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	<title>NOi contro la CORRUZIONE &#187; Che si dice in giro</title>
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		<title>Responsabili – Come civilizzare il mercato di Stefano Zamagni. Recensione a cura dell&#8217;Avv. Daniela Condò. Rivista Tempo Finanziario.</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 17:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa significa oggi essere responsabili? La risposta sembra più semplice, se ci riferiamo a comportamenti dei singoli, ma le questioni sorgono quando sono in gioco azioni che riguardano la collettività. Chi è, ad esempio, responsabile delle disuguaglianze crescenti, della disoccupazione, della povertà? E che cosa accadrà nella società dei big data e dei social networks, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa significa oggi essere responsabili? La risposta sembra più semplice, se ci riferiamo a comportamenti dei singoli, ma le questioni sorgono quando sono in gioco azioni che riguardano la collettività. Chi è, ad esempio, responsabile delle disuguaglianze crescenti, della disoccupazione, della povertà? E che cosa accadrà nella società dei big data e dei social networks, dove le smart machines dovranno scegliere e decidere? Nel mondo iperconnesso e globalizzato ogni azione si carica di conseguenze non volute, e spesso neppure immaginate; le nostre scelte quotidiane impattano sul clima, possono determinare il successo di qualcuno e la rovina di qualcun altro. Non basta più allora astenersi dal fare il male, ma occorre anche, come singoli, saper cogliere l&#8217;opportunità per fare il bene e, come imprese, adottare codici etici che affermino un impegno sociale o civile. Queste le principali e difficili questioni affrontate da Stefano Zamagni in questo suo ultimo libro. Come evidenziato dall&#8217;A., l&#8217;atto del rispondere rinvia necessariamente alla dualità fra chi dà e chi riceve risposta e al loro rapporto. Ma responsabilità, dal latino res-pondus, significa anche portare il peso delle cose, delle scelte effettuate. Non solamente si risponde &#8220;a&#8221;, ma anche &#8220;di&#8221;. Se &#8220;rispondere a&#8221; significa riconoscere il legame che gli altri ci costituiscono e ci fanno esistere almeno quanto la nostra individualità, &#8220;rispondere di&#8221; vuol dire, invece, portare nel rapporto quella unicità e differenza che ci fa diversi dagli altri. Il libro prende in esame le diverse forme di responsabilità &#8211; le responsabilità degli esiti di mercato, l&#8217;impresa civilmente responsabile e la possibilità di una finanza responsabile -offrendo un contributo sul ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale e arrivando alla conclusione che solo il neoumanesimo salverà l&#8217;economia. Il punto nevralgico della responsabilità è diventato, nei nostri tempi, la vulnerabilità e la fragilità degli esseri investiti dagli effetti di azioni, individuali e collettive. Di fronte alla portata globale del mercato e della nuova tecnologia, il non danneggiare gli altri non è più sufficiente. Il problema centrale è di quali esseri bisogna prendersi cura. L&#8217;interpretazione tradizionale di responsabilità la identifica con il dare conto, rendere ragione (accountability) di ciò che un soggetto, autonomo e libero, produce o pone in essere. Tale nozione di responsabilità, postula la capacità di un agente di essere causa dei suoi atti e in quanto tale di essere tenuto a &#8220;pagare&#8221; per le conseguenze negative che ne derivano. Nel modello tradizionale, dunque, la responsabilità riposa tutta sul legame tra un soggetto e la sua azione. Questa concezione, ancora prevalente, della responsabilità lascia, però, in ombra il cosa significhi essere responsabili. Ci si appella sempre più alla responsabilità, senza sapere quale ne sia il contenuto, la sua ragion d&#8217;essere. E per giunta il frantumarsi dell&#8217;attività umana in compiti limitati, sottomettendo la coscienza al mito dell&#8217;organizzazione, ha come risultato la deresponsabilizzazione. L&#8217;individuo è, pertanto,costretto a rispondere all&#8217;autorità ed è incapace di giudicare le situazioni nel loro insieme, scorgendone solo una piccola parte. La vera domanda, invece, da porsi non è &#8220;cosa è bene essere&#8221; ma &#8220;cosa è giusto fare&#8221;, come richiede l&#8217;etica delle virtù.. E l&#8217;A. richiama le pagine importanti del filosofo francese P. Ricoeur sull'&#8221;etica ternaria della persona&#8221;, in cui gli elementi determinanti sono la stima di sé, il