tenuti a presentare dichiarazioni che indicano le fonti di reddito, beni e posizioni esterne, unitamente ad una copia delle ultime dichiarazioni di reddito. Queste dichiarazioni devono essere pubblicate, anche per rilevare eventuali conflitti di interessi reali o potenziali. Inoltre, al fine di garantire la trasparenza, ogni singola amministrazione deve adottare il sito “Amministrazione Trasparente” e rendere accessibile il maggior numero di documenti. E’ stato altresì regolamentato, con il D.Lgs. n. 33/3013, il diritto di accesso civico e generalizzato, quale strumento di controllo democratico sull’operato dell’amministrazione, ma soprattutto come strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione delle partecipazione degli interessati all’attività amministrativa. E’ stata posta grande attenzione al problema della formazione sotto un duplice aspetto. In primo luogo, più formazione per i dipendenti pubblici, perché maggiore competenza comporta minor rischio di corruzione. In secondo luogo, la formazione è necessaria per diffondere la cultura dell’integrità e dell’etica nella società civile. Dunque, formazione non solo nell’ambito delle singole amministrazioni, ma soprattutto tra gli studenti perché la corruzione è un fenomeno sociale e la lotta deve iniziare <em>ab origine</em> dai banchi di scuola. In fondo, il miglior modo per reprimere la corruzione è prevenirla.</p>
<p>E ancora, con la L. n. 179/2017 è stata rafforzata la tutela prevista dall’art. 54 <em>bis</em> del Testo Unico del Pubblico Impiego nei confronti del <em>Whistleblower,</em> prevedendo &#8211; tra l’altro &#8211; l’obbligo di reintegrare il dipendente che segnala illeciti che abbia subito atti discriminatori o ritorsivi, nonché la possibilità di applicare sanzioni all’ente che ha compiuto tali atti. Al riguardo, si segnala che il 16 aprile 2019 è stata approvata dal Parlamento europeo la Direttiva comunitaria che rafforza tale tutela e introduce importanti novità. Nella prospettiva comunitaria, infatti, il <em>Whistleblowing</em> non è più visto come uno strumento di prevenzione della corruzione, bensì come un diritto umano espressione della libertà di manifestazione del pensiero.</p>
<p>Da ultimo, va menzionata la L. n. 3/2019 che ha rafforzato il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, inasprendone le pene e rendendo più efficaci le indagini preliminari (anche se è stata confermata la figura dell’agente sotto copertura in luogo dell’agente provocatore, poiché non deve essere alterato lo sviluppo naturale del reato oggetto d’indagine); ha previsto la sospensione del corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado o dal decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o alla data di irrevocabilità del decreto penale; la parte finale della legge è dedicata alle norme per assicurare la trasparenza di partiti politici, movimenti politici e fondazioni politiche.</p>
<p>E allora, a ben vedere, si può sempre migliorare è vero, ma bisogna riconoscere che in Italia si è fatto molto. La normativa c’è, occorre solo implementarla e monitorarne l’osservanza, tenendo presente che la corruzione “<em>non è affatto invincibile; è un fatto </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/umanit%C3%A0/"><em>umano</em></a><em> e come tutti i fatti umani ha un </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/inizio/"><em>inizio</em></a><em> e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/avvenimenti/"><em>fenomeno</em></a><em> terribilmente serio e molto grave; e che si può </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/vincere/"><em>vincere</em></a><em> non pretendendo l&#8217;</em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/eroismo/"><em>eroismo</em></a><em> da inermi </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/cittadini/"><em>cittadini</em></a><em>, ma impegnando in questa </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/battaglia/"><em>battaglia</em></a><em> tutte le forze migliori delle </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/istituzioni/"><em>istituzioni</em></a><em>.</em>” (Giovanni Falcone).</p>
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		<title>Whistleblowing: Nasce una rete Europea per la condivisione di best practices. A cura di Laura Aliberti, discente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 08:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>

