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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Whistleblowing</title>
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		<title>LA FUNZIONE DEL WHISTLEBLOWING NEL DIRITTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO. A cura della Prof.ssa Nicoletta Parisi</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2021/03/7524/</link>
		<comments>http://anticorruzione.eu/2021/03/7524/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 17:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>

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		<description><![CDATA[SOMMARIO: 1. Lo standard di protezione del whistleblower nel diritto internazionale. — 2. Le difficolta` di adempimento del diritto internazionale nell’ordinamento italiano. — 3. Il contesto giuridico europeo, in particolare le iniziative maturate nell’ambito del Consiglio d’Europa. — 3.1. Le implicazioni discendenti dai due diversi approcci all’istituto. — 4. L’Unione europea, come ente di governo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>SOMMARIO: 1. Lo standard di protezione del whistleblower nel diritto internazionale. — 2. Le difficolta` di adempimento del diritto internazionale nell’ordinamento italiano. — 3. Il contesto giuridico europeo, in particolare le iniziative maturate nell’ambito del Consiglio d’Europa. — 3.1. Le implicazioni discendenti dai due diversi approcci all’istituto. — 4. L’Unione europea, come ente di governo di una comunita` di persone e Stati, fondata sul rispetto dei diritti della persona. — 4.1. Gli obiettivi perseguiti dalla direttiva UE 2019/ 1937 sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. — 5. La disciplina europea, nel confronto con l’attuale assetto normativo italiano, con la prassi dell’Autorita` Nazionale Anticorruzione e con la posizione del Consiglio di Stato. — 5.1. L’ambito di applicazione soggettivo della disciplina italiana ed europea, — 5.2. I ‘‘canali’’ di segnalazione. — 5.3. Le qualita` della segnalazione di whistleblowing. — 5.4. Gli stru- menti di tutela e di incentivazione a segnalare. — 5.5. L’utilita` di linee guida dell’Auto- rita` Nazionale Anticorruzione. — 6. L’emergenza COVID-19 e l’esigenza di un’emersione di segnalazioni.</p>
<p>Per vedere l’intero articolo clicca qui: <a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/Whistleblowing-UniMi-2020.pdf">Whistleblowing UniMi 2020</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7526" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2021/03/0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E.png" alt="0839C4ED-159F-44F1-9750-180E415B9A4E" width="266" height="355" /></a></p>
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<div class="ui icon big input search">Professoressa Nicoletta Parisi</div>
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<div class="ui basic segment justify aligned">
<p>Professore ordinario f. r. di diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell&#8217;Università di Catania.</p>
<p>Già membro del Consiglio dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione &#8211; ANAC (14 luglio 2014 &#8211; 13 settenmbre 2020)</p>
<p>Assegnista di ricerca dal 1974; ricercatore di diritto internazionale dal 1981; professore associato di diritto internazionale dal 1994 (nell&#8217;a.a. 1994-95 nell&#8217;Università di Trieste; dall&#8217;a.a. 1995-96 nell&#8217;Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza; dall&#8217;a.a. 2002-2003 nell&#8217;Università di Catania).</p>
<p>Incaricata di Diritto delle Comunità europee nella II Università di Pavia (a.a. 1993-1996); di Diritto internazionale nell&#8217;Università di Genova (a.a. 1996-1997); di Tutela internazionale dei diritti dell&#8217;uomo nella Facoltà di Giurisprudenza di questa Università &#8211; sede di Piacenza (1997-2000); di Diritto costituzionale comparato (dall&#8217;a.a. 1997-2000) e di Diritto dell&#8217;informazione e della comunicazione (dall&#8217;a.a. 2000-2001) nella Facoltà di Scienze Politiche di questa Università &#8211; sede di Milano, ove dal 2002 insegna Diritto pubblico: regolazione e concorrenza nel settore della comunicazione.</p>
<p class="ql-align-justify">Esperto (nominato dal Governo italiano nel 2019) per il progetto finanziato dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europea (OSCE) di riforma del sistema dell’anticorruzione in Armenia</p>
<p class="ql-align-justify">Docente nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), dal 2015</p>
<p class="ql-align-justify">Esperto nel Tavolo interistituzionale (UniMi-UniBicocca-UniInsubria) sull’anticorruzione</p>
<p class="ql-align-justify">Vice-Presidente (2020) del <em>Network of Corruption Prevention Authorities – NCPA</em>, dopo esserne stata il primo Presidente (e co-fondatore) nel 2018-2019</p>
<p class="ql-align-justify">Fondatore (con altre autorità nazionali di Stati europei) della Rete per la tutela del <em>whistleblower</em> (NEIWA)</p>
<p class="ql-align-justify">Componente del CEV 4 (Commissioni di Esperti di Valutazione dei Corsi di Nuova Attivazione) per l’avvio del sistema “A.V.A.” per i corsi di studio delle aree CUN 11, 12, 13, 14</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del GEV 12/ANVUR per la valutazione dei Progetti universitari di ricerca scientifica (2011-2012)</p>
<p class="ql-align-justify">Delegato del Rettore dell’Università di Catania per il Centro di documentazione europeo (2007-2016)</p>
<p class="ql-align-justify">Valutatore di progetti di ricerca PRIN/FIRB e di progetti di singole Università nazionali (2009-2011)</p>
<p class="ql-align-justify">Consulente giuridico della Commissione dell’Unione europea (Direzione Generale Giustizia penale – Armonizzazione e mutuo riconoscimento, 2010)</p>
<p class="ql-align-justify">Componente del Comitato esecutivo di Transparency International &#8211; Italia (2013-2014)</p>
<p class="ql-align-justify">Consulente giuridico di Transparency International &#8211; Italia (dal 2009 al 2014); membro del suo Advisory Board per il Programma di ricerca “ENIS-European National Integrity Systems” finanziato dall’UE (2010-2014)</p>
<p class="ql-align-justify">Partecipante al Programma (Italia–Repubblica di Macedonia) “Twinning Project Fight against Organised Crime and Corruption Unit – Public Prosecutor’s Office”, Commissione europea – Ministero della giustizia (2008)</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del Comitato di valutazione del Dipartimento di Economia dell’Università “Roma 3” (2008)</p>
<p class="ql-align-justify">Membro del Comitato di studio istituito presso il Ministero della Giustizia per gli adempimenti derivanti dallo Statuto della Corte penale internazionale (2001)</p>
<p class="ql-align-justify">
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>COE, STRASBOURG, 2 &#8211; 6 dec. 2019, GRECO 84th Plenary Meeting</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/11/coe-strasbourg-2-6-dec-2019-greco-84th-plenary-meeting/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 16:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione di governo]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lobbying]]></category>
		<category><![CDATA[Maladministration e sprechi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; At its 83rd Plenary Meeting (Strasbourg, 17-21 June 2019), the Group of States against Corruption (GRECO): High-level conference: “GRECO: past, present &#38; future” (Monday 17 June – a.m.) 1. warmly welcomed the holding of this high-level event to mark GRECO’s 20th anniversary in cooperation with the [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-04-13-alle-08.45.03.png"><img class="alignleft size-full wp-image-5793" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/04/Schermata-2017-04-13-alle-08.45.03.png" alt="Schermata 2017-04-13 alle 08.45.03" width="235" height="176" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>&nbsp;</p>
<p>At its 83rd Plenary Meeting (Strasbourg, 17-21 June 2019), the Group of States against Corruption (GRECO):</p>
<p>High-level conference: “GRECO: past, present &amp; future” (Monday 17 June – a.m.)</p>
<p>1. warmly welcomed the holding of this high-level event to mark GRECO’s 20th anniversary in cooperation with the French Presidency of the Committee of Ministers of the Council of Europe;1 and noted with pleasure the support expressed for GRECO’s work;</p>
<p>83rd Plenary Meeting</p>
<ol start="2">