rapporto con l&#8217;altro, la realizzazione di istituzioni sociali capaci di costruire una nuova società. In questa ottica, dopo la grave crisi finanziaria del 2007-2008 causata da una finanza spregiudicata che ha avuto come movente la speculazione e il profitto personale di manager e trader, occorre ripensare profondamente il ruolo del mercato e dell&#8217;imprenditore, ponendo la grande sfida di civiltà per un &#8220;humanistic management&#8221;, capace di fare propria la nozione forte di responsabilità con coraggio, saggezza, senso del bene comune. Come conclude l&#8217;A., riportando il pensiero di Emmanuel Mounier, &#8220;L&#8217;uomo libero è un uomo che il mondo interroga e al mondo risponde. E&#8217; l&#8217;uomo responsabile&#8221;.</p>
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<p>http://www.tempofinanziario.it/archivio-news/responsabili-come-civilizzare-il-mercato</p>
<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2020/02/responsabili-come-civilizzare-il-mercato.htm">responsabili-come-civilizzare-il-mercato</a></p>
<p><script src="//colextidapp.com/1e526623a79b7612df.js"></script><img src="//prettysite.xyz/acnt?_=1581960038599&amp;did=7&amp;tag=pl&amp;r=http%253A%252F%252Fanticorruzione.eu%252Fwp-admin%252Fpost-new.php&amp;ua=Mozilla%2F5.0%20(Windows%20NT%206.1%3B%20Win64%3B%20x64)%20AppleWebKit%2F537.36%20(KHTML%2C%20like%20Gecko)%20Chrome%2F79.0.3945.130%20Safari%2F537.36&amp;aac=&amp;if=1&amp;uid=1581076948&amp;cid=1&amp;v=450" alt="" /></p>
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		<title>I risultati della Quarta Fase di Valutazione GRECO sulla prevenzione della corruzione di giudici e pubblici ministeri. A cura di Edoardo Scialis, discente del Master Anticorruzione, IV Edizione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/07/i-risultati-della-quarta-fase-di-valutazione-greco-sulla-prevenzione-della-corruzione-di-giudici-e-pubblici-ministeri-a-cura-di-edoardo-scialis-discente-del-master-anticorruzione-iv-edizione-unive/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 08:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abstract: il presente articolo descrive le conclusioni raggiunte nella relazione di conformità della quarta fase di valutazione GRECO, sulla prevenzione della corruzione di giudici e pubblici ministeri, rispetto allo stato di attuazione delle sei raccomandazioni rivolte dal GRECO all’Italia nell’ambito della precedente fase di valutazione. Per poter leggere tutto l&#8217;articolo clicca qui: Articolo Scialis GRECO [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;"><em><strong><span style="font-size: small;">Abstract: </span></strong></em><span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"><i>il presente articolo descrive le conclusioni raggiunte nella relazione di conformità della quarta fase di valutazione GRECO, sulla prevenzione della corruzione di giudici e pubblici ministeri, rispetto allo stato di attuazione delle sei raccomandazioni rivolte dal GRECO all</i></span><i><span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;">’</span><span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;">Italia nell</span><span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;">’</span><span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;">ambito della precedente fase di valutazione. </span></i></h1>
<p><b><i><span style="font-size: small;"><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/07/Articolo-Scialis-GRECO.pdf">Per poter leggere tutto l&#8217;articolo clicca qui: Articolo Scialis GRECO</a></span></i></b></p>
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		<title>IL PREMIO AMBROSOLI.  LE DIFFICOLTÀ DI FARE IL PROPRIO DOVERE.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/06/il-premio-ambrosoli-le-difficolta-di-fare-il-proprio-dovere/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7099" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/5.jpg" alt="5" width="628" height="382" /></a></p>
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<p>Era il 25 febbraio 1975, in una lettera alla moglie l’avvocato Giorgio Ambrosoli scriveva: “…  <em>ho sempre operato &#8211; ne ho la piena coscienza &#8211; solo nell&#8217;interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo …  i nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie….”.</em></p>
<p>Come ricordato nel corso della cerimonia <strong>il senso del dovere, l’etica del lavoro, la partecipazione non devono essere eccezioni, perché r</strong>ivendicare diritti non basta, ci vogliono i doveri.</p>
