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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Sport</title>
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		<title>Global Corruption Report sullo Sport</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 08:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Mendola]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Anticorruzione]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Global Corruption Report sullo Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Transparency International]]></category>

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		<description><![CDATA[Cartelino rosso di Transparency International, e tante raccomandazioni per il futuro dello sport mondiale. Lo scorso 23 febbraio è stato presentato a Berlino il Global Corruption Report sullo Sport pubblicato da Transparency International. Il documento tratta prevalentemente fenomeni di corruzione e illegalità compiuti nell’organizzazione delle più recenti edizioni dei Giochi Olimpici (Sochi e Brasile), delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cartelino rosso di Transparency International, e tante raccomandazioni per il futuro dello sport mondiale.<span id="more-5037"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 23 febbraio è stato presentato a Berlino il <strong>Global Corruption Report sullo Sport</strong> pubblicato da <strong>Transparency International</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il documento tratta prevalentemente fenomeni di corruzione e illegalità compiuti nell’organizzazione delle più recenti edizioni dei Giochi Olimpici (Sochi e Brasile), delle Coppe del Mondo (Russia e Brasile), e il rischio di illeciti nel mondo calcistico (interferenze politiche nel calcio asiatico, e ungherese; gli assetti proprietari delle società di calcio nel Regno Unito), la governance del cricket in Bangladesh e le irregolarità emerse ai vertici del Tennis internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/018366771_30300.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5042" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2016/03/018366771_30300-300x169.jpg" alt="018366771_30300" width="300" height="169" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Global Corruption Report sullo Sport, ben ricostruisce le dinamiche e le cause della corruzione accertata negli ambiti sportivi sopra indicati; oltre a fornire una serie di raccomandazioni derivate dalle evidenze, dagli studi e dalle practices identificate dai principali esperti del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo ultimo del report è letteralmente di “<em>ripulire il mondo dello sport</em>”, attraverso strumenti di contrasto appropriati da applicare ai vari contesti specifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tale “ecosistema -in grado di generare un fatturato annuo di più di <strong>145 miliardi di dollari </strong>americani- non può certo permettersi di essere contaminato dal <em>cancro</em> della corruzione. Che avrebbe ripercussioni non solo di tipo <strong>economico</strong>, ma anche <strong>sociale</strong>, <strong>etico</strong> ed <strong>educativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Report sottolinea inoltre la necessità di una maggiore partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: le istituzioni governative nazionali e locali, le leghe, le federazioni, le associazioni sportive, le organizzazioni sportive internazionali (ISOs), gli sponsor e le emittenti che finanziano le attività sportive, le città e i cittadini che ospitano i grandi eventi, gli atleti e i tifosi che acquistano i biglietti.</p>
<p style="text-align: center;"><u>Tra le raccomandazioni dettagliate incluse nel Global Corruption Report sullo Sport emergono:</u></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">L’aumento della <strong>sorveglianza indipendente nella governance</strong> dello sport internazionale.</li>
<li style="text-align: justify;">L’utilizzo di <strong>criteri rigorosi e trasparenti</strong> per l’ammissibilità a tutte le posizioni decisionali di alto livello.</li>
<li style="text-align: justify;">Una maggiore <strong>trasparenza finanziaria</strong> in tutte le associazioni sportive.</li>
<li style="text-align: justify;">Il <strong>coinvolgimento dei cittadini</strong> nelle procedure di assegnazione per i grandi eventi sportivi e la necessità di garanzie formali da parte degli enti coinvolti per fermare la corruzione, per tutelare tutti i diritti umani, i diritti al/del lavoro, per evitare ogni qualsivoglia abuso che riguardi la sostenibilità ambientale e sociale.</li>
<li style="text-align: justify;">La necessità da parte degli <strong>sponsor</strong> di promuovere l’integrità e di gestire i rapporti con le organizzazioni sportive con gli stessi standard che si applicano alla loro catena di fornitori.</li>