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		<description><![CDATA[  L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana1 notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><span style="font-size: x-large;"> </span></i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">1 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. L’evento, promosso dall’Autorità dei Paesi Bassi, ha dato vita alla </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">&#8220;</span></span><b><span style="font-size: large;">Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA</span></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">)&#8221; </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che consente lo scambio di informazioni ed esperienze pratiche tra diversi Paesi europei. Attualmente, solo 6 Paesi dell’UE (Francia, Italia, Malta, Paesi Bassi, e Belgio</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">2</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">) hanno aderito all’iniziativa, ma le prospettive future prevedono la partecipazione di altri membri dell’UE. Come sottolineato dal Presidente dell’autorità olandese per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, Wilbert Tomesen, un costruttivo scambio delle migliori prassi può contribuire alla realizzazione di un’effettiva tutela dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europei: <span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;">In questa rete, possiamo scambiare conoscenze ed esperienze pratiche nel campo dell&#8217;integrità in generale e del whistleblowing in particolare. Questo è un modo efficace per imparare gli uni dagli altri. Possiamo anche sviluppare strumenti, programmi e opinioni condivise. Possiamo garantire che in tutta la UE la segnalazione di illeciti sia il più sicura possibile</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">3</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">È importante condividere informazioni utili tra le diverse legislazioni nazionali, in prossimità dell’entrata in vigore della direttiva europea in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, la quale prevede l’introduzione di misure di protezione tese a salvaguardare colui che segnala eventuali violazioni del diritto comunitario, specialmente in quei settori definiti di «pubblico interesse»</span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">4</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">A tal riguardo, perché è emersa con toni più stringenti la necessità di attuare un’armonizzazione della disciplina di tutela del </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">ad un livello UE? </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Dato l’alto tasso di transazioni che avvengono nell’attuale mondo globalizzato, sussiste una forte interazione tra gli Stati, in cui continuamente circolano merci, persone, informazioni. Di conseguenza, il verificarsi di un evento corruttivo, all’interno di uno specifico contesto nazionale, determina degli effetti negativi rilevanti negli Stati che interagiscono con esso. Tra gli strumenti individuati per combattere e prevenire il fenomeno corruttivo, il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">si configura come «un meccanismo essenziale all’emersione di illeciti di interesse pubblico»</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">5</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, quindi, si colloca perfettamente nella strategia europea anticorruzione. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Negli ultimi anni, alcuni Paesi membri hanno accolto positivamente la richiesta di introdurre o migliorare un sistema di tutele per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">6</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">; tuttavia, in una visione generale, la protezione dei segnalanti risulta debole e disomogenea, sia in ambito pubblicistico che privatistico, nonché nei settori considerati strategici. 3 </span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’esito negativo dell’Eurobarometro 2017 e gli innumerevoli scandali con effetti transfrontalieri, il 23 aprile 2018 la Commissione europea presenta una proposta legislativa con lo scopo di inquadrare la tutela del segnalante come un elemento sistemico e vincolante dell’applicazione del diritto dell’UE.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il Parlamento europeo, il 16 aprile 2019, approva con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni le nuove regole poste dall’UE in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, che entreranno in vigore a partire dal 2021. Questa direttiva europea prevede un’azione multipla</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">7 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che si ripercuote sul piano economico, politico e sociale degli Stati membri con forme di orientamento per il mondo del lavoro e per il personale delle autorità nazionali, un efficace sostegno alle imprese e attività di formazione e sensibilizzazione delle organizzazioni (pubbliche e private) e della società civile. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Insomma, si afferma un pieno sostegno alla protezione dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, anche grazie alla costituzione di una </span></span><b><i><span style="font-size: large;">Rete europea di condivisione di best practices </span></i></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">in grado di guidare le autorità nazionali nell’attuazione di questo complesso istituto giuridico. È necessario creare una realtà che dia voce al </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europeo, attraverso un personale competente in grado di aiutarlo e proteggerlo da ogni azione pregiudizievole. D’altronde, le persone che segnalano o divulgano informazioni su minacce o danni all’interesse pubblico si avvalgono della loro libertà di espressione, esercitando anche la libertà di ricevere e comunicare informazioni; diritti fondamentali sanciti dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">8 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">e dall’articolo 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">9</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. </span></span></span></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">1 </span><span style="font-size: small;">Nicoletta Parisi, Componente del Consiglio dell’Anac e Laura Valli, esperta Anac, hanno partecipato all’evento in rappresentanza dell’Autorità nazionale anticorruzione italiana. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">2 </span><span style="font-size: small;">Le autorità partecipanti sono: Autorità Nazionale Anticorruzione (Italia), Défenseur des Droits (Francia); Federaal Ombudsman (Belgio), Huis voor Klokkenluiders (Paesi Bassi), MFSA (Malta), Vlaamse Ombudsdienst (Belgio), Wirtschafts- und Korruptionsstaatsanwaltschaft (Austria). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">3 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">4 </span><span style="font-size: small;">Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 16 aprile 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. La proposta riguarda essenzialmente gli informatori che segnalano attività illecite o violazioni del diritto dell’UE in materia di &#8220;i) appalti pubblici; ii) servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; iii) sicurezza dei prodotti; iv) sicurezza dei trasporti; v) tutela dell’ambiente; vi) radioprotezione e sicurezza nucleare; vii) sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; viii) salute pubblica; ix) protezione dei consumatori; x) tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi&#8221;; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">5 </span><span style="font-size: small;">L. VALLI, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">L’esperienza degli altri Paesi OCSE</span></span></i><span style="font-size: small;">, in </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Segnalazioni di illeciti e tutela del dipendente pubblico: L’Italia investe nel whistleblowing importante strumento di prevenzione della corruzione</span></span></i><span style="font-size: small;">, Rapporto sul </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">del 22 giugno 2016, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it, p.5; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">6 </span><span style="font-size: small;">L’impegno dell’Anac nella difesa dei </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">ha ricevuto il plauso della Commissione europea. Nel pacchetto di Raccomandazioni per il Consiglio della Ue presentato il 5 giugno 2019 (il cd. &#8220;semestre europeo&#8221;), la Commissione ha espresso parole di apprezzamento per il ruolo svolto dall’Autorità, affermando che &#8220;recentemente l&#8217;Italia ha compiuto progressi nel miglioramento dell’impianto anticorruzione, anche attraverso una migliore protezione dei whistleblower e un ruolo più forte dell&#8217;Anac nella sua attuazione&#8221;. Si tratta di un riconoscimento di rilievo per il modello italiano e il sistema di prevenzione della corruzione, del quale viene riconosciuta la piena effettività nonostante sia in vigore soltanto da pochi anni. Nota pubblicata sul sito www.anticorruzione.it </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">7 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it: &#8220;Questa direttiva prescrive ai paesi della UE misure per proteggere le persone che segnalano violazioni del diritto della UE. Prescrive anche di stabilire come gestire le segnalazioni e proteggere i giornalisti. In ogni paese della UE dovrà essere designata una o più autorità competenti per questo compito. Può trattarsi di una nuova organizzazione o di una esistente, ad esempio un&#8217;istituzione anti-corruzione o un servizio di ombudsman. Nei Paesi Bassi, l&#8217;autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowing </span></i><span style="font-size: small;">è designata dalla legge per indagare sulle segnalazioni e fornire consulenza ai </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowers</span></i><span style="font-size: small;">&#8220;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">8 </span><span style="font-size: small;">UNIONE EUROPEA, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea</span></span></i><span style="font-size: small;">, Libertà di espressione e d’informazione, articolo 11, 7 dicembre 2000: &#8220;Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. 2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati&#8221;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">9 </span><span style="font-size: small;">CONSIGLIO D’EUROPA, Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), Roma, 4.XI.1950, Libertà di espressione, art. 10, co. 2: &#8220;Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. Il presente articolo noti impedisce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema o di televisione&#8221;. </span></p>
