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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Risultati della ricerca  &#187;  whistleblowing</title>
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		<title>Anticorruzione. I sistemi di segnalazione degli illeciti nella Pubblica Amministrazione. Articolo a cura di Anna Rita Baldassarra.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2020 07:26:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[LA STORIA Era il lontano febbraio 1992 quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro chiese e ottenne dal GIP Italo Ghitti un ordine di cattura per l’ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio. Ricordiamo tutti la famosa tangente di sette milioni, oggi, apparentemente, una manciata di spiccioli di fronte ai flussi di denaro scoperti dalle Procure [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2020/05/715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-7412" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2020/05/715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769.jpeg" alt="715DB348-C05D-4660-BD75-2C4B770AD769" width="680" height="340" /></a>LA STORIA</h2>
<p style="text-align: justify;">Era il lontano febbraio 1992 quando il pubblico ministero Antonio Di Pietro chiese e ottenne dal GIP Italo Ghitti un ordine di cattura per l’ingegner Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo tutti la famosa tangente di sette milioni, oggi, apparentemente, una manciata di spiccioli di fronte ai flussi di denaro scoperti dalle Procure italiane negli anni successivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce, anzi, si presenta al panorama politico, sociale ed economico italiano <strong>Tangentopoli</strong>,  un fenomeno, fino a quel momento, diversamente conosciuto: le classiche “ruote da ungere” che da tempo segnavano i rapporti tra politica ed imprenditoria, in un vortice di favoritismi, legami economici, connivenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora, la sensibilità ai fenomeni della corruzione ha permeato gli animi di cittadini perbene e degli onesti professionisti, dividendo radicalmente ordini di appartenenza sociale, fra moltitudini della Prima e della Seconda Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, devono scorrere venti anni prima ancora che il sistema legislativo supporti efficacemente la lotta alla corruzione, regolamentando il sistema ed il controllo degli appalti, dettando disposizioni in merito ai requisiti soggettivi dei rappresentanti del popolo al Governo, normando la materia dei delitti contro la Pubblica Amministrazione, dandosi regole in materia di trasparenza, codice di comportamento, inconferibilità, incompatibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti termini che oggi fanno parte del nostro linguaggio quotidiano, fenomeni di cambiamento ai quali abbiamo assistito da spettatori o, nel caso degli operatori della Pubblica Amministrazione, fenomeni con i quali ci siamo confrontati, prendendo la decisione più importante, dettata dalla nostra coscienza: DA QUALE PARTE STARE.</p>
<p style="text-align: justify;">Nasce qui una nuova divisione, fra coloro che vivono il proprio ruolo nella Pubblica Amministrazione come una missione a 360 gradi e coloro per i quali la propria funzione resta una irrinunciabile opportunità di guadagno, troppo spesso illecito.</p>
<p>Conosciamo così l’incorruttibile ed il corrotto.</p>
<h2>L’INCORRUTTIBILE</h2>
<p style="text-align: justify;">Ed è la figura di colui che non cede alle lusinghe dell’inquinamento della corruzione che vogliamo analizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionario, generalmente ben formato, di sani principi, incuneato in un sistema amministrativo alla costante ricerca della strada più semplice ed efficace per il raggiungimento di un obiettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile è un uomo che soffre, che vive quotidianamente al cospetto di una realtà fatta di aggiramenti di ostacoli, di procedure storpiate, di prese di posizione contro un sistema burocratico del quale si vede soltanto l’aspetto sfavorevole, negando che la burocrazia altro non è che la codificazione di procedimenti, unica nemica della sempre più dilagante <em>malagestio</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile è un uomo posto fra l’esigenza di visibilità della politica ed il sistema clientelare che, nel tempo, hanno macchiato irrimediabilmente l’onore dell’apparato di Governo e del mondo economico ed imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incorruttibile che manifesta il proprio dissenso nel proprio ambiente di lavoro è, spesso, un reietto del gruppo, additato come il perenne “guastafeste” o come colui che “lascialo parlare, tanto non lo ascolta nessuno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un po’, l’Autorità Nazionale Anticorruzione mette a disposizione del dipendente della Pubblica Amministrazione, degli Enti Pubblici Economici o di un Ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico, un canale privilegiato e, soprattutto, riservato, per la segnalazione delle condotte illecite.</p>
<h2>COS’E’ IL WHISTLEBLOWING</h2>
<p style="text-align: justify;">L’origine dell’espressione <strong>WHISTLEBLOWING </strong>è incerta, alcuni sostengono che il termine si riferisca alla pratica dei poliziotti inglesi di soffiare nel loro fischietto nel momento in cui avessero notato la commissione di un crimine, in modo da allertare altri poliziotti e, in modo più generico, la collettività.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri ritengono che si richiami al fallo fischiato dall’arbitro durante una partita sportiva.</p>
<p>In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di fermare un’azione e richiamare l’attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è l’attenzione degli apparati investigativi che il funzionario che si serve di questa opportunità, mantenendo perfettamente l’anonimato, che si vuole richiamare.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione sullo svolgimento di pratiche illegali, all’interno della Pubblica Amministrazione, altrimenti troppo difficili da individuare e reprimere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il funzionario diventa una “sentinella” che, anche supportata da documentazione probante, sottopone all’Autorità Anticorruzione una serie di fenomeni di cattiva gestione amministrativa che, quasi sempre, sfociano nel compimento di attività investigative di alto livello.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Autorità analizza le segnalazioni e svolge, nei limiti della legge, un’attività di vigilanza, di prevenzione e di repressione dei singoli illeciti, spesso avviando una efficace  interlocuzione con i Responsabili della Prevenzione delle singole Amministrazioni, oppure disponendo l’invio della presunta notizia di reato alla Funzione Pubblica, alla Corte dei Conti, all’Autorità Giudiziaria o alla Guardia di Finanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il passaggio delle informazioni è confidenziale, anonimo e spersonalizzato, grazie ad un sistema di crittografia che consente il dialogo fra funzionario della Pubblica Amministrazione ed Autorità Anticorruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sistema, altresì, tutela ampiamente colui che riferisce in merito a condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro e, nel caso in cui scelga di informare direttamente il proprio superiore gerarchico, non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla denuncia.</p>
<div class="abh_image"><a class="url" title="Anna Rita Baldassarra" href="https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra"><img class="avatar avatar-250 photo" src="https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-300x300.jpg" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" srcset="https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-300x300.jpg 300w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-75x75.jpg 75w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-24x24.jpg 24w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-48x48.jpg 48w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-96x96.jpg 96w, https://www.unimpresa.it/wp-content/uploads/2020/05/FOTO-150x150.jpg 150w" alt="" width="250" height="250" /></a></div>
<div class="abh_social"></div>
<div class="abh_text">
<div class="abh_name fn name"><a class="url" href="https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra">Anna Rita Baldassarra</a></div>
<div class="abh_job"></div>
<div class="description note abh_description">
Anna Rita Baldassarra, 48 anni, Geometra, Sorana di nascita, Salernitana di adozione. Tecnico Istruttore di Pubblica Amministrazione dal 1997, si occupa di attività di vigilanza in materia urbanistica ed ambientale.<br />
L&#8217;esperienza maturata sul campo e nell&#8217;ambito di procedimenti complessi l&#8217;avvicina, con piccoli passi, agli ambiti accertativi delle Procure di Cassino, Napoli, Nocera Inferiore e Salerno, prestando la propria esperienza in qualità di Ausiliario di Polizia Giudiziaria.<br />