<li style="text-align: justify;">Un’ulteriore indagine sulla necessità dell’istituzione di una unica agenzia globale per la lotta alla corruzione nello sport.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">PER APPROFONDIRE:</span></p>
<p style="text-align: left; padding-left: 30px;"><a href="http://www.transparency.org/files/content/feature/ExecutiveSummary_Sweeney_GCRSport.pdf" target="_blank">Executive summary</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><a href="http://www.transparency.org/news/feature/sport_integrity" target="_blank">Transparency Internationnal/Sport</a></p>
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		<title>Il Coni crea una piattaforma per denunciare la corruzione sportiva</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2015 07:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Costa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Coni]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Malgò]]></category>
		<category><![CDATA[scandalo Fifa]]></category>
		<category><![CDATA[whistleblowing]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lo scandalo che ha sommerso il mondo del pallone mondiale, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) corre ai ripari e crea una piattaforma attraverso la quale denunciare attività di corruzione sportiva sul territorio. L&#8217;idea, che si sta sempre più diffondendo in Italia e nel mondo, vuole creare un canale diretto tra cittadino ed ente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Dopo lo scandalo che ha sommerso il mondo del pallone mondiale, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) corre ai ripari e crea una piattaforma attraverso la quale denunciare attività di corruzione sportiva sul territorio. L&#8217;idea, che si sta sempre più diffondendo in Italia e nel mondo, vuole creare un canale diretto tra cittadino ed ente in modo tale da far emergere, in maniera del tutto anonima, fenomeni di corruzione che interessano il mondo dello sport.</p>
<p align="JUSTIFY">Il<i> whistleblowing</i> ormai sta diventando una realtà anche nel nostro paese: denunciare anonimamente la corruzione, senza incorrere in azioni legali o vendette, sta prendendo piede e sembra essere il modo più sicuro per far emergere fenomeni illeciti che avvengono in Italia, evitando l&#8217;ostacolo quasi insormontabile dell&#8217;omertà.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;annuncio della piattaforma del Coni arriva proprio durante il Forum della Pubblica Amministrazione 2015, nel quale Giovanni Malagò, presidente dell&#8217;ente, ha mostrato questo nuovo meccanismo di incoraggiamento alla denuncia.</p>
<p align="JUSTIFY">La piattaforma è stata messa a punto da una società italiana, la Nttagic, attraverso il sistema di condivisione SharePoint, usato da Microsoft. Il cittadino potrà denunciare tranquillamente senza essere riconosciuto, in base a un algoritmo che genera casualmente delle credenziali identificative che, però, non vengono collegate con la persona fisica che sta mettendo a punto la denuncia.</p>
<p align="JUSTIFY">Malagò è rimasto molto soddisfatto per il lavoro svolto: “<span style="color: #2b2a2a;">Il principio di trasparenza e buon andamento degli enti pubblici è fondamentale nella tutela dell’</span>interesse collettivo<span style="color: #2b2a2a;"> e le attività fraudolente e corruttive devono essere scoraggiate in tutti i modi. È fondamentale poter far leva su un meccanismo di segnalazione che tuteli chi denuncia azioni o tentativi di corruzione o altri illeciti. L’innovazione tecnologica può rappresentare un valido alleato garantendo la riservatezza del segnalante attraverso meccanismi informatici.”</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #2b2a2a;">La possibilità di denunciare fatti illeciti dovrà allargarsi sempre di più in tutta la pubblica amministrazione, per fare in modo che in cittadini onesti riescano a far emergere il malaffare senza incorrere in vendette personali e non. L&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione ha messo in piedi un Piano lo scorso 28 aprile per far dotare tutti gli enti pubblici di piattaforme del genere.</span></p>
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		<title>Cartellino rosso alla Fifa: tangenti per oltre 100 milioni di dollari</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 04:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Adriano Aquilini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[baur au lac]]></category>
		<category><![CDATA[blatter]]></category>
		<category><![CDATA[fbi]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fifa]]></category>