</blockquote>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg"><img class="  wp-image-7044 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg" alt="IMMAGINE ARTICOLO LAURA ALIBERTI" width="668" height="383" /></a></p>
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		<title>Corruzione e Anticorruzione. Dieci lezioni. Recensione a cura dell&#8217;Avv. Daniela Condò</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 12:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno,  così, è stato meglio compreso nella sua complessità: non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali. Perché l’Italia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="  wp-image-6880 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/Libro-Cantone.jpg" alt="Libro Cantone" width="200" height="312" />Negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno,  così, è stato meglio compreso nella sua complessità: non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali.</p>
<p>Perché l’Italia continua a essere definita una nazione corrotta? Eppure, la corruzione si può fermare nel nostro Paese. Come fare? Lo spiegano in questo libro Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ed Enrico Carloni, professore di Diritto amministrativo presso l’Università di Perugia. Essi mostrano in che cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori finora commessi e che occorre correggere.</p>
<p>Nell’Introduzione Cantone fa capire quanto sia importante non soltanto il momento repressivo, ma anche l’«attuare la trasparenza nelle attività amministrative, riorganizzare l’amministrazione in una logica di maggiore razionalità ed efficienza, impedire i conflitti di interesse, stimolare la collaborazione dei tanti funzionari onesti e chiedere ai cittadini, alle associazioni, ai giornalisti di essere i veri controllori dell’operato dell’amministrazione pubblica». In estrema sintesi, si può dire che, per colpire questo fenomeno insidioso, la prevenzione si rivela un antidoto più efficace della cura stessa.</p>
<p>Le dieci lezioni in cui si articola il testo hanno soprattutto un obiettivo divulgativo, capace di rendere accessibile il linguaggio delle autorità amministrative, con particolare riferimento a elementi spesso poco conosciuti dal cittadino, quali il <em>whistleblowing</em>, il <em>pantouflage</em>, il foia, il Daspo, l’agente provocatore, il Piano nazionale della prevenzione.</p>
<p>La corruzione è un fenomeno per il quale, secondo un recente studio europeo, l’Italia si colloca tra i primi 4 posti in Europa e che costa alla nostra nazione oltre 230 miliardi di euro. Queste risorse invece potrebbero essere utilizzate per risolvere le principali emergenze sociali.</p>
<p>Ogni volta che un politico o un funzionario – spiegano gli AA. – prende una decisione che riguarda la costruzione di opere pubbliche e infrastrutture e rilascia un documento ufficiale, oppure sceglie un membro del Consiglio di amministrazione di una società partecipata, c’è il rischio della corruzione. Occorre pertanto creare anticorpi profondi per combattere il «pane sporco» delle mazzette, come lo ha definito papa Francesco.</p>
<p>Uno di questi anticorpi è la trasparenza, che può aiutare la lotta alla corruzione attraverso il controllo civico. Dove sono in gioco gli interessi pubblici, la riservatezza dovrebbe essere un’eccezione assoluta e la Pubblica Amministrazione dovrebbe rappresentare una «casa di vetro», in cui i cittadini possano guardare dall’esterno che cosa avviene, chiedendo conto di come vengono utilizzate le risorse e di come viene gestito il potere.</p>
<p>Il percorso virtuoso delineato in questo saggio non si esaurisce all’interno delle Amministrazioni Pubbliche, ma tocca anche altri aspetti qualificanti, come educare alla legalità, accrescere la consapevolezza e la responsabilità, formare i giovani quali futuri protagonisti del mondo del lavoro. Questi sono alcuni dei principali obiettivi dell’Anticorruzione.</p>
<p>Nel libro viene ricordato Antonino Caponnetto – capo del Pool antimafia di Palermo, di cui fecero parte anche Falcone e Borsellino –, il quale diceva che «la mafia teme la scuola più che la giustizia, perché l’istruzione toglie erba sotto i piedi alla cultura mafiosa».</p>
<p>La corruzione è, in definitiva, soprattutto un problema culturale, che nasce dal mancato rispetto delle regole e dall’idea della sottovalutazione del bene pubblico. Ecco perché nelle dieci lezioni di questo volume gli AA. sottolineano l’importanza della qualità dell’amministrazione e dell’integrità dei funzionari, la necessità di fiducia dei cittadini nelle istituzioni per un sistema civile e democratico, la diligenza e la cura del bene comune.</p>
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		<title>La tutela del WHISTLEBLOWER per Pubbliche Amministrazioni e persone giuridiche che adottano un Modello Organizzativo ex D. LGS. 231/2001. A cura di Ambra Camilleri, abilitata alla professione di avvocato presso la Corte di Appello di Palermo, Master Anticorruzione Tor Vergata, III edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 10:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La legge n. 179/2017 ha apportato numerose modifiche in materia di whistleblowing, rendendo la tutela del segnalante più efficace, garantendone l&#8217;anonimato e vietando atti di ritorsione o discriminatori nei suoi riguardi. Cos&#8217;è il whistleblower e perché va tutelato? Il termine whistleblower, letteralmente fischiatore, indica una persona che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/whistle.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6875" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/whistle.jpg" alt="whistle" width="415" height="274" /></a></p>