<li>took note of the request by the Delegation of Denmark to postpone to a future meeting the examination of the Fifth Round Evaluation Report on Denmark because of general elections held in June; as evaluations are of a technical not a political nature, GRECO decided to uphold the previous decisions by GRECO’s President and Bureau to not accept the request;</li>
<li>adopted the agenda of the meeting which was chaired by Marin MRČELA (President of GRECO, Croatia), and by Ernst GNAEGI (Bureau member, Switzerland) when the President had other commitments;</li>
</ol>
<p>Information</p>
<ol start="4">
<li>took note of information provided by Marin MRČELA, President of GRECO, and Gianluca ESPOSITO, Executive Secretary of GRECO;</li>
<li>took note of the list of items discussed and decisions taken by Bureau 87 (Greco(2019)6);</li>
<li>noted with regret that the Head of delegation of France, Agnès MAITREPIERRE, is leaving her country’s delegation and her position as GRECO’s Vice-President and wished her every success in her new functions;</li>
<li>noted that elections to fill the position of Vice-President will be held at GRECO 84 (2-6 December 2019) and that GRECO representatives are invited to inform the Executive Secretary in writing if they wish to stand for election/or to nominate a candidate, preferably by 1 October 2019, it nevertheless being understood that, in accordance with the Rules of Procedure (Rule 5), candidatures can be submitted up to 48 hours before the elections are held;</li>
</ol>
<p>Evaluation procedures</p>
<p>Fifth Round</p>
<ol start="8">
<li>adopted the Fifth Round Evaluation Reports on:
<ul>
<li>  Denmark (GrecoEval5Rep(2018)8)</li>
<li>  the Slovak Republic (GrecoEval5Rep(2018)9)</li>
<li>  Spain (GrecoEval5Rep(2018)5)and set the deadline of 31 December 2020 for the submission of situation reports on measures taken to implement GRECO’s recommendations;</li>
</ul>
</li>
<li>invites the authorities of Denmark, the Slovak Republic and Spain to authorise, as soon as possible, the publication of the reports mentioned in decision 8 above;</li>
</ol>
<p>1 Conference website : https://www.coe.int/en/web/greco/20th-anniversary-of-greco 2</p>
</div>
</div>
<p><img src="blob:http://anticorruzione.eu/3522a42e-b0b0-4801-976e-9a7f392a322b" alt="page2image3625477312" width="53.400000" height="0.720000" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/b349146f-4bf8-40ad-9712-520451879b9d" alt="page2image3625477584" width="100.200000" height="0.720030" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/beeea311-d2ca-4bad-a69e-cf20f95263ff" alt="page2image3625477856" width="144.020000" height="0.600040" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/4f9280ef-5792-4049-b1b0-6b10364a88a6" alt="page2image3625478128" width="229.850000" height="0.599980" /></p>
</div>
<div class="page" title="Page 3">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Compliance procedures</p>
</div>
</div>
<p><img src="blob:http://anticorruzione.eu/942232d2-5ac0-49d8-b0e6-5ee1af6e7d9c" alt="page3image3528080368" width="105.620000" height="0.720000" /></p>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Third Round<br />
10. adopted the 6th Interim Third Round Compliance Report on:</p>
<p> Switzerland (GrecoRC3(2019)5)</p>
<p>and decided not to continue applying Rule 32 in the case of that member;</p>
<ol start="11">
<li>in accordance with Rule 31 revised, paragraph 8.2 of the Rules of Procedure, requests the Head of delegation of Switzerland to submit additional information regarding action taken to implement certain recommendations by 30 June 2020;</li>
<li>adopted the 2nd Third Round Compliance Report on:</li>
</ol>
<p> Denmark (GrecoRC3(2019)6)</p>
<p>and, in accordance with Rule 31 revised, paragraph 9 of the Rules of Procedure, requests the Head of Delegation of Denmark to submit additional information regarding the implementation of certain recommendations by 30 June 2020;</p>
<p>13. adopted the 2nd Addendum to the 2nd Third Round Compliance Report on:<br />
 the Russian Federation (GrecoRC3(2019)4)<br />
and terminated the compliance procedure in respect of this member, in this round;</p>
<p>14. invites the authorities of Switzerland, Denmark and the Russian Federation to authorise, as soon as possible, the publication of the reports mentioned in decisions 10, 12 and 13 above;</p>
<p>Fourth Round</p>
<ol start="15">
<li>adopted the Interim Fourth Round Compliance Reports on:
<ul>
<li>  Portugal (GrecoRC4(2019)13)</li>
<li>  Romania (GrecoRC4(2019)11)and concluded, in both cases, that the level of compliance with the recommendations remains “globally unsatisfactory” in the meaning of Rule 31 revised, paragraph 8.3 of the Rules of Procedure;</li>
</ul>
</li>
<li>in accordance with Rule 32, paragraph 2 (i) of the Rules of Procedure, requests the Heads of delegation of Portugal and Romania to provide reports on progress in implementing the outstanding recommendations by 30 June 2020 at the latest (in the case of Romania, see also decision 27);</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>3</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 4">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<ol start="17">
<li>pursuant to Rule 32, paragraph 2 (ii) a) of the Rules of Procedure, invites its President to send letters – with a copy to the President of the Statutory Committee – to the Heads of Delegation of Portugal and Romania on the need to take determined action with a view to achieving tangible progress as soon as possible;</li>
<li>adopted the 2nd Interim Fourth Round Compliance Report on:
<ul>
<li>  Belgium (GrecoRC4(2019)15)</li>
<li>  Spain (GrecoRC4(2019)12)and decided not to continue applying Rule 32 in the case of both members;</li>
</ul>
</li>
<li>in accordance with Rule 31 revised, paragraph 8.2 of the Rules of Procedure, requests the Heads of delegation of Belgium and Spain to submit additional information regarding action taken to implement certain recommendations by 30 June 2020;</li>
<li>adopted the 2nd Fourth Round Compliance Report on:</li>
</ol>
<p> Germany (GrecoRC4(2019)17)</p>
<p>and concluded that the level of compliance with the recommendations is “globally unsatisfactory” in the meaning of Rule 31 revised, paragraph 8.3 of the Rules of Procedure;</p>
<ol start="21">
<li>pursuant to Rule 32, paragraph 2 (i), requests the Head of delegation of Germany to provide a report on progress in implementing the outstanding recommendations by 30 June 2020;</li>
<li>adopted the 2nd Fourth Round Compliance Reports on:
<ul>
<li>  Lithuania (GrecoRC4(2019)18)</li>
<li>  Malta (GrecoRC4(2019)14)and, in accordance with Rule 31 revised, paragraph 9 of the Rules of Procedure, requests the Heads of Delegation of Lithuania and Malta to submit additional information regarding the implementation of certain recommendations by 30 June 2020;</li>
</ul>
</li>
<li>Adopted the Addendum to the 2nd Fourth Round Compliance Report on:</li>
</ol>
<p> Iceland (GrecoRC4(2019)16)</p>
<p>and, in accordance with Rule 31 revised, paragraph 9 of the Rules of Procedure, requests the Head of delegation of Iceland to submit additional information regarding the implementation of certain recommendations by 30 June 2020;</p>
<ol start="24">
<li>noted with satisfaction that the authorities of Iceland authorise the publication of the report mentioned in decision 23 above;</li>
<li>invites the authorities of Portugal, Romania, Belgium, Spain, Germany, Lithuania and Malta to authorise, as soon as possible, the publication of the reports mentioned in decisions 15, 18, 20 et 22 above;</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>4</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 5">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Fifth Round</p>
</div>
</div>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>26. approved the list of rapporteur countries for the Fifth Round compliance procedures in respect of the following countries: Finland, Iceland, Latvia, Luxembourg, Slovenia and the United Kingdom (GrecoEval5(2019)1)</p>
<p>Rule 34 – Ad hoc procedure</p>
<ol start="27">
<li>adopted the Follow-up Report (Greco-AdHocRep(2019)1) to the Ad hoc Report (Rule 34) on Romania and invites the Head of Delegation of Romania to submit, by 30 June 2020, additional information on the implementation of those ad hoc recommendations under the ongoing Fourth Round compliance procedure;</li>
<li>invites the authorities of Romania to authorise, as soon as possible, the publication of the report mentioned in decision 27 above;</li>