		<category><![CDATA[loretta lynch]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si sta abbattendo un clamoroso ciclone giudiziario sulla Fifa: il Dipartimento di giustizia americano ha fatto arrestare il 27 Maggio a Zurigo, con la collaborazione dell&#8217;Ufficio federale di giustizia (Ufg), sette dirigenti con l&#8217;accusa di corruzione e associazione a delinquere. A finire in manette sono stati i due vicepresidenti Jeffrey Webb (Isole [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi giorni si sta abbattendo un clamoroso ciclone giudiziario sulla Fifa: il Dipartimento di giustizia americano ha fatto arrestare il 27 Maggio a Zurigo, con la collaborazione dell&#8217;Ufficio federale di giustizia (Ufg), sette dirigenti con l&#8217;accusa di corruzione e associazione a delinquere. A finire in manette sono stati i due vicepresidenti Jeffrey Webb (Isole Cayman) ed Eugenio Figueredo (Uruguay), insieme a Eduardo (Costa Rica), Julio Rocha (Nicaragua), Costas Takkas, Rafael Esquivel (Venezuela) e Jose Maria Marin (Brasile).</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico ministero compe<img class="wp-image-2433 alignleft" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/05/images-2.jpeg" alt="images-2" width="275" height="154" />tente per il distretto est di New York sta indagando nell&#8217;ambito di un giro di corruzione che sembrerebbe partito dagli anni Novanta per continuare fino a oggi. Nel mirino degli inquirenti, secondo il comunicato dell&#8217;Ufg, ci sarebbero oltre 100 milioni di dollari legati alle gare per aggiudicarsi i campionati mondiali, gli accordi per il marketing e i diritti televisivi. Il pubblico ministero svizzero ha aperto invece una procedura penale anche per sospetta gestione sleale e riciclaggio di denaro, riguardante l&#8217;organizzazione dei Mondiali di calcio del 2018 e 2022, rispettivamente in Russia e Qatar.</p>
<p style="text-align: justify;">Il New York Times ha fatto sapere che l&#8217;arresto è avvenuto nel Baur au Lac, l&#8217;hotel più lussuoso di Zurigo, nel quale i leader della Fifa erano riuniti per il meeting annuale. Il quotidiano newyorkese ha precisato che non tutte le persone messe sotto accusa, una decina in tutto, erano presenti a Zurigo. Il dipartimento di giustizia americano accusa, tra gli altri, anche Jack Warner, ex vicepresidente Fifa: avrebbe chiesto 10 milioni di dollari al governo sudafricano che ha ospitato i mondiali di calcio nel 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Fifa al quinto mandato, Joseph Blatter, sarebbe stato messo sotto indagine dall&#8217;FBI ma al momento, nei suoi confronti, non penderebbe alcuna traccia d&#8217;accusa. Nelle dichiarazioni che hanno seguito l&#8217;arresto dei membri della federazione, l&#8217;attuale presidente Fifa, in carica dal 1998, ha affermato di essere a favore delle azioni e delle indagini da parte delle autorità svizzere e statunitensi, ha inoltre aggiunto che l&#8217;inchiesta si sarebbe messa in moto proprio in relazione ad alcuni dossier, che lo stesso aveva presentato alla fine dello scorso anno alle autorità svizzere.</p>
<p style="text-align: justify;">La Russia, ma soprattutto Putin, per il momento difende a spada tratta Blatter accusando gli Stati Uniti di eccessiva ingerenza. Un&#8217;idiosincrasia di fondo che ripercorre l&#8217;era della guerra fredda, quando lo scontro ideologico e interessi convergenti  rischiavano di generare un profondo e preoccupante conflitto mondiale. Ed ecco che lo scandalo delle tangenti nella Fifa diventa un pretesto per denunciare gli abusi degli Usa e per ribadire il diritto di una superpotenza di affermarsi come tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro della giustizia americano, Loretta Lynch, ex procuratore generale di Brooklyn, che ha ufficializzato le accuse di corruzione e riciclaggio, appare intenzionata a far luce sulla vicenda senza lasciare nessun colpevole impunito. Intanto l&#8217;FBI e la sezione criminale dell&#8217;Irs (l&#8217;agenzia del Fisco americana) dicono di essere solamente all&#8217;inizio delle indagini e ammettono di possedere alcuni fascicoli che proverebbero la diffusa illegalità in alcune pratiche che riguardavano la Federazione Internazione di calcio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indagine sulla corruzione alla Fifa sarà sicuramente molto lunga e destinata a svelare il business corrotto del calcio di tutto il mondo. Secondo le prime indiscrezioni le tangenti a cui fa riferimento l&#8217;FBI venivano gestite da intermediari tramite alcune banche statunitensi per portare avanti gli affari e gli interessi economici di pochi. Sono due anni che la polizia americana sta conducendo quest&#8217;indagine, partita in seguito alla confessione di Chuck Blazer, il fondatore dell&#8217;attuale Concacaf, la lega nord-americana di calcio, che nel 2013 fu accusato di evasione fiscale e dovette, per limitare la sua pena, collaborare con la giustizia per assicurare nelle mani degli inquirenti le registrazioni dei colloqui con i boss del calcio. Poco dopo il procuratore Micheal Garcia, venne incaricato dalla stessa Fifa di aprire un fascicolo per indagare sull&#8217;assegnazione dei Mondiali del 2018 e 2022, il cui rapporto conclusivo non venne mai reso pubblico. La Fifa in quell&#8217;occasione si limitò ad affermare che non c&#8217;era traccia di irregolarità, ma Garcia, dimettendosi polemicamente sostenne sempre che del suo rapporto ne era stata fatta una lettura erronea e incompleta.