Nel proprio curriculum, fra gli altri, l&#8217;abilitazione conseguita presso la facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Cassino sui procedimenti amministrativi degli Enti Locali; l&#8217;abilitazione sul bilancio di genere; l&#8217;abilitazione all&#8217;uso del sistema informativo PAE della Regione Lazio, per le attività di comunicazione fra Enti Locali, Uffici regionali di Vigilanza e Procure; l&#8217;abilitazione conseguita presso l&#8217;Università Federico II di Napoli &#8211; Dipartimento di Economia in Management delle imprese criminali; la formazione in materia di attività d’indagine della Polizia Giudiziaria per reati concernenti il D.P.R. 380/2001 e D. Lgs. 42/2004. Negli anni aggiunge al proprio bagaglio professionale collaborazioni in qualità di consulente di altre Amministrazioni, membro di commissioni urbanistiche delle Provincie di Roma e Frosinone.</div>
</div>
<p>Nei piccoli spazi lasciati dagli impegni lavorativi Anna Rita, essendo una modesta cuoca ed amante dei prodotti genuini della nostra terra, si veste da food blogger, gestendo una pagina di consigli di cucina e buona alimentazione.</p>
<p>https://www.unimpresa.it/author/anna-rita-baldassarra</p>
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		<title>Pubblicato il Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020-2022 dell’Agenzia delle entrate. Articolo a cura del Dr. Antonio Ricci, Alumno Master Anticorruzione, Agenzia delle Entrate.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2020/02/pubblicato-il-piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza-2020-2022-dellagenzia-delle-entrate-articolo-a-cura-del-dr-antonio-ricci-alumno-master-anticorruzione-age/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2020/02/pubblicato-il-piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza-2020-2022-dellagenzia-delle-entrate-articolo-a-cura-del-dr-antonio-ricci-alumno-master-anticorruzione-age/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 09:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Master Anticorruzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=7298</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso 31 gennaio è stato pubblicato, nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito internet dell’Agenzia, il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT). Il Piano, previsto dalla Legge 190/2012, costituisce la modalità attraverso cui le Amministrazioni Pubbliche “valutano il livello di esposizione degli uffici ai rischi di corruzione e indicano gli interventi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s3">
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Lo scorso 31 gennaio è stato pubblicato, nella </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">s</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ezione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">“A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">mministrazione trasparente</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del sito internet dell’Agenzia, il </span></span><a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-2020-2022-versione-1.0-"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Piano Triennale di </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">P</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">revenzione della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">orruzione e della </span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">T</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">rasparenza</span></span></a><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (PTPCT).</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> P</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">iano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">previsto </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">d</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">lla Legge 190</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">/2012</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, costituisce la modalità attraverso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">cui</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> le Amministrazioni Pubbliche “</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">valutano il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> livello di esposizione degli uffici a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischi di corruzione e indicano gli interventi organizzativi volti a prevenire i medesim</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Esso</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rappresenta, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">pertanto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, lo strumento attraverso il quale l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">genzia</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> descrive </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le modalità con cui contrasta </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> fenomen</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">corruttiv</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i (</span></span><span class="s6"><span class="bumpedFont15">maladministration</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e individua le</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> azioni</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> per ridurre </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">significativamente il rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Nel Piano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">,</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> il</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> processo di gestione del rischio corru</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ttivo è attuato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">attraverso </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">un modello che prevede quattro</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> fasi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> cicliche</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">: </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">analisi del contesto</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> (esterno e interno)</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, valutazione del rischio, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">trattamento del rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e monitoraggio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">L</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">analisi del contesto esterno </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">finalizzat</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">al</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">individua</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">zione</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">aree territoriali</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">maggiorment</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e esposte al rischio corruttivo, quella del contesto interno consiste invece</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> nell’esame de</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">gli aspetti legati</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">all’organizzazione e alla gestione dei processi.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">La </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">successiva fase di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">valutazione dei rischi </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">consiste invece nel</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’individuazione degli stessi e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nel</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la successiva </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">autovalutazione</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">effettuata</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">dai </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">responsabili dei processi</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Una volta individuati e valutati i rischi, quest’ultimi devono essere “trattati” dal responsabile del processo, mediante l’individuazione dei</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> correttivi e </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">le modalità più</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">idonee a </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">presidiarl</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, che possono essere di carattere</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">generale e specifico</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">. Le misure generali intervengono trasversalmente su</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">più strutture organizzative</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">e</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure specifiche hanno i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nvece l’obiettivo di ridurre un particolare</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> rischio</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">individuato nella precedente fase di valutazione.</span></span></p>