<li>pursuant to Rule 34, decided to initiate an ad hoc procedure in respect of Greece (Greco(2019)9- rev) and to request the Head of Delegation to submit, by 30 September 2019,2 detailed official information concerning the recently amended Article 236 of the Criminal Code and its impact on the effectiveness of the fight against corruption, to be examined at GRECO 84 (2-6 December 2019);</li>
<li>at the request of the Head of delegation of Slovenia and on the basis of information and documents provided by her, decided, pursuant to Rule 34, to request the Head of Delegation to submit, by 30 June 2019, any additional information concerning the separation of powers between the legislature and the judiciary in Slovenia;</li>
<li>instructed the Secretariat to nominate rapporteurs for the above procedures in respect of Greece and Slovenia once the additional official information is received;</li>
</ol>
<p>Evaluation of the Council of Europe support in the fight against corruption – follow-up to be given to the recommendations of the Directorate of Internal Oversight (DIO)</p>
<ol start="32">
<li>welcomed the result of the discussion by Bureau 87 on follow-up (action plan: Greco(2019)8);</li>
<li>discussed further follow-up to be included in the action plan, instructed the Secretariat to revise the action plan accordingly and to inform the Directorate of Internal Oversight of the result of the consultation of the Bureau and the Plenary;</li>
</ol>
<p>Request for observer status in GRECO – European Union</p>
<ol start="34">
<li>considered the request by the European Union for observer status in GRECO (Greco(2019)7) prepared under the Romanian Presidency of the Council of the European Union and signed by European Commission First Vice-President Frans TIMMERMANS and Commissioner Dimitris AVRAMOPOULOS;</li>
<li>noted that all GRECO member States except Turkey3 agreed to grant observer status in GRECO to the European Union, and therefore decided to refer the European Union’s request to the Committee of Ministers for decision;</li>
</ol>
<p>2 Should this legislation not enter into force, the application of the Rule 34 procedure will be reviewed.<br />
3 The Delegation of Turkey underlined that it supports the European Union participating in GRECO as a member but not as an observer.</p>
</div>
</div>
<p><img src="blob:http://anticorruzione.eu/73c6c8ae-3a82-46fd-bd5e-d385e9139d26" alt="page5image3626013184" width="123.620000" height="0.720000" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/200ffe9a-eff2-4426-abe6-b489ba1622ef" alt="page5image3626013456" width="463.660000" height="0.720000" /><img src="blob:http://anticorruzione.eu/7f6e2bb6-1970-46d5-9280-8ee3a3e4f128" alt="page5image3626013728" width="302.450000" height="0.720000" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/50fd3384-782b-4689-baf4-5cda84ff7bd5" alt="page5image3626014064" width="251.210000" height="0.720030" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/f7de70b8-1808-45ba-b102-598677053ebc" alt="page5image3626014336" width="144.020000" height="0.599980" /></p>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>5</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 6">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Budgetary situation &#8211; update</p>
</div>
</div>
<p><img src="blob:http://anticorruzione.eu/5a1923f0-dc16-4efd-8ca4-36cca1cc9836" alt="page6image3626191680" width="127.940000" height="0.720000" /></p>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<ol start="36">
<li>noted that a meeting of GRECO’s Statutory Committee is scheduled on 28 June 2019 to consider, if necessary, whether to not apply Article 8, paragraph 6 of GRECO’s Statute in respect of the Russian Federation; the relevant provision stipulates that “unless otherwise decided by the Statutory Committee, a member which has failed to pay all or a substantial part of its compulsory contribution to the budget of the enlarged partial agreement for a period of two years, shall no longer take part in the decision-making process”;</li>
<li>welcomed the additional financial and/or “in-kind” contributions for the 2018/2019 biennium made so far by Armenia, Austria, Bulgaria, Croatia, the Czech Republic, Estonia, Finland, Georgia, Ireland, Italy, Latvia, Liechtenstein, Luxembourg, Monaco, Montenegro, Norway, Poland, Romania, Russian Federation, Serbia, Slovak Republic, Switzerland, Ukraine and the United States, and the more recent announcement of a contribution from Sweden; noted that these contributions are instrumental in enabling GRECO to carry out its programme of activities and that the call for voluntary contributions will be renewed for the 2020/2021 budget;</li>
</ol>
<p>Topical anti-corruption developments/events in member States (Item 4)</p>
<p>38. took note of the information provided by the Delegations of Cyprus,4 Hungary, Italy,5 Republic of Moldova,6 Montenegro, Serbia and Sweden;</p>
<p>Publication of Reports7</p>
<p>39. called on the authorities of the member States concerned (Austria,8 Belarus,9 Georgia,10 Hungary,11 Republic of Moldova12) to authorise without further delay the publication of the reports adopted by GRECO at previous plenary meetings, noting that the reports on Belarus date back to the period 2012-2017 and two of the reports on Hungary date back to March and June 2017;</p>
<p>Information from observer organisations and Council of Europe bodies</p>
<p>40. took note of the information provided by the representative of UNODC, notably in relation to the United Nations General Assembly Special Session on anti-corruption that will be held in 2021;</p>
<p>4 GRECO took note of the information provided by Cyprus in relation to the “Guide to judicial conduct”, training, and criteria for the appointment of judges and will take it into account in the context of the ongoing Fourth Round compliance procedure. 5 Given that the information provided by Italy concerns an evolving situation on a matter covered by the previous evaluation round, GRECO invites the Italian delegation to provide an up-date at GRECO 84 (December 2019).</p>
<p>6 GRECO invites the Moldovan delegation to provide written information concerning the composition of the Superior Council of Prosecutors and the transparency of the legislative process by 31 July 2019.<br />
7 Action to be taken when publishing adopted reports (decision 26, GRECO 58):</p>
<ul>
<li>&#8211;  agree a same-day publication date with the Secretariat</li>
<li>&#8211;  clearly mark both the date of adoption and date of publication on the cover page</li>
<li>&#8211;  make the national language version available and easily accessible on a domestic website</li>
<li>&#8211;  notify the Secretariat of the location of the report by communicating the internet link to it</li>
<li>&#8211;  include a link on the domestic website to the official language versions on GRECO’s website.8 Fourth Round Compliance Report.<br />
9 All reports from the Joint First and Second Rounds; Third Round Evaluation Report; Third Round Compliance Report.<br />
10 Fourth Round Compliance Report.<br />
11 2nd Addendum to the 2nd Third Round Compliance Report; Fourth Round Compliance Report; Interim Fourth Round Compliance Report.<br />
12 Fourth Round Compliance Report.</li>
</ul>
</div>
</div>
<p><img src="blob:http://anticorruzione.eu/aed71500-d39a-4c0d-85a3-a597297bbea9" alt="page6image3624703520" width="284.210000" height="0.720000" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/bfa50736-9614-46ac-a556-eff5a5a58d24" alt="page6image3624703920" width="102.480000" height="0.720000" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/ffc578f0-7886-4943-adc4-1f34c993b513" alt="page6image3624704256" width="315.290000" height="0.720000" /><img src="blob:http://anticorruzione.eu/973500e6-3834-46b0-87a5-146f00bb8c65" alt="page6image3624704528" width="144.020000" height="0.599980" /> <img src="blob:http://anticorruzione.eu/d6e8ae56-83f5-4d9d-94df-c6b256b1e821" alt="page6image3624705136" width="200.570000" height="0.599980" /></p>
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>6</p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 7">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Miscellaneous<br />
41. welcomed the availability, since 17 June 2019, of the HUDOC-GRECO Database;</p>
<p>Forthcoming meetings<br />
42. took note of the following dates:</p>
<p>2019</p>
<ul>
<li>  88th Bureau meeting (Strasbourg, 18 October 2019)</li>