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro le ultime decisioni Fifa ci sarebbe dunque una corruzione organizzata e sistematica, di una casta di intoccabili, autoproclamati padroni dello sport. Un piccolo vertice che, in sedi private giuridicamente impenetrabili, con poca trasparenza e nessun sistema di controllo prendeva decisioni senza aprire dibattiti o dare spiegazioni, in forma assolutamente dittatoriale. Un sistema di omertà, complicità e guadagni illeciti rodato e certificato, che garantiva la segretezza di atti illegali che condizionavano il calcio di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sport in generale e prevalentemente il calcio, con tutti i soldi che muove, oltre ad essere un grande fattore di influenza geopolitica e un collaudato motore economico, è soprattutto un indicatore di prestigio; è proprio qui che entra in gioco il meccanismo della corruzione per assicurare interessi e facilitare contratti milionari alle proprie parti. La domanda allora è: se coloro che dovevano vigilare sulla legalità e sulla giustizia sportiva si sono macchiati di questi reati, su quale base regge a oggi il sistema calcio?</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>PER UN MONDO SPORTIVO PIU&#8217; PULITO</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Fazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Integrità]]></category>
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		<category><![CDATA[scommesse]]></category>
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		<description><![CDATA[“Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”: è questo il nome del progetto realizzato dalla Lega Serie B insieme a Sportradar, società leader nell’analisi dei flussi di scommesse e nella lotta al match-fixing, e con il contributo dell’Istituto per il Credito Sportivo, detto anche banca dello sport, che coinvolge tutte le 22 società di Serie B di calcio. Il progetto è [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/03/sport-and-love.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1827" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/03/sport-and-love-300x200.jpg" alt="sport-and-love" width="300" height="200" /></a>“Regoliamoci<span lang="EN-US">. Le</span> regole<span lang="EN-US"> del</span> gioco pulito<span lang="EN-US">”: è</span><span lang="EN-US"> </span>questo il<span lang="EN-US"> nome del progetto realizzato dalla Lega Serie B insieme a Sportradar, società leader nell’analisi dei flussi di scommesse e nella lotta al match-fixing, e con il contributo dell’Istituto per il Credito Sportivo, detto anche banca dello sport, che coinvolge tutte le 22 società di Serie B di calcio. Il progetto è organizzato e coordinato da Gianluigi Pocchi, responsabile delle attività di Integrity e delle iniziative di Responsabilità Sociale della Lega Serie B.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">L’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno sempre più frequente del <i>match-fixing, </i>cioè delle partite truccate<i>, </i> e quello delle frodi sportive, utilizzando  l’istruzione che è gli l’unico strumento  a nostra disposizione, con cui possiamo realmene ripulire il mondo sportivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">Il 6</span> febbraio<span lang="EN-US"> del 2015,</span><span lang="EN-US"> </span><span lang="EN-US">I rappresentanti di questa iniziativa si sono recati a Perugia, dove tutto il club – dirigenza (compreso il presidente Santopadre), Prima squadra, staff tecnico e medico, Primavera e giovanili – ha partecipato ad un interessante incontro tenuto dall’avvocato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar AG, società leader nella lotta al <i>match-fixing</i>. A supportare tale progetto educativo, c’è anche l’avvocato Guido Camera, legale che assiste la Lega Serie B, e l’Istituto di Credito Sportivo, che ha scelto di scendere in campo appoggiando questa iniziativa e dimostrando grande fiducia e speranza nel progetto stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">Durante la giornata i partecipanti hanno collaborato con passione ed interesse, scoprendo anche cose nuove come il fatto che la locuzione “calcio-scommesse” di cui spesso