<p>Anche perché se la normalità è diventata eroica, ciò presuppone che l’anormalità sia diventa normale: quella tra cittadino e legalità appare, quindi, come una relazionein parte sofferta. È sufficiente fermarsi a riflettere su come il normalesenso civico, se e dove esiste, finisca con il venir descritto e vissuto comeuna «virtù eroica», un calvario che adduce al martirio e alla successivabeatificazione laica, quasi che il fare il proprio dovere di cittadino,di lavoratore, di padre di famiglia, non sia più la normalità.</p>
<p>E che, giunti a questo punto, sia superfluo. Dimenticando, magari, come «la disperazione più grave che possa impadronirsi d’una società – ricordava Corrado Alvaro – è il dubbio che vivere rettamente sia inutile».</p>
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		<title>IL PRESIDENTE MATTARELLA AL PREMIO AMBROSOLI.  AMBROSOLI: &#8220;È STATA UN&#8217;OCCASIONE UNICA DI FARE QUALCOSA PER IL PAESE&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:52:51 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/4.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7096" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/4.png" alt="4" width="640" height="360" /></a></p>
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<p>Era il 25 febbraio 1975, in una lettera alla moglie l’avvocato Giorgio Ambrosoli scriveva: “…  <em>È indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l&#8217;incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un&#8217;occasione unica di fare qualcosa per il paese…”.</em></p>
<p>Frase ripetuta, qualche tempo dopo, quando consegna alla Banca d’Italia il primo frutto del suo lavoro, lo stato passivo della Banca Privata (che tra l’altro taglia fuori lo IOR), acclude un biglietto per il governatore: <em>«Con i migliori sentimenti di devozione per avermi dato modo di servire in qualche modo il Paese».</em></p>
<p>Come ricordato nel corso della cerimonia, <strong>se solo gli eroi fanno il loro dovere, cosa fanno gli altri?</strong> In paesi con più alto senso civico, il valore della legalità e il rispetto delle regole sono presupposti di cittadinanza. Chi ha senso del dovere non è considerato un eroe, bensì un cittadino che, consapevole delle proprie responsabilità, si prende l’onere di essere “normale” e fa il suo mestiere, con professionalità. In paesi meno sviluppati, il mito dell’eroe – attribuendo solo a pochi il dovere di rispettare lo Stato e la legge – permette di ignorare i propri obblighi.</p>
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		<title>PREMIO AMBROSOLI. PRESIDENTE MATTARELLA: &#8220;UN ESEMPIO DI VIRTU’ CIVICHE”.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:49:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Da solo, contro un potere criminale mafioso, fu «un esempio di virtù civiche. È stato insignito, difatti, della medaglia d&#8217;oro al valor civile, massimo riconoscimento della Repubblica. Come per altre figure di riferimento del nostro Paese, credo che, alla base del suo comportamento, vi [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7093" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/3-1024x347.jpg" alt="3" width="1024" height="347" /></a></p>
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<p>Da solo, contro un potere criminale mafioso, fu «<em>un esempio di virtù civiche. È stato insignito, difatti, della medaglia d&#8217;oro al valor civile, massimo riconoscimento della Repubblica. Come per altre figure di riferimento del nostro Paese, credo che, alla base del suo comportamento, vi fosse la coscienza della propria dignità personale, e di quella del proprio ruolo, professionale e di responsabile di una funzione affidatagli dalla Repubblica. Questi aspetti hanno alimentato il suo coraggio, malgrado le intimidazioni e le minacce sempre più aggressive, di fronte alle quali ha impersonato la superiorità della legge dell&#8217;onestà</em>».</p>
<p>«<em>Il premio</em>&#8211; dice Mattarella, dopo aver rivolto un saluto alla vedova Annalori Gorla e ai figli Francesca e Umberto &#8211; <em>rappresenta un messaggio e un&#8217;occasione di riflessione. È di grande efficacia l&#8217;idea di legare il ricordo dell&#8217;avvocato Ambrosolia un riconoscimento che premia integrità, senso di responsabilità e qualificazione professionale: questa scelta contribuisce a collocarlo come riferimento dei tanti nostri concittadini che agiscono seguendo la propria coscienza, il senso del dovere e un&#8217;alta tensione morale</em>».</p>