<p class="s3"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Il PTPCT </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">2020 &#8211; 2022 </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">prevede, per </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">diverse</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure generali</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">alcune azioni finalizzate al miglioramento dei presidi.</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> In particolare:</span></span></p>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> stato programmato </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">aggiornamento del </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">C</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">odice di comportamento </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">al fine di contestualizzare maggiormente le norme di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">condotta</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> ed i doveri del personale</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, così da aiutare tutti i colleghi nella individuazione dei comportamenti corretti rispetto a quelli</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">non in linea</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">con l’Amministrazione;</span></span></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">r</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">elativamente alla procedura di segnalazione di condotte illecite (</span></span><a href="https://26.151.115.253/rpcnv/index.php"><span class="s9"><span class="bumpedFont15">Whistleblowing</span></span></a><span class="s4"><span class="bumpedFont15">) </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> prev</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ista</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> l’emanazione di una nuova direttiva che t</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">iene</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> conto delle</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">modifiche legislative</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> intervenute</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> e delle Linee guida A</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">NAC</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">;</span></span><a name="_GoBack"></a></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">n </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">tema</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15"> di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">f</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ormazione è prevista: l</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">’erogazione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a tutto il personale </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">del corso formativo e-learning “Etica e Anticorruzione”; la frequenza del corso “Etica e comportamenti in Agenzia” da parte di POER e Dirigenti; </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">la f</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">requenza del corso “Valori aziendali e regole di comportamento alla luce della legge n.190/2</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">012” da parte dei nuovi assunti;</span></span></div>
<div class="s8"><span class="s7">&#8211; </span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">i</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">n materia di prevenzione dell’accesso abusivo alle banche dati </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">è</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">previst</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">a</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">ella sezione “Anticorruzione e trasparenza”</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’inserimento di pillole </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">informative </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">relative agli episodi riscontrati di accesso abusivo</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, fenomeno della cui gravità, molto spesso, non c’è adeguata consapevolezza.</span></span></div>
<p class="s10"><span class="s4"><span class="bumpedFont15">L’intero processo si conclude con la fase </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">di </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">monitoraggio, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">nella quale </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, supportato dai Referenti anticorruzione (Capi Divisione, </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">Direttori Centrali e Regionali</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">), valuta</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">l’efficace </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">attuazione e osservanza </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">delle </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">misure di contrasto</span></span> <span class="s4"><span class="bumpedFont15">del rischio corruzione </span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">previste n</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">el Piano</span></span><span class="s4"><span class="bumpedFont15">, anche al fine di apportare eventuali modifiche allo stesso.</span></span></p>
<p class="s11">​​​​</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2020/02/pubblicato-il-piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-e-della-trasparenza-2020-2022-dellagenzia-delle-entrate-articolo-a-cura-del-dr-antonio-ricci-alumno-master-anticorruzione-age/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>“Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così…” Articolo a cura della Dr.ssa Elena Corona, dicente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/07/che-le-cose-siano-cosi-non-vuol-dire-che-debbano-andare-cosi-articolo-a-cura-della-dr-ssa-elena-corona-dicente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-universita-degli-stu/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jul 2019 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Master Anticorruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[La corruzione altro non è che un reato contro il futuro e la democrazia di un Paese. E’ furto di futuro perché comporta la cd. “fuga di cervelli”, comporta una riduzione/elusione della concorrenza con conseguente scarsa qualità di beni e servizi, comporta altresì minore investimento nella ricerca. E’ un reato contro l’economia, perché mina la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La corruzione altro non è che un reato contro il futuro e la democrazia di un Paese. E’ furto di futuro perché comporta la cd. “fuga di cervelli”, comporta una riduzione/elusione della concorrenza con conseguente scarsa qualità di beni e servizi, comporta altresì minore investimento nella ricerca.</p>
<p>E’ un reato contro l’economia, perché mina la stabilità dell’economia sostenibile. Peraltro, in un Paese “corretto” le imprese crescono il 25% in più rispetto a quelle che operano in un Paese “corrotto”.</p>
<p>In fondo, è vero, l’Italia è il Paese della corruzione, ma è anche il Paese dell’anticorruzione. Molto si è fatto per combattere questo male sociale, tanto che i nostri istituti, come il Modello 231 e l’ANAC, sono stati molto apprezzati a livello internazionale e presi come modelli da imitare in vari Paesi, anche oltreoceano. Perché è così che funziona, si crea una sorta di circolo virtuoso in cui a livello globale si analizzano le <em>best practices</em> dei singoli Stati membri aderenti alle varie Organizzazioni contro la Corruzione (tra cui OCSE, UNCAC, GRECO, G 7, G 20) per poi diffonderle, al fine di omologare la cultura e la legislazione anticorruzione, tra i vari Paesi.</p>
<p>Al riguardo, bisogna riconoscere l’importanza della diplomazia giuridica che ha consentito tale scambio di <em>best practices </em>a livello europeo e globale.</p>
<p>Sicché, adottando una logica di sistema, si è cercato di combattere la corruzione su vari livelli: nazionale, europeo e transnazionale. Di fondamentale importanza è stata la Convenzione delle Nazioni Unite per l’Anticorruzione, adottata dall’Assemblea Generale a Merida il 31 ottobre 2003, con la Risoluzione 38/4, ed entrata in vigore il 14 dicembre. L’Italia ha ratificato la Convenzione con la Legge n. 116/2009. Si tratta della prima Convenzione internazionale che si è occupata di misure preventive contro la corruzione – non solo come definita penalmente, bensì intesa in senso ampio come <em>maldministration</em>. Nello specifico, l’art. 6 prevede che ogni Stato deve avere un organo di prevenzione che sia dotato di indipendenza, di mezzi e personale necessario per l’adempimento del proprio ruolo istituzionale. Di talché, l’Italia ha istituito l’ANAC, autorità amministrativa indipendente, nata con la Legge n. 190/2012 sotto il nome di CIVIT; in seguito al D.L. n. 90/14 ha ridefinito le competenze dell’ente, trasferendo all’ANAC i compiti e le funzioni dell’AVCP. E nell’ultimo quinquennio molto si fatto in termini di prevenzione della corruzione.</p>