si sente parlare in realtà è inesatta; quella giusta è, infatti, <i>match-fixing</i>, perchè il mondo delle scommesse non interessa solo il calico, ma in generale tutti gli sport tra cui il tennis, il basket e molti altri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">Una delle notizie che sicuramente ha sbalordito di piu i partecipanti è quella che riporta che le cifre che ogni anno, nel mondo, vengono scommesse , variano tra i 700 e gli 800 miliardi di euro, con il calcio che risulta essere lo sport preferito dagli scommettitori, che, infatti, copre circa l’80% dell’ammontare annuale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">In particolare, nel nostro paese le scommesse sulle partite di pallone raggiungono il 92%, con la serie A che raccoglie circa 15 miliardi di giocate annue e la serie B che, invece, si ferma a 2 miliardi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">L’esperienza per i giocatori del Perugia è poi continuata con l’analisi di episodi realmente accaduti nella storia del nostro calcio e di quello internazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="EN-US">La mia speranza ed il mio augurio è che questo progetto riesca a combattere tutto quel marcio che con il tempo si è addentrato nel mondo dello sport, un mondo che invece, dovrebbe essere pulito e leale.</span></p>
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		<title>Macolin 2014: i primi passi per uno Sport Integro</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2015/02/macolin-2014-i-primi-passi-per-uno-sport-integro/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 15:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rischio di corruzione è particolarmente alto laddove il volume di affari è elevato. Il mondo dello Sport, dove negli ultimi anni è aumentato  il volume delle scommesse, è spesso al centro delle cronache per casi di corruzione di vario tipo. Risulta allora particolarmente significativa la convenzione firmata dai rappresentanti di 15 paesi europei lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/consiglioeuropa322.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1535" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/02/consiglioeuropa322-300x204.jpg" alt="consiglioeuropa322" width="300" height="204" /></a>Il rischio di corruzione è particolarmente alto laddove il volume di affari è elevato. Il mondo dello Sport, dove negli ultimi anni è aumentato  il volume delle scommesse, è spesso al centro delle cronache per casi di corruzione di vario tipo. Risulta allora particolarmente significativa la convenzione firmata dai rappresentanti di 15 paesi europei lo scorso settembre nel corso di una conferenza tenuta a Macolin (Svizzera). L’iniziativa è stata promossa dal <a href="https://wcd.coe.int/ViewDoc.jsp?Ref=DC-PR09828(2014)Language=lanEnglish&amp;Ver=original&amp;Site=DC&amp;BackColorInternet=F5CA75&amp;BackColorIntranet=F5CA75&amp;BackColorLogged=A9BACE" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">Consiglio d’Europa</span></span></a> in partnership con l’<a href="http://www.baspo.admin.ch/internet/baspo/it/home.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">UFSPO</span></span></a> (Ufficio Federale dello Sport), con l’intento di discutere misure atte a prevenire e combattere la corruzione nello Sport, cercando allo stesso tempo un modo per garantire un certo grado di autonomia ed etica attraverso la creazione di meccanismi di supervisione delle governance sportive e di riduzione di eventuali gap fra le misure anticorruzione nazionali ed internazionali.<br />
La sede: Che si sia scelta la Svizzera per discutere di questi temi non è un caso. Il paese elvetico è infatti il simbolo stesso del concetto di neutralità, ed è inoltre sede di molte organizzazioni e federazioni sportive internazionali (circa 65) fra cui la FIFA, UEFA e CIO. Lo stesso UFSPO promuove lo sviluppo dello sport perseguendo  obiettivi in collaborazione con associazioni e Cantoni, provvedendo alla formazione, ricerca e sviluppo di una cultura sportiva in nome di principi come l’integrità, giustizia e sportività.<br />
L’iniziativa nasce in uno scenario di vera sofferenza dal punto di vista dell’etica dello sport. Lo stesso USPO pubblicò, nel 2012, un <a href="http://www.admin.ch/aktuell/00089/index.html?lang=it&amp;msg-id=46609" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #3366ff; text-decoration: underline;">rapporto </span></span></a>nel quale, dopo un analisi della situazione sportiva in termini di corruzione, auspicava nuove misure, come la revisione della legge federale contro la concorrenza sleale e quella del codice penale svizzero. Nello stesso anno, un’<a href="http://playthegame.org/fileadmin/documents/Good_governance_reports/AGGIS_Final_report.pdf" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">indagine</span></a>  condotta da  Play the Game e da varie università europee  evidenziò come solo un terzo di 35 federazioni olimpiche prese in esame disponesse effettivamente di comitati etici e/o di comitati di controllo. Tale analisi mostrò  l’arretratezza complessiva della gestione del fenomeno della corruzione.<br />