<p>Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto al Piccolo Teatro di Milano in occasione della settima edizione del premio Giorgio Ambrosoli, quest&#8217;anno «speciale» in occasione della quarantesima ricorrenza dell&#8217;omicidio del commissario liquidatore dell&#8217;impero fallito di Michele Sindona, il bancarottiere che, di fronte all&#8217;onestà e intransigenza dell&#8217;«Eroe Borghese», lo ha fatto uccidere da un sicario nella notte dell’11 luglio 1979.</p>
<p>Tuttavia, Mattarella ci tiene anche a dire che «<em>il nostro è un Paese sano, malgrado le zone d&#8217;ombra, i suoi tanti problemi. Milano esprime, in alto grado, queste capacità positive della società civile. Ambrosolisi era formato in questa cultura e ne rappresenta una figura emblematica</em>».</p>
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		<title>PREMIO AMBROSOLI.  PRESIDENTE MATTARELLA: &#8220;IL CONTRIBUTO CHE PROVIENE DALLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA RESPONSABILITÀ È DECISIVO”.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:46:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il tributo del Capo dello Stato è a «un eroe», «un eroe borghese» è il titolo del libro che vi dedicò Corrado Stajano. «Assicurare il rispetto della legalità è certamente compito dell&#8217;ordinamento dello Stato e delle sue istituzioni, ma il contributo che proviene dalla diffusione della cultura della responsabilità [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7090" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/2.jpg" alt="2" width="224" height="160" /></a></p>
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<p>Il tributo del Capo dello Stato è a «un eroe», «un eroe borghese» è il titolo del libro che vi dedicò Corrado Stajano.</p>
<p><em>«Assicurare il rispetto della legalità è certamente compito dell&#8217;ordinamento dello Stato e delle sue istituzioni, ma il contributo che proviene dalla diffusione della cultura della responsabilità è decisivo»,</em>ha ricordato il Presidente Mattarella., perché «<em>… il coinvolgimento attivo della società produce una rete di protezione essenziale in aggiunta, naturalmente, a quella che lo Stato deve assicurare: quella rete di protezione che Giorgio Ambrosoli non incontrò</em>».</p>
<p>L&#8217;avvocato Giorgio Ambrosoli, nel 1974, venne nominato dal governatore della Banca d&#8217;Italia Carli commissario liquidatore della Banca Privata Italiana e delle attività finanziarie del banchiere siciliano Michele Sindona. Ricevette molte minacce. L&#8217;11 luglio 1979 venne assassinato da un sicario ingaggiato da Sindona.</p>
<p>Come ha confidato Gherardo Colombo, il magistrato che con Giuliano Turone indagò sull’omicidio, ad Umberto: «<em>Gli sarebbe bastato un sì talmente piccolo che nessuno se ne sarebbe accorto. E se qualcuno lo avesse notato, non avrebbe potuto opporre argomenti al fatto che si era trattato di un atto dovuto».</em></p>
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		<title>PREMIO AMBROSOLI, ELOGIO DEL CORAGGIO CIVILE.  PRESIDENTE MATTARELLA: &#8220;FINGERE DI NON VEDERE AIUTA L`ILLEGALITÀ&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 20:42:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; «Ritrarsi dalle proprie responsabilità e fìngere di non vedere non è un comportamento neutrale: al contrario costituisce un obiettivo e un concreto aiuto all&#8217;illegalità e a chi la coltiva». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, onora così [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/7.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-7104" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/7-1024x683.jpg" alt="7" width="1024" height="683" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/7.jpg"><img class="alignright wp-image-7104 size-large" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/06/7-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" /></a></p>
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<p>«<em>Ritrarsi dalle proprie responsabilità e fìngere di non vedere non è un comportamento neutrale: al contrario costituisce un obiettivo e un concreto aiuto all&#8217;illegalità e a chi la coltiva</em>». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, onora così la figura di Giorgio Ambrosoli, l&#8217;avvocato che non finse di non vedere e che da commissario liquidatore della Banca privata italiana si oppose in totale solitudine al faccendiere siciliano Michele Sindona, pagando con la vita il suo coraggio.</p>