<p>Nello specifico, con il DPR n. 62/2013 è stato emanato il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici – che contiene un nucleo minimo di regole di condotta da adattare nell’ambito delle singole amministrazioni; è stata posta molta attenzione al problema del conflitto di interessi, stabilendo restrizioni di ineleggibilità e incompatibilità (D.Lgs. n. 39/2013). Attualmente, i membri del governo e alti funzionari pubblici sono tenuti a presentare dichiarazioni che indicano le fonti di reddito, beni e posizioni esterne, unitamente ad una copia delle ultime dichiarazioni di reddito. Queste dichiarazioni devono essere pubblicate, anche per rilevare eventuali conflitti di interessi reali o potenziali. Inoltre, al fine di garantire la trasparenza, ogni singola amministrazione deve adottare il sito “Amministrazione Trasparente” e rendere accessibile il maggior numero di documenti. E’ stato altresì regolamentato, con il D.Lgs. n. 33/3013, il diritto di accesso civico e generalizzato, quale strumento di controllo democratico sull’operato dell’amministrazione, ma soprattutto come strumento di tutela dei diritti dei cittadini e di promozione delle partecipazione degli interessati all’attività amministrativa. E’ stata posta grande attenzione al problema della formazione sotto un duplice aspetto. In primo luogo, più formazione per i dipendenti pubblici, perché maggiore competenza comporta minor rischio di corruzione. In secondo luogo, la formazione è necessaria per diffondere la cultura dell’integrità e dell’etica nella società civile. Dunque, formazione non solo nell’ambito delle singole amministrazioni, ma soprattutto tra gli studenti perché la corruzione è un fenomeno sociale e la lotta deve iniziare <em>ab origine</em> dai banchi di scuola. In fondo, il miglior modo per reprimere la corruzione è prevenirla.</p>
<p>E ancora, con la L. n. 179/2017 è stata rafforzata la tutela prevista dall’art. 54 <em>bis</em> del Testo Unico del Pubblico Impiego nei confronti del <em>Whistleblower,</em> prevedendo &#8211; tra l’altro &#8211; l’obbligo di reintegrare il dipendente che segnala illeciti che abbia subito atti discriminatori o ritorsivi, nonché la possibilità di applicare sanzioni all’ente che ha compiuto tali atti. Al riguardo, si segnala che il 16 aprile 2019 è stata approvata dal Parlamento europeo la Direttiva comunitaria che rafforza tale tutela e introduce importanti novità. Nella prospettiva comunitaria, infatti, il <em>Whistleblowing</em> non è più visto come uno strumento di prevenzione della corruzione, bensì come un diritto umano espressione della libertà di manifestazione del pensiero.</p>
<p>Da ultimo, va menzionata la L. n. 3/2019 che ha rafforzato il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, inasprendone le pene e rendendo più efficaci le indagini preliminari (anche se è stata confermata la figura dell’agente sotto copertura in luogo dell’agente provocatore, poiché non deve essere alterato lo sviluppo naturale del reato oggetto d’indagine); ha previsto la sospensione del corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado o dal decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o alla data di irrevocabilità del decreto penale; la parte finale della legge è dedicata alle norme per assicurare la trasparenza di partiti politici, movimenti politici e fondazioni politiche.</p>
<p>E allora, a ben vedere, si può sempre migliorare è vero, ma bisogna riconoscere che in Italia si è fatto molto. La normativa c’è, occorre solo implementarla e monitorarne l’osservanza, tenendo presente che la corruzione “<em>non è affatto invincibile; è un fatto </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/umanit%C3%A0/"><em>umano</em></a><em> e come tutti i fatti umani ha un </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/inizio/"><em>inizio</em></a><em> e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/avvenimenti/"><em>fenomeno</em></a><em> terribilmente serio e molto grave; e che si può </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/vincere/"><em>vincere</em></a><em> non pretendendo l&#8217;</em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/eroismo/"><em>eroismo</em></a><em> da inermi </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/cittadini/"><em>cittadini</em></a><em>, ma impegnando in questa </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/battaglia/"><em>battaglia</em></a><em> tutte le forze migliori delle </em><a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/istituzioni/"><em>istituzioni</em></a><em>.</em>” (Giovanni Falcone).</p>
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		<title>Whistleblowing: Nasce una rete Europea per la condivisione di best practices. A cura di Laura Aliberti, discente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/06/whistleblowing-nasce-una-rete-europea-per-la-condivisione-di-best-practices-a-cura-di-laura-aliberti-dicente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-universita-degli-studi-di-roma-tor-vergata/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 08:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>

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		<description><![CDATA[  L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana1 notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><span style="font-size: x-large;"> </span></i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">1 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. L’evento, promosso dall’Autorità dei Paesi Bassi, ha dato vita alla </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">&#8220;</span></span><b><span style="font-size: large;">Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA</span></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">)&#8221; </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che consente lo scambio di informazioni ed esperienze pratiche tra diversi Paesi europei. Attualmente, solo 6 Paesi dell’UE (Francia, Italia, Malta, Paesi Bassi, e Belgio</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">2</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">) hanno aderito all’iniziativa, ma le prospettive future prevedono la partecipazione di altri membri dell’UE. Come sottolineato dal Presidente dell’autorità olandese per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, Wilbert Tomesen, un costruttivo scambio delle migliori prassi può contribuire alla realizzazione di un’effettiva tutela dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europei: <span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;">In questa rete, possiamo scambiare conoscenze ed esperienze pratiche nel campo dell&#8217;integrità in generale e del whistleblowing in particolare. Questo è un modo efficace per imparare gli uni dagli altri. Possiamo anche sviluppare strumenti, programmi e opinioni condivise. Possiamo garantire che in tutta la UE la segnalazione di illeciti sia il più sicura possibile</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">3</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">È importante condividere informazioni utili tra le diverse legislazioni nazionali, in prossimità dell’entrata in vigore della direttiva europea in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, la quale prevede l’introduzione di misure di protezione tese a salvaguardare colui che segnala eventuali violazioni del diritto comunitario, specialmente in quei settori definiti di «pubblico interesse»</span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">4</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">A tal riguardo, perché è emersa con toni più stringenti la necessità di attuare un’armonizzazione della disciplina di tutela del </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">ad un livello UE? </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Dato l’alto tasso di transazioni che avvengono nell’attuale mondo globalizzato, sussiste una forte interazione tra gli Stati, in cui continuamente circolano merci, persone, informazioni. Di conseguenza, il verificarsi di un evento corruttivo, all’interno di uno specifico contesto nazionale, determina degli effetti negativi rilevanti negli Stati che interagiscono con esso. Tra gli strumenti individuati per combattere e prevenire il fenomeno corruttivo, il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">si configura come «un meccanismo essenziale all’emersione di illeciti di interesse pubblico»</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">5</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, quindi, si colloca perfettamente nella strategia europea anticorruzione. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Negli ultimi anni, alcuni Paesi membri hanno accolto positivamente la richiesta di introdurre o migliorare un sistema di tutele per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">6</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">; tuttavia, in una visione generale, la protezione dei segnalanti risulta debole e disomogenea, sia in ambito pubblicistico che privatistico, nonché nei settori considerati strategici. 3 </span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’esito negativo dell’Eurobarometro 2017 e gli innumerevoli scandali con effetti transfrontalieri, il 23 aprile 2018 la Commissione europea presenta una proposta legislativa con lo scopo di inquadrare la tutela del segnalante come un elemento sistemico e vincolante dell’applicazione del diritto dell’UE.