<li>  84th Plenary Meeting (Strasbourg, 2-6 December 2019)2020</li>
<li>  85th Plenary Meeting (Strasbourg, 16-20 March 2020)</li>
<li>  86th Plenary Meeting (Strasbourg, 25-29 May 2020)</li>
<li>  87th Plenary Meeting (Strasbourg, 26-30 October 2020).</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://anticorruzione.eu/2019/11/coe-strasbourg-2-6-dec-2019-greco-84th-plenary-meeting/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Whistleblowing: Nasce una rete Europea per la condivisione di best practices. A cura di Laura Aliberti, discente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/06/whistleblowing-nasce-una-rete-europea-per-la-condivisione-di-best-practices-a-cura-di-laura-aliberti-dicente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-universita-degli-studi-di-roma-tor-vergata/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2019 08:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Whistleblowing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://anticorruzione.eu/?p=7043</guid>
		<description><![CDATA[  L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana1 notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><span style="font-size: x-large;"> </span></i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">L’Autorità Nazionale Anticorruzione italiana</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">1 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">notifica la sua partecipazione alla &#8220;Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA)&#8221;. Nasce una piattaforma di comunicazione e condivisione di best practices tra le autorità statali di diversi paesi europei che si occupano di whistleblowing. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il 24 maggio 2019 si è concluso l’incontro previsto tra alcune Autorità nazionali europee in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. L’evento, promosso dall’Autorità dei Paesi Bassi, ha dato vita alla </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">&#8220;</span></span><b><span style="font-size: large;">Rete Europea sull&#8217;Integrità e il Whistleblowing (NEIWA</span></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">)&#8221; </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che consente lo scambio di informazioni ed esperienze pratiche tra diversi Paesi europei. Attualmente, solo 6 Paesi dell’UE (Francia, Italia, Malta, Paesi Bassi, e Belgio</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">2</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">) hanno aderito all’iniziativa, ma le prospettive future prevedono la partecipazione di altri membri dell’UE. Come sottolineato dal Presidente dell’autorità olandese per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, Wilbert Tomesen, un costruttivo scambio delle migliori prassi può contribuire alla realizzazione di un’effettiva tutela dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europei: <span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: medium;">In questa rete, possiamo scambiare conoscenze ed esperienze pratiche nel campo dell&#8217;integrità in generale e del whistleblowing in particolare. Questo è un modo efficace per imparare gli uni dagli altri. Possiamo anche sviluppare strumenti, programmi e opinioni condivise. Possiamo garantire che in tutta la UE la segnalazione di illeciti sia il più sicura possibile</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">3</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">È importante condividere informazioni utili tra le diverse legislazioni nazionali, in prossimità dell’entrata in vigore della direttiva europea in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, la quale prevede l’introduzione di misure di protezione tese a salvaguardare colui che segnala eventuali violazioni del diritto comunitario, specialmente in quei settori definiti di «pubblico interesse»</span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">4</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">.<br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">A tal riguardo, perché è emersa con toni più stringenti la necessità di attuare un’armonizzazione della disciplina di tutela del </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">ad un livello UE? </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Dato l’alto tasso di transazioni che avvengono nell’attuale mondo globalizzato, sussiste una forte interazione tra gli Stati, in cui continuamente circolano merci, persone, informazioni. Di conseguenza, il verificarsi di un evento corruttivo, all’interno di uno specifico contesto nazionale, determina degli effetti negativi rilevanti negli Stati che interagiscono con esso. Tra gli strumenti individuati per combattere e prevenire il fenomeno corruttivo, il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">si configura come «un meccanismo essenziale all’emersione di illeciti di interesse pubblico»</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">5</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, quindi, si colloca perfettamente nella strategia europea anticorruzione. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Negli ultimi anni, alcuni Paesi membri hanno accolto positivamente la richiesta di introdurre o migliorare un sistema di tutele per il </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">6</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">; tuttavia, in una visione generale, la protezione dei segnalanti risulta debole e disomogenea, sia in ambito pubblicistico che privatistico, nonché nei settori considerati strategici. 3 </span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’esito negativo dell’Eurobarometro 2017 e gli innumerevoli scandali con effetti transfrontalieri, il 23 aprile 2018 la Commissione europea presenta una proposta legislativa con lo scopo di inquadrare la tutela del segnalante come un elemento sistemico e vincolante dell’applicazione del diritto dell’UE.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Il Parlamento europeo, il 16 aprile 2019, approva con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni le nuove regole poste dall’UE in materia di </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowing</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, che entreranno in vigore a partire dal 2021. Questa direttiva europea prevede un’azione multipla</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">7 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">che si ripercuote sul piano economico, politico e sociale degli Stati membri con forme di orientamento per il mondo del lavoro e per il personale delle autorità nazionali, un efficace sostegno alle imprese e attività di formazione e sensibilizzazione delle organizzazioni (pubbliche e private) e della società civile. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">Insomma, si afferma un pieno sostegno alla protezione dei </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblowers</span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">, anche grazie alla costituzione di una </span></span><b><i><span style="font-size: large;">Rete europea di condivisione di best practices </span></i></b><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">in grado di guidare le autorità nazionali nell’attuazione di questo complesso istituto giuridico. È necessario creare una realtà che dia voce al </span></span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">whistleblower </span></span></i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">europeo, attraverso un personale competente in grado di aiutarlo e proteggerlo da ogni azione pregiudizievole. D’altronde, le persone che segnalano o divulgano informazioni su minacce o danni all’interesse pubblico si avvalgono della loro libertà di espressione, esercitando anche la libertà di ricevere e comunicare informazioni; diritti fondamentali sanciti dall’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">8 </span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">e dall’articolo 10 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: xx-small;">9</span></span><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: large;">. </span></span></span></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">1 </span><span style="font-size: small;">Nicoletta Parisi, Componente del Consiglio dell’Anac e Laura Valli, esperta Anac, hanno partecipato all’evento in rappresentanza dell’Autorità nazionale anticorruzione italiana. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">2 </span><span style="font-size: small;">Le autorità partecipanti sono: Autorità Nazionale Anticorruzione (Italia), Défenseur des Droits (Francia); Federaal Ombudsman (Belgio), Huis voor Klokkenluiders (Paesi Bassi), MFSA (Malta), Vlaamse Ombudsdienst (Belgio), Wirtschafts- und Korruptionsstaatsanwaltschaft (Austria). </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">3 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">4 </span><span style="font-size: small;">Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 16 aprile 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione. La proposta riguarda essenzialmente gli informatori che segnalano attività illecite o violazioni del diritto dell’UE in materia di &#8220;i) appalti pubblici; ii) servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; iii) sicurezza dei prodotti; iv) sicurezza dei trasporti; v) tutela dell’ambiente; vi) radioprotezione e sicurezza nucleare; vii) sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; viii) salute pubblica; ix) protezione dei consumatori; x) tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi&#8221;; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">5 </span><span style="font-size: small;">L. VALLI, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">L’esperienza degli altri Paesi OCSE</span></span></i><span style="font-size: small;">, in </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Segnalazioni di illeciti e tutela del dipendente pubblico: L’Italia investe nel whistleblowing importante strumento di prevenzione della corruzione</span></span></i><span style="font-size: small;">, Rapporto sul </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">del 22 giugno 2016, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it, p.5; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">6 </span><span style="font-size: small;">L’impegno dell’Anac nella difesa dei </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblower </span></span></i><span style="font-size: small;">ha ricevuto il plauso della Commissione europea. Nel pacchetto di Raccomandazioni per il Consiglio della Ue presentato il 5 giugno 2019 (il cd. &#8220;semestre europeo&#8221;), la Commissione ha espresso parole di apprezzamento per il ruolo svolto dall’Autorità, affermando che &#8220;recentemente l&#8217;Italia ha compiuto progressi nel miglioramento dell’impianto anticorruzione, anche attraverso una migliore protezione dei whistleblower e un ruolo più forte dell&#8217;Anac nella sua attuazione&#8221;. Si tratta di un riconoscimento di rilievo per il modello italiano e il sistema di prevenzione della corruzione, del quale viene riconosciuta la piena effettività nonostante sia in vigore soltanto da pochi anni. Nota pubblicata sul sito www.anticorruzione.it </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">7 </span><span style="font-size: small;">Comunicato stampa dell&#8217;Autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Whistleblowing</span></i><span style="font-size: small;">, del 24 maggio 2019, pubblicato sul sito www.anticorruzione.it: &#8220;Questa direttiva prescrive ai paesi della UE misure per proteggere le persone che segnalano violazioni del diritto della UE. Prescrive anche di stabilire come gestire le segnalazioni e proteggere i giornalisti. In ogni paese della UE dovrà essere designata una o più autorità competenti per questo compito. Può trattarsi di una nuova organizzazione o di una esistente, ad esempio un&#8217;istituzione anti-corruzione o un servizio di ombudsman. Nei Paesi Bassi, l&#8217;autorità olandese per il </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowing </span></i><span style="font-size: small;">è designata dalla legge per indagare sulle segnalazioni e fornire consulenza ai </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">whistleblowers</span></i><span style="font-size: small;">&#8220;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">8 </span><span style="font-size: small;">UNIONE EUROPEA, </span><i><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,Times New Roman; font-size: small;">Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea</span></span></i><span style="font-size: small;">, Libertà di espressione e d’informazione, articolo 11, 7 dicembre 2000: &#8220;Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera. 2. La libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati&#8221;. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: xx-small;">9 </span><span style="font-size: small;">CONSIGLIO D’EUROPA, Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), Roma, 4.XI.1950, Libertà di espressione, art. 10, co. 2: &#8220;Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera. Il presente articolo noti impedisce che gli Stati sottopongano a un regime di autorizzazione le imprese di radiodiffusione, di cinema o di televisione&#8221;. </span></p>
</blockquote>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg"><img class="  wp-image-7044 aligncenter" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/IMMAGINE-ARTICOLO-LAURA-ALIBERTI.jpg" alt="IMMAGINE ARTICOLO LAURA ALIBERTI" width="668" height="383" /></a></p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  LA SEC RICONOSCE UN PREMIO DI 4,1 MILIONI DI DOLLARI A UN “SOFFIATORE” STRANIERO.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 18:19:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; La Securities and Exchange Commission ha assegnato più di 4,1 milioni di dollari a un ex impiegato di una società che ha allertato l&#8217; agenzia per &#8220;una violazione diffusa, durata più anni, in materia di diritto dei valori mobiliari”. Il whistleblower, un cittadino straniero che lavora al di fuori degli Stati Uniti, come indicato [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg" alt="Whistleblowing" width="900" height="900" /></a></p>
<p>La Securities and Exchange Commission ha assegnato più di 4,1 milioni di dollari a un ex impiegato di una società che ha allertato l&#8217; agenzia per &#8220;una violazione diffusa, durata più anni, in materia di diritto dei valori mobiliari”.</p>
<p>Il whistleblower, un cittadino straniero che lavora al di fuori degli Stati Uniti, come indicato dalla SEC nel consueto comunicato, ha anche collaborato durante l&#8217;indagine.</p>
<p>Sempre la SEC, dopo aver ricordato come l&#8217;importo del premio sia determinato considerando sei parametri (l&#8217;importanza delle informazioni fornite alla Commissione; l&#8217;assistenza fornita nell&#8217;ambito dell&#8217;azione della Commissione; l&#8217;interesse delle forze dell&#8217;ordine a dissuadere le violazioni mediante la concessione di premi; la partecipazione a sistemi interni di conformità; la colpevolezza; l&#8217;importanza delle informazioni fornite alla Commissione), ha evidenziato che il denunciante avrebbe potuto guadagnare un premio più grande se non fosse emerso un &#8220;<em>ritardo irragionevole nel segnalare la cattiva condotta</em>&#8220;,</p>
<p>Jane Norberg, Capo dell&#8217; Ufficio di Whistleblower della SEC, ha ricordato come <em>“… gli addetti ai lavori della società hanno spesso informazioni preziose che possono aiutare la SEC a fermare una violazione della legge sui titoli in corso e a proteggere meglio gli investitori</em>&#8220;.</p>
<p>Secondo la SEC, il programma di tutela dei whistleblower ha assegnato dal 2012 oltre 179 milioni di dollari a 50 denunzianti.</p>
<p>I premi sono pagati a seguito di sanzioni che la SEC riscuote dai trasgressori.</p>
<p>Gli informatori – come racconta Richard Cassin il 5 dicembre 2017 &#8211; possono essere ammessi a ricevere un premio quando forniscono volontariamente &#8220;informazioni originali, tempestive e credibili&#8221; che portino a un&#8217;azione efficace di tutela del mercato e dei risparmiatori</p>
<p>I premi possono variare dal 10 per cento al 30 per cento del denaro raccolto quando le sanzioni sono più di 1 milione di dollari e, per legge, la SEC protegge la riservatezza degli informatori e non divulga informazioni che potrebbero rivelarne l&#8217;identità.</p>
<p><strong>L’articolo e il materiale sono consultabili agli indirizzi:</strong></p>
<p>https://www.sec.gov/rules/other/2017/34-82214.pdf</p>