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<p>La <strong>legge n. 179/2017</strong> ha apportato numerose modifiche in materia di <strong><em>whistleblowing</em></strong>, rendendo la tutela del segnalante più efficace, garantendone l&#8217;anonimato e vietando atti di ritorsione o discriminatori nei suoi riguardi.</p>
<ul>
<li>Cos&#8217;è il <em>whistleblower</em> e perché va tutelato?</li>
</ul>
<p>Il termine <strong><em>whistleblower</em></strong>, letteralmente <strong>fischiatore</strong>, indica una <em>persona che lavorando all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione, di un&#8217;azienda pubblica o privata si trova ad essere testimone di un comportamento irregolare, illegale, potenzialmente dannoso per la collettività e decide di segnalarlo all&#8217;interno dell&#8217;azienda stessa o all&#8217;autorità giudiziaria o all&#8217;attenzione dei media, per porre fine a quel comportamento</em>.</p>
<ul>
<li>Cosa prevede la novella introdotta con l. 179/2017?</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>Anonimato del segnalante</strong>.</li>
</ol>
<p>Le segnalazioni da parte del dipendente o collaboratore sono, nella visione del legislatore, effettuate <strong>a tutela dell&#8217;integrità dell&#8217;amministrazione o ente. </strong></p>
<p>La legge, per l&#8217;effettività dell&#8217;anonimato, prevede la predisposizione di un <strong>canale informatico di segnalazione</strong>, alternativo a quello cartaceo, che dota il <em>whistleblower</em> di un codice crittografato, in grado di monitorare i tempi di gestione della segnalazione in perfetto anonimato.</p>
<p>Si precisa che, qualora dai fatti emersi in conseguenza della denuncia, dovessero configurarsi fattispecie di reato, l&#8217;anonimato del segnalante potrebbe venire meno, per garantire il migliore svolgimento delle indagini e il puntuale diritto di difesa dell&#8217;imputato.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Tutela del dipendente o collaboratore</strong>.</li>
</ol>
<p>È previsto il <strong>divieto di atti di ritorsione o discriminatori</strong>, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante, per motivi collegati alla segnalazione.</p>
<p>Peraltro, <strong>il licenziamento ritorsivo o discriminatorio è nullo</strong>, così come è <strong>nullo il mutamento delle mansioni </strong>e qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria nei riguardi del <em>whistleblower</em>.</p>
<ul>
<li>Come adeguarsi alle novità normative richiamate?</li>
</ul>
<p>All&#8217;interno di ciascuna organizzazione, <strong>l&#8217;adeguamento alla normativa sul <em>whistleblower</em> richiede dei processi che coinvolgono più uffici</strong>, per la modifica delle sanzioni disciplinari, del codice etico e/o di comportamento e per consentire l&#8217;introduzione di un sistema informatico idoneo alla gestione delle segnalazioni.</p>
<p>Tuttavia, non è il caso di disperare.</p>
<p>Per le Pubbliche Amministrazioni e le società partecipate e controllate, <strong><em>Transparency International</em> e il <em>Centro Hermes</em> hanno messo a disposizione una piattaforma</strong> che guida l&#8217;ente nell&#8217;<strong>attivazione del canale informatico. <strong> </strong></strong></p>
<p>Semplice e di agevole comprensione, la piattaforma consente di attivare la procedura informatica in maniera assolutamente <strong>gratuita</strong>.</p>
<p><strong>Diverse Amministrazioni vi hanno aderito</strong>, attesa la semplicità di registrazione e attivazione della procedura di segnalazione informatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per accedervi, consultare il link:<strong> https://www.whistleblowing.it/</strong> .</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La legalità nella sanità, un&#8217;utopia? Il decalogo dell&#8217;ISPE Sanità. A cura della Dr.ssa Beatrice Furia, Discente del Master Anticorruzione, Terza Edizione.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/04/la-legalita-nella-sanita-unutopia-il-decalogo-dellispe-sanita-a-cura-della-dr-ssa-beatrice-furia-discente-del-master-anticorruzione-terza-edizione/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 08:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>