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il Parlamento europeo, il 16 aprile 2019, approva con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni le nuove regole poste dall’UE in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, che entreranno in vigore a partire dal 2021. Questa direttiva europea prevede un’azione multipla</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">7 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che si ripercuote sul piano economico, politico e sociale degli Stati membri con forme di orientamento per il mondo del lavoro e per il personale delle autorità nazionali, un efficace sostegno alle imprese e attività di formazione e sensibilizzazione delle organizzazioni (pubbliche e private) e della società civile. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Insomma, si afferma un pieno sostegno alla protezione dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, anche grazie alla costituzione di una </span></span><b><i><span style="font-size: large;">Rete europea di condivisione di best practices </span></i></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">in grado di guidare le autorità nazionali nell’attuazione di questo complesso istituto giuridico. È necessario creare una realtà che dia voce al </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europeo, attraverso un personale competente in grado di aiutarlo e proteggerlo da ogni azione pregiudizievole. D’altronde, le persone che segnalano o divulgano informazioni su minacce o danni all’interesse pubblico si avvalgono della loro libertà di espressione, esercitando anche la libertà di ricevere e comunicare informazioni; diritti fondamentali sanciti dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">8 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">e dall’articolo 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">9</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. </span></span></span></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">1 </span><span style="font-size: small;">Nicoletta Parisi, Componente del Consiglio dell’Anac e Laura Valli, esperta Anac, hanno partecipato all’evento in rappresentanza dell’Autorità nazionale anticorruzione italiana. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">2 </span><span style="font-size: small;">Le autorità partecipanti sono: Autorità Nazionale Anticorruzione (Italia), Défenseur des Droits (Francia); Federaal Ombudsman (Belgio), Huis voor Klokkenluiders (Paesi Bassi), MFSA (Malta), Vlaamse Ombudsdienst (Belgio), Wirtschafts- und Korruptionsstaatsanwaltschaft (Austria). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">3 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">4 </span><span style="font-size: small;">Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 16 aprile 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. La proposta riguarda essenzialmente gli informatori che segnalano attività illecite o violazioni del diritto dell’UE in materia di &#8220;i) appalti pubblici; ii) servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; iii) sicurezza dei prodotti; iv) sicurezza dei trasporti; v) tutela dell’ambiente; vi) radioprotezione e sicurezza nucleare; vii) sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; viii) salute pubblica; ix) protezione dei consumatori; x) tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi&#8221;; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">5 </span><span style="font-size: small;">L. VALLI, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">L’esperienza degli altri Paesi OCSE</span></span></i><span style="font-size: small;">, in </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Segnalazioni di illeciti e tutela del dipendente pubblico: L’Italia investe nel whistleblowing importante strumento di prevenzione della corruzione</span></span></i><span style="font-size: small;">, Rapporto sul </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">del 22 giugno 2016, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it, p.5; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">6 </span><span style="font-size: small;">L’impegno dell’Anac nella difesa dei </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">ha ricevuto il plauso della Commissione europea. Nel pacchetto di Raccomandazioni per il Consiglio della Ue presentato il 5 giugno 2019 (il cd. &#8220;semestre europeo&#8221;), la Commissione ha espresso parole di apprezzamento per il ruolo svolto dall’Autorità, affermando che &#8220;recentemente l&#8217;Italia ha compiuto progressi nel miglioramento dell’impianto anticorruzione, anche attraverso una migliore protezione dei whistleblower e un ruolo più forte dell&#8217;Anac nella sua attuazione&#8221;. Si tratta di un riconoscimento di rilievo per il modello italiano e il sistema di prevenzione della corruzione, del quale viene riconosciuta la piena effettività nonostante sia in vigore soltanto da pochi anni. Nota pubblicata sul sito www.anticorruzione.it </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">7 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it: &#8220;Questa direttiva prescrive ai paesi della UE misure per proteggere le persone che segnalano violazioni del diritto della UE. Prescrive anche di stabilire come gestire le segnalazioni e proteggere i giornalisti. In ogni paese della UE dovrà essere designata una o più autorità competenti per questo compito. Può trattarsi di una nuova organizzazione o di una esistente, ad esempio un&#8217;istituzione anti-corruzione o un servizio di ombudsman. Nei Paesi Bassi, l&#8217;autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowing </span></i><span style="font-size: small;">è designata dalla legge per indagare sulle segnalazioni e fornire consulenza ai </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowers</span></i><span style="font-size: small;">&#8220;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">8 </span><span style="font-size: small;">UNIONE EUROPEA, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea</span></span></i><span style="font-size: small;">, Libertà di espressione e d’informazione, articolo 11, 7 dicembre 2000: &#8220;Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. 2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati&#8221;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">9 </span><span style="font-size: small;">CONSIGLIO D’EUROPA, Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), Roma, 4.XI.1950, Libertà di espressione, art. 10, co. 2: &#8220;Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. Il presente articolo noti impedisce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema o di televisione&#8221;. </span></p>
</blockquote>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg"><img class="  wp-image-7044 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg" alt="IMMAGINE ARTICOLO LAURA ALIBERTI" width="668" height="383" /></a></p>
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		<title>Corruzione e Anticorruzione. Dieci lezioni. Recensione a cura dell&#8217;Avv. Daniela Condò</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 12:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno,  così, è stato meglio compreso nella sua complessità: non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali. Perché l’Italia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="  wp-image-6880 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/Libro-Cantone.jpg" alt="Libro Cantone" width="200" height="312" />Negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno,  così, è stato meglio compreso nella sua complessità: non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali.</p>
<p>Perché l’Italia continua a essere definita una nazione corrotta? Eppure, la corruzione si può fermare nel nostro Paese. Come fare? Lo spiegano in questo libro Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ed Enrico Carloni, professore di Diritto amministrativo presso l’Università di Perugia. Essi mostrano in che cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori finora commessi e che occorre correggere.</p>
<p>Nell’Introduzione Cantone fa capire quanto sia importante non soltanto il momento repressivo, ma anche l’«attuare la trasparenza nelle attività amministrative, riorganizzare l’amministrazione in una logica di maggiore razionalità ed efficienza, impedire i conflitti di interesse, stimolare la collaborazione dei tanti funzionari onesti e chiedere ai cittadini, alle associazioni, ai giornalisti di essere i veri controllori dell’operato dell’amministrazione pubblica». In estrema sintesi, si può dire che, per colpire questo fenomeno insidioso, la prevenzione si rivela un antidoto più efficace della cura stessa.</p>
<p>Le dieci lezioni in cui si articola il testo hanno soprattutto un obiettivo divulgativo, capace di rendere accessibile il linguaggio delle autorità amministrative, con particolare riferimento a elementi spesso poco conosciuti dal cittadino, quali il <em>whistleblowing</em>, il <em>pantouflage</em>, il foia, il Daspo, l’agente provocatore, il Piano nazionale della prevenzione.</p>
<p>La corruzione è un fenomeno per il quale, secondo un recente studio europeo, l’Italia si colloca tra i primi 4 posti in Europa e che costa alla nostra nazione oltre 230 miliardi di euro. Queste risorse invece potrebbero essere utilizzate per risolvere le principali emergenze sociali.</p>