<p><a href="http://www.fcpablog.com/blog/2017/12/5/sec-awards-foreign-whistleblower-41-million.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+fcpablog%2FsLbh+%28The+FCPA+Blog%29">http://www.fcpablog.com/blog/2017/12/5/sec-awards-foreign-whistleblower-41-million.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+fcpablog%2FsLbh+%28The+FCPA+Blog%29</a></p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  ECOREATI, PIÙ FACILE DENUNCIARE</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 17:54:41 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/11/IMG_5349.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6003" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/11/IMG_5349.jpg" alt="IMG_5349" width="640" height="480" /></a></p>
<p>Dall&#8217;inquinamento alla gestione illecita dei rifiuti: la legge sul whistlebiowing rafforza le tutele per chi segnala. La riscrittura delle norme &#8211; anche attraverso la riformulazione dell&#8217;articolo 54-bis della legge 165/2001, il Testo unico del pubblico impiego &#8211; promette, grazie all&#8217;ampliato e duplice fronte pubblico/privato, di aprire – come racconta<em> Vincenzo Dragani, su ItaliaOggi del 4 dicembre 2017, alle pagine 1 e 22 &#8211; </em>una rinnovata lotta anche agli ecoreati. La legge approvata in via definitiva dal parlamento il 15 novembre 2017:</p>
<ol>
<li>allarga la platea dei lavoratori pubblici protetti, ora comprendente i dipendenti degli enti di diritto privato sottoposti al controllo pubblico ex articolo 2359 del codice civile, così come i lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell&#8217;amministrazione pubblica;</li>
<li>rimodula il novero dei soggetti destinatari delle segnalazioni, prevedendo &#8211; oltre all&#8217;Autorità nazionale anticorruzione e quella giudiziaria &#8211; anche il «responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza;</li>
<li>estende la tutela dell&#8217;identità del denunciante, assicurata in tutti i procedimenti seguenti alla segnalazione, con la specificazione delle ipotesi eccezionali in cui potrà essere rivelata;</li>
<li>conferma la nullità delle condotte ritorsive a carico dei segnalanti (licenziamento, demansionamento, trasferimento e ogni altra condotta con effetti negativi diretti o indiretti determinata dalla denuncia) e introduce puntuali sanzioni – che colpiranno sia le p.a. che hanno adottato le azioni ritorsive (con sanzione amministrativa pecuniaria fino a 30 mila euro) sia i suddetti responsabili della prevenzione che non hanno analizzato le denunce pervenute (fino a 50 mila euro) &#8211; irrogabili direttamente dall&#8217;Anac.</li>
</ol>
<p>In particolare, tra i reati ambientali previsti dal dlgs 231/01 (e la cui commissione potrà essere utilmente segnalata tramite il nuovo strumento) vi sono: inquinamento e disastro ambientale; traffico o abbandono di materiale ad alta radioattività; gli illeciti su gestione rifiuti, inquinamento acque ed aria, omessa bonifica; gestione di sostanze lesive dell&#8217;ozono stratosferico; danni ad animali e vegetali; inquinamento da navi punito ex dlgs 202/2007. E questo oltre ai reati «connessi» alla gestione di risorse ambientali, anch&#8217;essi richiamati dal dlgs 231/2001, e ai quali può qui altresì aggiungersi la «corruzione tra privati» (art. 2635 C.C.).</p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  PROMULGATA LA LEGGE, «NON VIOLI LE INCHIESTE»</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 17:52:04 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/12/immagine-quirinale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6400" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/12/immagine-quirinale.jpg" alt="immagine quirinale" width="856" height="575" /></a></p>
<p>Rispetto del segreto istruttorie. Ma anche dell&#8217;autonomia e indipendenza della magistratura. Il Presidente della Repubblica ha promulgato ieri la legge sul whistleblowing, approvata poche settimane fa dal Parlamento, accompagnando però il via libera con una lettera al premier Paolo Gentiloni, nella quale – come racconta Giovanni Negri, su Il Sole 24 Ore del 1 dicembre 2017 alla pagina 12 &#8211; raccomanda la massima attenzione, nella fase di redazione delle misure applicative che si dovessero rivelare necessarie, al rispetto soprattutto dei principi costituzionali che presidiano autonomia e indipendenza della funzione giudiziaria. E Mattarella su questo punto è chiaro e mette nero su bianco come «<em>le disposizioni recate dal provvedimento non incidono ovviamente sull&#8217;autonomia e sull&#8217;indipendenza della magistratura, ne quindi sulla posizione e sulle funzioni che sono dalla Costituzione attribuite al Consiglio superiore della magistratura per tutto quanto attiene la posizione giuridica degli appartenenti all&#8217;ordine giudiziario</em>».</p>
<p>Una precisazione significativa, che riconosce la specificità della magistratura nel più generale contesto della pubblica amministrazione. Se per quest&#8217;ultima, infatti, il &#8220;combinato disposto&#8221; tra legge Severino e legge sul whistleblowing, a tutela dei dipendenti che effettuano segnalazioni di condotte illecite, ha delineato un sistema ormai completo tra obblighi e misure di protezione, per quanto riguarda la magistratura il discorso è diverso. E Mattarella lo sottolinea. Perché da tenere presente ci sono le competenze del Csm e quelle attribuite dall&#8217;ordinamento giudiziario, oltre ovviamente alla Costituzione. In altre parole, sarebbe potuto sorgere il dubbio sui possibili destinatari delle segnalazioni da parte dei magistrati, in quanto pubblici dipendenti. Se infatti nel comparto della pubblica amministrazione la legge individua Anac, responsabile della prevenzione della corruzione, e la magistratura stessa (anche contabile) come referenti per le segnalazioni delle condotte illecite, i magistrati hanno invece nei capi degli uffici e nel Consiglio superiore della magistratura i punti di riferimento. C&#8217;è poi un altro punto che emerge nella lettera di Mattarella. E’ vero, infatti, che la legge «<em>persegue lo scopo di tutelare l&#8217;attività di segnalazione di condotte illecite attraverso la garanzia dell&#8217;anonimato, la protezione nei confronti di misure discriminatorie o ritorsive incidenti nell&#8217;ambito del rapporto di lavoro, nonché mediante la previsione di una giusta causa per quanto concerne la rivelazione di notizie coperte da determinati obblighi di segreto</em>». E su quest&#8217;ultimo aspetto, il riferimento è alla (parziale) incrinatura del segreto professionale per alcune categorie e a determinate circostanze: infatti, la segnalazione nell&#8217;interesse all&#8217;integrità delle amministrazioni (pubbliche o private) e alla prevenzione e repressione di illeciti costituisce giusta causa di rivelazione del segreto d&#8217;ufficio, professionale, scientifico e anche di violazione dell&#8217;obbligo di fedeltà all&#8217;imprenditore. Tuttavia, è evidente, precisa il Presidente della Repubblica, che la legge non mette certo in discussione un altro tipo di segreto, quello delle indagini disciplinate dall&#8217;articolo 329 del Codice di procedura penale (peraltro ricordato dalla stessa legge a proposito della protezione dell&#8217;identità del segnalante nel procedimento penale). In caso contrario, infatti, verrebbero compromessi l&#8217;integrità e il corretto esercizio dell&#8217;azione penale. E anche in questo caso sarebbero colpiti i principi costituzionali che disciplinano l&#8217;attività degli organi giudiziari.</p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  SOFFIATE ANTICORRUZIONE TUTELATE.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 21:49:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; I dipendenti pubblici, ma anche quelli del settore privato, potranno denunciare senza timore di subire ritorsioni. Il whistleblowing, ossia la tutela dell&#8217;autore di «soffiate», istituto di origine anglosassone finora poco attuato nel nostro ordinamento, diventa legge, raccogliendo in terza lettura alla Camera dei deputati un&#8217;ampia maggioranza: 357 voti favorevoli (i no sono stati 46 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg" alt="Whistleblowing" width="900" height="900" /></a>I dipendenti pubblici, ma anche quelli del settore privato, potranno denunciare senza timore di subire ritorsioni.</p>
<p>Il whistleblowing, ossia la tutela dell&#8217;autore di «soffiate», istituto di origine anglosassone finora poco attuato nel nostro ordinamento, diventa legge, raccogliendo in terza lettura alla Camera dei deputati un&#8217;ampia maggioranza: 357 voti favorevoli (i no sono stati 46 e gli astenuti 15), frutto della convergenza del Pd sulla proposta di legge del M5s (prima firmataria Francesca Businarolo).</p>