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		<description><![CDATA[  Il settore sanitario nazionale è al centro della bufera mediatica, e sicuramente al centro dei pensieri di coloro che cercano di contrastare con tutte le proprie forze fenomeni corruttivi, ormai da tanto tempo, forse troppo. Che questo sia un settore ormai logoro, soggetto sempre più all’attenzione di persone senza scrupoli e senza integrità morale, che cercano spazi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p>Il settore sanitario nazionale è al centro della bufera mediatica, e sicuramente al centro dei pensieri di coloro che cercano di contrastare con tutte le proprie forze fenomeni corruttivi, ormai da tanto tempo, forse troppo. Che questo sia un settore ormai logoro, soggetto sempre più all’attenzione di persone senza scrupoli e senza integrità morale, che cercano spazi di profitto a discapito di coloro che operano nella legalità, è oramai un dato di fatto; ma per quale motivo? Perché è un terreno così fertile per l’illegalità? In primo luogo è uno dei settori più importanti sotto il punto di vista economico, incidendo di circa il 7% sul PIL nazionale, e quindi soggetto all’interesse degli operatori del mercato, soprattutto di quelli che ambiscono senza scrupoli ad acquisire rendite di posizione o ad accaparrarsi contratti di fornitura senza rispettare le prestabilite regole; in secondo luogo il SSN dà lavoro a circa 700 mila persone alle quali ci sono da aggiungere quelle che operano nel settore privato e nella filiera del farmaco; inoltre la sanità opera su un terreno vastissimo, in strutture che richiedono continue manutenzioni, frequenti aggiornamenti delle tecnologie e costanti contatti con le industre ; non è infine da trascurare la rilevanza dei conflitti di interesse, “condizione nella quale l’interesse primario di un professionista – ossia la salute del proprio paziente – viene influenzato da un interesse secondario, come ad esempio un guadagno economico o un vantaggio personale”. Il problema fondamentale di questa condizione è proprio il fatto che è diventata con il tempo una cosa naturale ed è proprio per questo motivo che l’intervento pubblico dovrebbe promuovere comportamenti disinteressati ed evitare che il tornaconto personale prevalga sull’interesse del paziente, impedire che la massimizzazione del profitto sia realizzata a discapito dei più deboli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quali sono le conseguenze? Tutto ciò ha ovvi effetti devastanti sulla sanità, in quanto si sottraggono risorse fondamentali all’assistenza andando ad incidere negativamente sull’offerta delle prestazioni e servizi sanitari, con indirette conseguenze sulla salute dei cittadini; appalti e gare truccati possono far sì che all’interno delle strutture vi siano macchinari o materiali di scarsa qualità, questa volta con dirette conseguenze sulla salute dei cittadini; per non parlare del danno economico, dato che vengono distolte risorse che dovrebbero essere destinate alla cura delle persone; il costo del servizio aumenta, le condizione della concorrenza vengono alterate e si favoriscono i comportamenti sleali degli imprenditori.</p>
<p>Come si può prevenire? L’oramai ex ministro della salute Beatrice Lorenzin, poco prima della fine del suo mandato, aveva fatto un punto sulle iniziative messe in campo per la trasparenza in sanità, affermando: “Contro la corruzione in sanità abbiamo messo in campo negli anni nuovi ed importanti strumenti. Uno è la legge sulla nomina dei direttori di Asl e ospedali, che prevede una selezione altamente meritocratica e ha tra gli elementi di decadenza dall’incarico la inottemperanza delle liste d’attesa, l’altra è l’inserimento di un responsabile dell’anticorruzione all’interno delle strutture sanitarie, cosa che ha creato una rete attiva di persone deputate ad affrontare il problema”.</p>
<p>Secondo l’ISPE, l’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità, il quale ha concentrato negli ultimi anni tutti i suoi sforzi nel fare formazione etica e valoriale sul campo, “curando” corruzione, sprechi ed inefficienze in ambito sanitario, una nuova idea di anticorruzione dovrebbe fondarsi su cinque parole chiave: Integrità, <em>Governance</em>, Merito, Competenza e Rete. Dopo essersi confrontata con dirigenti e operatori di Asl e AO di una gran parte dei venti Sistemi sanitari regionali impegnati ad adempiere le direttive della legge 190 del 2012, l’ISPE è giunta alla conclusione che l’anticorruzione è possibile ovunque, andando a formulare i cosiddetti LEA, Livelli Essenziali Anticorruzione ed andando a redigere uno strumento operativo di riflessione per la sanità italiana in riferimento a corruzione, sprechi e inefficienze.</p>
<p><em> “Lavorando fianco a fianco con gli operatori sanitari, abbiamo raccolto ed elaborato alcune best-practies, mettendole a sistema e formalizzandole in un Decalogo: 10 proposte di ‘Livelli Essenziali Anticorruzione’”.</em></p>
<p>Tra le loro proposte, la costruzione di un unico ufficio controlli coordinato, l’attuazione del <em>whistleblowing</em>, l’implementazione di reti responsabili per la prevenzione della corruzione e trasparenza, una gestione più efficace del conflitto di interessi, l’avvio di programmi di formazione, l’istituzione di iniziative per rafforzare trasparenza e reputazione e costruire una “<em>leadership</em> etica”.</p>
<p>La premessa al decalogo è “il superamento dell’idea che l’anticorruzione sia percepita come un sistema ispettivo da subire o un orpello amministrativo” a favore della “consapevolezza che un’altra anticorruzione è possibile”.</p>
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