<p>Ogni volta che un politico o un funzionario – spiegano gli AA. – prende una decisione che riguarda la costruzione di opere pubbliche e infrastrutture e rilascia un documento ufficiale, oppure sceglie un membro del Consiglio di amministrazione di una società partecipata, c’è il rischio della corruzione. Occorre pertanto creare anticorpi profondi per combattere il «pane sporco» delle mazzette, come lo ha definito papa Francesco.</p>
<p>Uno di questi anticorpi è la trasparenza, che può aiutare la lotta alla corruzione attraverso il controllo civico. Dove sono in gioco gli interessi pubblici, la riservatezza dovrebbe essere un’eccezione assoluta e la Pubblica Amministrazione dovrebbe rappresentare una «casa di vetro», in cui i cittadini possano guardare dall’esterno che cosa avviene, chiedendo conto di come vengono utilizzate le risorse e di come viene gestito il potere.</p>
<p>Il percorso virtuoso delineato in questo saggio non si esaurisce all’interno delle Amministrazioni Pubbliche, ma tocca anche altri aspetti qualificanti, come educare alla legalità, accrescere la consapevolezza e la responsabilità, formare i giovani quali futuri protagonisti del mondo del lavoro. Questi sono alcuni dei principali obiettivi dell’Anticorruzione.</p>
<p>Nel libro viene ricordato Antonino Caponnetto – capo del Pool antimafia di Palermo, di cui fecero parte anche Falcone e Borsellino –, il quale diceva che «la mafia teme la scuola più che la giustizia, perché l’istruzione toglie erba sotto i piedi alla cultura mafiosa».</p>
<p>La corruzione è, in definitiva, soprattutto un problema culturale, che nasce dal mancato rispetto delle regole e dall’idea della sottovalutazione del bene pubblico. Ecco perché nelle dieci lezioni di questo volume gli AA. sottolineano l’importanza della qualità dell’amministrazione e dell’integrità dei funzionari, la necessità di fiducia dei cittadini nelle istituzioni per un sistema civile e democratico, la diligenza e la cura del bene comune.</p>
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		<title>La tutela del WHISTLEBLOWER per Pubbliche Amministrazioni e persone giuridiche che adottano un Modello Organizzativo ex D. LGS. 231/2001. A cura di Ambra Camilleri, abilitata alla professione di avvocato presso la Corte di Appello di Palermo, Master Anticorruzione Tor Vergata, III edizione</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/04/la-tutela-del-whistleblower-per-pubbliche-amministrazioni-e-persone-giuridiche-che-adottano-un-modello-organizzativo-ex-d-lgs-2312001-a-cura-di-ambra-camilleri-abilitata-alla-professione-di-avvoc/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2019 10:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La legge n. 179/2017 ha apportato numerose modifiche in materia di whistleblowing, rendendo la tutela del segnalante più efficace, garantendone l&#8217;anonimato e vietando atti di ritorsione o discriminatori nei suoi riguardi. Cos&#8217;è il whistleblower e perché va tutelato? Il termine whistleblower, letteralmente fischiatore, indica una persona che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/whistle.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6875" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/04/whistle.jpg" alt="whistle" width="415" height="274" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>La <strong>legge n. 179/2017</strong> ha apportato numerose modifiche in materia di <strong><em>whistleblowing</em></strong>, rendendo la tutela del segnalante più efficace, garantendone l&#8217;anonimato e vietando atti di ritorsione o discriminatori nei suoi riguardi.</p>
<ul>
<li>Cos&#8217;è il <em>whistleblower</em> e perché va tutelato?</li>
</ul>
<p>Il termine <strong><em>whistleblower</em></strong>, letteralmente <strong>fischiatore</strong>, indica una <em>persona che lavorando all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione, di un&#8217;azienda pubblica o privata si trova ad essere testimone di un comportamento irregolare, illegale, potenzialmente dannoso per la collettività e decide di segnalarlo all&#8217;interno dell&#8217;azienda stessa o all&#8217;autorità giudiziaria o all&#8217;attenzione dei media, per porre fine a quel comportamento</em>.</p>
<ul>
<li>Cosa prevede la novella introdotta con l. 179/2017?</li>
</ul>
<ol>
<li><strong>Anonimato del segnalante</strong>.</li>
</ol>
<p>Le segnalazioni da parte del dipendente o collaboratore sono, nella visione del legislatore, effettuate <strong>a tutela dell&#8217;integrità dell&#8217;amministrazione o ente. </strong></p>
<p>La legge, per l&#8217;effettività dell&#8217;anonimato, prevede la predisposizione di un <strong>canale informatico di segnalazione</strong>, alternativo a quello cartaceo, che dota il <em>whistleblower</em> di un codice crittografato, in grado di monitorare i tempi di gestione della segnalazione in perfetto anonimato.</p>
<p>Si precisa che, qualora dai fatti emersi in conseguenza della denuncia, dovessero configurarsi fattispecie di reato, l&#8217;anonimato del segnalante potrebbe venire meno, per garantire il migliore svolgimento delle indagini e il puntuale diritto di difesa dell&#8217;imputato.</p>
<ol start="2">
<li><strong>Tutela del dipendente o collaboratore</strong>.</li>
</ol>
<p>È previsto il <strong>divieto di atti di ritorsione o discriminatori</strong>, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante, per motivi collegati alla segnalazione.</p>
<p>Peraltro, <strong>il licenziamento ritorsivo o discriminatorio è nullo</strong>, così come è <strong>nullo il mutamento delle mansioni </strong>e qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria nei riguardi del <em>whistleblower</em>.</p>
<ul>
<li>Come adeguarsi alle novità normative richiamate?</li>
</ul>
<p>All&#8217;interno di ciascuna organizzazione, <strong>l&#8217;adeguamento alla normativa sul <em>whistleblower</em> richiede dei processi che coinvolgono più uffici</strong>, per la modifica delle sanzioni disciplinari, del codice etico e/o di comportamento e per consentire l&#8217;introduzione di un sistema informatico idoneo alla gestione delle segnalazioni.</p>
<p>Tuttavia, non è il caso di disperare.</p>
<p>Per le Pubbliche Amministrazioni e le società partecipate e controllate, <strong><em>Transparency International</em> e il <em>Centro Hermes</em> hanno messo a disposizione una piattaforma</strong> che guida l&#8217;ente nell&#8217;<strong>attivazione del canale informatico. <strong> </strong></strong></p>
<p>Semplice e di agevole comprensione, la piattaforma consente di attivare la procedura informatica in maniera assolutamente <strong>gratuita</strong>.</p>
<p><strong>Diverse Amministrazioni vi hanno aderito</strong>, attesa la semplicità di registrazione e attivazione della procedura di segnalazione informatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per accedervi, consultare il link:<strong> https://www.whistleblowing.it/</strong> .</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La legalità nella sanità, un&#8217;utopia? Il decalogo dell&#8217;ISPE Sanità. A cura della Dr.ssa Beatrice Furia, Discente del Master Anticorruzione, Terza Edizione.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 08:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Il settore sanitario nazionale è al centro della bufera mediatica, e sicuramente al centro dei pensieri di coloro che cercano di contrastare con tutte le proprie forze fenomeni corruttivi, ormai da tanto tempo, forse troppo. Che questo sia un settore ormai logoro, soggetto sempre più all’attenzione di persone senza scrupoli e senza integrità morale, che cercano spazi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p>Il settore sanitario nazionale è al centro della bufera mediatica, e sicuramente al centro dei pensieri di coloro che cercano di contrastare con tutte le proprie forze fenomeni corruttivi, ormai da tanto tempo, forse troppo. Che questo sia un settore ormai logoro, soggetto sempre più all’attenzione di persone senza scrupoli e senza integrità morale, che cercano spazi di profitto a discapito di coloro che operano nella legalità, è oramai un dato di fatto; ma per quale motivo? Perché è un terreno così fertile per l’illegalità? In primo luogo è uno dei settori più importanti sotto il punto di vista economico, incidendo di circa il 7% sul PIL nazionale, e quindi soggetto all’interesse degli operatori del mercato, soprattutto di quelli che ambiscono senza scrupoli ad acquisire rendite di posizione o ad accaparrarsi contratti di fornitura senza rispettare le prestabilite regole; in secondo luogo il SSN dà lavoro a circa 700 mila persone alle quali ci sono da aggiungere quelle che operano nel settore privato e nella filiera del farmaco; inoltre la sanità opera su un terreno vastissimo, in strutture che richiedono continue manutenzioni, frequenti aggiornamenti delle tecnologie e costanti contatti con le industre ; non è infine da trascurare la rilevanza dei conflitti di interesse, “condizione nella quale l’interesse primario di un professionista – ossia la salute del proprio paziente – viene influenzato da un interesse secondario, come ad esempio un guadagno economico o un vantaggio personale”. Il problema fondamentale di questa condizione è proprio il fatto che è diventata con il tempo una cosa naturale ed è proprio per questo motivo che l’intervento pubblico dovrebbe promuovere comportamenti disinteressati ed evitare che il tornaconto personale prevalga sull’interesse del paziente, impedire che la massimizzazione del profitto sia realizzata a discapito dei più deboli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quali sono le conseguenze? Tutto ciò ha ovvi effetti devastanti sulla sanità, in quanto si sottraggono risorse fondamentali all’assistenza andando ad incidere negativamente sull’offerta delle prestazioni e servizi sanitari, con indirette conseguenze sulla salute dei cittadini; appalti e gare truccati possono far sì che all’interno delle strutture vi siano macchinari o materiali di scarsa qualità, questa volta con dirette conseguenze sulla salute dei cittadini; per non parlare del danno economico, dato che vengono distolte risorse che dovrebbero essere destinate alla cura delle persone; il costo del servizio aumenta, le condizione della concorrenza vengono alterate e si favoriscono i comportamenti sleali degli imprenditori.</p>