<p>Una paternità rivendicata con orgoglio – racconta Francesco Cerisano su ItaliaOggi del 16 novembre 2017 alla pagina 32 &#8211; dal Movimento di Beppe Grillo. «<em>Dopo quattro anni di lavoro, finalmente è stata approvata in via definitiva una legge necessaria che mancava in Italia e di cui si è fatto carico il Movimento 5 stelle»</em>, si legge in una nota. «<em>Dopo aver studiato la versione della legge nata negli Stati Uniti ed essersi confrontati con gli esperti, ma anche i lavoratori, soprattutto con chi ha fatto segnalazioni pagando le conseguenze in prima persona, abbiamo deciso di depositare una legge per l&#8217;Italia, e convincere tutte le forze politiche della sua importanza per combattere la corruzione nel paese. E un altro tassello che concorre a diffondere la cultura della legalità»</em>. Il provvedimento, nato per tutelare in primis i dipendenti pubblici autori di soffiate in funzione anticorruzione, offre le stesse garanzie anche ai lavoratori del settore privato. Tutele simili, ma inserite in cornici normative diverse, visto che per gli statali le nuove norme vanno a integrare il Testo unico sul pubblico impiego, mentre per i dipendenti privati si modifica la legge 231/2001.</p>
<p>II dipendente pubblico che, nell&#8217;interesse dell&#8217;integrità della p.a., segnali condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto a misure organizzative aventi ripercussioni negative, dirette o indirette, sulle sue condizioni di lavoro. Le segnalazioni degli illeciti potranno essere effettuate in tre modi: al responsabile della prevenzione della corruzione, all&#8217;ANAC, sotto forma di denuncia all&#8217;autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile. Se la PA ha posto in essere misure ritorsive, sarà il diretto interessato a doverlo comunicare all&#8217;ANAC per proprio conto o per il tramite delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nell&#8217;amministrazione.</p>
<p>Rispetto alla prima versione della proposta di legge, approvata alla Camera il 21 gennaio 2016, nel passaggio al Senato è stato eliminato il riferimento alla «buona fede» del dipendente pubblico, che dunque non è più decisiva per far scattare lo scudo a favore del lavoratore.</p>
<p>Oltre alla protezione contro le ritorsioni, l&#8217;autore delle segnalazioni sarà coperto anche con l&#8217;anonimato, nel senso che, se l&#8217;identità del segnalante non è nota, non potrà essere rivelata, sia nelle aule giudiziarie sia nell&#8217;eventuale procedimento disciplinare a carico del dipendente.</p>
<p>Qualora l&#8217;ANAC accerti che sono state messe in atto misure discriminatorie contro il dipendente, la stessa Autorità anticorruzione applicherà al responsabile una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 30.000 euro. Sanzioni più salate (multa da 10.000 a 50.000 euro) sono previste per i casi in cui si accerti che il responsabile delle attività di verifica e analisi delle segnalazioni non ha svolto il suo compito. Sarà l&#8217;ANAC a determinare l&#8217;entità della sanzione, tenendo conto delle dimensioni dell&#8217;ente.</p>
<p>Altro importante principio fissato dalla legge è rappresentato dall&#8217;inversione dell&#8217;onere della prova. Sarà la PA a dover dimostrare che le misure discriminatorie o ritorsive, adottate nei confronti del whistleblower, sono motivate da ragioni estranee alla segnalazione.</p>
<p>Si prevede, inoltre, la reintegra nel posto del lavoro del segnalante che sia licenziato per ragioni legate alla segnalazione.</p>
<p>Lo scudo previsto dalla legge non si applicherà nel caso in cui l&#8217;autore della soffiata venga condannato, anche solo in primo grado, per reati di calunnia o diffamazione legati alla denuncia o qualora ne venga accertata la responsabilità civile per dolo o colpa grave.</p>
<p>Per le segnalazioni dei dipendenti privati, invece, la legge richiede requisiti più stringenti. Le soffiate dovranno essere «circostanziate» e dovranno fondarsi su elementi di fatto «precisi e concordanti». Anche nel settore privato saranno vietati gli atti di ritorsione, diretti o indiretti, per motivi legati alla segnalazione. Sono previste sanzioni disciplinari per chi viola l&#8217;obbligo di tutela del segnalante, ma anche per chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate. La denuncia degli atti discriminatori dovrà essere recapitata all&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro. Così come nel settore pubblico anche nel privato sarà il datore di lavoro a dover provare l&#8217;assenza di legami tra le misure ritorsive e la segnalazione.</p>
<p><strong>Ai lettori del Sito, come nei precedenti articoli, lasciamo, come sempre, o, almeno, tentiamo di farlo, una fotografia completa, con i soli virgolettati.</strong></p>
<p><strong>Su argomenti come questo, di estrema delicatezza, è normale vi siano posizioni differenziate, a volte anche in modo significativo.</strong></p>
<p><strong>Come sempre, sarà l’applicazione pratica delle scelte e delle decisioni, soprattutto di quelle controverse, a dire chi aveva ragione.</strong></p>
<p><strong>Ci auguriamo di essere stati utili.</strong></p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  DAVIGO: FATTO COSI&#8217; NON HA SENSO.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 21:47:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Alla fine è legge il pacchetto di misure a tutela dei dipendenti che segnalano illeciti. Sia nel pubblico, sia nel privato. Tutele inedite per le imprese private e un passo in più rispetto a quanto già previsto dalla legge Severino per i pubblici dipendenti. Il presidente dell&#8217;Autorità anticorruzione, che avrà un ruolo centrale nell&#8217;applicazione [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg" alt="Whistleblowing" width="900" height="900" /></a></p>
<p>Alla fine è legge il pacchetto di misure a tutela dei dipendenti che segnalano illeciti.</p>
<p>Sia nel pubblico, sia nel privato.</p>
<p>Tutele inedite per le imprese private e un passo in più rispetto a quanto già previsto dalla legge Severino per i pubblici dipendenti.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;Autorità anticorruzione, che avrà un ruolo centrale nell&#8217;applicazione della legge per quanto riguarda il settore pubblico, Raffaele Cantone, sottolinea che «<em>chi segnala illeciti di cui è venuto a conoscenza sul luogo di lavoro non può essere lasciato solo, esposto al rischio di minacce, ritorsioni e perfino di perdere il posto, come a volte è tristemente accaduto. L&#8217;Autorità anticorruzione, alla quale la legge demanda gli accertamenti, si attrezzerà per far fronte a questo ulteriore compito</em>».</p>
<p>Ma in un coro di consensi – raccontano Giovanni Negri e Franco Toffoletto, su Il Sole 24 Ore del 16 novembre 2017, alle pagine 1 e 30 &#8211; c&#8217;è anche qualche voce dissonante.</p>
<p>Sia tra le forze politiche, sia all&#8217;interno della magistratura.</p>
<p>Per Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia, «<em>la legge sul whistleblowing è una barbarie giuridica che legittima e incoraggia, negli ambienti di lavoro, un clima di costante e reciproco sospetto alimentato da accuse segrete e segretate. E una norma figlia del punto di incontro tra la cultura giustizialista del M5S e quella demagogico-censoria del Pd, a cui Forza Italia sarà sempre fermamente contraria</em>».</p>
<p>Mentre Piercamillo Davigo bolla la legge con lo stigma dell&#8217;inutilità. «<em>Fatta cosi non ha senso &#8211; spiega l&#8217;ex pm di Mani Pulite perché se uno è obbligato a fare denuncia, e se non la fa commette un reato, non può mantenere l&#8217;anonimato, non è tecnicamente possibile</em>». Infatti i dipendenti pubblici, «<em>salvo gradi molto bassi, sono pubblici ufficiali incaricati di pubblico servizio e hanno l&#8217;obbligo di denuncia -ha chiarito &#8211; come si fa a mantenere l&#8217;anonimato? Quelli che copiano dall&#8217;estero non sanno che il sistema è diverso</em>. <em>Ad esempio in Gran Bretagna, dove questo istituto è nato, esistono i testi occulti la cui identità non viene rivelata agli imputati e ai difensori. Se facciamo una cosa cosi anche in Italia ha senso, altrimenti il provvedimento non ha senso</em>».</p>
<p><strong>Ai lettori del Sito, come nei precedenti articoli, lasciamo, come sempre, o, almeno, tentiamo di farlo, una fotografia completa, con i soli virgolettati.</strong></p>