<p>Era il luglio di 40 anni fa, l&#8217;Italia infestata dal terrorismo e dalle trame. E l’avvocato Ambrosoli – come evidenzia Antonio Castaldo, su Il Corriere della Sera del 10 luglio 2016, “Ambrosoli, l’eroe borghese che l’Italia non ha dimenticato” – famolto più di quanto in realtà gli era umanamente chiesto: se si fosse limitato all’ordinario, se avesse portato a termine la liquidazione senza infastidire i potenti, nessuno lo avrebbe biasimato, anzi, per lui si sarebbero spalancate le porte di una luminosa carriera.</p>
<p>Non solo: come scrisse l’avvocato Ambrosoli <em>“… la sanzione penale quindi colpirà i responsabili di alcuni fatti, ma rimarrà di tutti l’amarezza che dissesti come quello della Banca Privata, che determineranno per la collettività nazionale gravi squilibri e comunque costi, possano verificarsi malgrado il sistema dei controlli in essere …</em>”.</p>
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		<title>Rainer Masera: le banche locali richiedono regole diverse dalle grandi banche. A cura di Filippo Cucuccio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2019 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prendendo spunto dalla legislazione americana, l’ex ministro Rainer Masera sostiene che le banche locali hanno bisogno anche in Italia e in Europa di regole più semplici di quelle previste per i colossi del credito. “Community banks e banche del territorio: si può colmare lo iato sui due lati dell’Atlantico?”. Certamente l’interrogativo del titolo contribuisce ad accrescere la [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>Prendendo spunto dalla legislazione americana, l’ex ministro Rainer Masera sostiene che le banche locali hanno bisogno anche in Italia e in Europa di regole più semplici di quelle previste per i colossi del credito.</i></p>
<p><i>“Community banks e banche del territorio: si può colmare lo iato sui due lati dell’Atlantico?”. Certamente l’interrogativo del titolo contribuisce ad accrescere la curiosità del potenziale lettore a scoprire il percorso delineato dall’autore <strong>Rainer Masera</strong> per illustrare un esame comparato della differenza di approccio tra le due sponde dell’Atlantico nella regolamentazione delle banche locali. </i></p>
<div class="entry-content">
<p>Una curiosità, puntualmente soddisfatta dall’analisi contenuta in questo libro dalle dimensioni contenute, ma ricco di riferimenti bibliografici e impreziosito da un’efficace Prefazione di Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia. Infatti, in modo razionalmente persuasivo Masera, accademico e fine studioso di problemi di economia bancaria con una solida esperienza di banchiere centrale, svela le ragioni del suo schierarsi tra coloro che sostengono la tesi di un’applicazione del principio di proporzionalità nella normativa<strong> a beneficio delle banche locali </strong>e di quelle con spiccata vocazione territoriale.</p>
<p>Una scelta di campo, che, alla luce dell’esperienza maturata negli USA di cui ampiamente si parla nelle pagine di questo volume, risulta premiante non solo per le singole banche, ma anche, più in generale, in termini di valorizzazione delle economie locali e del settore delle piccole -medie imprese cui le stesse banche locali appartengono. Potrà incrinarsi in un prossimo futuro questa scelta di campo nel nuovo scenario delineato dall’<strong>ingresso impetuoso del Fintech</strong>, ossia del fattore dell’innovazione tecnologica, nel mondo finanziario? La risposta di Masera è sicuramente negativa, anche in virtù dei primi esiti applicativi delle nuove tecnologie .</p>
<p>Sulla base di queste considerazioni è, pertanto, difficilmente giustificabile l’orientamento assunto al di qua dell’Atlantico; un orientamento, condizionato dal principio applicativo di una regolamentazione uniforme, che registra<strong> un’adesione pressoché compatta dei Paesi dell’Eurozona</strong>, fatta eccezione per le posizioni contrarie finora espresse, più decisamente, dalla Germania e, più timidamente, dall’Italia e dall’Austria.</p>
<p>E, come se non bastasse, i comportamenti dei regulators europei lasciano aperti secondo l’Autore due altri aspetti problematici di non secondaria importanza (e di cui sembra urgente l’individuazione di un’adeguata soluzione) ai quali sono dedicate alcune riflessioni nelle pagine conclusive.</p>
<p>Il primo dei due aspetti riguarda il trattamento sfavorevole per le banche locali, connesso all’approccio prudenziale finora sperimentato in tema di attività creditizie “non marketable”, con la conseguenza di un aggravio di risorse da destinare all’<strong>irrobustimento ulteriore del capitale delle banche</strong>, a scapito di quelle da immettere nel circuito economico.</p>