<p>Come si può prevenire? L’oramai ex ministro della salute Beatrice Lorenzin, poco prima della fine del suo mandato, aveva fatto un punto sulle iniziative messe in campo per la trasparenza in sanità, affermando: “Contro la corruzione in sanità abbiamo messo in campo negli anni nuovi ed importanti strumenti. Uno è la legge sulla nomina dei direttori di Asl e ospedali, che prevede una selezione altamente meritocratica e ha tra gli elementi di decadenza dall’incarico la inottemperanza delle liste d’attesa, l’altra è l’inserimento di un responsabile dell’anticorruzione all’interno delle strutture sanitarie, cosa che ha creato una rete attiva di persone deputate ad affrontare il problema”.</p>
<p>Secondo l’ISPE, l’Istituto per la Promozione dell’Etica in Sanità, il quale ha concentrato negli ultimi anni tutti i suoi sforzi nel fare formazione etica e valoriale sul campo, “curando” corruzione, sprechi ed inefficienze in ambito sanitario, una nuova idea di anticorruzione dovrebbe fondarsi su cinque parole chiave: Integrità, <em>Governance</em>, Merito, Competenza e Rete. Dopo essersi confrontata con dirigenti e operatori di Asl e AO di una gran parte dei venti Sistemi sanitari regionali impegnati ad adempiere le direttive della legge 190 del 2012, l’ISPE è giunta alla conclusione che l’anticorruzione è possibile ovunque, andando a formulare i cosiddetti LEA, Livelli Essenziali Anticorruzione ed andando a redigere uno strumento operativo di riflessione per la sanità italiana in riferimento a corruzione, sprechi e inefficienze.</p>
<p><em> “Lavorando fianco a fianco con gli operatori sanitari, abbiamo raccolto ed elaborato alcune best-practies, mettendole a sistema e formalizzandole in un Decalogo: 10 proposte di ‘Livelli Essenziali Anticorruzione’”.</em></p>
<p>Tra le loro proposte, la costruzione di un unico ufficio controlli coordinato, l’attuazione del <em>whistleblowing</em>, l’implementazione di reti responsabili per la prevenzione della corruzione e trasparenza, una gestione più efficace del conflitto di interessi, l’avvio di programmi di formazione, l’istituzione di iniziative per rafforzare trasparenza e reputazione e costruire una “<em>leadership</em> etica”.</p>
<p>La premessa al decalogo è “il superamento dell’idea che l’anticorruzione sia percepita come un sistema ispettivo da subire o un orpello amministrativo” a favore della “consapevolezza che un’altra anticorruzione è possibile”.</p>
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		<title>Corruzione e anticorruzione in 10 lezioni di Cantone e Carloni. A cura di Filippo Cucuccio.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 15:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione Amministrativa e Prevenzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Raffaele Cantone, spiega in modo agile e gradevole in un nuovo libro con il professor Carloni, come sia possibile prevenire e combattere un fenomeno purtroppo ancora molto diffuso come la corruzione e quanto sia importante in questa battaglia il ruolo della scuola Ma c’era proprio bisogno di un altro libro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), Raffaele Cantone, spiega in modo agile e gradevole in un nuovo libro con il professor Carloni, come sia possibile prevenire e combattere un fenomeno purtroppo ancora molto diffuso come la corruzione e quanto sia importante in questa battaglia il ruolo della scuola</i></p>
<div class="clearfix"></div>
<p><img class="entry-thumbnail wp-post-image" src="https://www.firstonline.info/wp-content/uploads/2019/02/Raffaele-Cantone-960x450.jpg" alt="Corruzione e anticorruzione in 10 lezioni di Cantone e Carloni" width="337" height="158" /></p>
<div class="entry-content">
<p>Ma c’era proprio bisogno di un altro<strong> libro sulla corruzione?</strong> La risposta a questo legittimo interrogativo la fornisce nella Prefazione a sua firma di questo interessante libro <strong>Raffaele Cantone</strong>, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), spiegando le ragioni che lo hanno indotto a questa fatica editoriale su un tema, quello della corruzione, che continua (purtroppo) ad essere di grande attualità nel nostro Paese.</p>
<p>In primo luogo, vi è il motivo di affrontare questo tema in modo originale, mettendo in evidenza anche gli aspetti della prevenzione della corruzione e di quanto in questo solco è stato fatto dall’ANAC e di quanto si potrà fare nel prossimo futuro.</p>
<p><img class="wp-image-212246 alignleft" src="https://www.firstonline.info/wp-content/uploads/2019/03/Libro-Cantone-Carloni.jpg" sizes="(max-width: 298px) 100vw, 298px" srcset="https://www.firstonline.info/wp-content/uploads/2019/03/Libro-Cantone-Carloni.jpg 517w, https://www.firstonline.info/wp-content/uploads/2019/03/Libro-Cantone-Carloni-192x300.jpg 192w" alt="Libro Cantone-Carloni" width="298" height="466" /></p>
<p>Inoltre, non meno importante appare la seconda motivazione, ossia il conferire alla trattazione una valenza di tipo sistematico in ciò rendendo omaggio alla visione a tutto tondo apportata dal coautore <strong>Enrico Carloni</strong>, Professore di Diritto Amministrativo. Una motivazione finalizzata ad instaurare un colloquio con quanti provano verso l’ANAC e il suo operato un sentimento di ostilità, anche se non sempre chiaramente esplicitato.</p>
<p>La <strong>lettura delle dieci lezioni</strong>, in cui si suddivide il percorso individuato e analizzato dagli autori, conferma che l’obiettivo che essi si ponevano in termini di maggiore conoscenza del tema e di accresciuta sensibilità nei confronti del fenomeno corruttivo è stato raggiunto. Inoltre, aiuta (e non poco) nella lettura delle pagine uno stile agile, mai pomposo e relativamente poco gergale che permette al lettore di accostarsi senza timori reverenziali, sia a temi di più ampio respiro di natura qualitativa, quantitativa e di inquadramento legale del fenomeno corruttivo, sia ad altri più specifici, inclusi l’istituto giuridico del whistleblowing da poco introdotto in Italia e l’illustrazione della struttura e del funzionamento della stessa ANAC calata in un contesto nazionale ed internazionale.</p>
<p>In definitiva, un percorso intellettuale che risulta ben articolato e che proietta il lettore all’interno delle amministrazioni pubbliche, toccando i temi della legalità, della fiducia nelle Istituzioni, della loro qualità con l’obiettivo dichiarato di contribuire a far crescere cittadini consapevoli e responsabili, ciascuno nel rispettivo ruolo professionale “protagonista attivo di quel gran gioco che è la democrazia”.</p>
<p>Non è un caso che le parole conclusive di questo libro si riferiscano a un insegnamento di Antonino Caponnetto, Capo del pool di Palermo di Falcone e Borsellino, il quale affermava che<strong> la mafia teme più la scuola della giustizia</strong> e che l’istruzione toglie l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa.</p>
<p>Un concetto che può essere altrettanto bene speso nell’ambito dell’analisi del fenomeno corruttivo e che lascia intravedere nell’intenzione degli autori una luce di speranza per uscire dal tunnel dell’oscurantismo corruttivo e iniziare a respirare a pieni polmoni un’aria salubre di legalità, condizione imprescindibile per uno sviluppo socio-economico solido e duraturo del Paese.</p>
<p>https://www.firstonline.info/corruzione-e-anticorruzione-in-10-lezioni-di-cantone-e-carloni/</p>
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		<title>Whistleblowing: dalla testimonianza di Franzoso alla normativa in materia. A cura della Dr.ssa Valentina Campo, discente del Master Anticorruzione, Terza Edizione.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Master Anticorruzione]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ne è valsa la pena, quindi? Forse è stato inutile, ma lo rifarei cento volte. Il problema è culturale e occorre tempo e insieme gesti come, penso, il mio. Vorrei che si capisse che la corruzione è nemica della giustizia sociale&#8221;. Con questa risposta termina la testimonianza di Andrea Franzoso ospite alla lezione del Master [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Ne è valsa la pena, quindi? Forse è stato inutile, ma lo rifarei cento volte.<br />
Il problema è culturale e occorre tempo e insieme gesti come, penso, il mio. Vorrei che si capisse che la corruzione è nemica della giustizia sociale&#8221;.<br />
Con questa risposta termina la testimonianza di Andrea Franzoso ospite alla lezione del Master in Anticorruzione di Tor vergata giunto alla terza edizione.<br />
Andrea legge l’introduzione della sua ultima pubblicazione IL DISOBBEDIENTE “In un Paese normale, questo libro non sarebbe mai stato scritto, perché questa storia non sarebbe mai cominciata”.<br />