La convenzione di Macolin è stata acclamata dalla stessa UEFA, e Michael van Praag (membro del comitato esecutivo UEFA) ha affermato, riferendosi ai convenuti, ha affermato che il loro lavoro  “ha gettato le basi per una convenzione internazionale sulle combine”, (<a href="http://it.uefa.org/protecting-the-game/integrity/news/newsid=2152579.html" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">uefa.org</span></a> ). L’auspicio è che dalle parole e dagli impegni, anche solenni, si possa passare ai fatti.<br />
In questo senso, i risultati dei lavori dovranno essere recepiti dagli ordinamenti legislativi di tutti gli stati membri che in particolare sono esortati, come afferma lo stesso Consiglio Europeo in un <a href="http://conventions.coe.int/Treaty/ITA/Summaries/Html/215.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline; color: #3366ff;">comunicato</span></a> a: “prevenire confitti di interesse tra operatori delle scommesse sportive e associazioni sportive”, e a “incoraggiare l’attività delle autorità di controllo sulle scommesse sportive e i suoi meccanismi, adottando regole più rigide”</p>
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		<title>New FIFA&#8230;.really Now?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 09:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Flavio Luciani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi quotidianamente ci arrivano notizie di casi di corruzione che spaziano dalla politica alla sanità, dalle amministrazioni pubbliche alle società private e anche il mondo dello sport non ne è esente. In particolare il calcio, che è il principale motore di capitali e investimenti, è privato dei suoi valori eticità, sportività, giustizia e integrità. In [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/fifa-logo.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1396" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/fifa-logo-300x219.png" alt="fifa-logo" width="300" height="219" /></a>Quasi quotidianamente ci arrivano notizie di casi di corruzione che spaziano dalla politica alla sanità, dalle amministrazioni pubbliche alle società private e anche il mondo dello sport non ne è esente. In particolare il calcio, che è il principale motore di capitali e investimenti, è privato dei suoi valori eticità, sportività, giustizia e integrità. In questo senso un recente esempio è dato dalle note vicende dello scorso anno circa il presunto caso di corruzione nell’assegnazione dei mondiali al Quatar da parte della FIFA. La vicenda continua a interessare chiunque creda in uno Sport sano e integro, ma anche e soprattutto i paesi che si erano candidati per ospitare i mondiali di calcio. A tal proposito, è notizia il lancio della campagna “New FIFA Now” da parte del parlamento di Bruxelles a favore di una riforma radicale dell&#8217;attuale governance del calcio mondiale, per sconfiggere la corruzione e avere più trasparenza. Prima di approfondire i principali punti proposti da Bruxelles è doveroso ricordare brevemente i fatti che hanno dato origine a questa iniziativa.</p>
<p>Il presunto caso di corruzione risale allo scorso anno nel quale la FIFA ha dovuto rispondere del sospetto di corruzione per la sua controversa decisione di aver attribuito i Mondiali di Calcio del 2022 al Qatar. Il Sunday Times infatti ottenne migliaia di documenti riservati – e mail, lettere e trasferimenti bancari &#8211; che proverebbero che un ex dirigente della Fifa, all&#8217;epoca membro per il Qatar, pagò 3,7 milioni di euro ai responsabili di calcio africani per comprare la designazione, dirigenti che anche se non avevano diritto di voto potevano influire sul risultato. La vicenda è stata oggetto di analisi da parte della stessa FIFA che ha prodotto un’accurata relazione. La stampa è intervenuta, soprattutto quella britannica, segnalando che il voto non sarebbe stato ripetuto neppure dopo che la relazione della FIFA sul caso sarebbe stata nota a tutti. Sul contenuto di questa relazione poi si sono scontrati il legale incaricato di stilarla, Michael Garcia e la FIFA. Garcia si è dimesso da presidente della Camera investigativa del Comitato Etico dell’organizzazione dopo che i vertici hanno pubblicato una sintesi del rapporto che secondo lui non rifletteva le sue conclusioni.</p>