<p><strong>Su argomenti come questo, di estrema delicatezza, è normale vi siano posizioni differenziate, a volte anche in modo significativo.</strong></p>
<p><strong>Come sempre, sarà l’applicazione pratica delle scelte e delle decisioni, soprattutto di quelle controverse, a dire chi aveva ragione.</strong></p>
<p><strong>Ci auguriamo di essere stati utili.</strong></p>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  GLI ASPETTI SALIENTI DEL PROVVEDIMENTO.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 21:45:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Il 15 novembre 2017, la Camera dei Deputati ha approvato le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell&#8217;ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” (A.C. 3365-B). Questi i tratti salienti: Whistleblower più garantito. Il dipendente pubblico che segnala ai responsabili [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg" alt="Whistleblowing" width="900" height="900" /></a></p>
<p>Il 15 novembre 2017, la Camera dei Deputati ha approvato le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell&#8217;ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” (A.C. 3365-B).</p>
<p>Questi i tratti salienti:</p>
<ol>
<li>Whistleblower più garantito. Il dipendente pubblico che segnala ai responsabili anticorruzione, all’Anac o ai magistrati ordinari e contabili illeciti che abbia conosciuto in ragione del rapporto di lavoro non potrà essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altre misure ritorsive.</li>
<li>Atti discriminatori nulli. Si prevede il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento e la nullità di ogni atto discriminatorio o ritorsivo. L’onere della prova è invertito, nel senso che spetta all’ente dimostrare l’estraneità della misura adottata rispetto alla segnalazione.</li>
<li>Segretezza identità. E’ vietato rivelare l’identità del <em>whistleblower</em>, ma non sono ammesse segnalazioni anonime. Il segreto sul nome, in caso di processo penale, non può comunque protrarsi oltre la chiusura delle indagini preliminari. L’Anac predisporrà linee guida sulle procedure di presentazione e gestione delle segnalazioni promuovendo anche strumenti di crittografia quanto al contenuto della denuncia e alla relativa documentazione per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante.</li>
<li>Sanzioni a carico dell’ente. L’Anac, a cui l’interessato o i sindacati comunicano eventuali atti discriminatori, applicherà all’ente (se responsabile) una sanzione pecuniaria amministrativa fino a 30.000 euro. La mancata verifica della segnalazione e l’assenza o l’adozione di procedure discordanti dalle linee guida comportano invece una sanzione fino a 50.000 euro.</li>
<li>Clausola anti-calunnie. Ogni tutela salta nel caso di condanna del segnalante in sede penale (anche in primo grado) per calunnia, diffamazione o altri reati commessi con la denuncia o quando sia accertata la sua responsabilità civile per dolo o colpa grave.</li>
<li>Tutela allargata al settore privato. La tutela del <em>whistleblower</em> vale per tutte le amministrazioni pubbliche, inclusi gli enti pubblici economici e quelli di diritto privato sotto controllo pubblico, e si applica pure a chi lavora in imprese che forniscono beni e servizi alla PA. Ma si estende anche al settore privato stabilendo che nei modelli organizzativi e di gestione, predisposti dalle società ai sensi del decreto 231/2001 per prevenire la commissione di reati, siano previsti il divieto di atti di ritorsione o discriminatori e specifici canali di segnalazione (di cui almeno uno con modalità informatiche) che garantiscano la riservatezza dell’identità. I modelli dovranno anche adottare sanzioni nei confronti di chi viola la tutela del segnalante e di chi (con dolo o colpa grave) effettua segnalazioni infondate. Vale anche per il settore privato la nullità del licenziamento ritorsivo e di ogni altra misura discriminatoria.</li>
<li>Scriminante rivelazione segreto. La segnalazione nell’interesse all’integrità delle amministrazioni (pubbliche o private) e alla prevenzione e repressione di illeciti costituisce giusta causa di rivelazione del segreto d’ufficio, professionale, scientifico e di violazione dell’obbligo di fedeltà all’imprenditore. La scriminante non si applica però nei rapporti di consulenza o di assistenza o nel caso in cui il segreto sia rivelato al di fuori degli specifici canali di comunicazione.</li>
</ol>
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		<title>WHISTLEBLOWING.  ENTI LOCALI, RESPONSABILI ANTICORRUZIONE MERI CAPRI ESPIATORI.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 21:43:12 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6263" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/Whistleblowing.jpg" alt="Whistleblowing" width="900" height="900" /></a></p>
<p>Il disegno di legge di tutela del whisteiblower, approvato definitivamente alla Camera, delinea, in termini generali una serie di misure organizzative, che saranno meglio dettagliate da linee guida dell&#8217;ANAC, per tutelare il ruolo dei dipendenti pubblici (e privati), che segnalino azioni e comportamenti corruttivi. Si propende per l&#8217;istituzione di sistemi informativi con «strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell&#8217;identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione». In più, Quali? Come pone in evidenza un articolo redazionale su Italia Oggi del 17 novembre 2017, a pagina 35, alcune sanzioni scatteranno laddove la tutela venga violata, ma solo una sanzione è soggettivamente connessa al comportamento di chi, violando la tutela da riservare al whisteiblower, lo discrimini: in questo caso «<em>l&#8217;Anac applica al responsabile che ha adottato tale misura una sanzione amministrativa pecuniaria da 5 mila a 30 mila euro</em>».</p>
<p>Un deterrente contro vendette nei confronti dei dipendenti ligi al dovere.</p>
<p>Ma, accanto a queste sanzioni, ne scattano due, che hanno tutta l’aria di responsabilità oggettiva scaricata sulle spalle dei responsabili della prevenzione della corruzione. Infatti, se si accerti «<em>l&#8217;assenza di procedure per l&#8217;inoltro e la gestione delle segnalazioni ovvero l&#8217;adozione di procedure non conformi</em>» a quelle che saranno definite dall&#8217;ANAC, l&#8217;Autorità potrà applicare al responsabile la sanzione amministrativa pecuniaria da 10 mila a 50 mila euro.</p>
<p>Ancora, «<em>qualora venga accertato il mancato svolgimento da parte del responsabile di attività di verifica e analisi delle segnalazioni ricevute, si applica al responsabile la sanzione amministrativa pecuniaria da 10 mila a 50 mila euro</em>»: sanzioni, come si nota, più alte nel minimo e nel massimo di quella prevista per il compimento di atti discriminatori.</p>
<p>E’ evidente che le corrette e necessarie tutele del whistleblower rischiano di innescare un sistema che, oltre ad andare a caccia di chi corrompe o si fa corrompere, involontariamente si scagli contro i responsabili amministrativi, che rischiano sanzioni elevatissime e di essere trascinati in un contenzioso molto complicato, per la semplice circostanza dell&#8217;assenza di sistemi informatici adeguati alle indicazioni ANAC soprattutto nelle piccole realtà.</p>
<p>E, poiché i decisori della spesa non sono loro, bensì gli organi di governo, si rischia di colpire per mera responsabilità formale o oggettiva, chi non disponga concretamente nè del potere decisionale, nè delle risorse per adeguare i sistemi organizzativi agli strumenti di tutela.</p>
<p>La norma sembra mancare di una chiara clausola di esenzione da responsabilità per mancanza dei presupposti, o, quantomeno, di una previsione che obblighi i bilanci a riservare alla diretta gestione dei responsabili della corruzione risorse finanziarie, tecniche ed umane adeguate. Norme che eviterebbero di fare dei responsabili anticorruzione dei veri e propri capri espiatori.</p>
<p><strong>Ai lettori del Sito, come nei precedenti articoli, lasciamo, come sempre, o, almeno, tentiamo di farlo, una fotografia completa, con i soli virgolettati.</strong></p>
<p><strong>Su argomenti come questo, di estrema delicatezza, è normale vi siano posizioni differenziate, a volte anche in modo significativo.</strong></p>
<p><strong>Come sempre, sarà l’applicazione pratica delle scelte e delle decisioni, soprattutto di quelle controverse, a dire chi aveva ragione.</strong></p>
<p><strong>Ci auguriamo di essere stati utili.</strong></p>
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