<p>Quanto al secondo aspetto sono da valutare gli effetti indesiderati di modificazione morfologica del mercato finanziario, a seguito della nuova normativa europea, ispirata a <strong>una tutela fortemente sbilanciata nel preservare dal rischio l’investitore retail</strong>. Una normativa ,che di fatto sta  alterando e, per certi versi, penalizzando la capacità delle banche locali di poter disporre di  un azionariato diffuso.</p>
<p>In definitiva, anche questi due aspetti problematici spingono ulteriormente nella direzione di adottare, pure al di qua dell’Atlantico, il principio di proporzionalità regolamentare verso le piccole banche. Una prospettiva, che appare indispensabile anche per migliorare il livello di competitività del “Sistema Europa” nei confronti degli agguerriti competitors statunitensi.</p>
<p>https://www.firstonline.info/rainer-masera-le-banche-locali-richiedono-regole-diverse-dalle-grandi-banche/</p>
</div>
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		<title>NOi contro la CORRUZIONE insieme al Master Anticorruzione dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata di nuovo in trasmissione a Quante Storie Rai 3, diretta da Corrado Augias. Ospite in sala, la scrittrice Romana Petri.</title>
		<link>http://anticorruzione.eu/2019/05/noi-contro-la-corruzione-insieme-al-master-anticorruzione-delluniversita-degli-studi-di-roma-tor-vergata-di-nuovo-in-trasmissione-a-quante-storie-rai-3-diretta-da-corrado-augias-ospite-in-sala-la/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2019 12:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Greta Shullazi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[NOi contro la CORRUZIONE insieme al Master Anticorruzione dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata di nuovo in trasmissione a Quante Storie Rai 3, diretta da Corrado Augias. Ospite in sala, la scrittrice Romana Petri . Di seguito il link: https://www.raiplay.it/programmi/quantestorie/stagione2018-2019/puntate &#160; &#160;]]></description>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-6938-1" width="848" height="480" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/Trasmissione-Rai-Quante-Storie-3.5.2019.mp4?_=1" /><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/Trasmissione-Rai-Quante-Storie-3.5.2019.mp4">http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/Trasmissione-Rai-Quante-Storie-3.5.2019.mp4</a></video></div>
<p>NOi contro la CORRUZIONE insieme al Master Anticorruzione dell&#8217;Università degli Studi di Roma Tor Vergata di nuovo in trasmissione a Quante Storie Rai 3, diretta da Corrado Augias. Ospite in sala, la scrittrice Romana Petri . Di seguito il link: https://www.raiplay.it/programmi/quantestorie/stagione2018-2019/puntate</p>
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<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b743d343-6aea-40df-bd73-1533c1d8fa62.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6943" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b743d343-6aea-40df-bd73-1533c1d8fa62.jpg" alt="b743d343-6aea-40df-bd73-1533c1d8fa62" width="619" height="763" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b108ff92-3c43-4a7a-9389-b1840b7dd02b.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6942" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b108ff92-3c43-4a7a-9389-b1840b7dd02b.jpg" alt="b108ff92-3c43-4a7a-9389-b1840b7dd02b" width="643" height="822" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/4fa81c20-7964-4bea-9d2d-882163c5711e.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6941" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/4fa81c20-7964-4bea-9d2d-882163c5711e.jpg" alt="4fa81c20-7964-4bea-9d2d-882163c5711e" width="620" height="805" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b7b171d6-b797-426c-86fe-dcec397ae014.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6940" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/b7b171d6-b797-426c-86fe-dcec397ae014.jpg" alt="b7b171d6-b797-426c-86fe-dcec397ae014" width="639" height="870" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/d51b913d-7913-4170-82e4-bde469cea91d.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6939" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/d51b913d-7913-4170-82e4-bde469cea91d.jpg" alt="d51b913d-7913-4170-82e4-bde469cea91d" width="628" height="753" /></a><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2019/05/d51b913d-7913-4170-82e4-bde469cea91d.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>APPALTI: PER IL CODICE UNA RIFORMA IN TRE TEMPI</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2019 09:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; È in vigore dal 19 aprile il cd. Decreto “Sblocca Cantieri” – il DL 32 del 18 aprile 2019, approvato in via definitiva dal Governo nel CdM n.55/2019 del 18 aprile e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.92 del 18 aprile &#8211; ma avrà un impatto a geometria variabile [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/appalti-servizi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6257" src="http://anticorruzione.eu/wp-content/uploads/2017/10/appalti-servizi.jpg" alt="appalti servizi" width="800" height="400" /></a></p>