La sua è stata una testimonianza vera, forte, commovente, a tratti triste ma soprattutto una storia di CORAGGIO.<br />
Il coraggio è la facoltà umana di governare la paura nel perseguire i propri obiettivi, ed il suo, Andrea lo aveva ben chiaro in mente quando è stato assunto da Trenord.<br />
E’ triste apprendere che da una realtà consolidata come quella di provenienza di Franzoso possano registrarsi devianze patologiche dal bene comune.<br />
Le misure di tutela del dipendente che segnala condotte illecite, previste per la prima volta nel nostro ordinamento dalla legge 6 novembre 2012, n.190 (che ha introdotto un nuovo articolo 54 bis all’interno del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165) sono espressamente ricondotte, dal Piano Nazionale Anticorruzione, alle misure di carattere generale finalizzate alla prevenzione della corruzione.<br />
Quale misura di prevenzione della corruzione, il whistleblowing deve trovare posto e disciplina in ogni PTPC. A tal proposito è visto con favore da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione l’inserimento di misure che vadano nella prospettiva di riforma dell’istituto di seguito elencate.<br />
Poiché il decreto legge 24 giugno 2014, n.90 ha stabilito che l’ANAC possa ricevere segnalazioni di condotte illecite non soltanto dai propri dipendenti, ma anche da dipendenti di altre amministrazioni, con determinazione n.6 del 28 aprile 2015, l’Autorità ha adottato le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”, che disciplinano le procedure attraverso le quali l’ANAC gestisce tali segnalazioni e costituiscono, al contempo, indicazioni di natura regolatoria rivolte alle pubbliche amministrazioni in materia di prevenzione della corruzione.<br />
Le Linee guida contengono indicazioni di carattere generale, come l’individuazione dell’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della disciplina, le condizioni in presenza delle quali si attiva la tutela della riservatezza sull’identità del segnalante, il ruolo specifico del responsabile della prevenzione della corruzione, le principali misure di carattere organizzativo e tecnologico necessarie per una efficace gestione delle segnalazioni.<br />
Nelle Linee Guida si fa poi riferimento alle modalità di gestione, da parte dell’ANAC, delle segnalazioni provenienti da propri dipendenti, relative a condotte illecite all’interno dell’Autorità, delineando puntualmente le singole fasi della procedura di trasmissione e gestione della segnalazione.<br />
L’ANAC ha deliberato di attuare un modello gestionale informatizzato, in base all’evidente considerazione che ai fini della tutela della riservatezza dell’identità del segnalante, la gestione delle segnalazioni realizzata attraverso l’ausilio di procedure informatiche è largamente preferibile a modalità di acquisizione e gestione delle segnalazioni che comportino la presenza fisica del segnalante.<br />
Il whistleblower (letteralmente soffiatore di fischietto) è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa all’interno di un’azienda/ente pubblico, rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’ente, e per questo decide di segnalarla. Pur rischiando personalmente atti di ritorsione a causa della segnalazione, egli svolge un ruolo di interesse pubblico, dando conoscenza, se possibile tempestiva, di problemi o pericoli all’ente di appartenenza o alla comunità.<br />
Il whistleblowing è uno strumento legale – già collaudato da qualche anno, anche se con modalità diverse, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – per informare tempestivamente eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all’interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molti altri ancora.<a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/03/whistleblowing-850.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6800" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/03/whistleblowing-850.jpg" alt="whistleblowing-850" width="850" height="556" /></a></p>
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		<title>Intervista del SIR alla nostra Daniela Condò!</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2018/06/daniela-condo-anticorruzione/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 12:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Se la corruzione è trasversale, anche la formazione deve essere interdisciplinare: economia, giurisprudenza, filosofia&#8221;. Lo spiega Daniela Condò, responsabile della segreteria del Master anticorruzione promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata e giunto alla terza edizione “La politica è etica della comunità, dovrebbe prendersi cura dei fragili, di chi fa fatica, dei giovani che non trovano [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="summary">&#8220;Se la corruzione è trasversale, anche la formazione deve essere interdisciplinare: economia, giurisprudenza, filosofia&#8221;. Lo spiega Daniela Condò, responsabile della segreteria del Master anticorruzione promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata e giunto alla terza edizione</p>
<div class="post-content">
<figure class="image image-full"><img src="https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/06/xIMG_1190.jpg.pagespeed.ic.OLgh5EJup1.jpg" alt="" width="640" height="445" /></figure>
<p>“La politica è etica della comunità, dovrebbe prendersi cura dei fragili, di chi fa fatica, dei giovani che non trovano lavoro. Non deve essere condizionata dalle cricche, dagli interessi delle multinazionali, perchè è servizio alla comunità, altrimenti tradisce la sua essenza, non è politica”. Lo ha detto pochi giorni fa don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, nella relazione alla cerimonia di chiusura della seconda edizione del Master anticorruzione promosso dalla Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata. Ne abbiamo parlato con l’avvocato <b>Daniela Condò</b>, responsabile della segreteria del Master a cui partecipano molti giovani.</p>
<p><b>Come è nata l’idea?</b><br />
A Tor Vergata c’è già un master consolidato sugli appalti da circa 13 anni. Da questa esperienza, si è pensato di lanciare una formazione specifica anche sul tema dell’anticorruzione. Le imprese e le amministrazioni pubbliche hanno una serie di adempimenti che mirano a ridurre l’incidenza di fenomeni devianti. <cite>Non basta una competenza specifica sugli appalti, occorre anche una formazione approfondita sui presidi anticorruzione. </cite>Abbiamo una convenzione con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), e partecipano diversi loro uditori.</p>
<p><b>Ormai la corruzione è diventata materia universitaria…</b><br />
Anche dopo gli ultimi scandali, come quello attinente allo stadio della Roma, si è palesato un sistema di corruzione trasversale. È una corruzione che va dalla pubblica amministrazione alle imprese passando per la politica. È fondamentale, allora, regolamentare il mondo politico e le lobby. Ma se la corruzione è trasversale, anche la formazione deve essere interdisciplinare: economia, giurisprudenza, filosofia. C’è bisogno di una comprensione a tutto tondo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-479278" src="https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/06/xIMG_1191.jpg.pagespeed.ic.vXX469h80b.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_1191.jpg 640w, https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_1191-268x134.jpg 268w, https://agensir.it/wp-content/uploads/2018/06/IMG_1191-600x300.jpg 600w" alt="" width="640" height="320" /></p>
<p><b>Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, sostiene che “non si può pensare di intervenire senza una rivoluzione culturale che passi dalla politica”.</b><br />
L’Università è la parte più attiva della società nella produzione di cultura: chi altro potrebbe offrire un contributo simile? Le aziende e la politica continuano a vivere spesso in un sistema di promesse e prebende. L’approccio non può che essere culturale. E la politica è chiamata a dare un segnale.</p>
<p><b>Come giudica la normativa attuale?</b><br />
Dovrebbe essere semplificata. Si è creata una stratificazione di norme. Non è semplice, ma semplificare sarebbe utile anche per chi deve prendere decisioni e assumere responsabilità in questo campo. Le persone spesso hanno paura di sbagliare. Poi ci sono strumenti come il whistleblowing. Prima non esisteva in Italia, dunque è stato un contributo importante. Però solo l’applicazione concreta dimostrerà l’effettiva utilità di questo istituto: sono aumentate le segnalazioni, segnalava Raffaele Cantone, ma a volte sono questioni problematiche a carattere personale. Mentre in casi gravi ci sono ancora reticenze. Deve esserci uno scatto di coraggio.</p>
<p><b>La corruzione è anche un freno per la crescita economica del Paese.</b><br />
Negli ultimi dieci anni, la corruzione ha mangiato 100 miliardi sul Pil. Con una diminuzione di investimenti esteri, perché c’è meno fiducia nell’Italia. Ha reso meno competitivo il sistema. Le aziende che crescono in contesti corrotti lo fanno in media del 25% in meno delle concorrenti che operano in aree di legalità.</p>
</div>
<p>Da: https://agensir.it/italia/2018/06/22/a-tor-vergata-la-corruzione-diventa-materia-universitaria-condo-ce-bisogno-di-una-formazione-specifica/</p>
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