<p>La vicenda ora è tutt’altro che chiusa: già da alcuni mesi molti sponsor, tra cui Sony, Emirates, Castrol, Continental e Johnson&amp;Johnson hanno deciso di non rinnovare il proprio contratto con la FIFA, che nel frattempo ne ha firmati altri con società come la Gazprom. Inoltre, alcuni giorni fa l’agenzia ANSA ha lanciato sul proprio sito la notizia della creazione del programma “New FIFA Now”. L’iniziativa è bipartisan in quanto, seppur promossa da alcuni deputati popolari e conservatori, è appoggiata anche da Marc Tarabella, leader dei socialisti belgi. La ‘Coalition for FIFA Reform’, ha elaborato un decalogo con una serie di proposte concrete da sottoporre e far sottoscrivere a tutti i potenziali candidati alla guida del football mondiale. Il problema della corruzione è molto sentito:sia Jerome Champagne sia il principe della Giordania Ali Al Hussein, entrambi candidati alla presidenza della FIFA, hanno motivato le rispettive candidature proprio con l’intento di voler spezzare la recidività e ripulire così l’immagine della FIFA agli occhi del mondo. Nel “New FIFA Now” si chiede di rendere pubbliche tutte le inchieste in corso sui tanti casi di corruzione; sottoporre l&#8217;attività della FIFA al controllo di un&#8217; autorità internazionale indipendente; fissare a due il numero massimo di mandati alla presidenza; introdurre nel Comitato esecutivo un rappresentante dei tifosi con diritto di voto.</p>
<p>Nessuno tra i promotori, al momento, si illude che a maggio Blatter,attuale presidente della FIFA, possa passare la mano. Tuttavia, da Bruxelles si chiede che il prossimo Congresso dia chiari segnali, come spiega Tarabella, &#8220;dell&#8217;inizio di una fase nuova per ripulire la FIFA&#8221;. Finalmente i primi passi verso uno Sport più integro.</p>
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		<title>Sochi 2014: quando il gioco si fa caro</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 09:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Martinelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[corrotti]]></category>
		<category><![CDATA[corruttori]]></category>
		<category><![CDATA[costi olimpici]]></category>
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		<description><![CDATA[L’inverno è tornato.  E stavolta porta con sé il ricordo non lontano di quei cari giochi olimpici. Tante emozioni e tanti ricordi da tenere stretti e conservare fino al prossimo appuntamento olimpico. Ma di caro questi Giochi non ci hanno lasciato solo la memoria, perché i XXII Giochi Olimpici invernali svolti a Sochi dal 7 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/sochi-2014_2744072b.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1155" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2015/01/sochi-2014_2744072b-300x187.jpg" alt="#sochi-2014_2744072b" width="300" height="187" /></a>L’inverno è tornato.  E stavolta porta con sé il ricordo non lontano di quei cari giochi olimpici. Tante emozioni e tanti ricordi da tenere stretti e conservare fino al prossimo appuntamento olimpico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma di caro questi Giochi non ci hanno lasciato solo la memoria, perché i <em>XXII Giochi Olimpici invernali</em> svolti a Sochi dal 7 al 23 febbraio 2014 sono stati <em><strong>i più cari della storia</strong></em>. Il primato detenuto dall’ Olimpiade estiva di Pechino del 2008 di 40 miliardi di dollari si era già dimostrato di gran lunga superiore ai budget delle Olimpiadi passate, ma la Russia ha saputo fare di meglio, portando il costo totale delle infrastrutture e degli impianti a oltre <em><strong>51 miliardi di dollari</strong></em> (circa 38 miliardi di euro).</p>
<p style="text-align: justify;">Una spesa che ha quadruplicato la previsione di Vladimir <strong>Putin</strong> del 2007, quando Sochi venne ufficialmente scelta e il leader russo affermò serenamente che la spesa complessiva per il Paese non avrebbe superato i 12 miliardi di dollari.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciando da parte i soldi investiti per migliorare l’area di Sochi, occorre piuttosto approfondire il tema della corruzione per comprendere come, in effetti, dietro ai <em>costi “ufficiali”</em> dei Giochi ci siano poi tutti quelli legati a questo fenomeno. Innanzitutto va sottolineato che la regione caucasica è caratterizzata da <em>uno dei più alti indici di corruzione</em> al mondo. All’interno delle classifiche di Transparency International (dove al vertice si pongono gli Stati virtuosi) la Russia si colloca 136esimo posto tra i 175 Stati analizzati, un <a href="http://www.transparency.org/cpi2014/results">dato ben poco rassicurante</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">«Secondo le mie stime risulta che tra imprenditori e politici siano stati rubati in tutto circa 22 miliardi di euro», ha detto l&#8217;ex vice-premier Boris <strong>Nemtsov</strong>, uno dei rivali politici più accaniti di Vladimir Putin. Sarebbero dunque miliardi i soldi buttati, o