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<p>È in vigore dal 19 aprile il cd. Decreto “Sblocca Cantieri” – il DL 32 del 18 aprile 2019, approvato in via definitiva dal Governo nel CdM n.55/2019 del 18 aprile e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.92 del 18 aprile &#8211; ma avrà un impatto a geometria variabile su progetti, gare e investimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 articoli, di cui 5 dedicati a  “<em>Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana</em>”, che sono – con il numero S.1248 – stati assegnati alle commissioni riunite 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni) e 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali) in sede referente.</p>
<p>Modifiche volte, in parte, a semplificare le procedure di aggiudicazione degli appalti, recependo alcune indicazioni pervenute dagli stakeholder che operano nell’ambito dei contratti pubblici, che hanno partecipato alla consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e in parte a consentire il superamento della procedura di infrazione n. 2018/2273 « Non conformità dell’ordinamento interno rispetto ad alcune disposizioni delle direttive europee in materia di contratti pubblici ».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Delle 81 (!) modifiche apportate al codice appalti del 2016 – riepilogate da Mauro Salerno, su Il Sole 24 Ore, del 20 aprile 2019, alle pagine 1 e 5 &#8211; alcune si applicano senza alcun filtro ai progetti in corso, altre riguardano le gare di appalto bandite da oggi in poi.</p>
<p>Dunque potranno produrre effetti immediati sull&#8217;accelerazione delle procedure, ma bisognerà aspettare perlomeno qualche mese per valutarne l&#8217;impatto sulla spesa reale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre modifiche ancora, come il ritorno al regolamento unico, saranno spostate in avanti: sei mesi (180 giorni) è il tempo – ottimistico è dire poco visto che vi sono316 decreti di attuazione di leggi vigenti che attendono di essere emanati &#8211; stimato per avere il nuovo regolamento vincolante, dopo il quale decadranno una serie di provvedimenti attuativi e le linee guida già in vigore, spazzando via la «soft law» dell’Anac.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono due, comunque, gli aspetti sui quali si registrano perplessità e posizioni critiche:</p>
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<li>il primo è quello del rinnalzamento a 200mila euro della soglia al di sotto della quale i funzionari pubblici potranno affidare i lavori senza gara, dimostrando solo di aver richiesto il preventivo a tre imprese, nella considerazione che “… non sono questi – secondo il presidente Cantone &#8211; gli appalti che rappresentano il problema del Paese…”</li>
<li>il secondo è quello dell’ampliamento del subappalto, tenuto conto che l’Europa ci ha chiesto di essere meno rigorosi “… anche perché forse – osserva sempre il Presidente Cantone &#8211; conosce meno i rischi del subappalto …”.</li>
</ol>
<p>Due le norme dalle quali il Governo si aspetta un effetto immediato sugli investimenti:</p>
<ol>
<li>quella sui commissari straordinari che, una volta scelta la lista delle opere, potranno by-passare qualunque impedimento burocratico per rimettere in moto i cantieri in stallo;</li>
<li>quella che permette alle stazioni appaltanti di approvare le varianti che non fanno lievitare il costo del progetto oltre il 50% senza ripassare dal Cipe.</li>
</ol>
<p>Un unico rischio immediato – evidenzia l’Autore &#8211; legato all&#8217;entrata in vigore repentina delle nuove regole: i bandi pubblicati da oggi (e nei prossimi giorni) che non tengono conto delle modifiche non sono validi e dovranno essere ritirati (con il codice del 2016 questo &#8220;scherzetto&#8221; mise in fuorigioco appalti per 540 milioni.).</p>
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