meglio, buttati nelle tasche sbagliate, a causa di una corruzione dilagante che avrebbe gonfiato a dismisura le spese di costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Gian Franco <strong>Kasper</strong>, dirigente svizzero del Comitato olimpico internazionale, un terzo della spesa “è scomparso” nel nome della corruzione che ha coinvolto «businessmen strettamente legati al Cremlino e al presidente Vladimir Putin». I contratti, sostiene Kasper, «sono stati dati a gente che aveva già un piede dentro». Da Mosca, il blogger anti-corruzione Aleksej <strong>Navalnyj</strong> ha compilato una <a href="http://sochi.fbk.info/en/">mappa di Sochi</a> che illustra ogni dettaglio di questo immenso giro d’affari: gli amici, le cifre, gli scandali, gli sprechi. «L&#8217;intero progetto Sochi – ha detto Navalnyj all&#8217;agenzia Reuters – è stato concepito non solo per produrre i Giochi Olimpici, ma anche per arricchire un numero ristretto di amici di Putin».</p>
<p style="text-align: justify;">La corruzione nella politica e nell’economia è diventata la spina dorsale del governo di Putin», dice Vladimir <strong>Ashrkov</strong>, direttore dell’Anti-corruption Foundation. E ha aggiunto che «le Olimpiadi si sono dimostrate l’occasione perfetta per gli stretti collaboratori di Putin di appropriarsi illecitamente di grandi somme di denaro pubblico».<br />
«Qui a Sochi gli atleti non sono stati i soli a competere alle olimpiadi – ha scritto sul suo sito web Alexei Navalny. Vi hanno preso parte anche funzionari statali e imprenditori che hanno trasformato i Giochi in una personale fonte di profitto».</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo che i XXIII Giochi olimpici invernali, che si svolgeranno a Pyeongchang (Corea del Sud) dal 9 febbraio al 25 febbraio 2018, vedranno partecipare <em><strong>più sportivi e atleti che corrotti e corruttori</strong></em>.</p>
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		<title>Nero su bianco in Nuova Zelanda</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2014 15:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michela Cignarella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[NZRU: “We want rugby to remain an honest test of skill and ability. Our sport has a good record, but we can’t take it for granted”. 2000 giocatori, team management, e altri affiliati firmeranno l’impegno anti-corruzione. Tutti sanno che lo sport più in voga nel continente oceanico è il rugby. E’ così che in questi [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/04/New-Zealand-Rugby-Union-Logo-since-2013.jpg"><img class="wp-image-539 alignleft" alt="New-Zealand-Rugby-Union-Logo-since-2013" src="http://www.anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2014/04/New-Zealand-Rugby-Union-Logo-since-2013-150x150.jpg" width="123" height="123" /></a></strong><strong>NZRU: “We want rugby to remain an honest test of skill and ability. Our sport has a good record, b</strong><strong>ut we can’t take it for granted”. 2000 giocatori, team management, e altri </strong><strong>affiliati firmeranno l’impegno anti-corruzione.</strong><!--[if !mso]></p>




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<p style="text-align: justify;">Tutti sanno che lo sport più in voga nel continente oceanico è il rugby. E’ così che in questi ultimi giorni New Zealand Rugby Union (NZRU) ha deciso di preservare lo spirito di gioco e la sua trasparenza intraprendendo una campagna educativa. Cuore dell’iniziativa è l’<a href="http://www.nzru.co.nz/social_responsibility/rugby_integrity#RugbyIntegrity" target="_blank">Anti-Corruption and Betting Regulations</a> che si allinea con la normativa <a href="http://www.irbintegrity.com/" target="_blank">International Rugby Board</a>.<br />
Questa si incentra su una serie di misure e sanzioni applicabili nel gioco a livello internazionale, professionistico, semi-professionistico, e in generale a qualsiasi livello in cui i giocatori vengano pagati. L’obiettivo è quello di conservare il rugby libero dalla corruzione, ponendo una certa attenzione sulle informazioni interne e su qualsiasi azione che possa compromettere l’integrità del gioco (match truccati). Sono coinvolti giocatori, allenatori, dirigenti, staff, arbitri, e membri famigliari. In oltre sono previste anche delle restrizioni nel campo delle scommesse: divieto di scommettere su tutto il Rugby in qualunque parte del mondo e di commissionare puntate a terzi.<br />
In via generale le sanzioni previste spaziano dalla sospensione dal rugby al rischio carcere.<br />
<em>“Abbiamo visto esempi internazionali di danni che la corruzione può arrecare allo sport e noi non vogliamo che ciò accada nel rugby”</em>, dichiara il general manager della federazione neozelande, Neil Sorensen.</p>
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